Visualizzazione post con etichetta L'Uomo d'Acciaio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'Uomo d'Acciaio. Mostra tutti i post

Review: Man of Steel

"Darai agli abitanti della Terra un ideale per cui battersi; si affretteranno a seguirti, vacilleranno, cadranno... ma col tempo, si uniranno a te nella luce."
Rappresentative sono le parole che il padre di Kal, Jor-El, indirizza al figlio. Il senso intero di Man of Steel si può dire giri attorno ad esse. Questa settimana è uscito al cinema l'ultimo film dedicato a Superman, diretto da Zack Snyder e scritto da David S. Goyer, che va a rilanciare il marchio del primo supereroe di sempre, dopo la parentesi negativa del 2006 di Superman Returns. Non c'è molto da discutere, a conti fatti L'Uomo d'Acciaio è su altri livelli, decisamente altissimi, rivelandosi un capolavoro supereroistico che riesce a mescolare l'azione da cine-comics che si è potuto vedere in The Avengers e il simbologismo che tanto è stato acclamato nella trilogia Batmaniana di Christopher Nolan, il quale tra l'altro ha prodotto e supervisionato anche questa pellicola. Chi ha visto il film, può procedere tranquillamente nella lettura di questa recensione, per gli altri consiglio di stare attenti in quanto ci sarà qualche spoiler, soprattutto riguardo il finale.


Avevo grandi aspettative per questo film, e sono contento di dire che sono state confermate a discapito di quanto capitò per The Dark Knight Rises, di cui non rimasi totalmente deluso, però mi aspettavo qualcosa in più. Man of Steel, invece, incarna esattamente l'ideale di Superman e ne mette in mostra il suo lato più forte, e non riguarda i suoi super-poteri bensì la sua umanità. Perché prima di tutto Superman è umano, sebbene sia nato su un pianeta lontano popolato da esseri decisamente più evoluti rispetto ai terrestri, e questa sua umanità gli è stata trasmessa dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martah Kent, interpretati da Kevin Costner e Diane Lane, che gli hanno insegnato a convivere con i suoi poteri, accettarli e utilizzarli al meglio, per difendere l'umanità e non per suo tornaconto. In realtà, la caratterizzazione dei genitori di Clark è anche molto più complessa, e differente da quella cartacea; non più descritti come i genitori perfetti, ma semplicemente umani, in tutti i loro difetti, e ne è a dimostrazione Jonathan Kent che insegna al figlio di non manifestare i suoi poteri, perché la gente non capirebbe, perché l'umanità non è pronta, ma nel complesso il loro ruolo rimane fondamentale e incisivo sulla personalità del giovane kryptoniano.

Il realismo in Man of Steel è molto presente, non viene tralasciato in nessun aspetto, e viene data la risposta a numerose domande che in una persona qualunque risulterebbe logica, facendo in modo che numerose persone, all'interno del film, vengano a conoscenza dell'identità di Superman (sebbene molti non conoscono il suo vero nome, in fin dei conti). Il dramma di un bambino emarginato che si ritrova con dei poteri ingestibili nemmeno è lasciato da parte, e ancora una volta sono i genitori che fanno in modo che egli impari a gestirli. Ma un bambino del genere, che posto può avere nel mondo? Jonathan Kent non gli dice mai la strada da intraprendere, non lo indirizza, ma gli ricorda sempre che qualunque sia il ruolo che il figlio sceglierà, inciderà moltissimo sull'umanità. "Devi decidere che tipo di uomo vorrai diventare". Il ruolo del genitore non è limitato solo a coloro che lo hanno cresciuto, ma anche ai genitori biologici, in particolare al padre Jor-El, il quale incide definitivamente il carattere di Kal-El e gli ricorda le sue radici kryptoniane dandogli un ruolo ben specifico: far rivivere la loro razza, ma non nella maniera di Zod che punta alla conquista e alla distruzione, ma ricordandone i lati migliori. Prendere il meglio dalla razza umana e quella kryptoniana, e far nascere un popolo migliore, rigoglioso nella conoscenza e di forti ideali morali.

