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DC Girls: Power Girl

DC Girls ha uno scopo ben preciso: valorizzare le figure femminili, far conoscere personalità forti e dominanti, mostrare quanto il concetto di "sesso debole" sia sbagliato. E questa volta, il mio desiderio è di smontare un'ideale totalmente maschilista su uno dei personaggi più 'tosti' dell'Universo DC, e stiamo parlando di Power Girl, la cugina di Superman di Terra-2, conosciuta maggiormente proprio grazie alla sua scollatura che mette in mostra il seno prosperoso. Se riuscirò a scrollare di dosso l'idea di Power Girl come "la supereroina con la super-forza e le tette grosse", mi sentirò molto soddisfatto.


Prima di iniziare a parlare della sua tanto discussa scollatura, è bene prima dare uno sguardo generale al personaggio di Power Girl, tanto per schiarirci le idee. Nata nel numero 58 di All-Star Comics nel 1976, i suoi creatori (Gerry Conway, Ric Estrada e Wally Wood) creano Kara Zor-L, la cugina perduta di Kal-L da Krypton, basandosi sul concept di Supergirl (a sua volta ideata da Otto Binder e Al Plastino). L'idea di base fu proprio quella di riprodurre la stessa Supergirl nella dimensione di Terra-2, ma per differenziarla le attribuirono un look molto più maturo al pari del suo carattere, a sua volta deciso e autoritario. Infine, il suo nome di battaglia venne deciso andando a ripescare una vecchia storia di Superman del 1958 dove la giornalista Lois Lane sogna di possedere i poteri dell'Uomo d'Acciaio sotto l'identità appunto di Power Girl. Come membro della Super Squad prima, e successivamente come membro di spicco della Justice Society of America, Kara Zor-L inizia a farsi conoscere e a farsi amare dai fan, e successivamente inizia uno dei più apprezzati team-up della storia della DC Comics, vale a dire quello con Helena Wayne alias Cacciatrice, figlia di Batman e Catwoman.

La storia di Kara va a cavallo tra Terra-2 e l'Universo DC da dopo Crisi sulle Terre Infinite, evento a cui sopravvive, nonostante la scomparsa del suo Universo originario, e le sue origini vengono modificate passando quindi da sopravvissuta del pianeta Krypton e cugina di Superman ad Atlantidea discendente del potente stregone Arion. Tuttavia, è con Crisi Infinita che le sue origini di Terra-2 vengono ripescate tornando ad essere l'unica sopravvissuta di Krypton dell'Universo di Terra-2, nonché cugina di Kal-L (il Superman di Terra-2). Accompagnata dal suo gatto Stinky, felino senza un occhio, le avventure di Power Girl vengono  narrate nella sua testata regolare composta da 27 numeri (dal 2009 al 2011) in storie divertenti seppur non tanto brillanti, salvo poi ritornare nel Nuovo Universo DC sulla testata World's Finest, dove ritornata su Terra-2, farà di nuovo coppia con la sua vecchia amica Helena Wayne/Cacciatrice.

Sotto l'identità segreta di Karen Starr, donna d'affari milionaria con una strana passione per le palle di vetro con neve, vive una vita abbastanza frenetica, riuscendo però a conciliare la sua identità da supereroe con quello da donna d'affari. I suoi poteri sono praticamente uguali a quelli di Superman, si rigenera grazie al sole giallo, ma a differenza dell'Uomo d'Acciaio è invulnerabile alla Kryptonite, per il semplice motivo che, provenendo da Terra-2, la Kryptonite di altri universi non ha alcun effetto. Tuttavia, resta la sua vulnerabilità alla magia assieme agli attacchi psionici. Da precisare, però, che dopo Crisi sulle Terre Infinite e quindi durante il periodo che si pensasse lei fosse la discendente di Arion, i poteri di Power Girl non derivano dai raggi di sole giallo, bensì è il suo corpo stesso a generare energia.

