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Arrow, you have failed this series!

Okay, lo ammetto. Non potevo fare a meno di utilizzare questa frase come titolo perché ci sta troppo bene; forse dire che Arrow sia un fallimento totale come serie è esagerato. Di fatti,  è ormai diventata una serie di successo, e stranamente anche in Italia, dove è praticamente scoppiata una Arrow-mania non indifferente, seguito anche da chi non segue particolarmente il mondo dei supereroi. Da parte mia, che non voglio esagerare dicendo che il personaggio lo conosco abbastanza bene, o meglio, quanto basta per poter mettere a confronto serie e fumetto, devo proprio dirlo: dopo alti e bassi e uno sviluppo che mi stava prendendo... Arrow ha finito con il deludermi del tutto. Eppure, c'erano tanti elementi che potevano renderla un signor serial, ma tutto è andato in fumo per qualche cosa di troppo, o sviluppata troppo male oppure da cose che non sono proprio riuscito a mandare giù. In America, la prima serie si è conclusa, e lo farà anche in Italia questo prossimo lunedì. Per chi stesse seguendo Arrow su Italia 1, vi invito a leggere con cautela in quanto potrete incappare in qualche possibile spoiler. E un messaggio a chi ama la serie e ne è praticamente innamorato: se bene io vada alla ricerca di fatti, tutto ciò che sto per dire (e non è per niente positivo) si tratta semplicemente di OPINIONI. Se ciò è chiaro, passiamo anche all'analisi di questa prima serie di Arrow.

*inserire theme song di Arrow*

Siccome sono uno a cui non piace sparare soltanto critiche e vedere il negativo in tutto, voglio partire proprio con le cose belle di questa serie: la theme song, il costume, l'adrenalina che alcuni episodi ha saputo trasmettere, e quei cliffhanger presente per un buon 75% delle puntate. E poi mi fermo qua. No, sul serio, tanto di cappello agli ideatori della serie che veramente hanno svolto un bel lavoro; io non seguo molto le serie TV, e posso anche definirmi un hater del genere. Non ho mai visto né vorrò mai vedere The Walking Dead, solo perché non mi piace il formato televisivo. Con Arrow ci ho provato perché, al di là dell'impatto mediatico, il protagonista è Freccia Verde, e devo dire che, senza poter disporre di criteri di paragone, non avevo mai visto una serie TV così adrenalinica che sa tenere incollati allo schermo settimane intere per poter vedere lo svolgersi della trama. Una trama che si è sempre di più infittita, fatta sempre più interessante, intervallata poi dagli avvenimenti dell'isola che ho trovato molto godibili. E i vari (tantissimi) riferimenti al fumetto? Godibili, sono riusciti a far contenti anche i fan del fumetto. Il dispositivo per terremoti che porta il nome (o meglio, il cognome) del supereroe Geo-Force e di sua sorella Terra, i continui riferimenti a città esistenti nell'Universo DC come Blüdhaven e Central City (chi ha colto la citazione della madre di Laurel su Flash? Beh, dovevate vedervelo in lingua originale, per farlo). Insomma, ce l'hanno proprio messa tutta...

Però, il troppo storpia, e le citazioni da azzeccate e curiose, sono diventate insistenti fino a diventare fuori luogo. L'A.R.G.U.S. esiste in Arrow? E perché dovrebbe, visto che con il realismo di Arrow i meta-umani nemmeno esistono? Ricordiamo che ARGUS sta per "Advanced Research Group Uniting Superhumans", ma mi rendo conto che io sto cercando il pelo nell'uovo e che per l'occasione magari ARGUS stia per qualcos'altro. Così come mi rendo conto che sono troppo pignolo se per me la citazione alla Ferris sia stata stupida, in quanto le aeronuatiche Ferris si occupino di aerei militari e non di linea. Non mi sto nascondendo dietro il sarcasmo, veramente credo che queste siano delle critiche a citazioni fuori luogo e buttate lì proprio giusto per fare una citazione; eppure ce ne sono state alcune che per me hanno avuto senso, come per esempio Iron Heights. Star City non ha un carcere, ed è giusto che invece di Stryker's Island, Arkham o Blackgate abbiano deciso di utilizzare il carcere di Central City. Però, torno a ripetere: il troppo storpia, e a mio parere le citazioni sono state così tante che alcune le ho trovate molto forzate.

