DC Universe presenta: Deadman.

Tra le uscite dei Nuovi 52, i mesi di settembre e ottobre hanno dato spazio a testate differenti da quelle dell'universo "Batmaniano", offrendoci le prime testate riguardanti il restante Universo DC. Abbiamo visto le prime uscite di All Star Western e della Legione dei Supereroi, e altre uscite interessantissime come Animal Man e Swamp Thing, senza dimenticarci di Stormwatch e Deadman. Per il momento, voglio tralasciare le altre uscite e concentrarmi sull'ultima. Il volume Deadman presentato da RW Lion altri non è che la raccolta dei primi 5 numeri della collana DC Universe Presents, e si presenta come un vero e proprio volume autoconclusivo, in quanto si tratta del primo ciclo di storie presentata dalla testata americana originale. Scritto da Paul Jenkins e illustrato da Bernard Chang, a mio avviso Deadman rappresenta un'interessantissima storia, tra le tante pubblicate finora in Italia dei Nuovi 52. Peccato si tratti di una storia già arrivata alla sua conclusione (DC Universe presents raccoglierà, successivamente, altri cicli brevi di storie tra cui Gli Esploratori dell'Ignoto, Savage, Kid Flash e tutt'ora negli States si è appena aperto il ciclo dedicato a Blue Devil e Black Lightning), ma per quel che rappresenta Deadman, questo sarà uno dei volumi che custodirò gelosamente.


Ovviamente, non c'è bisogno di ricordare che il sottoscritto non ha una vera e propria conoscenza globale dei fumetti, e che ciò che andrò a scrivere rappresenta una mia opinione, ma meglio specificare con questa breve premessa (che sarebbe più un mettere le mani avanti), che probabilmente potrei esaltarlo più di quanto possa meritare. Magari non rappresenterà di certo uno dei tanti capolavori, ma al di là della mia esaltazione, Deadman è qualcosa da non farsi scappare, perché quei 14€ (13,95 - per la precisione) ci valgono tutti.


Introducendo in maniera molto breve il personaggio, basta dire chi sia Deadman, ovvero Boston Brand, un ex acrobata passato a miglior vita per mano di un assassino e risorto come spettro per rivendicare le sue cattive azioni compiute in vita grazie alla divinità Rama Kushna. Nessuno può sentirlo né vederlo, ma può comunicare con i vivi impossessandosi dei corpi di chi gli sta accanto, il resto viene raccontato in DC Universe Presents. Certamente, i più si ricorderanno di Deadman grazie alle sue sporadiche apparizioni nelle testate di Batman, o meglio ancora come assoluto protagonista in Nel Giorno Più Splendente, dove lo si vede come ricercatore del portatore della Luce Bianca insieme all'eroina Dove (Dawn Granger) della quale infine si innamora; Deadman presenta un ottimo inizio per conoscere un personaggio affascinante, interessante e divertente allo stesso tempo, anche senza conoscere minimamente un po' di storia del personaggio. La storia narrata nel volume inizia proprio con le sue origini, narrando lo scopo della sua resurrezione come spettro, per poi finire nel vivo della storia vera e propria.

Il tutto narra di una ricerca. Boston Brand deve aiutare un certo numero di vite per redimere la sua anima. Tutto ciò di cui ha bisogno, sono risposte. Risposte alle tantissime domande dell'esistenza, sulla motivazione di essa, se vuole redimersi, deve aiutare altre persone a risolvere i loro dubbi, le loro costanti domande - affinché, aiutando loro riesca a salvare anche sé stesso; ma non trova risposte, ritrovandosi solo con più domande ogni volta, senza riuscire mai a salvare quelle vite che gli sono state dette di aiutare, finendo con il rimanere collegato a esse e ai loro dubbi. Boston non si fida della dea Rama Kushna, e cerca di trovare le risposte da solo, e intraprende una serie di azioni che inizialmente sembrano fatte a caso, ma che alla fine della storia trovano il loro senso. Non farò spoiler sulla storia, in quanto ho già detto abbastanza, basti sapere che Deadman narra di questo, della vita e della morte, del significato stesso dell'esistenza, e dei cosiddetti dèi, tanto onnipotenti quanto fragili, i quali si manifestano a noi come esseri onnipotenti, ma in realtà questi non sono altro che individui, che a fronte della totale conoscenza, hanno bisogno di trovare più domande, perché conoscendo tutte le risposte, nulla più ha senso.

La verità è un concetto astratto in evoluzione definito dal capriccio dell'ultima persona a formarsi un'opinione sull'argomento.

La storia di per sé presenta uno spunto, non tanto di riflessione, ma di realizzazione, su chi o cosa siamo realmente, e dell'importanza nella vita di avere uno scopo. Non uno dato da un "dio", un'entità superiore, ma uno scopo dettato da noi stessi per noi stessi. Non manca lo humour, non banale ma nemmeno "impegnativo", i colpi di scena e quella cosa in più che alcuni fumetti  riescono a farti appassionare così tanto, da far diventare ciò che si è appena letto parte di noi stessi. Ancora, Deadman forse non è tra i più grandi capolavori di sempre, ma è una lettura da non lasciarsi sfuggire. E possiamo consolarci, se l'avventura di Deadman in DC Universe presents sembra conclusa, è quanto più che sicuro che lo rivedremo tra le pagine di Justice League Dark.
 

Feline Fatale: Catwoman


Se c'è un personaggio che in assoluto posso dire di amare, non è di sicuro un supereroe, né tanto meno è completamente dalla parte dei "buoni". Sto parlando di Selina Kyle, alias Catwoman, e al contrario di tanta altra gente che la ama per il suo look sexy e per il suo "fascino felino", io al solito devo distinguermi: ciò che mi piace realmente di Catwoman è il suo personaggio, la sua personalità, perché penso che la vera "bellezza" sia tutta nella personalità, e di come si sappia gestire coerentemente con il proprio aspetto fisico. Certo, stiamo parlando pur di un semplice personaggio immaginario, un "pezzo di carta", ma se dovessi idealizzare la donna perfetta, quella sarebbe Catwoman.

Molti la conosceranno con il volto di Michelle Pfeiffer o Halle Berry, o ancora con la più recente Catwoman - Anne Hathaway, la quale ha interpretato Selina nell'ultimo film della saga di Nolan, The Dark Knight Rises - ma Catwoman è ben molto di più del personaggio descritto nei film. Di certo non è una bionda stupida, o una segretaria sbadata e sognatrice dotata di "poteri da gatto" tornata dal mondo dei morti per "rivendicare la femminilità dall'oppressione del maschilismo", affatto. Selina Kyle è semplicemente una ragazza orfana, cresciuta in strada, con un passato burrascoso, dotata di un'indipendenza tale che le permette di sapersi adattare a qualsiasi contesto, senza dover essere schiacciata da nessun altro. Uomo o donna che sia. E di certo Selina non è attratta da tutto ciò che luccica, non è affetta da cleptomania, semplicemente è una donna che cerca di sistemare la sua vita. Una vita che viene condannata dal momento in cui veste i panni di Catwoman.