L'eroina di Terra-2
Come già detto, Power girl proviene dal pianeta Krypton dell'Universo di Terra-2. Le sue origini sono pressoché identiche a quelle di Supergirl, se non per il fatto che lì dove Supergirl rimane in animazione sospesa per 30 anni prima di ritrovarsi sulla Terra, la navetta di Power Girl semplicemente ci mette più tempo ad arrivare sul pianeta Terra. Lì, Kara ha una vita felice assieme al cugino Kal-L e la sua amata Lois Lane, che la aiutano ad integrarsi nella società terrestre, cosa che le risulta abbastanza difficile. Alla fine, Kara assume l'identità civile di Karen Starr, una programmatrice di computer. La sua vita su Terra-2 risulta felice: ha una famiglia che la adora, è un membro di spicco della JSA e ha una grande amicizia con la figlia di Batman, la Cacciatrice, con la quale condivide numerose avventure. Tutto questo, però, viene cancellato con Crisi sulle Terre Infinite, anche se le memorie delle sue avventure su Terra-2 rimangono intatte, questa volta però come dei semplici sogni. Con il reboot dell'Universo DC e le sue origini collegate ad Atlantide e Arion, Power Girl ha vita sulle pagine di JSA prima e di Justice League Europe poi, adotta un gatto di nome Stinky (un gatto dotato di un occhio solo che ha il compito di spiare i criminali!) ma il cambiamento più drastico, riguardano i suoi poteri. Non è più in grado né di volare, né ha supervista e vista calorifica, in compenso le rimane la super-forza.

È con Crisi Infinita che Kara torna ad essere kryptoniana. Sebbene la sua esistenza abbia trovato spazio nella nuova linea temporale, le memorie di Kara sono ancora intatte sotto forma di sogni, e la sua connessione con il defunto Universo di Terra-2 esiste ancora. Crisi sulle Terre Infinite si concluse con Alexander Luthor Jr., Lois Lane, Kal-L e Superboy Prime rintanarsi in una sorta di dimensione limbo, e Crisi Infinita si apre con il ritorno di questi. Lois e Kal arrivano in qualche modo a Power Girl, e le restituiscono le memorie, facendole riacquistare consapevolezza sulla sua vera identità. È con questo avvenimento che il personaggio di Power Girl assume una sfumatura in più, diventando un po' più profondo: Kara si ritrova praticamente in un mondo che non le appartiene, dove non ha nessuna famiglia. Questo aspetto si fa abbastanza insistente, ma il carattere forte di Power Girl non lo fa sembrare affatto una debolezza. Iniziano quindi le sue nuove avventure, dove la si vede nei panni dell'eroe kryptoniano Nightwing all'interno della città in bottiglia di Kandor, come membro onorario delle Birds of Prey e ultimo ma non per importanza, come leader della Justice Society of America. Accompagnata, come sempre, dal suo gatto Stinky (che nel frattempo viene reintrodotto, questa volta con entrambi gli occhi). Durante queste avventure, Power Girl fronteggia una diversa varietà di nemici, tra cui Ultra-Humanite, Satanna, Vartox e Magog, fa dei piccoli team-up con Supergirl e appare un po' di prepotenza in numerose testate, tra cui Wonder Woman.


Una delle conseguenze di Crisi Infinita è stato il ritorno del Multiverso, questa volta diviso in 52 Terre parallele. Power Girl ha diverse avventure attraverso di esso, compreso un team-up con il Superman di Terra-22 (l'Universo di Kingdom Come) e una storia che vede coinvolti i personaggi del suo Universo d'origine, Terra-2, dove si ritrova ad affrontare la versione di sé stessa della Golden Age. Infine, ritroviamo Power Girl durante La Notte Più Profonda affrontare delle sue vecchie conoscenze come lo Psico-Pirata, e Kal-L e Lois Lane di Terra-2 tramutati in Lanterne Nere. Infine, Power Girl riappare sulle pagine di Generation Lost, per poi ritrovarsi ad affrontare Divine, un suo clone scagliatole contro da Maxwell Lord.