Ma non è questo che mi ha fatto realmente storcere il naso di Arrow. Queste sono semplicemente fissazioni da fanboy, me ne rendo conto. Cosa mi ha dato fastidio veramente tanto? Katie Cassidy. Laurel, per chi non ha dimestichezza con i nomi degli attori. Davvero, ho sopportato Smallville per tanti anni odiando a morte Kristine Kreuk/Lana Lang, ripetendo a me stesso "tanto questa se ne deve andare per forza, Clark sta con Lois non con Lana". Eh, l'attesa fu dura e finalmente la tolsero dalle balle verso la sesta o settima stagione, non ricordo. Ma Laurel? Questa mi sa che ce la sorbiamo tutte le serie, in quanto in teoria (ma solo in teoria) dovrebbe essere Black Canary. No, dico... quel pezzo di legno con la faccia da oca stranita dovrebbe essere Black Canary? Avesse almeno il fisico per star bene in body e calze a rete, ma nemmeno quello! Ma al di là dell'aspetto fisico, che può essere soggettivo, la caratterizzazione del personaggio è pessima, e per me è veramente l'elemento più fastidioso dell'intera serie. Odi Oliver, poi lo ami, però ti ricordi che s'è fatto tua sorella e che è morta mentre stava con lui, quindi lo odi di nuovo. Poi lo ami di nuovo perché vedi che è cambiato, poi ti metti con il suo miglior amico, poi vi lasciate, e poi senza motivi te lo trombi a casa tua. Io sto ancora cercando di capire una cosa, in quel penultimo episodio: perché Oliver è andato da Laurel dopo che era andato a dire al suo miglior amico Tommy di riprovare a iniziare da capo con lei? Sei un pezzo di merda. E poi.. Laurel ha una finestra o un home theatre che dalla strada un qualunque cristo che passa riesce a vedere cosa succede dentro casa tua? Povero Tommy, invidiava a morte il suo miglior amico, per delle giustissime motivazioni, ma siccome si ritrova in un mondo dove le persone gestiscono i loro rapporti sociali in modo totalmente confusionario, se l'è dovuta prendere in quel posto.

Passiamo avanti. Cerchiamo di levarci in mente l'immagine di Katie Cassidy in calze a rete (brr) e passiamo un po' agli altri personaggi, e devo dire che non proprio tutti sono stati fastidiosi. E per farlo, andrò in ordine.