Catwoman, dal canto suo, prende questa figura felina sì dal fatto che nell'ideale maschile, una donna nella sua totale bellezza deve avere un corpo perfetto e delle curve sinuose, messe in risalto da un movimento flessuoso - come quello dei felini, appunto - ma se lo prendiamo fuori dal contesto fisico, è sempre un concetto legato alla sua personalità. Al diavolo quelle ochette stupide che ormai attribuiscono alla figura del gatto un'immagine distorta e del tutto distaccata dalla realtà (ovvero, indipendenza e dolcezza allo stesso tempo), Catwoman rispecchia tutto ciò che è un gatto: indipendente sì, ma ha anche la stessa curiosità tipica dei felini che li mette spesso nei guai, l'assoluta arroganza nel ritenere tutto ciò che ha attorno suo di diritto, e puro egoismo. Sì, perché Catwoman pensa solo a ciò che è meglio per sé, e parallelamente a ciò che è Batman, lei preferisce agire da sola, e tutto ciò che fa è per sé stessa, per la sua sopravvivenza.

Catwoman è la vera donna indipendente. Certo, con i suoi problemi (chi non ne ha?), ma nel complesso, è una donna che tende a plasmare sé stessa da sola, non ha bisogno di figure maschili ad accompagnarla, né tanto meno cerca di riscattare la sua femminilità comportandosi esattamente come un maschio. Esce fuori da ogni schema sessista, e affronta le sue insicurezze da sola, senza mai appoggiarsi ad altri. E personalmente, adoro questo tipo di donna.


Ovviamente, come in tutti i personaggi dei fumetti, c'è chi si è approcciato in modo diversamente al personaggio, e senza dubbio la versione di Catwoman che adoro di più è quella data da Ed Brubaker nella sua gestione iniziata nel 2001 e conclusasi nel 2004, accompagnato dai disegni di Darwyn Cooke (vedi foto su), che si avvicina moltissimo alla Catwoman da me descritta. In quello story-arc, Selina è accompagnata da Holly Robinson, una ragazza poco più giovane di lei con un passato da tossica, e Slam Bradley, investigatore privato incaricato in un primo momento di ritrovarla (fu data per scomparsa dopo gli avvenimenti di Terra di Nessuno) diventato poi confidente privato, e amante durante un periodo buio per entrambi - anche se Slam "amava" Catwoman già da molto tempo. Durante questa linea di narrazione, Catwoman intraprende una sorta di redenzione, per riscattare la sua vita finita in disastro per via del suo passato da ladra, combattendo a modo suo "i cattivi", non al servizio della legge, ma aiutando i deboli, i poveri, combattendo spacciatori, poliziotti corrotti e boss malavitosi. Il tutto nell'East End, quartiere malfamato di Gotham. Non si può dire che Selina lavori con Batman, in quanto agiscono in modo differente, ma questo arco narrativo mette alla luce un lato "buono" di Selina, quel lato che Batman ha sempre visto. Peccato però che questo, alla luce di quanto scoperto in Crisi d'Identità, si scopre essere frutto di un lavaggio del cervello operato da Zatanna.

Lo story-arc di Brubaker ha una sorta di continuity nella gestione di Will Pfeiffer, dove si vede Selina in uno strano ruolo materno. Di fatti questa mette alla luce Helena Kyle (chiaro riferimento a Helena Wayne, figlia di Batman e Selina nelle storie di Terra-2 della Golden Age), figlia di Sam Bradley (il figlio di Slam, anch'esso poliziotto), dove inizialmente vediamo nei panni di Catwoman non Selina, ma Holly Robinson. La serie dedicata a Catwoman sfocia in qualcosa nemmeno paragonabile alla gestione di Brubaker, salvo poi risollevarsi con Gotham City Sirens di Paul Dini, al fianco di Poison Ivy e Harley Quinn, ma dura ben poco, e fino ad adesso, nient'altro di decente è stato scritto su Catwoman, se non storie leggere ma di poco interesse.


Altre note importanti sul passato di Selina, vengono descritte sia in Batman: Anno Uno, di Frank Miller sia ne Il Lungo Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale. Nel primo, viene descritta come una ex prostituta ispirata da Batman (passato accreditato anche successivamente sul numero zero di Catwoman con Catwoman: Year One, che di fatto si ricollega con l'opera di Miller), mentre nel secondo -ricollegato all'opera Catwoman: Vacanze Romane (When in Rome, il titolo originale)- si scopre che sia figlia di Carmine Falcone, boss della mafia di Gotham. Insomma, anche Catwoman come gli altri personaggi DC, ha "versioni" diverse di sé stessa, ma non ha mai perso il fascino che l'ha sempre caratterizzata, sia dalla sua particolare personalità che al suo aspetto fisico, disegnata in una maniera o nell'altra sempre sinuosa e affascinante.

Dal costume alla donna. La storia di Catwoman.
Iniziamo dal dire questo: Catwoman nasce come avversario di Batman, e solo negli anni '90 assume un ruolo maggiore, avvicinandola a quella che è ora una sorta di anti-eroe. Non tutti sono a conoscenza della primissima versione di Catwoman, apparsa per la prima volta sul primissimo numero di Batman nel 1940, serie di debutto dedicata al Cavaliere Oscuro (dove fino a quel momento, le sue storie venivano pubblicate solo su Detective Comics). In quell'albo, era presente una breve storia, denominata The Cat, dove appariva una sensuale donna con un semplicissimo vestito verde (visibile in alto a sinistra, nell'immagine sopra) cercare di farla franca a Batman e Robin, i quali riescono sì a fermarla ma non ad arrestarla, in quanto incantati dal suo fascino, se la lasciano sfuggire. La versione di Catwoman nella Golden Age, quindi, è un po' come semplice ladra professionista, che fa uso del suo fascino per svignarsela, e sembra funzionare, tanto che col tempo la sua popolarità cresce tale da farla diventare ben più che una semplice cotta, ma un interesse amoroso per Batman, rendendo le storie con lei coinvolta più interessanti, inventando una sorta di "gioco al gatto e il topo". In seguito, con l'introduzione del costume e della maschera veri e propri, vennero rivelati dei particolari sulla vita privata di Selina Kyle che iniziarono a renderla un po' più complessa, tra questi venne accennato un passato fatto di abusi e violenze. Infine, nel numero 62 di Batman venne rivelato che Catwoman soffrisse di amnesia e di non ricordare nulla del suo passato, mentre successivamente in un numero della serie The Brave and the Bold, rivela che la faccenda dell'amnesia fosse inventata per lasciarsi alle spalle la sua carriera da criminale. Da qui in poi, però, il personaggio di Catwoman diventa abbastanza confuso, e in alcune storie la si vede agire come eroina, in altre come ladra. Il suo costume cambia di continuo, talvolta rimane fedele alla sua prima versione da The Cat, vale a dire con l'abito verde, in altre veste una gonna con uno spacco, o una mantellina. Arrivò poi il 1985, e con Crisi sulle Terre Infinite si apre uno sbocco per rendere le origini di Selina Kyle più lineari, ricominciando tutto da capo. Il 1989, quindi vede la luce la prima testata dedicata a Catwoman, ma con soli 4 numeri - dove stavolta viene introdotto un costume interamente grigio. È solo nel 1993 che Catwoman ha una vera e propria serie regolare, durata ben 8 anni (1993-2001) con 95 numeri, più un numero zero e ben 4 annual. Il costume da lei indossato in questa serie è quello viola (lo stesso utilizzato successivamente da Loeb e Sale ne Il Lungo Halloween), forse il più bello di tutti, dopo la versione moderna, e il look cambia anche al di fuori della maschera, introducendo una capigliatura riccia. In questa serie, vengono svelate le origini e tratta di storie di ben poco conto ma comunque interessanti. Parallelamente a questa serie, nel 1998, viene pubblicata una serie in quattro numeri chiamata Catwoman/Wildcat, in cui vediamo Selina far coppia con Ted Grant (alias Wildcat, appunto), dove tra l'altro i due si concedono un piccolo flirt.