L'ideale del supereroe: oltre la scollatura.
E dopo aver parlato del personaggio, arriviamo al punto principale di questo articolo. Al di là delle storie ben fatte e piene di significato, ricordiamoci che il supereroe è prima di tutto un ideale. Il supereroe gioca un ruolo importante anche nella vita di tutti i giorni, ci ricorda per cosa è giusto lottare, ci ricorda che il mondo è composto da persone, e se non ci si aiuta a vicenda siamo perduti. Parafrasando Grant Morrison, "i supereroi sono l'ultimo piccolo ideale spezzato di ciò che tutti potremmo diventare se agissimo insieme e smettessimo di essere degli stronzi". Allo stesso modo, ricordiamoci tutti anche il senso della nascita di Wonder Woman e dell'ondata di personaggi femminili sfornati nel corso degli anni. Il supereroe è un'ideale che può venir rappresentato da un uomo o una donna, ci ricorda che dobbiamo agire tutti insieme, smettere di coltivare il peggio della nostra umanità ed iniziare a fare del bene, e per bene intendiamo per la nostra comunità, per poter vivere in armonia, e per farlo bisogna abbandonare ogni tipo di stereotipo e pensiero comune. Il messaggio deve venire trasmesso a tutti. Wonder Woman nacque come figura di prevalsa femminile in un mondo che aveva iniziato ad abbandonarsi ad una mentalità totalmente maschilista, e con il passare degli anni questa figura di 'donna emancipata' si è dovuta adattare con il tempo ai modi di pensare di ogni epoca.. perché, come ci insegnano le storie dei supereroi "il male non verrà mai sconfitto, ma deve essere combattuto per spingerci sempre a fare del nostro meglio".

Il male, in questo caso, è il sessismo. La distinzione sessuale, che in un modo o nell'altro è sempre tendente più al maschilismo che all'uguaglianza. L'idea di avere un'eroina come Power Girl, in un'ideale comunque sarebbe quello di 'vendere', perché "una donna semi-nuda attira molto di più che un super-tizio in mutande", distaccandosi quindi dal vero senso della sua esistenza. Cercherò di spiegarmi nel modo più diretto possibile facendo un esempio: sentiamo ogni giorno parlare di violenza sulle donne giustificando obbligatoriamente il come e il perché ciò avvenga, e vale a dire incolpare atteggiamenti e costumi di una donna, magari anche fuori dal contesto della violenza stessa. Chi è Power Girl? Lei è la donna che ci ricorda che quel discorso non è una giustificazione, che una donna può andare in giro come le pare, perché è libera. Violentarla o aggredirla in qualche modo non è mai giustificabile. I supereroi, nelle loro storie reagiscono con i pugni ed è come se lo facessero con noi, per aprirci la mente. Perché, in fin dei conti, è questo che fanno i supereroi.


Negli anni, la scollatura di Power Girl è diventata sicuramente oggetto di discussione, e non credo che l'idea di lei come "l'eroina tettona" verrà cancellato del tutto. D'altronde, il buco sul suo costume è iconico del personaggio, e tutt'ora simboleggia anche altro, così come spiegato nella sua serie regolare del 2009: ogni eroe ha un suo marchio, Power Girl no. Non può indossare quello di Superman perché non è realmente parte del suo pianeta, e il pezzo mancante sul suo costume simboleggia la mancanza di un'appartenenza vera e propria. Ciò scopre il seno, tutavia, ma il carattere forte e combattivo di Kara, accompagnato dalla sua malizia e irriverenza non fa sì che lei diventi vittima di stupidi ideali sessisti. Lei combatte contro di essi, ed è ciò che ricorda ad ogni ragazza là fuori.
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DC Girls: Raven

Leggendo fumetti, soprattutto di genere supereroistico, ci si aspetta sempre di trovare un personaggio di maggior spessore, che non sia semplicemente "uno dei buoni", ma che abbia una caratterizzazione più complessa. Spesso e volentieri nascono gli anti-eroi, protagonisti assoluti ed eroi della storia con metodi più o meno discutibili, spesso violenti, e che in fin dei conti alla lunga possono sembrare ripetitivi. Poi, di tanto in tanto escono fuori personaggi come Raven, che rispecchiano un po' la vera natura umana: buona nell'animo ma allo stesso tempo celante un lato oscuro. Nata metà donna e metà demone, dopo che sua madre fu violentata dal potente demone Trigon, Raven è uno dei personaggi più imprevedibili e pericolosi dell'Universo DC; buona sì, ma capace di portare distruzione in quanto unico canale per permettere il ritorno di suo padre.