Oliver Queen: Che posso dire? Stephen Amell è perfetto nel ruolo. L'ho trovato piuttosto impacciato nelle prime puntate, ma col tempo ha dato il meglio di sé, e devo dire che mi piace la scelta dell'attore. Paragone serie e fumetto, invece... no, non è Oliver. Per niente. Oliver Queen (e mi riferisco a quello pre-Nuovi 52) è un cazzone, uno che scherza sempre, con un alto senso morale, sì, ma spavaldo. Questo qui mi pare più Batman con arco e frecce, ma il tutto è una rivisitazione, e da che Arrow non è un supereroe ma un vero e proprio vigilante che i cattivi li ammazza, ci sta. La rivisitazione in chiave più "oscura" per me è accettabile e sensata, nessun elemento di fastidio.
Diggle: creato apposta per la serie, Diggle è la guardia del corpo di Oliver, prima, e successivamente diventa suo aiutante. Un Alfred, solo più giovane e che prende parte all'azione. Il suo nome è in 'onore' ad Andy Diggle, lo scrittore di Freccia Verde: Anno Uno, opera a cui gli autori si sono voluti ispirare per la serie. Neanche lui ho trovato un elemento fastidioso, anzi è più la voce della ragione di Oliver, è lo spettatore che dall'altro lato dello schermo dice "Oliver, sei un pirla, tua madre fa parte dei cattivi, ce l'hai sotto il naso! E smettila di sbavare sul culo di Laurel!"
Merlyn: padre e figlio, Malcom e Tommy, prendono il cognome dal villain di Freccia Verde, Merlyn the Magician. Anche lui usa arco e frecce. Io avrei pensato che alla fine Tommy, logorato dalla gelosia, indossasse i panni dell'arciere oscuro giurando vendetta all'ex amico che gli ha fregato la ragazza. Dio ti ringrazio che non è stato così, e salvo sorprese, questo rimarrà morto. Il ruolo del cattivo di turno è spettato al padre tuttavia; un uomo di mezz'età cazzutissimo capace di tenere testa a due omoni come Oliver e Diggle. Vabbè...
Felicity Smoak: personaggio tirato fuori dai fumetti di Firestorm (era la matrigna di Ronnie Raymond). Ragazza non tanto sveglia, ma vero genio dei computer, simpatica (lo ammetto, qualche suo intervento mi ha divertito) e con un make up troppo esagerato. Anche come alleata ha figurato bene, scelta azzeccata e personaggio simpatico, solo che andrebbe truccata di meno (e cambiato colore al rossetto, almeno quello)
Quentin Lance: il più figo di tutto il telefilm! Il mio personaggio preferito, perché un po' la voce della ragione in tutta la serie. L'ho pensato più come l'unica persona normale che ragiona come cristo comanda in un mondo governato da pazzi e ritardati.
Roy Harper: non ho nulla da dire contro il suo personaggio. Azzeccato e a primo impatto fedele alla sua controparte del fumetto. Attendiamo solo che prenda il suo posto come spalla dell'arciere, probabilmente direttamente come Red Arrow o Arsenal (visto che il nomignolo 'Speedy' è stato affibiato a Thea), poi potremo riparlarne.
Huntress/Helena Bertinelli: mi fa piacere che a scriverne l'episodio sia stato Geoff Johns, e quant'era bellino il completino da spogliarellista che richiamava la sua uniforme originale del fumetto? Tutto questo, ma NO. Non mi è proprio piaciuto il suo personaggio, sebbene sia stato molto fedele alla Bertinelli originale, però gli episodi con lei protagonista mi hanno causato il sonno. E infinite risate lo pseudo-italiano dell'attrice (lo sapete se l'avete visto in lingua originale).


I cattivi
Arrow ci ha dato una lunghissima lista di personaggi, e i cattivi presentati sono stati a mio avviso bruciati. Partiamo per gradi e iniziamo con quelli presenti sull'isola: Fyers, Deathstroke e Shado. Il primo è un personaggio apparso durante The Longbow Hunters, ed è un agente della CIA corrotto che tenta di mettere i bastoni tra le ruote a Freccia Verde in più di un'occasione; il secondo, beh... è Deathstroke, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro; poi c'è Shado, che non si è capito che ruolo voglia giocare all'interno della serie. Dovrebbe essere una assassina letale che, sebbene collabori con l'arciere di smeraldo, non è che vadano proprio d'accordo, mentre qui è solo una cinese con un bel culo che fa kung fu. Bella la mossa, invece, di inserire Wintergreen, il mentore di Slade Wilson, il quale ha fatto una fine orribile, con una freccia nell'occhio dove Slade dovrebbe essere cieco. E parlando di ciechi ad un occhio, nella serie è apparso anche Deadshot. E forse gli autori si sono confusi tra Deathstroke e Deadshot, visto che è proprio quest'ultimo ad aver perso un occhio.