Il 2001 vede l'introduzione del costume moderno di Catwoman, con la gestione di Ed Brubaker. Abbandonati i tacchi a spillo e le tute aderenti con colori sgargianti, Selina adotta un costume più pratico, introducendo anche degli occhiali a visione termica, una frusta e una maschera con delle "orecchie" meno vistose. Anche in questo caso non solo il look cambia, di fatti Brubaker e Cooke decidono di darle un look che potesse rispettare ancora al meglio la sua personalità, tagliandole i capelli. Nasce, così, la versione moderna di Catwoman. Dello story-arc in questione ho già parlato sopra, la serie (iniziata con Brubaker e conclusasi con Adam Hughes) si ferma con il numero 83 nel 2009 (con lo speciale de La Notte Più Profonda, dove Maschera Nera, ucciso in precedenza da Selina, in versione Lanterna Nera torna a tormentare lei e la sorella). La continuazione del personaggio la vediamo sulle pagine di Gotham City Sirens, scritta da Paul Dini, al fianco delle super-criminali Harley Quinn e Poison Ivy, in un ruolo non molto differente dal solito, anche se stavolta hanno da vedersela con minacce molto più bizzarre, e un Batman "differente". Di fatti, Bruce Wayne (il quale Selina viene a scoprire la doppia identità durante la saga Batman: Hush, ufficializzando, tra l'altro, il loro rapporto) non è più Batman, il mantello è passato Dick Grayson, ex Robin e Nightwing, dopo gli eventi successivi a Crisi Finale con la (presunta) inaspettata morte di Bruce. Con il ritorno di Bruce Wayne, successivamente, vediamo Selina fare da spalla a Batman in giro per il mondo reclutando eroi per la sua iniziativa Batman Inc. Altre presenze di Catwoman, al di fuori di serie regolari a lei dedicate, sono tra le pagine di Batman antecedenti a Gotham City Sirens, una su tutte nella saga Heart of Hush, dove il criminale Hush per colpire nel profondo Batman, rapisce Selina e le asporta il cuore tenendola in vita con un apposito macchinario. Con l'aiuto del Dr. Midnite e di Zatanna, Batman riesce a salvarla.


Per quanto negli anni 2000 il look di Catwoman sembra più affascinante, sembra che narrativamente l'unica parentesi positiva l'abbia avuta con la gestione Brubaker/Cooke. Il reboot avvenuto dopo la saga di Flashpoint, denominato New 52 sembrerebbe essere una buona occasione per rilanciare alla grande il personaggio, ma purtroppo non è così. Judd Winick viene incaricato di scrivere la sua testata, ma al di là di disegni comunque fatti bene (curati da Guillelm March), molti fan vedono una forte oggettificazione esteriore della femminilità di Catwoman mettendo in mostra in più scene il seno, e cambiando il rapporto con Batman in modo radicale, abbandonando il rincorrersi reciprocamente, ad avere un rapporto vero e proprio basato sul sesso. Per quanto riguarda la storia, il tutto sembra scorrere troppo veloce, facendo perdere quel qualcosa di interessante che la serie potrebbe avere. Negli Stati Uniti, quindi, la gestione di Winick sembra non funzionare, e con il numero 12 cambia team creativo, con Ann Nocenti a scriverne le storie, e se non volete spoiler, vi consiglio di saltare il prossimo paragrafo.

La gestione di Ann Nocenti non presenta nulla di buono. Finora, son stati pubblicati solo due numeri sotto la sua gestione, ma con il numero zero ha provveduto ad uccidere un personaggio rendendo Catwoman uguale a Patience Phillips (il personaggio di Halle Berry nel film) nel comportamento, cleptomania compresa, senza parlare che ha reso praticamente Catwoman ciò che era nel film Batman: Returns. Ovvero una stupida segretaria che viene lanciata giù da una finestra e riportata in vita dai gatti acquistando così quei "poteri da gatta", inesattezza inventata da Tim Burton e portata avanti nel film del 2004, approdando, sfortunatamente nei fumetti. Insomma, con questa gestione, il futuro di Catwoman non promette nulla di buono, se poi contiamo che figura della Justice League of America, nuova testata ancora non pubblicata, scritta da Geoff Johns, non è che posso ben sperare di rivedere quel personaggio che tanto ho amato nello story arc di Brubaker.


I volti di Catwoman.
Julie Newmar, Lee Meriwether, Eartha Kitt, Michelle Pfeiffer, Halle Berry, Anne Hathaway, sono i volti più conosciuti di Catwoman riprodotti sul piccolo e grande schermo, senza contare Maggie Baird che ha interpretato Catwoman per pochissimi secondi nell'episodio pilota della serie Birds of Prey. Indiscutibilmente, sei bellissime donne, dotate ognuna di un fascino particolare, vicino a quella "bellezza felina" cui hanno attribuito a Catwoman sin dalla sua nascita editoriale; su chi sia la più adatta nei panni di Catwoman, credo sia puramente soggettivo. C'è chi dice che la migliore di tutte sia Halle Berry, e chi ha adorato Anne Hathaway nell'ultimo film, e c'è chi attribuisce il volto di Catwoman automaticamente a Michelle Pfeiffer, e chi magari ha preferito una delle tre che l'hanno interpretato nella fortunatissima serie degli anni '60. Se devo esprimere un parere personale (precisando che il mio criterio di giudizio è la caratterizzazione del personaggio, non l'aspetto fisico), dico in primis che Halle Berry non mi è piaciuta affatto, anche se, volendo precisare, il film da lei interpretato non parlava nemmeno di Catwoman, quindi possiamo anche non parlarne affatto; Michelle Pfeiffer posso fare lo stesso discorso, indiscutibilmente una bella donna ma no. Le origini del personaggio, la sua personalità non sono affatto Selina Kyle. E Anne Hathaway, sarò sincero, mi ha sbalordito molto la sua interpretazione e non pensavo che ce l'avessi vista bene vestire i panni di Catwoman, in un ruolo che finalmente rispecchia la Catwoman dei fumetti, sebbene non sia stato approfondito più di tanto il suo personaggio. Infine, c'è Lee Meriwether che più che altro posso esprimere solo giudicandola "esteticamente", visto che le Catwoman della serie TV si limitavano a dire "Purr-fect" e ad elaborare piani per fermare Batman. Nulla da togliere a Julie Newmar, mentre Eartha Kitt (che ha preceduto Halle Berry come prima Catwoman di colore!) era come un pesce fuor d'acqua - anche se credo abbia interpretato Catwoman solo in due episodi.

Sei di queste donne, hanno avuto l'opportunità di vestire i panni di una donna che, seppur nata sulla carta stampata, è diventata un simbolo del movimento femminista, quello vero. Se Wonder Woman come simbolo femminista può ispirare la gente a reagire e ad avere speranza in un futuro migliore, Catwoman insegna che si può cadere non una, ma più volte, e più si cade più si perde la forza di reagire, ma ci si può sempre rialzare tirando fuori le unghie.