E lì dove i padri giocano un ruolo importante, anche le madri non vengono da meno. Commovente la scena in cui Lara Lor-Van dice addio un'ultima volta al figlio, spedito nello spazio verso il pianeta Terra; anche lei, come Jor-El sa cos'è meglio per il futuro della sua razza, acconsentendo di regalargli un'esistenza che può farlo aspirare a qualcosa di grande mettendo da parte l'amore che prova nei suoi confronti, salvandolo dalla distruzione di Krypton. Martha Kent, invece, rappresenta lo stereotipo della madre amorevole, ma non della martire. Ancora una volta, andando a cercare tra le scene memorabili c'è quella in cui lei, con la casa semi-distrutta, raccatta solo gli album fotografici, esclamando "la casa la potremmo ricostruire, sono solo oggetti", quasi come preservare non solo i ricordi dell'infanzia di Clark, ma la sua umanità. Il film, per chi come me è alla ricerca di dietrologie e simbolismi, è ricco di riferimenti del genere, e forse il più evidente è durante la scena di volo. Impossibile non notare, infatti, l'espressione di Clark quando impara a volare, il suo sorriso, il suo entusiasmo, ancora una volta la sua umanità traspare.


Tuttavia il film, nonostante questi aspetti sono tipici dei classici film lenti, è ricco d'azione. L'intero film, a dire il vero ne è piena. Scene di lotta intense, non confusionarie, accompagnate da degli effetti speciali veramente ben fatti, tali da far sembrare il volo di Superman quasi naturale, così come il resto dei suoi poteri, che - a proposito - ci sono tutti: dalla vista calorifica a quella telescopica, dal super-soffio a quella a raggi x! Forse chi non ama particolarmente i disaster movie e la distruzione che si portano dietro, avrà un po' da ridire con la scia di distruzione che Superman "attira" tra Smallville e Metropolis, ma ricordiamoci che è di Superman che parliamo, e che sta affrontando dei kryptoniani, esseri che posseggono la sua stessa forza. Inoltre non dimentichiamoci che si tratta sempre di un cine-comics, questo susseguirsi di scene d'azione è roba di tutti i giorni nel mondo dei fumetti, ma non per questo è un aspetto che rende la pellicola scadente. Lì dove Avengers peccava di essere solo un film con tutta azione e una trama scarsa, Man of Steel ha quel tocco in più che lo rende un capolavoro di film soprattutto dal punto di vista intellettuale. L'unica pecca, è che sembra che tutto scorra in maniera molto veloce ma, riflettendo su ciò che la sceneggiatura ci riporta e al significato morale che viene dato sull'immagine di Superman, i cosiddetti "plot holes" vanno a farsi benedire, in quanto tutto può trovare un significato logico. Ovviamente, sotto questo aspetto si può trovare lo zampino di Christopher Nolan, in quanto nella stragrande maggioranza dei suoi film l'aspetto "logico" e riflessivo è sempre stato caratteristico.

Tornando alla descrizione dei personaggi, ovviamente non lasciamo da parte Lois Lane, interpretata da Amy Adams, che ben si adatta al ruolo dell'intrepida giornalista nonché donna con un gran bel paio d'attributi, e che svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del personaggio di Superman. È proprio grazie a Lois, infatti, che Superman decide di battersi per l'umanità, è lei che dona speranza all'Uomo d'Acciaio mostrandogli che anche gli umani sono pronti a fare del bene, aspetto che viene messo anche in risalto dal giornalista Steve Lombard e il capo redattore Perry White, interpretati rispettivamente da Michael Kelly e Laurence Fishburne.
Per quanto riguarda i nemici, mi dilungherò in particolar modo su Zod e Faora, come giusto che sia, senza però dimenticarci di altri personaggi ben riconoscibili quali Jax-Ur e quello che io ho attribuito a Non, il bruto che accompagna Faora nella battaglia a Smallville. E parlando proprio di Faora, poco prima di vedere il film, ho letto parecchie lodi sull'interpretazione di Antje Traue e non posso far altro che aggiungermi al coro. Non è solo per il fatto che il personaggio di Faora sia ben riuscito, e nemmeno perché praticamente massacra Superman per buona parte del film, ma è l'interpretazione. Malvagia, senza morale, letale, stronza fino all'osso, e tutto questo traspare alla perfezione nelle espressioni dell'attrice, che dona al personaggio più credibilità. E Zod, invece... davvero, non ci sono parole. Fa quasi dimenticare l'ottima interpretazione di Terence Stamp in Superman II. Michael Shannon e Antje Traue sono due dei migliori cattivi apparsi sul grande schermo proprio grazie alle loro interpretazioni, coinvolgenti e malvagie al punto giusto.