E poi, come possiamo non parlare del grande attore di Arrow? La grandissima rivelazione di tutta la serie! Lui, Seth Gabel, nei panni del Conte! E spero si capisca che sto cercando di essere sarcastico, perché è stato l'esatto opposto. L'attore vuole fare l'eccentrico, si è detto ispirato a Heath Ledger per la sua performance, e seriamente.. non ce l'ha fatta. Una recitazione esagerata, riuscita in un modo veramente orribile. Il timbro vocale, la recitazione, e quelle cavolo di mimiche facciali inguardabili.... forse avrei apprezzato di più la rivisitazione del Conte Vertigo, se avessero scelto un attore più qualificato e meno coglione.

Infine, stendiamo un velo pietosto su Seth Gabel, e segnaliamo anche altri personaggi che sono apparsi nella serie. Abbiamo visto la Royal Flush Gang (La Gang della Scala Reale) in una veste decisamente diversa da quella dei fumetti, ma non sto qui a dire che avrei voluto vedere cinque tizi su delle carte da gioco volanti, e per me è stata una bella idea (anche se l'episodio noioso); poi c'è stata China White, personaggio apparso su FV: Anno Uno e interpretata da Kelly Hu, su cui non ho poi molto da dire, e infine abbiamo visto anche il villain di Batman, Firefly alias Garfield Lynns, in quello che è stato l'episodio più brutto di tutta la stagione di Arrow.


In definitiva
Forse con i commenti sono stato troppo spietato, e molto probabilmente ho anche dimenticato di aggiungere altro, ma io devo proprio dirlo: non mi è piaciuta per niente questa serie. Ok, tutto è una rivisitazione in chiave realistica, ma si è arrivati ad esagerare. Un briciolo di senso morale nell'eroe di turno ci dovrebbe anche stare, e invece no; questo ammazza tutti e la polizia fa anche bene a cercarlo per arrestarlo. Non dimentichiamoci del concetto di supereroe, che in Arrow è stato spazzato via per far largo a questo realismo cupo fin troppo forzato. Per non parlare dei rapporti sociali e delle interazioni tra i personaggi; okay che è destinato ad un pubblico adolescente, ma non si può vedere che delle persone di 25 anni facciano continuamente leva sul vittimismo gratuito e completamente insensato, e che rapporti d'amicizia si rovinino così in modo stupido per il tanto aspirato amore della propria vita.  Se il buonismo del rapporto eroe-cattivo in Arrow non ce n'è manco l'ombra, nei rapporti tra i personaggi si spreca fin troppo. Chi non avrebbe mandato a quel paese McKenna che voleva sapere per forza cos'è accaduto sull'isola quando questo è un argomento che non si vuole tirare fuori? O quale essere umano non avrebbe mandato a quel paese Laurel quando, ogni volta che si presenta un problema personale, lei se ne esce fuori "io ho passato l'inferno, mia sorella è morta, e bla bla bla"? L'aspetto della soap opera stona parecchio perché gestita male. L'adrenalina, tutta via c'è... ma viene spezzata. I cliffhanger sono messi lì a caso per tenere incollati allo schermo e nell'episodio successivo non succede niente, col risultato che l'attesa si spegne con il nulla. E il finale di stagione? Ne vogliamo parlare? D'accordo, l'elemento sorpresa ci ha giocato tutti regalandoci un finale fuori dal comune e inaspettato.. però di merda.

Arrow sicuramente merita il successo che ha avuto e sta avendo, se alla gente piace è giusto non deluderla. La mia opinione è che ci si trova davanti ad una serie che, per quanto adrenalinica, spegne subito l'entusiasmo. Se non altro, un lato positivo c'è stato: dal successo, hanno finalmente deciso di dare uno scrittore decente al fumetto di Freccia Verde; dopo le pessime gestioni precedenti, Jeff Lemire ha iniziato a scriverne le storie che hanno già riscontrato parecchie critiche positive. Per me, va bene così, ma la seconda stagione non la guarderò.
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Secret Files: I Nemici di Freccia Verde