Perché Catwoman non può essere un'eroina, Catwoman è quella donna che in fondo tutti vorrebbero essere, ma che quasi nessuna ha il coraggio di esserlo.

 

Injustice: Gods Among Us

Prima di iniziare a parlare di fumetti veri e propri, concludo la 'parentesi' della DC negli altri media parlando di Injustice: Gods Among Us, videogioco picchiaduro dai creatori della serie Mortal Kombat in uscita ad aprile 2013 per PlayStation 3, X-Box 360 e Wii-U.


What if our greatest heroes became our greatest threat?


Quando vidi per la prima volta questo trailer, non ci volevo credere. Inizialmente ho creduto si trattasse di un sequel di Mortal Kombat vs. DC Universe, il ché non mi sembrava tanto negativo (da amante sia di MK che della DC, il primo gioco non mi ha affatto deluso), ma quando realizzai che si trattasse di un picchiaduro interamente dedicato agli eroi DC, fui estasiato: fino a quel momento, gli unici picchiaduro DC con cui giocavo erano il M.U.G.E.N. e Justice League Task Force.


Injustice si presenta espressamente con la dicitura "From the creators of Mortal Kombat", e presenta sì delle analogie con il titolo in questione, ma dietro la sua struttura c'è uno sviluppo unico nel suo genere, a cominciare dal gameplay che da quel poco che ci hanno fatto vedere sembra avere una propria identità distaccata non solo da Mortal Kombat, ma da qualsiasi altro fighting game. Ma prima di parlare di quanto sia eccitato per questo videogioco, vado ad analizzare il gioco andando per gradi. Prima di parlare dei personaggi finora annunciati e di quel poco di storia che ci hanno rivelato, analizziamone il gameplay.


Come è ben visibile nel trailer, le arene hanno un ruolo fondamentale. Con un totale di 12 scenari, ognuno di questi è sviluppato da 1 a 3 livelli differenti, accessibili scagliando l'avversario in determinati punti attraverso dei colpi potenziati. Ciò toglierà la fastidiosa situazione presente in buona parte dei picchiaduro, una volta finiti all'angolo. Di fatti, per impedire che si venga massacrati di botte ai "confini del gioco", oltre alla possibilità di scagliare il nemico in un livello differente dell'arena, alcune di esse presentano degli oggetti interattivi che privilegeranno un contrattacco (come accade all'interno della BatCaverna, che premendo un pulsante farà lanciare dei missili direttamente dalla BatMobile che vanno a colpire l'avversario). Un'altra caratteristica delle arene, è la presenza di oggetti con cui si potrà interagire, e ognuna di queste sarà utilizzata in maniera differente da ogni personaggio - a seconda della tipologia. Ogni personaggio è suddiviso in "gadget" e "power", vale a dire c'è chi privilegerà attacchi diretti sfruttando lo scenario, e chi invece sfrutterà i suoi super-poteri. Ad esempio, su un'auto Nightwing e Catwoman possono utilizzarla per darsi uno slancio, mentre Superman potrà prendere l'auto e "fracassarla" sul nemico. Un'altra caratteristica delle arene, sarà il risentirsi dei colpi che gli eroi si daranno durante la battaglia, distruggendone praticamente le strutture circostanti che fanno parte del fondale di gioco.

Injustice è stato giocabile sia al ComiCon di San Diego, che al New York ComiCon, e tramite recensioni da vari siti del settore, ci hanno rivelato come i tasti saranno configurati. Triangolo, quadrato e X saranno utilizzati per gli attacchi bassi, medi e potenti (rendendo il gameplay facile anche per un noob come me impedito nell'utilizzo delle combo), mentre il cerchio permetterà al personaggio di utilizzare una sua capacità speciale, che andrà a consumare una barra in basso al personaggio che si ricaricherà a seconda dei danni inflitti all'avversario. Queste capacità altri non sarebbero dei poteri "speciali" per ogni personaggio, vale a dire, Superman utilizzerà la vista calorifica, e Harley Quinn incrementerà la sua velocità, mentre Flash si muoverà a velocità super-veloce rallentando così l'intero scenario per permettere attacchi veloci.

La barra inferiore accennata poc'anzi, una volta riempita al massimo, permetterà di utilizzare una "Super Move", anche questa differente per ogni personaggio. Queste Super Move consistono nel causare danni maggiori all'avversario attraverso delle scene animate, attivate tramite una combinazione di tasti (sempre se si riesce a colpire il nemico, ciò significa che possono anche essere evitate).

Ci è stato inoltre rivelato che le sfide saranno caratterizzate da singoli round, ma non saranno affatto facili da superare, in quanto la barra dell'energia dei personaggi si andrà a rigenerare man mano durante lo scontro. Insomma, dal punto di vista del gameplay, ci si aspetta moltissimo! Ora, andiamo ad analizzare storia e personaggi.


And the claws are out!
Come è possibile vedere nei trailer finora allegati al post, i personaggi annunciati finora sono 12 (con un totale di 26 o 28, a gioco ultimato), ovvero: Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Nightwing, Cyborg, Solomon Grundy, Harley Quinn, Catwoman e gli ultimissimi annunciati Freccia VerdeJoker e Lanterna Verde. Nonostante la carrellata di nomi noti, gli studi Netherrealm continuano a rassicurare i fan dicendo che gli altri personaggi saranno completamente inaspettati e faranno felici i fan DC più affamati, inoltre, saranno rilasciati in futuro altri personaggi scaricabili a pagamento, Ed Boon stesso ha dichiarato che Lobo potrebbe essere uno tra questi.


Riguardo la storia di Injustice, in realtà, non c'è molto da dire... tutto ciò che ci è stato detto è che ci sarà una ragione del perché eroi e villains riusciranno a tenersi testa a vicenda - anche quelli senza poteri -, e che ci sarà una lotta tra fazioni di supereroi. A quanto pare, un "regime mondiale" viene imposto, e in qualche modo un avvenimento particolare scaturisce un conflitto, tanto da far mettere contro Batman e Superman. E a giudicare dalle immagini, si può notare come nello scenario denominato "Future City" si possa vedere una statua di Superman in piedi su un pianeta (ovviamente, la Terra), e ciò fa presumere come Superman, in questa storia possa essersi imposto come "leader mondiale" o "difensore supremo". Altre notizie trapelate riguardo la trama sono effimere, l'ultima rivelazione è stata che "Joker svolgerà un ruolo fondamentale ai fini della storia". Inoltre, a gennaio (sempre negli USA) verrà rilasciato il primo numero a fumetti di Injustice, scritto da Tom Taylor e disegnato da Jheremy Raapack, che farà da prequel.

Prima della conclusione con delle news finali, qui sotto un video pubblicato tra giugno e luglio che di fatto ha rivelato la storia del "regime" e svela i primi retroscena della storia che girerà intorno a Injustice.


L'hype che si sta creando dietro questo gioco è immenso, lo stanno pubblicizzando per bene e sembra che ad aprile avremo la possibilità di giocare ad un gioco unico nel suo genere, nei mesi a seguire ovviamente ci verranno svelate nuovi retroscena e personaggi, e io sarò qui a riportarle.