Lì dove trama, effetti visivi e cast sono stati eccellenti, non è da tralasciare l'aspetto comparativo tra cinema e fumetto. Personalmente, sono il primo che cerca di non fare comparazioni, in quanto un film non potrà mai rispecchiare totalmente un fumetto o libro che sia, tutto ciò che si può fare è adattare, e talvolta va anche reinterpretare. E qui, le reinterpretazioni non mancano, a partire dalla visione di Krypton data da Zack Snyder, che è tutt'altro che orribile. Un misto tra un luogo altamente tecnologico a puramente fantastico, popolato da creature che sembrano sbucate da un racconto fantasy e da un design decisamente moderno e che sa dare quella sensazione appunto di 'alieno'. E non solo nella caratterizzazione del pianeta, ma anche dai costumi, dal design delle navette, e da come viene descritta la società kryptoniana. Dal punto di vista della trama, la storia di Superman non subisce molte variazioni, se non nella faida tra Zod e Kal-El, con il primo deciso ad impossessarsi del codice genetico kryptoniano racchiuso nelle cellule di Superman. Infine, potrei benissimo sbagliarmi, ma la scena in cui Superman va in chiesa a confessarsi con il prete mi ha ricordato parecchio la mini-serie Per il domani scritta da Brian Azzarello, che sia una citazione voluta o no, rimane comunque una delle scene chiave per il film.

Non mancano, poi, gli easter egg che rimandano alla LexCorp e a Batman, precisamente nella scena del combattimento tra Zod e Kal-El nello spazio quando entrambi finiscono su di un satellite che porta su il logo delle Wayne Industries. Per non parlare del robot Kelex, anch'esso citato nella scena su Krypton, mentre a quanto pare, c'è anche un easter egg riguardo Booster Gold, ma quello ammetto di essermelo perso. Per concludere, passiamo ad un ultimo aspetto della pellicola, precisamente nel finale, e qui vi consiglio di smettere di leggere questo paragrafo, se non volete rovinarvelo. Come è stato abbastanza chiaro durante tutto il film, Superman alla fine decide di combattere per l'umanità, seguendo il sogno del suo padre kryptoniano di unire il meglio delle due razze, e il suo ultimo atto che consoliderà il suo status di salvatore della Terra è quando uccide il suo nemico che a sua volta sta per uccidere degli esseri umani. Un lato di Superman che raramente è stato mostrato in ogni sua interpretazione. Il gesto che compie, tuttavia, non è per niente facile da affrontare per Clark, il quale è visibilmente scosso, nonostante lui abbia agito per salvare delle vite, e a dimostrazione del suo dolore per quell'atto estremo, non a caso arriva Lois a consolare Superman. Certamente, questo andrebbe a spezzare l'unica regola di ogni supereroe, anche se oggigiorno tale regola è messa in atto solo da pochi, ma dal punto di vista del film e del senso che gira attorno ad esso, non si spezza nulla. Superman rimane ancora l'eroe che deve ispirare l'umanità a dare il meglio di sé.


Man of Steel, in linea di massima, è un film veramente fatto bene, mantiene il ruolo di Superman intatto, e trasmette alla perfezione il suo messaggio. Per quanto riguardo l'impatto visivo, non c'è motivo di dibattere: costumi, effetti speciali e le espressioni degli attori riescono a coinvolgere in una maniera a dir poco perfetta. Ho trovato solo poche pecche nella pellicola; una è legata alla velocità in cui tutto avviene, certo il tutto è facilmente riconducibile utilizzando la logica, però dà come l'impressione che tutto avvenga in fretta, e poi, la scena dell'uragano a Smallville l'ho giudicata un po' troppo forzata, come se fosse un'esagerazione, e sono sicuro che quando la vedrete capirete il mio punto di vista. Infine, dopo aver speso tante parole sul resto del cast, di certo non mi stavo dimenticando del protagonista; nonostante per la prima volta Superman sia stato interpretato da un attore non americano (Henry Cavill è inglese), esso è adattissimo al ruolo, tanto che spero di rivederlo in futuro in un sequel. Sequel che sarà molto probabile, in quanto pare che in caso di riscontro positivo da parte del pubblico ne avrà almeno due (andando a formare una nuova trilogia, insomma), e il film finora nella prima settimana ha incassato 116 milioni di dollari solo negli USA. Quindi ci sono buone speranze, anche se devo ammettere che il mio sogno sarebbe un film sulla Justice League. Nel frattempo, invece di fantasticare, vi consiglio di dare una chance a L'Uomo d'Acciaio, un film che sicuramente piacerà ai fans dell'azzurrone e a chi ricerca un buon cine-comics un po' più impegnato rispetto a quelli in circolazione finora!