Raven nasce sul numero 26 di DC Comics Presents in una storia con protagonisti i Giovani Titani, scritta da Marv Wolfman e George Pérez (i due che poi daranno vita alla fortunata run dedicata al giovane super gruppo, New Teen Titans), presentandosi sin dall'inizio con un look alquanto misterioso, cercando di riproporre una versione femminile dello Straniero Fantasma. I suoi poteri, derivanti dalla sua natura demoniaca, consistono nella telecinesi, nel volo e nell'abilità di teletrasportarsi oltre che riuscire a creare delle proiezioni astrali di sé stessa; da non tralasciare, però, i suoi poteri principali che si ricollegano alla sua empatia: incapace di provare emozioni tutte sue, ha l'abilità di poter assorbire quelle degli altri, causandogli anche l'impossibilità di riuscire a provare dei sentimenti per altre persone, comprese i suoi amici, con la conseguenza maggiore di lasciare senza emozioni la persona da cui le ha assorbite. Questa sua capacità si estende anche in una guarigione veloce, semplicemente assorbendone il dolore. Non proprio un personaggio facile da gestire insomma. Infine, per riuscire a controllare le 'passioni oscure' e non cadere in uno dei peccati di Trigon, Raven porta con sé un amuleto chiamato Chakra. Cadere in uno dei peccati di Trigon (riconducibili a qualsiasi tipo di emozione umana) comporta la corruzione della sua anima, rivelandone il lato demoniaco e permettendo l'ascesa del padre.

Resa famosa anche grazie alla serie animata Teen Titans (conosciuta col nome Corvina nella versione italiana), dove il suo personaggio assume dei lineamenti più leggeri in linea con i toni di essa, Raven si presenta come uno dei personaggi più riusciti della DC Comics, la cui storia rimane inalterata da dopo le Crisi sulle Terre Infinite, risultando quindi uno dei pochi ad avere una continuity più lineare. Andiamo, quindi, senza perdere altro tempo a scoprire le origini e la storia di Raven!

Rachel Roth
Una giovane ragazza orfana di nome Angela Roth, aveva una forte fede in Dio, ma la sua situazione di certo non alimentava questa sua fede. Costretta a spostarsi di continuo di famiglia in famiglia, presa in adozione sempre e solamente da famiglie che poco si curavano di lei, una forte apatia si prese possesso di lei, abbandonando la sua fede in Dio per convertirsi al Satanismo, unendosi ad una setta che videro in lei una potenziale "sposa" da offrire a Satana. Durante un rituale, si manifestò davanti a lei una figura angelica, che riuscì a sedurla; solo dopo la figura si rivelò essere il demone Trigon, che di fatto la lasciò incinta. Sconvolta da questi avvenimenti, non riuscendo a trovare alcun tipo di supporto esterno, Angela tentò il suicidio prendendo una quantità enorme di sonniferi, ma fu avvicinata da degli esseri extra-dimensionali che, dopo averla salvata, le offrirono la possibilità per una vita migliore, vale a dire seguirli nel loro mondo: Azarath, una civiltà pacifica che decise di separarsi dalla Terra per andare in un'altra dimensione per mantenere il loro equilibrio. Offrendole, ovviamente, anche di proteggere la sua futura bambina dall'influenza demoniaca di Trigon, Angela accettò e si unì alla loro comunità, adottando il nome di Arella, che nella lingua di Azarath vuol dire "L'Angelo Messaggero". Infine, diede alla luce Rachel, che per decisione del leader spirituale di Azarath, Azar, venne cresciuta separata dalla madre per evitare che la ragazza potesse legarsi a lei. Secondo Azar, Rachel aveva bisogno di controllare le sue emozioni per evitare di cedere alla sua natura demoniaca. Quando questo morì Rachel si riunì a sua madre, ma i veri problemi iniziarono in quanto la sua natura demoniaca cominciò a manifestarsi in modo insistente, e ciò spinse la ragazza a lasciare Azarath per cercare aiuto sulla Terra.