Infine, prima del trailer dedicato a Freccia Verde e di mostrare la cover del gioco, c'è anche da dire qualcosa che molti siti italiani hanno ignorato. Il gioco è già in prevendita in Nord-America, e se si acquista il gioco su GameSpot in "omaggio" daranno come contenuto extra un DLC esclusivo ispirato al graphic novel Superman: Red Son, e non sto parlando solo di costumi alternativi, ma ben 20 missioni aggiuntive ispirate proprio a Red Son - che, per chi non lo sapesse, parla di un "Superman comunista", ovvero cosa sarebbe accaduto se Kal-El fosse atterrato in Russia anziché in America.

Bene, come promesso - il trailer di Freccia Verde potete trovarlo qui, mentre la cover, beh vale la pena di occupare un po' di spazio in più.


Senza contare che è stata anche annunciata una Collector's Edition, con tre skin ispirate ai Nuovi 52 per Superman, Batman e Wonder Woman e una statuetta di 25 cm. Che sarà mia, conservando 1€ al giorno in un apposito salvadanaio, personalizzato per l'occasione...

 

DC Entertainment: serie animate, film, televisione e.. Arrow!

A discapito di quanto pensassi, sono riuscito a scrivere il mio primo post vero e proprio, rinunciando alla mia solita visione serale di film e rubando qualche oretta di lavoro. Ed ho scritto un bel po', me ne rendo conto. Beh, buona lettura.


Sebbene solo nel 2008, con l'espansione della DC Comics che ha dato vita alla DC Entertainment, si è deciso di rafforzare un campo ormai dominato dalla Marvel (vale a dire quello cinematografico), Batman e soci già in passato avevano esordito, e con successo, sul piccolo e sul grande schermo. Basti pensare alla famosissima serie di Batman con Adam West degli anni '60, che volente o dolente, ha contribuito alla fama del Caped Crusade, per non tralasciare i successivi film di Tim Burton e Joel Schumacher, o ai famosissimi film dedicati all'Uomo d'Acciaio interpretato da Christopher Reeve. Ma ce ne sono altri... nessuno si sarà dimenticato della fortunata serie dedicata a Wonder Woman, interpretata da Lynda Carter, per non menzionare serie conosciute ma che hanno avuto poca durata come quella su Flash (con John Wesley Shipp nei panni dell'eroe Barry Allen), e per andare ancora più indietro, abbiamo avuto anche Shazam!, serie TV di ben 3 stagioni dedicate a Capitan Marvel dal 1974 al 1977, o la serie antecedente a Smallville, The Aventures of Superboy, del 1961, anche se quest'ultima non è mai decollata e si è fermata ad un singolo episodio pilota.

Se vogliamo, possiamo continuare per un bel po' con le serie dedicate a Superman.. da Superboy (serie andata in onda tra il 1988 e il 1991) a Lois & Clark: The New Adventures of Superman, e via dicendo. Insomma, per arrivare al dunque, la DC ha sempre provato - talvolta con successo - a far uscire i suoi eroi fuori dalla carta stampata. Già ci provarono negli anni '40, trasmettendo The Adventures of Superman, uno show radiofonico in cui venivano narrate le avventure del kryptoniano. Oggi, invece, le cose sono ben diverse... eroi come Batman e Superman si può dire che non abbiano mai smesso di affascinare il pubblico, ma sono stati visti essere surclassati da un colosso quale la Marvel, negli ultimi anni, in campo cinematografico. Ovviamente, non mi riferisco all'ultima saga di Batman diretta da Christopher Nolan che ha portato un bel po' di incassi alla DC (anche se, numeri alla mano, The Avengers ha stracciato di ben 2 milioni di incassi in più The Dark Knight Rises), ma a titoli più recenti, vale a dire Superman Returns, Jonah Hex e Lanterna Verde.

La DC, oggi, produce serie TV, film, cartoni e videogiochi, e sarà proprio di questo che voglio parlare. Descrivere ogni "prodotto" della DC, anche antecedente al 2008. Nello specifico, spenderò qualche parola sui vari film prodotti fino ad oggi (tralasciando, però, la saga di Batman di Christopher Nolan - cui ne parlerò in seguito), i DC Universe Original Animated Movies, la nuova serie Arrow, e delle serie animate, una su tutte, Young Justice.


Dal Batman di Adam West, a The Dark Knight Rises
Come dicevo, è praticamente sin dagli esordi che si prova a far uscire i supereroi fuori dalla pubblicazione cartacea. Ho già menzionato le innumerevoli serie TV trasmesse in passato, e degli show radiofonici, ma per il momento, andiamo nello specifico e parliamo della serie dedicata a Batman del 1960. Anche se in realtà c'è poco da dire... il telefilm iniziò con il botto, se si pensa che sin dal primo episodio erano presenti scene come questa:


Forse sono andato a scegliere la più comune, ma non avendo visto tutte le serie, sono a conoscenza di ben pochissime scene. Potrei riempirci un blog con le clip di Adam West, a partire da scene completamente senza senso a dialoghi ai limiti dell'assurdo, ma al momento non è opportuno... fatto sta comunque che questa serie è diventata un cult, da riconoscerne la popolarità e non da denigrare. Sì, perché al di là magari del montaggio insulso, di scene montate male (dove la colpa risiede ai mezzi dell'epoca, non erano ancora avanzati come al giorno oggi, ma che lo dico a fare..), rappresenta tutto ciò che un fumetto è, e deve (o dovrebbe) essere. Leggero, stimolante, divertente, con un pizzico di non-sense e demenzialità leggera. Insomma, il Batman di Adam West potrebbe non piacere, ma ha scritto un bel pezzo di storia e ha consacrato la popolarità dei supereroi al di fuori della carta stampata. Diciamo che se i supereroi non esisterebbero nemmeno senza Superman, oggi si darebbe ben poca importanza ai film sui supereroi se non ci fosse stato Adam West.


La serie ebbe uno spin-off, un lungometraggio, nel 1966, e ciò gli dovrebbe dare di diritto l'etichetta di primo lungometraggio, ma se consideriamo il fatto che si trattasse di un film per la TV, allora il primo vero e proprio film, il primo cinecomic supereroistico in assoluto prodotto e distribuito su ampia scala e campione d'incassi, allora è un'altra cosa, e ovviamente parliamo di Superman.



Diretto da Richard Donner e distribuito nel 1978, il film venne diviso in due parti e nei panni dell'Uomo d'Acciaio c'era l'attore Christopher Reeve. I primi due furono un successo, purtroppo lo stesso non si può dire dei sequel... Superman III e Superman IV furono dei fallimenti totali. La serie di Superman riprese nel 2006, con Superman Returns che vedeva il perfetto sequel a Superman II, stavolta con Brandon Routh nei panni del "Big Blue". Per l'occasione, venne anche rilasciata un'edizione speciale di quest'ultimo, la quale si trattava non di una extended edition, ma di un plot totalmente differente da ciò che venne distribuito nel 1980. Tralasciando ciò, anche Superman Returns si rivelò un fiasco, anche se, a detta del sottoscritto, non era poi così male.