READMORE
 

Secret Files: Zod

Villains, ogni supereroe che si rispetti ha la sua lunga lista di nemici ricorrenti, e tra questi è quasi d'obbligo la presenza di una nemesi, il nemico più pericoloso dell'eroe di turno. Subito dopo la nemesi, troviamo gli esatti opposti dell'eroe, quelli che posseggono gli stessi poteri e abilità e che li usano per fare del male. Batman ha Prometheus, Flash ha l'Anti-Flash, e Superman il Generale Zod.  Il nome vi dice qualcosa? È impossibile non averlo mai sentito nemmeno solo nominare. Reso famoso nel lontano 1978 dalla pellicola diretta da Richard Donner, Superman, il personaggio di Zod è tornato sulla bocca di tutti proprio grazie a L'Uomo d'Acciaio (Man of Steel), film in uscita a breve nelle sale italiane. Ma, al di là delle pellicole cinematografiche, il ruolo di Zod nei suoi 52 anni di vita editoriale ha avuto parecchia sfumature; sarà interessante quindi andare ad approfondire il suo personaggio, in modo tale da far conoscere anche a chi non 'bazzica' molto il mondo di Superman.


"Inginocchiati di fronte a Zod". Questa è la frase resa celebre da Terence Stamp nella primissima pellicola dedicata all'azzurrone datata 1978. Una frase a effetto, non c'è che dire; se poi andiamo ad analizzare il personaggio, ci rendiamo anche conto di come sia rappresentativa. Pieno di sé, autoritario, e sì anche carismatico, Dru-Zod nasce nell'aprile 1961 sul numero 283 di Adventure Comics dalla mente dello scrittore Robert Bernstein e dalle matite di George Papp in una storia dove un giovane Clark Kent (nelle vesti di Superboy) trova per la prima volta il proiettore della Zona Fantasma finendoci erroneamente intrappolato facendo la conoscenza del Generale. Lì scopre di come Zod fosse un decoratissimo generale di Krypton, esiliato nella Zona Fantasma dopo che questi, dopo aver distrutto una luna di Krypton, Weghtor, tentò di conquistare Krypton con un esercito di robot con le sue sembianze. Liberato da Superboy e potenziato dai raggi del sole giallo, che come sappiamo donano particolari poteri ai kryptoniani, decide di conquistare la Terra, ma viene fermato dal giovane Kal-El che di fatto lo rispedisce nella Zona Fantasma.

La caratterizzazione di Zod nel corso degli anni è stata parecchie volte riveduta, basti pensare al suo aspetto in epoca pre-Crisi, decisamente con un look più da "generale terrestre" richiamanti un po' quello stile da fascista che Zod dovrebbe incarnarne gli ideali. Tuttavia Zod, sebbene non sia apparso poi così tanto spesso sulle testate DC, ha sempre giocato un ruolo molto particolare come nemico di Superman. Egli infatti rappresenta ciò che Superman potrebbe diventare se fosse più legato al suo retaggio kryptoniano. Con la distruzione di Krypton e le abilità acquisite grazie al sole giallo, Zod si chiede come mai Kal-El non si appresti a conquistarlo, in quanto gli abitanti della Terra sono considerati poco evoluti dai membri della sua razza. Il conflitto tra i due prende spunto proprio dal contrasto dei loro stessi ideali, contrasto che col passare del tempo è andato via via sfumandosi, rendendolo più sottile, ma mai inesistente. Il primo cambiamento radicale di Zod lo abbiamo proprio nella pellicola diretta da Richard Donner, che ha influito non poco nella caratterizzazione futura di Zod; venuto a sapere della distruzione di Krypton, Zod e i suoi alleati (Non e Ursa) si ritrovano sulla Terra dotati di poteri straordinari, e resosi conto dell'inferiorità dei terrestri in ogni campo (evolutivo e di progresso) decide di farlo suo e far nascere una nuova società modellata a sua immagine. D'altronde, la megalomania di Zod non è mai sparita! Nel film viene anche introdotto per la prima volta una faida più personale tra Kal-El e Zod: è infatti a causa di Jor-El che i tre vengono rinchiusi nella Zona Fantasma.