Ogni buon supereroe che si rispetti ha un determinato numero di villains che cercano ogni volta di mettergli i bastoni tra le ruote, oppure semplicemente le loro strade s'incrociano di continuo. Batman ha i pazzi di Arkham, Superman ha il Giocattolaio e il Parassita, Wonder Woman ha Cheetah, Lanterna Verde ha Mano Nera, Flash ha Capitan Cold... insomma ci siamo capiti. Al fianco dei soliti nemici, poi, spicca sempre la nemesi, il nemico numero 1, il Joker o il Lex Luthor della situazione. Non si può essere un vero supereroe se non si ha da combattere uno svariato numero di cattivi che muoiono dalla voglia di vedere il loro nemico morto. Ma se ogni eroe è contraddistinto proprio dai suoi nemici, ce n'è uno che non può certo vantarsi di avere tanta gente che vuole ucciderlo: sto parlando di Freccia Verde, il quale non si può certo dire goda di una galleria di villain molto nota. Abituato ad affrontare criminali di strada, e occasionalmente cellule terroristiche, nei suoi 72 anni di vita editoriale rispetto ad altri eroi ha visto affrontare meno nemici carismastici, poco propensi a rimanere tra le pagine delle sue storie. E qui entro in scena io, che vi porterò a fare la conoscenza di Merlyn, Shado e del Conte Vertigo.


Deathstroke, Deadshot, Cheshire, Killer Frost, Ra's Al Ghul sono solo alcuni dei nomi di villain legati ad altri supereroi ma che almeno una volta hanno affrontato l'Arciere di Smeraldo, da una parte per espandere l'Universo DC, dall'altra perché è sempre stato difficoltoso affiancare a Freccia Verde nemici di un certo livello. Spesso ha dovuto affrontare nemici bizzarri come Rainbow Archer, Duke of Oil, Dark Arrow (che altro non è che il villain Everyman con le sembianze di Freccia Verde) e Onomatopoeia, quest'ultimo creato dal regista Kevin Smith durante la sua gestione di Freccia Verde nel 2002. Nemici di un certo spessore, però, hanno avuto vita breve e durante la gestione della testata Freccia Verde/Black Canary, come Cupid e Constantine Drakon, ma di quelli che possono definirsi storici e di più successo sono due: Merlyn e Shado. Discorso un po' differente è il Conte Vertigo, concepito principalmente come villain per la Justice League finito con il diventare più presente nelle storie dell'Arciere di Smeraldo.

Werner Vertigo l'avrete sicuramente conosciuto nella serie Arrow, dove viene presentato come uno spacciatore un po' (troppo) eccentrico che ha inventato una droga tutta sua: il Vertigo. Nei fumetti, invece, il Conte Vertigo è l'ultimo discendente di una famiglia regnante in una piccola nazione dell'Europa dell'est: Vlatva, strappatagli via dai Sovietici durante la Guerra. Dotato di un dispositivo elettronico piantato sulla sua tempia che lo rende capace di mandare degli ultrasuoni che alterano l'equilibrio dei suoi nemici, assume l'identità del Conte Vertigo e pianifica di riprendersi la sua nazione. Ovviamente, ci pensa la Justice League a fermarlo, mentre successivamente si fanno più insistenti le sue apparizioni nelle pagine di Freccia Verde per poi diventare un membro della Suicide Squad. Durante quel periodo, la sua aura di pericolosità viene messa in risalto più volte, arrivando al punto di rischiare la morte per mano di Deadshot, da anni capitano della task force. Scaduto il suo tempo all'interno della Squadra Suicida, Vertigo ritorna a Vlatva con l'intenzione di riprenderne il controllo, scatenando così una guerra con il suo Governo, ma si trova di fronte Lo Spettro, che inorridito dallo scempio compiuto dal Conte, distrugge l'intera nazione lasciando solo Vertigo e il Presidente di Vlatva in vita. Successivamente ritorna in America, dove incontra nuovamente il suo vecchio nemico Freccia Verde che lo convince a intraprendere una strada differente da quella del villain, lasciando i suoi desideri di vendetta alle spalle. Tuttavia, il Conte Vertigo si unisce ugualmente alla Injustice Society di Lex Luthor prima, per poi entrare a far parte in pianta stabile nell'organizzazione Checkmate.