Certo, se parliamo di fedeltà rispetto al fumetto, c'è ben poco lì in mezzo. Basti pensare al personaggio di Richard White, "quasi marito" di Lois Lane e inventato apposta per il film, o al fatto che Superman e Lois abbiano avuto un figlio. Al più, il film dovrebbe rappresentare un sequel ai film precedenti, e appartenere ad un universo totalmente distaccato da quello del fumetto, e può essere godibile. Non una "cagata pazzesca" come lo descrivono in molti; certo, non un colossal, non un filmone, ma godibile. I richiami ai film precedenti fanno sorridere, così come lo scambio di battute tra Lex Luthor (Kevin Spacey) e Kitty Kowalski (Parker Posey), seguendo i canoni imposti nei primi due film, il film è azzeccato. Così come i ritmi (dite ciò che volete, ma i film di Superman sono lenti). Ovviamente, sono del tutto sicuro che Man of Steel, in uscita l'anno prossimo, sarà 100 volte migliore a Superman Returns, però da qui a dire che è stata una cagata, io non mi trovo d'accordo. È che i tempi sono cambiati, e se non c'è spettacolarità, super-effetti speciali, o quant'altro ci si aspetta nei film di oggi, allora ovvio che le aspettative calano.

Fatto sta, comunque, che Superman Returns fu un fiasco totale. Dato di fatto.


La fine degli anni '80, vede il debutto di Batman al cinema. Altro filmone. Come già accennato, non spenderò molte parole riguardo la storia cinematografica di Batman, avrò modo di parlarne in seguito approfonditamente. Per il momento, per giusta informazione, il film fu diretto da Tim Burton con un cast da paura: a interpretare Batman non fu altri che Michael Keaton (lanciatissimo all'epoca), Kim Basinger nel ruolo di Vicki Vale e nei panni del Joker non altri che Jack Nicholson. Il film ebbe altri tre sequel, tutti con un cast interessante.. peccato che da Batman Returns in poi la saga andò a calare. Quest'ultimo, con ancora Tim Burton alla regia vedeva Michelle Pfeiffer e Danny DeVito nei panni di Catwoman e Pinguino; successivamente, la regia passò a Joel Schumacher con Batman Forever e Batman e Robin. Fortunatamente, nel 2005 ci fu un reboot della saga, che sfociò poi in quella che è stata la trilogia di Nolan, acclamatissima dai più, un po' meno da me... ma come detto, sto solo accennando, ne parlerò in seguito.

Piccola news: voi che siete usciti dal cinema dopo aver visto TDKR, e avete pensato che il prossimo film di Batman sarà Batman & Robin, scordatevelo. Quello che avete visto non solo non è Robin (giuro, non avete idea a cosa ho sentito dentro e all'uscita dal cinema), ma entro il 2016 avverrà un reboot della saga (di nuovo)!

Altre trasposizioni viste al cinema targati DC (senza far menzione di Constantine, V per Vendetta e Watchmen) sono note dolenti. Il primo è Jonah Hex (ho sentito un "Chi?!", cercatevelo su Wikipedia!), e il secondo è Lanterna Verde...


Ma, FRENATE. Io ho adorato Lanterna Verde, mi è piaciuto! Veramente tanto, così tanto che l'avrò visto 30 volte, senza esagerare. Forse anche di più! Ho letto le peggiori recensioni riguardo questo film, ma fortunatamente sono riuscito a constatare che non sono l'unico essere vivente ad aver amato quel film! Purtroppo il film aveva delle grosse aspettative, tant'è che era uno dei film più attesi, e ci si aspettava che avesse battuto gli incassi di Iron Man 2. Macché... un fiasco totale, e sarò sincero: non riesco a capire il perché! Posso capire chi guarda i film occasionalmente, o chi si guarda i film dei supereroi senza conoscere minimamente la loro storia.. magari c'è chi odia la fantascienza, o che ne so, tutti i motivi di questo mondo. Ma sinceramente... faranno un sequel dei Puffi (I PUFFI!) e quello di Lanterna Verde è ancora incerto?!

Voglio provare ad essere obiettivo. Okay, forse la trama presentava delle falle, o era troppo scontato. Il solito eroe che si ritrova coi poteri a caso, deve imparare ad essere responsabile, poi molla, ma ritorna per salvare la Terra da un'entità fatta di paura (Parallax, che altri non era che un misto tra quest'ultimo e Krona). Sconfigge il cattivo, si fa la ragazza e vissero tutti felici e contenti. Che poi, non "se la fa" a Carol, in quanto torna nello spazio per pattugliare il suo settore spaziale, ma son dettagli. Insomma, la trama può apparire scontata, ma se la mettiamo così allora il 98% dei film di Hollywood ha una trama scontata. Da fan posso esserci rimasto male per non aver visto poco più di un accenno del contrastante rapporto tra Sinestro e Hal Jordan, o posso aver storto il naso vedendo Hector Hammond ridimensionato totalmente, ma si tratta di un adattamento cinematografico, che è differente dai fumetti. Ho il diritto di incazzarmi se in "Green Lantern Corps" leggo cose differenti da "Green Lantern", ma quando si parla di film, è tutt'altra cosa. Bisogna tener conto che bisogna saper adattare in due ore un intero universo narrativo con alle spalle oltre 40 anni di pubblicazione, e in Lanterna Verde, per me ci son riusciti.

Forse a parte il fatto che un anello del potere, dovrebbe creare costrutti di energia verde, non riprodurre fuoco o proiettili veri... ma è l'unica cosa che boccio del film...


E parlando di trasposizioni inesatte e stravolgimenti, conosco poco Jonah Hex come personaggio, ma quel che basta per sapere che lui non parla con i morti, e che quel film non rientra nemmeno nella mediocrità. Nemmeno il cast, composto da Josh Brolin, Megan Fox e John Malkovich, salva il film.


Serie TV cancellate e... Arrow!
Dal canto suo, la DC, nonostante i risultati scarsi in campo cinematografico (dove si può dire che oggi, sia Batman il pilastro portante), ha sempre puntato verso il format televisivo, e non ha sempre toppato. Sicuramente, a primo impatto, chiunque pensi ad una serie TV targata DC avrà in mente Smallville, serie conclusasi alla decima stagione (attualmente, sta venendo pubblicata l'undicesima stagione a fumetti), ma ne esistono a volontà. Nella premessa ho già elencato le serie dedicate a Superman in passato, così come Wonder Woman e Flash; in tempi recenti hanno provato anche a proporre (senza successo) numerose serie. I produttori stessi di Smallville provarono a lanciare una serie dedicata ad Aquaman, ma girarono solo un episodio pilota (successivamente, l'attore che vestì i panni di Aquaman vestì quelli di Freccia Verde in Smallville), dopodiché fu il turno di una serie dedicata alle Birds of Prey. A differenza di Aquaman, ebbe un'intera serie di 13 episodi, ma fu poi cancellata per via degli scarsi ascolti ottenuti. L'unica cosa interessante di Birds of Prey fu il cast, che vedeva Ashley Scott nei panni di Helena Kyle/Huntress (figlia di Batman e Catwoman, ereditiera dei "poteri da gatta" di Selina Kyle - chiaro riferimento al film di Burton, come se avessero voluto creare una sorta di continuity) e Dina Meyer in quelli di Barbara Gordon/Oracle - ruolo che le si addiceva per l'incredibile somiglianza con la sua controparte fumettistica. Nel cast figurava anche Mia Sara nei panni della dottoressa Harleen Quinzel, e nientedimeno che Mark Hamill prestò la sua voce per una sola frase di Joker nel primo episodio! Sotto, come si può vedere, c'è una foto del cast (la ragazza bionda con il frontone, Rachel Skarsten, interpretava tale Dinah Redmon - chiaro riferimento a Dinah Lance alias Black Canary? Mah...) e la locandina della serie, che ricorda vagamente un poster della saga di Underworld... semplice sensazione, eh...