Quando l'Universo DC fu riavviato con Crisi sulle Terre Infinite, venne deciso che Superman sarebbe dovuto essere l'ultimo kryptoniano. Ciò significò: niente più Krypto, niente più Supergirl, Power Girl e ovviamente niente più Zod. Ma dal momento in cui Krypto da "super-cane" divenne un normalissimo cane terrestre e Power Girl un'atlantidea, venne introdotta la "dimensione tascabile", una realtà alternativa dove un Generale Zod (rappresentato come in era pre-Crisi) governa un mondo in cui Kal-El morì poco prima dell'arrivo di questi. L'unico a combattere contro il despota è Lex Luthor, il quale per contrastarlo crea Matrice (colei che, portata in salvo da Superman, assumerà l'identità di Supergirl per un bel po' di tempo). Superman, finito in questa dimensione, affronta Zod arrivando ad ucciderlo con la kryptonite, che non ha effetto su di lui in quanto proveniente da una dimensione parallela. Da notare come si tratti della prima volta in cui Superman uccide qualcuno, facendo nascere in lui un profondo senso di colpa che lo costringe ad un auto-esilio nello spazio, terminato solo dopo l'incontro con l'alieno Cleric (custode dell'Eradicatore) che lo rassicura dicendo che le sue azioni sono state comunque mosse dal senso di giustizia.

In seguito, Zod apparirà altre tre volte in altrettante versioni differenti prima di ritornare nella sua forma canonica finale. Il primo, appare nel 2001 durante lo story arc Ritorno a Krypton, in cui Zod (rappresentato nuovamente in versione pre-Crisi) è deciso a conquistare la città bottiglia di Kandor in una realtà alternativa creata da Brainiac-13; verrà poi sconfitto da Superman e Jor-El. Il terzo Zod invece si discosta totalmente dal generale di Krypton, anzi addirittura ha origini umane le quali sono collegate direttamente a quelle di Superman durante il suo arrivo sulla Terra. Figlio di due cosmonauti russi la quale navetta fu investita dal razzo di Kal-El ed esposti alle radiazioni da kryptonite, Avruiskin è praticamente soggetto ad esse ed acquisisce grosso modo gli stessi poteri di Superman ma sotto ad un sole rosso, indebolendosi a quello giallo. Cresciuto in un laboratorio del KGB sotto il nome in codice "Zed" si procura un'armatura che filtra i raggi del sole e si auto-proclama sovrano dello stato sovietico del Pokolistan. Arriva poi a sconfiggere Superman e mette in atto il suo grande piano: trasformare il sole della Terra in un sole rosso, ma grazie all'aiuto di Lex Luthor, il piano fallisce e Superman lo sconfigge rifiutandosi però di ucciderlo. Tuttavia, questa nuova versione distorta di Zod vede la morte ugualmente sprigionando tutto il suo potere contro Kal-El invano.

L'ultima versione di Zod, infine, appare durante la mini-serie Per il Domani di Brian Azzarello, rappresentato come un uomo anziano e calvo. Superman crea una versione alternativa della Zona Fantasma con lo scopo di ricreare una sorta di 'paradiso vivente', ma viene attaccato da Zod che a differenza delle versioni precedenti, non viene da nessuna dimensione parallela. Tuttavia, dopo Crisi Infinita il personaggio di Zod viene reintrodotto, cancellando di fatto questa nuova versione.


Cosa abbiamo imparato finora del Generale Zod è una cosa: in ognuna delle sue versioni, questo non è altro che un individuo che possiede gli stessi poteri di Superman, ma lotta per ideali ben diversi, e intende sottomettere l'umanità piuttosto che servirla. Inutile dire che, nel corso degli anni, l'unica figura rimasta intatta nella mente collettiva dei fan è stato il Zod interpretato da Terence Stamp, la cui celebre frase "Kneel before Zod" (Inginocchiati di fronte a Zod) è rimasta impressa quasi quanto il personaggio stesso, basti pensare ai meme che circolano nel web o i continui riferimenti ad esso in altri programmi televisivi, videogames, eccetera. Presi coscienza di ciò, Geoff Johns, insieme all'aiuto proprio del regista di Superman Richard Donner, reintroduce per l'ennesima volta Zod nell'Universo DC prendendo come spunto proprio il Zod cinematografico, rendendo la sua figura epica tanto quanto lo era nei due film. Ora Zod non è solo un despota fascista: è più simile a Superman ma è legato al suo retaggio kryptoniano, ed è un elemento che nel corso della gestione di Johns viene messo in risalto più volte.