Arthur King, meglio conosciuto come Merlyn, è la vera e propria nemesi di Oliver Queen. Imbattibile arciere, ha sconfitto più di una volta Freccia Verde al suo stesso gioco. Non solo, a dimostrare la sua pericolosità ne è testimone il fatto che fa parte della Lega degli Assassini, dove è in stretti rapporti con la figlia di Ra's Al Ghul, Talia. Conosciuto con il nome "Merlyn the Magician", Oliver Queen ne aveva da sempre sentito parlare, ma non lo ha mai incontrato fin quando un giorno, lo stesso Merlyn si mette in contatto con Oliver sfidandolo ad un duello dove lo batte con molta facilità, ma la vera rivalità tra i due nasce quando Merlyn viene incaricato di uccidere Batman, venendo poi fermato da Freccia Verde. I due, però, non hanno modo di incrociare le strade molto spesso, se non sporadicamente in quanto Merlyn si trova molto occupato con la Lega degli Assassini. Tuttavia, quando Black Canary salva Sin, una bambina destinata a diventare la nuova Lady Shiva, da Talia Al Ghul, Merlyn e Oliver hanno nuovamente occasione di scontrarsi. I loro scontri sono sempre molto bilanciati, ma è abbastanza ovvio di come Merlyn padroneggi arco e frecce molto meglio rispetto al milionario di Star City.

Shado è forse uno dei personaggi più particolari mai apparsi nelle pagine di Freccia Verde. Ha fatto il debutto sulla fortunatissima serie The Longbow Hunters, dove ci viene sin da subito rivelate le sue origini. Suo padre, un membro della Yakuza, fu mandato in America con una grande quantità d'oro per permettere di espandere l'impero criminale negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quando questa finì fu catturato dai soldati americani che lo torturarono in modo tale da farsi dire dove avesse nascosto l'oro, ma non parlò. Anni dopo, gli stessi soldati decisero di ritornare dal vecchio minacciando sua moglie e sua figlia, Shado, il quale non volendo vedere la sua famiglia in pericolo, gli rivelò il posto. La piccola Shado assistette alla morte di entrambi i genitori: la madre morì a causa delle corde troppo strette con cui i soldati l'avevano legata, mentre il padre praticò il seppuku per aver tradito la Yakuza. Shado, logorata dal dolore, iniziò a praticare l'arte del Kyūdō, ovvero il tiro con l'arco. In età matura, Shado torna in America per compiere la sua vendetta contro coloro che causarono la morte dei suoi genitori. Una volta a Star City, per arrivare ad uno dei suoi obiettivi, si lascia dietro una scia di sangue che attira l'attenzione di Oliver Queen, il quale, dopo uno scontro iniziale, decide di aiutarla sperando di riuscire a impedirle di mietere ulteriori vittime innocenti. Black Canary viene poi rapita e torturata da uno spacciatore, che altri non è che uno dei bersagli di Shado; Oliver, pieno di rabbia, lo uccide, lasciando la vendetta di Shado insoddisfatta. Decide quindi di andar via da Star City per tornarsene in Giappone, dove viene presa di mira da un boss della Yakuza, che l'accusava di aver tradito la sua famiglia e la Yakuza per non aver ucciso i responsabili della morte dei suoi genitori, in quanto l'ultimo fu ucciso da Oliver Queen. Il suo sensei, tuttavia, riconoscendo le incredibili abilità di Shado, non vuole che questa muoia, e la salva dalla sua esecuzione. A quel punto, un altro dei nemici di Freccia Verde, l'agente corrotto della CIA Gregory Osborne, informa l'Arciere della posizione di Shado e della sua situazione, che decide così di partire al salvataggio. Nel frattempo, Shado uccide il boss della Yakuza e continua a fuggire, fin quando si imbatte finalmente in Oliver Queen, colpendolo con una freccia nel petto per sbaglio, dopo averlo scambiato per un nemico. Ollie viene comunque curato da Shado stessa, ma durante il suo periodo di riposo, assuefatto dai farmaci per attenuare il dolore e quindi praticamente incosciente, lei abusa di lui stuprandolo con il solo scopo di farsi mettere incinta.