Una volta trovata la Justice League, chiede di unirsi a loro, ma questi la rifiutano in quanto Zatanna percepisce in lei una potente forza oscura; Rachel, quindi, riunisce dei giovani eroi riformando il vecchio gruppo dei Giovani Titani (apparendo in sogno a Dick Grayson), composto da Robin, Cyborg, Starfire, Donna Troy (Wonder Girl), Kid Flash e Beast Boy. Insieme ai Titani, quindi, riesce a sconfiggere Trigon spedendolo in una prigione inter-dimensionale, ma l'influenza demoniaca di Raven non sparisce, e durante alcune missioni con i Titani, questa arriva a prendere il sopravvento. Trigon, in questo modo, riesce a liberarsi dalla sua prigione e torna sulla Terra dove prende possesso del corpo di Raven, e intraprende un'ultima battaglia con i Titani, che allo stremo delle forze sono costretti ad ucciderla, permettendo agli spiriti di Azarath di poter usare il suo spirito per aprire un canale con Trigon ed eliminarlo definitivamente. Raven, tuttavia, risorge dalle sue stesse ceneri, ma questa volta con un mantello bianco, finalmente libera dall'influenza negativa del padre.

Qui ha inizio, si può dire, la 'seconda vita' di Raven, con la nuova abilità di poter riuscire non solo a percepire, ma a controllare le emozioni altrui. Nuovo potere che si manifesta quando, credendo di essere innamorata di Nightwing, questo sembra corrispondere, rovinando anche un po' i rapporti con Starfire, da sempre innamorata di Dick Grayson. Tempo dopo, Raven viene rapita dalla Wildbeest Society, un'organizzazione nemica dei Titani da lungo tempo; il loro leader, che si rivelerà poi essere il membro dei Titani Jericho (il figlio di Deathstroke), è posseduto dagli spiriti di Azarath corrotti dall'influenza di Trigon, e il suo scopo è di intrappolare quelle anime nei corpi dei Giovani Titani, in modo tale da poter permettere il ritorno del demone. Jericho viene fermato da Deathstroke, il quale lo uccide, e gli spiriti di Azarath si impossessano del corpo di Raven, che ancora una volta torna ad essere al servizio di suo padre. Il suo nuovo piano, stavolta, è di farlo rinascere impiantando il seme di Trigon in nuovi corpi, ma in qualche modo  fallisce quando, invece del seme, rilascia in Starfire l'anima buona di Raven, che di fatto permette ai Titani di vincere ed impedire nuovamente l'ascesa di Trigon. Con il corpo distrutto, Raven diventa solo spirito e abbandona i suoi compagni, decidendo di vagare per il mondo unendosi alle Sentinelle della Magia.

Molto tempo dopo, la Chiesa del Sangue di Fratello Sangue, reclama l'anima di Raven imprigionandola nel corpo di un'adolescente, come nuovo piano per far risorgere Trigon, ma viene salvata dalla nuova formazione dei Giovani Titani. Ritornata alla vita, nel corpo di una sedicenne (Raven dovrebbe avere 23 anni), decide di riunirsi ai Titani, iniziando allo stesso tempo una vita 'civile' con il nome di Rachel Roth, in onore di sua madre, iniziando una relazione con Garfield Logan, alias Beast Boy.

Le nuove avventure dei Titani, tuttavia, hanno poco a che vedere con Trigon, e il ruolo di Raven diventa decisamente meno importante, se non per saghe come Titans Tomorrow, dove i Titani finiscono in un futuro alternativo dove Raven, lasciatasi andare al suo lato demoniaco, governa il mondo mantenendo la pace con metodi brutali e violenti. Successivamente, quando Lo Spettro dichiara guerra a tutti gli esseri magici dell'Universo DC, Raven combatte al fianco delle Sentinelle della Magia e aiuta ad evacuare Blüdhaven dopo l'attacco di Chemo.