Ciò che Zod diviene sotto il genio creativo di Geoff Johns è un personaggio complesso; non vuole conquistare la Terra per semplice egoismo o megalomania, Zod sa di possedere dei poteri illimitati e di vivere in un mondo popolato da esseri inferiori che dovrebbero, appunto, inginocchiarsi di fronte a lui. E ciò che rende Zod addirittura superiore a Superman è la sua conoscenza di tattiche militari nonché stili di combattimento kryptoniani, abilità che Kal-El non possiede. Istruzione e disciplina militare. Insomma, dopo anni di rivisitazioni, Dru-Zod diviene il personaggio di grande spessore che merita di essere. Basandosi proprio sulla pellicola di Donner, Zod viene imprigionato da Jor-El nella Zona Fantasma insieme a Ursa e Non, quest'ultimo che subisce addirittura una lobotomia proprio per merito di Jor-El. Libero dalla sua prigione, Zod mette in ginocchio l'intero pianeta, non prima però aver imprigionato Kal-El nella Zona Fantasma. Ovviamente, l'Uomo d'Acciaio si libera e rispedisce il Generale nella Zona Fantasma, anche se non per sempre. Di fatti, quando Superman libera i Kandoriani dalla città in bottiglia, è questione di tempo che i kryptoniani rifiutino di convivere con i terrestri, liberando quindi Zod per poi trasferirsi su un pianeta artificiale ricreando Nuovo Krypton.

Durante lo story arc di Nuovo Krypton si ha modo di approfondire ancor di più il personaggio di Zod, il quale, visto come un eroe di guerra dal popolo kryptoniano, viene messo in risalto il suo orgoglio verso la sua razza, anche se poi la sua natura megalomane prevarrà arrivando ad architettare uno stratagemma per dichiarare guerra alla Terra e distruggere il pianeta del suo odiato rivale. Zod verrà poi rispedito definitivamente nella Zona Fantasma, questa volta dal suo stesso figlio Lor-Zod (Chris Kent).


Il personaggio di Zod è stato più volte rivisto soprattutto sotto l'aspetto estetico. Ora avremo modo di vederne una nuova versione, questa volta interpretato da Michael Shannon in Man of Steel, film che è stato già presentato come un capolavoro assoluto di cine-fumetto, e che ha ricevuto anche parecchie lodi da critici e appassionati del genere. E come se non bastasse, Zod sarà anche il prossimo personaggio scaricabile di Injustice: Gods Among Us, un power character con una super distruttiva e con un look che si rifa grosso modo un po' a tutte le versioni del personaggio (calvo come in Per il Domani, indumenti simili ai due Superman di Richard Donner e occhialini inseriti nella versione di Geoff Johns). Vogliamo ancora di più? Per il Villains Month della DC questo prossimo settembre avrà un numero dedicato proprio al Generale che di fatto verrà introdotto all'interno dei Nuovi 52. Insomma, non ne avremo mai abbastanza di Zod e del suo personaggio megalomane e crudele, e non possiamo far altro che inginocchiarci tutti al suo cospetto...
READMORE
 

Man of Steel: il prequel

Ad oggi, mancano poco più di 15 giorni all'uscita nelle sale di Man of Steel, attesissimo reboot della saga cinematografica dedicata a Superman e diretto da Zack Snyder sulla sceneggiatura di David S. Goyer e Christopher Nolan, e non sono venuti a mancare le prime speculazioni: action figures, materiale promozionale e l'immancabile fumetto. Ormai la DC la conosciamo, che sia una serie TV, una serie animata o una linea particolare di action figures, non perdono tempo a farci un fumetto. Rilasciato qualche settimana fa, si presenta come prequel, anche se poi con la pellicola non sembra c'entrarci molto (così pare) ma la storia, scritta da David Goyer, Zack Snyder e Geoff Johns, per la precisione narra di avvenimenti precedenti ad esso, ed introduce il personaggio di Kara Zor-El/Supergirl nell'universo cinematografico. È mio compito oggi andare a riassumere un po' cosa viene narrato in quelle pagine. Occhio agli spoiler, se avete intenzione di acquistarlo.