Una volta ripreso, Oliver e Shado vengono braccati nuovamente dalla Yakuza, che sono venuti a sapere della loro posizione grazie ad un localizzatore posizionato nella faretra di Freccia Verde. Oliver è stato usato da Gregory Osborne per rintracciare Shado e scoprire dove fosse nascosto il famoso tesoro in possesso del padre, totalmente all'oscuro della CIA. I due fermano Osborne e la Yakuza, con il primo che viene consegnato alla giustizia da Freccia Verde. Ancora una volta Shado e Oliver si separano, e si incontrano solo qualche anno dopo con Shado che le presenta il loro bambino: Robert. Oliver decide comunque di non prendersene la responsabilità; tutto questo verrà a galla durante l'evento La Notte Più Profonda, e causerà il definitivo divorzio tra la storica coppia Oliver e Dinah/Black Canary.


Come abbiamo potuto constatare, Shado ha un ruolo molto particolare, rispetto ai classici villain, tanto da arrivare a chiedersi se i due siano nemici o alleati. Ciò si sposa molto bene con il personaggio di Oliver Queen, il quale a differenza di un altro supereroe che utilizza la sua identità pubblica per far credere di essere un playboy milionario, lui veste davvero questi panni, con o senza il costume. È proprio ciò che rende unico e particolare Freccia Verde: non ha una doppia identità, ed è quindi più semplice e significativo affiancarlo a figure femminili affascinanti e pericolose allo stesso tempo. Shado, se pur possiede un ruolo maggiore rispetto a tante altre villain, non è comunque né la prima né l'ultima ad aver ricoperto questo ruolo: da China White a Cupid (che potete vedere nelle immagini di sopra), sono tante le femme fatales ad aver ammaliato Freccia Verde... anche se, forse, non è che ci voglia molto.

La lista dei villain prosegue, se vogliamo tenere anche conto dei nuovi nemici apparsi finora sulle pagine di Freccia Verde nei Nuovi 52, ma per il momento ci fermiamo a queste che sono quelle più importanti. Come detto nell'introduzione, Freccia Verde non gode di molta popolarità per i suoi nemici, bensì nel personaggio stesso: buffone, spaccone, ironico, immaturo ma dannatamente eroico. La serie TV dedicatagli, Arrow, sta praticamente riscrivendo da capo il personaggio, rendendolo più cupo e facendogli affrontare i nemici più disparati, la maggior parte dei quali non è nemmeno dei suoi (Killer Moth/Garfield Logan ne è l'esempio), ma ha comunque tenuto conto delle sue nemesi principali, quelle di cui ho parlato in quest'articolo. Shado è stata l'ultima, ma esprimere un parere adesso sarebbe troppo maturo... tra tre settimane Arrow arriverà al suo season finale, e solo allora sarà il mio momento per dire la mia su questa serie che tanto sta appassionando anche chi non conosce il personaggio di Freccia Verde nei fumetti.

E in attesa che arrivi il fine di stagione di Arrow, una piccola parentesi su un'altra femme fatales affrontata da Oliver Queen... una che le è stata veramente fatale: Hyrax, vero nome di Veronica Dale, leader della cellula terroristica denominata Eden Corps ha spinto l'Arciere di Smeraldo ad un sacrificio immenso. Per salvare Metropolis dalla distruzione, Freccia Verde decide di disinnescare la bomba facendosi esplodere con essa...

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