Dopo Crisi Infinita, Raven lascia i Giovani Titani e intraprende un cammino solitario, che la porta a scoprire dell'esistenza di altri figli di Trigon. Con la minaccia del ritorno del demone, Raven decide di riunire i suoi vecchi compagni dei Titani originali per contrastarlo; dopo aver prima sconfitto Deathstroke - Raven, Nightwing, Cyborg, Starfire, Beast Boy, Donna Troy, Flash (Wally West) e Red Arrow formano i nuovi Titani. Tre dei figli di Trigon attaccano quindi il nuovo gruppo, che tenta di metterli l'uno contro l'altro manipolando le loro emozioni, con lo scopo di utilizzare Raven e Beast Boy come chiavi per aprire un portale per il regno di Trigon. Alla fine, Raven riesce a chiuderlo, mentre i figli di Trigon si danno alla fuga. Dopo questa avventura, Raven confessa che la natura demoniaca sta prendendo il sopravvento, costringendo i Titani a radunare degli artefatti per sconfiggerla, nel caso Trigon potesse ritornare attraverso sua figlia.
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Raven e Trigon
Teen Titans, New 52
In definitiva, possiamo comunque dire che il personaggio di Raven nasce come personaggio controverso, incapace di provare delle emozioni sue, e che agisce solamente per i suoi scopi come dimostrato nella run di Pérez e Wolfman. Run che possiamo proprio dire che ha avuto la miglior gestione del personaggio, in quanto nato con un preciso scopo. A discapito di ciò, il personaggio ha mantenuto comunque un buon livello di popolarità, metti anche grazie alla sua presenza nella serie TV Teen Titans, ma principalmente proprio per la sua natura imprevedibile e demoniaca. Una curiosità sul personaggio è da ricercare tra le pagine di Crisi sulle Terre Infinite, dove di lei non c'è alcuna traccia, e gli stessi Monitor e Anti-Monitor la cercano per sfruttare le sue capacità di proiezioni astrale, e ciò ha sempre fatto dedurre che durante quel periodo lei sia potuta sopravvivere all'intera Crisi (rimanendo quindi cosciente degli avvenimenti accaduti) rifugiata in un'altra dimensione. Infine, durante l'evento Flashpoint, che ha riscritto l'Universo DC, ritroviamo Raven come membro dei Segreti Sette, ma viene poi uccisa dall'Incantatrice insieme a Mindwarp e Zatanna. Nei Nuovi 52, invece, inizialmente sarebbe dovuta apparire nel numero 8 di Giovani Titani, ma fu cambiata all'ultimo momento in quanto ulteriori piani vennero fuori riguardo al personaggio; fu sostituita dal personaggio di Omen, per l'occasione, mentre appare per la prima volta nel Nuovo Universo DC sul primo numero di Phanton Stranger (in uscita questo mese in Italia sullo spillato Dark Universe) per poi presentarsi insieme a suo padre Trigon tra le pagine di Teen Titans con un nuovo look... alquanto discutibile.
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DC Girls: Killer Frost

Continua la rubrica dedicata alle donne più toste dell'Universo DC, che oggi sarà incentrata su uno dei personaggi che forse proprio in Italia non gode di enorme popolarità, ma che comunque si può definire un altro personaggio dotato di gran carisma. Nata come villain del supereroe Firestorm, è il turno di parlare di Killer Frost - non a caso scelta proprio perché è l'ultima annunciata nel roster di Injustice: Gods Among Us. Se molti si sono chiesti chi sia, è arrivato il momento di scoprirlo insieme.


Diventato ormai un tormentone, è quasi ovvio ormai specificare che lo pseudonimo Killer Frost non è utilizzato soltanto da un personaggio, bensì due: Crystal FrostLouise Lincoln. Questa volta, però, ci troviamo di fronte ad un'eccezione: i due personaggi hanno un legame, e non sono distaccati né rappresentano due epoche differenti. Insomma, nessuna rivisitazione, se non dal punto di vista puramente 'estetico': se la prima Killer Frost, Crystal Frost, si presenta come una vera e propria "lady di ghiaccio" con dei lineamenti più raffinati, Louise Lincoln è molto più prorompente, sexy, senza perdere quel tocco di raffinatezza, ma decisamente molto più spaventosa che affascinante. Un'altra caratteristica che non hanno in comune, si tratta del carattere: la prima si presenta come una donna ormai sull'orlo della pazzia, mentre la seconda è una vera e propria furia, desiderosa di vendetta e di portare il caos. Decisamente due personaggi diversi, che rappresenta un raro caso dove c'è stato un vero e proprio passaggio del testimone, anche se forse la versione moderna, se pur affascinante dal punto di vista estetico, pecca di una caratterizzazione minore rispetto all'originale. Andiamo, dunque, a conoscere le due.