La storia si apre così come inizia il film: Jonathan e Martha Kent hanno in braccio Kal-El, un bambino ritrovato all'interno di una nave spaziale precipitata dal cielo, poi la scena ci porta all'atterraggio della capsula, tornando ancora indietro all'esplosione di Krypton per poi arrivare ai giorni in cui il pianeta è ancora rigoglioso. Qui incontriamo Kara Zor-El prendere parte ad una spedizione organizzata dalla gilda degli esploratori per simulare le condizioni estreme di terraformazione di un pianeta insieme ad altri cinque compagni, tra cui Dev-Em e Kell, interesse amoroso della protagonista. La ricerca ha lo scopo di promuovere quattro tra questi studenti per poterli inviare in una spedizione nello spazio atta ad espandere la razza kryptoniana nell'Universo; ed è proprio perché solo quattro di questi verranno scelti che spinge Dev-Em ad assassinare Kell. L'omicidio, però, viene scoperto da Kara e ciò spinge Kell ad essere processato dal Consiglio di Krypton; trattandosi del primo omicidio dopo secoli nella storia della società, la sentenza è di morte, ma non tutti i membri del Consiglio approvano e Kell viene tenuto in custodia in attesa di un verdetto finale. Nel frattempo, Kara viene promossa e dopo aver salutato il padre Zor-El e la madre Alura, parte con i suoi compagni a bordo della nave, dove si immergono in vasche di criostasi per sopravvivere al lungo viaggio, mentre su Krypton si scopre che Kell è riuscito a scappare.

Kara si risveglia dopo 10 anni a bordo della navetta dove scopre i cadaveri dei suoi compagni uccisi da Kell, che nel frattempo ha preso il comando e cambiato la rotta, e durante un breve scontro con Kara, questo scopre di possedere una forza fuori dal comune grazie alla vicinanza del sole giallo e danneggia la nave che precipita sul pianeta Terra, precisamente in Canada, anni prima (forse centinaia) dall'arrivo di Kal-El. La storia si conclude infine con il Governo americano che scopre un segnale inviato dalla navicella, per poi soffermarsi sull'immagine di Clark a bordo della nave, la stessa scena che abbiamo visto più volte nei trailer.


Ora, riflettendo su quanto ci è stato raccontato in questa sorta di prequel, la prima domanda che ci viene in mente è se Kara sarà presente in Man of Steel. Sicuramente sembra proprio che Clark sia alla ricerca di questa nave spaziale per scoprire la provenienza del suo segnale, ma non credo che questa avrà un ruolo all'interno del film. Ciò che possiamo pensare fermamente è che può voler significare un tentativo di espandere il mondo di Superman all'interno di quello che potrebbe essere l'universo cinematografico DC, o almeno gettare le basi ad un possibile sequel o spin-off, così come accadde nel 1984 nello sfortunato film interpretato da Helen Slater. Certo, le speculazioni sono tantissime, e fin quando non avremo visto il film non possiamo farci delle idee chiare. Comunque sia, la trama del fumetto è stata scritta proprio da chi sul film ci ha lavorato (Goyer e Snyder) e quindi qualche riferimento a questi avvenimenti potrebbero esserci; ovviamente potrei sbagliarmi, anche Arrow ha avuto uno spin-off a fumetti curato proprio dall'ideatore della serie Marc Guggenheim, e a giudicare da alcune voci questa non è che sia poi così tanto collegata alla serie TV, magari chi lo ha letto potrebbe farsi un'idea più chiara. Oltre a questo, ricordiamoci anche che Man of Steel potrebbe dare il lancio ad un prossimo film sulla Justice League, anche se i rumour che stanno girando in rete da più di un anno vanno presi molto alla leggera. Per capire se il progetto Justice League sarà messo in atto, e per scoprire se Supergirl avrà un ruolo oppure no all'interno di Man of Steel lo scopriremo questo 20 giugno. E credetemi, anche se Warner Italia sta praticamente ignorando l'esistenza di questo film, l'hype che si sta venendo a creare è veramente alto.

READMORE