Ritornando alla serie Smallville, che dire... di certo non posso spendere tante belle parole. Ho iniziato a guardare la serie dal suo debutto, quando ancora non capivo una mazza di Superman, e che dire.. a parte quelle puntate ad cazzum (che nelle serie TV sono d'obbligo) con i nemici potenziati dalle radiazioni da kryptonite, era appassionante. Ma la serie è mai decollata? Beh, consideriamo che ha visto l'introduzione di diversi personaggi presenti nell'Universo DC (da Freccia Verde ad Aquaman, Black Canary, Bart Allen/Impulse, Cyborg, ecc), e ciò di per sé è una buona cosa. Non era del tutto fedele, ma non ci importa. La serie aveva solo una cosa che non andava, e giuro che stavo per smettere di guardarla SOLO per un elemento. Di preciso, una persona. Lana. Lang. Chi non ha odiato il suo personaggio in Smallville? La solita faccia da cane bastonato, con una personalità da cubo di Rubrik solo senza senso.. ecco, da quando fecero fuori Kristine Kreuk e il suo stupido personaggio, fui felice. E la serie decollò. Smallville mi è piaciuto, eliminerei soltanto quelle millemila puntate dov'era protagonista Lana Lang.

Ma Smallville è tutt'altro che finito. L'undicesima stagione esiste... ma solo a fumetti, dove hanno introdotto... beh, guardate un po'.


Sorvoliamo, e continuiamo con le serie cancellate, dove non è che avrò molto da dire per poi parlare dell'ultima serie targata DC.

Non tutti sono a conoscenza che anche Swamp Thing ha avuto una serie TV. Questa si collegava direttamente ai due film usciti nel 1982 e nel 1989, tant'è che ad interpretare Alec Holland fu sempre Dick Durock. La serie durò 3 stagioni, dal 1990 al 1993, e in Italia fu trasmessa con il nome I Misteri della Laguna.

Sempre negli anni '90, debuttò la serie TV Flash, con John Wesley Shipp nei panni di Barry Allen. La serie ebbe una sola stagione, e anche questa non del tutto fedele ai fumetti, anche se in qualche episodio apparivano (in maniera rivisitata) Mirror Master e Captain Cold, due nemici storici di Flash, e in ben due episodi nientemeno che Trickster interpretato da Mark Hamill (Luke Skywalker e voce storica di Joker nelle serie animate).

Tornando ancora più indietro, fino agli anni '70 c'è una serie degna di nota e di molto successo: Wonder Woman. Una serie, che nemmeno a farlo apposta sto seguendo solo ora, fermo al sesto episodio della prima serie. Anche in questo caso, al di là degli effetti stupidi e delle trame semplicistiche, si tratta comunque di una serie godibile. Certo, la serie ha praticamente trasformato Themyscira da un'isola di amazzoni guerriere e senza paura, a un'isola popolate da donne dal bel viso e niente cervello (Diana non è da meno), ma si tratta comunque di una serie godibile, fino a questo momento. Lynda Carter, tra l'altro, veste davvero bene i panni di Wonder Woman, così come li ha vestiti bene Adrianne Palicki nel 2011. Per chi non lo sapesse, fu proposto un episodio pilota di una nuova serie rivisitata dedicata alla principessa delle Amazzoni, scartato senza "se" e "ma", reperibile non proprio facilmente online. Che dire... se lo si guarda si capisce perfettamente perché hanno bocciato l'idea, ma è un peccato per Adrianne Palicki, perché a discapito di molte altre modelle, e del fatto che le foto non le rendono giustizia, i panni di Wonder Woman le stanno su bene. E non parlo di quei pantaloni blu delle foto promozionali, ma del vestito classico!


La qualità dello screenshot non le rende giustizia, ma può dare un'idea.

Continuando con le serie TV, ultimo ma non ultimo, non posso non spendere due parole per l'ultima arrivata, in onda ora negli USA, e giunta qualche giorno fa al secondo episodio. Sto parlando di:


Come detto, la serie è giunta ora al secondo episodio, quindi non c'è ben molto da dire. Quel che si sa è che l'episodio pilota ha lasciato perplessi una buona fetta di fan, ma la DC tramite i suoi social network continua a rassicurare i fan, dicendo di continuare a seguire perché "con il proseguimento, amerete questa serie". Devo dire che il secondo episodio non ha del tutto deluso, in quanto la trama presenta molti "misteri" e dei retroscena non ancora svelati, del tipo cosa nasconde la famiglia Queen e cos'è successo a Oliver sull'isola in quei cinque anni. La serie, al momento, ha in programma ben 13 episodi, e a conclusione di questa si deciderà se continuarla oppure no; tra gli sceneggiatori figura anche il nome di Geoff Johns (direttore creativo alla DC Comics), il quale scriverà il plot di qualche episodio (e, secondo a quanto rilasciato in un'intervista, potrebbe introdurre Huntress/Helena Bertinelli alla serie). È ancora presto esprimere dei giudizi a riguardo, tutto ciò che possiamo dire su Arrow, però, sono cose non del tutto positive, per l'esattezza sono ben due punti che possono far storcere il naso a chi conosce il personaggio sui fumetti: la prima, la personalità di Oliver che si avvicina più a quella di Batman - più cupa e solitaria che arrogante e sarcastica, e la seconda vede il personaggio di Dinah Laurel Lance non nei panni di Black Canary, ma di un'avvocato. Non so gli altri, ma vedere Dinah non nei panni di Black Canary, mi fa male. Sì, perché adoro il personaggio di BC e mi è dispiaciuto un ridimensionamento del genere... Fatto sta, comunque, che a pari passo della saga di Christopher Nolan, Arrow vuole avere un approccio più realistico al mondo del supereroe, non a caso la serie è totalmente distaccata da Smallville, dove Justin Hartley ha interpretato il personaggio per ben cinque stagioni. Oh, quasi dimenticavo: tra i personaggi figura anche Merlyn, storica nemesi di Freccia Verde, qui amico fidato di Oliver. Che dire, la serie presenta degli spunti interessanti, non ci resta che attendere e vedere dove andranno a parare.

Piccola curiosità: con il fallimento della serie di Wonder Woman, la DC voleva a tutti i costi lanciare una serie televisiva, e prima di Arrow tra le idee figurava una serie dedicata allo Spettro... sicuramente sarebbe stata un'idea interessante, peccato non abbiano più sviluppato questa idea.

Beh, basta divagare e arriviamo all'ultima parte di questo post: i cartoni!


DC Animated Universe: da I Super-Amici a Young Justice.
Che non mi si venga a dire che non dovrei nemmeno nominare i cartoni, in quanto questi presentano un buon punto di riferimento per la DC. Non solo perché, con il tempo, questi hanno creato dei personaggi introdotti poi nelle serie a fumetti (tra tutti Harley Quinn e Mercy, la guardia del corpo di Lex Luthor), ma anche perché rappresentano un buon punto di riferimento all'introduzione di personaggi di spicco nell'Universo DC. Le storie di Batman - The Animated Series, così come anche le serie dedicate a Superman e alla Justice League, sono molto fedeli alle versioni originali, senza contare che spesso e volentieri queste hanno anche riprodotto dai fumetti storie interessanti del calibro di Per l'uomo che ha tutto di Alan Moore, in Justice League Unlimited.

Di serie animate ne esistono tantissime, un elenco troppo lungo, e confesso che non le conosco tutte. Posso nominare le primissime serie, i Super-Amici (prodotto da Hanna Barbera), o Superman/Aquaman: The One Hour Show, ma se vogliamo parlare di serie fatte bene, allora dobbiamo avvicinarci agli anni '90 e superare i 2000. Batman - TAS presenta un buono spunto per imparare a conoscere il personaggio del Cavaliere Oscuro, i suoi nemici, e le origini dei suoi alleati, così come Superman - The Animated Series, mentre Justice League introduceva il rimanente Universo DC attraverso storie che richiamavano avvenimenti "realmente accaduti" nei fumetti. La serie ebbe un successo così grande, che decisero di "ingrandire le fila" e creare Justice League Unlimited, una serie con veramente tanti personaggi, da The Question a i Cavalieri della Vittoria, ma è soltanto la seconda serie che offre una continuity interessante.

Le serie di Batman, nel frattempo, continuano con il famosissimo Batman Beyond (in italiano conosciuto come Batman of the future) prima, e la serie The Batman poi. Viene poi introdotta la serie Batman - The Brave and the Bold, serie molto leggera che richiama un po' i toni della Silver Age e introduce praticamente tantissimi personaggi come Plastic Man, Blue Beetle, Aquaman, Freccia Verde e Speedy e via dicendo. Non di certo un capolavoro, ma interessante. Altre serie degne di nota sono Teen Titans, Swamp Thing e Static Shock, forse il meno conosciuto in Italia ma un vero e proprio cult negli States (di fatti, Static Shock in america è un personaggio amatissimo).

Come accaduto con le serie TV e l'espansione di produzioni cinematografiche, negli ultimi tre anni la DC Entertainment ha incrementato la produzione di serie animate, creando i DC Universe Animated Movies, vale a dire lungometraggi animati ispirate a story arc di successo, e lanciato ben due serie, Young Justice e Green Lantern, ed è in procinto a lanciarne altre due nel 2013, vale a dire Teen Titans Go! (in continuity con le precedenti serie) e Beware the Batman, serie sviluppata in CGI, come Green Lantern. Ma nello specifico, andiamo a parlare di Young Justice.


"Today is the day", inizia con questa frase questa serie fortunatissima e a dir poco coinvolgente che narra le gesta delle cosiddette "spalle" (sidekicks) dei supereroi. Tra i protagonisti vediamo Robin (Dick Grayson), Kid Flash (Wally West), Miss Martian, Superboy e Aqualad (Kaldur'ahm, personaggio fresco fresco introdotto in Brightest Day da Geoff Johns) e Artemis. Negli USA la serie è giunta alla seconda stagione (9 episodi, con ben due lunghe pause da luglio a ottobre e da ottobre a gennaio 2013), con l'allargamento delle fila nel supergruppo giovanile. Nei panni di Robin non vi è più Dick Grayson, ma Tim Drake in quanto il primo lo vediamo direttamente nei panni di Nightwing, e in più vediamo personaggi come Beast Boy, Blue Beetle, Wonder Girl, Batgirl, Zatanna, Lagoon Boy e così via. Anche questa serie presenta innumerevoli personaggi e story arc che rimangono fedeli alle controparti fumettistiche, ma non è questo che rende interessante la serie, ma la trama. Esatto, perché Young Justice presenta una svolta concentrandosi più su trame ben fatte, abbandonando quei canoni infantili presenti anche nella serie dedicata a Lanterna Verde, e offrendo storie incentrate sullo spionaggio, sull'azione vera e propria... insomma, qualcosa veramente da non lasciarsi sfuggire. Anche i disegni non sono affatto male, e rendono giustizia ad una serie veramente ben fatta, sotto ogni punto di vista. In Italia la prima serie è andata in onda su Cartoon Network, per la seconda toccherà aspettare la messa in onda, in quanto anche negli USA sembra molto incerta la programmazione

Un ultimo accenno ai DC Universe Original Animated Movies, che presentano un'altra nota di merito, in quanto il loro enorme successo è ben più che meritevole a rapporto della loro qualità. È dal 2007 che questa iniziativa va avanti, con Superman: Doomsday, che narrava il famosissimo ed iconico story-arc "La morte di Superman", da lì sono stati prodotti altri film animati ispirati a graphic novel e story-arc di successo, come Justice League: The New Frontier, Superman/Batman: Public Enemies (che ha visto anche un sequel, ispirato allo story-arc The Supergirl of Krypton, vale a dire Superman/Batman: Apocalypse), Batman: Under the Hood, All Star Superman, Green Lantern: Emerald Knights (uscito in contemporanea con il film Lanterna Verde, contenente 6 cortometraggi ispirate a storie come Mogo doesn't Socialize), Batman: Year One, Justice League Doom (che prende spunto da Tower of Babel), Superman vs. The Elite e l'ultimo, uscito a metà settembre, The Dark Knight Returns ispirato all'omonima graphic novel di Frank Miller, suddivisa in due parti, la cui ultima parte verrà rilasciata ad inizio 2013. Altri titoli, distaccati dalle storie a fumetti ma narranti storie a sé, sono Green Lantern - First Flight, Wonder Woman e Justice League: Crisis on two Earths (ritenuta dai più una storia a cavallo tra la prima e seconda serie di Justice League).

Insomma, la DC come abbiamo potuto notare, ha mani in pasta un po' ovunque, e non ho nemmeno accennato le serie regolari disponibili solo tramite digital comics, o a fumetti ispirati ad altri progetti (videogames, serie TV, films). Sicuramente ho dimenticato di elencare altre serie TV mai decollate (come Batgirl del 1968), o di progetti mai conclusi (The Graysons), ma di roba ce n'è. Volutamente non ho voluto toccare un altro argomento, i videogames, che grazie alla serie Arkham di Batman, i supereroi ormai stanno conquistando anche il mondo delle console, però darò uno spazio ad un solo videogioco in particolare, che sta creando un hype non indifferente tra i fan (me in primis).


Injustice: Gods Among Us uscirà ad aprile 2013 per PlayStation 3, X-Box 360 e Wii-U. Ma ne parleremo prossimamente.

Nel frattempo, concludo questo post lasciandovi una chicca. Una serie mai trasmessa del 1997 dedicata alla Justice League. Quello che vedrete si tratta dell'episodio pilota; tra i protagonisti vediamo Barry Allen/Flash, Guy Gardner/Lanterna Verde (con un costume blu, why?), Beatriz Da Costa/Fire, Ray Palmer/Atom, Tora Olafsdotter/Ice e Martian Manhunter!

Sembra un'idea riciclata per un'ulteriore serie dei Power Rangers. Fortunatamente, questa serie non ha mai visto la luce. Ringraziando il cielo...