Crystal Frost
Crystal Frost è ancora una studente alla Hudson University, quando fa la conoscenza del suo professore Martin Stein, il creatore della matrice Firestorm, di cui si innamora. Crystal si dimostra abbastanza insistente nelle avance verso il professore, che però la respinge, provocando nella ragazza un dolore indescrivibile che arriverà poi a trasformarsi in un odio verso tutti gli uomini. I due, successivamente, si incrociano nuovamente, questa volta parecchi anni dopo, quando Frost diventa una vera e propria scienziata presso il centro scientifico Mohole situato nell'Artico. Finita per sbaglio intrappolata in una camera termica blindata, la sua pelle si modifica, così come la sua struttura fisica. Con la pelle ormai pallida, e la capacità di creare del ghiaccio semplicemente assorbendo l'aria calda dall'atmosfera, diventa Killer Frost.

L'incidente, oltre a conferirgli i poteri, arriva a danneggiare anche la sua mente, rendendola instabile. Il suo primo 'atto' da villain è quello di cercare vendetta nei confronti di Martin Stein uccidendolo, ma in quell'occasione, il professore riuscirà a salvarsi grazie alla sua fusione con Ronnie Raymond - Firestorm. In seguito, Killer Frost viene ingaggiata dalla Società Segreta per fermare la Justice League, ma viene sconfitta insieme al resto del gruppo, anche se riesce a scappare facilmente, mettendo in atto un piano tutto suo che confermerà l'enorme livello dei suoi poteri nonché la sua instabilità mentale. Frost, da sola, riesce a ghiacciare l'intera città di New York arrivando anche a sconfiggere senza problemi l'intera Justice League e Firestorm, salvo poi per venire fermata da Red Tornado che per farlo sfrutta una termo-bomba che assorbe il calore del suo corpo, rendendola incosciente. Anche se fuori gioco, l'incarcerazione di Killer Frost risulta problematica, fin quando riescono a trovare una soluzione: isolarla in una camera speciale costruita apposta per lei, a temperatura bassissima, in modo da evitare di poter assorbire aria calda. Anche se ciò risulta efficiente, questo non fa che deteriorare la sua struttura fisica: di fatti, in queste condizioni, Killer Frost sta morendo.

Solo un malfunzionamento nella cella la salva, e ciò le permette di riuscire a scappare e intraprendere un rapido scontro con Firestorm, che finisce a suo sfavore ma nonostante ciò, riesce a scappare. Indebolita, fa visita ad una sua vecchia amica, Louise Lincoln, che la sottopone a dei test scoprendo che ha soltanto poche ore di vita. Questa notizia non fa che deteriorare la stabilità mentale di Crystal Frost, che presa da un atto di pura follia, inizia a congelare Washington. Firestorm arriva sul posto per fermarla, ma si rende conto del dolore che prova la sua nemica, e tenta di salvarla offrendosi di far assorbire il calore atomico della matrice Firestorm. Tutto sembra funzionare, Crystal Frost assorbe l'energia da Firestorm, ma ciò non la salva, non fa altro che sovraccaricarla. Qualche istante dopo, Crystal Frost è morta.

Louise Lincoln
Louise, nonostante l'amicizia con la precedente Killer Frost, non piange la sua morte, bensì inizia a studiarne i poteri per poi arrivare a migliorarli. Si sottopone quindi allo stesso esperimento che creò la prima Killer Frost, e intraprese anch'essa la carriera di villain. Ma se Crystal divenne pazza a seguito di tale esperimento, Louise non ha morale di suo, ed è molto più pericolosa nonché più forte, e non si fa scrupolo ad utilizzare a pieno i suoi poteri. La sua vittima designata è ovviamente Firestorm, il quale lo attacca accusandolo della morte del suo mentore, ma nonostante gli dia parecchio filo da torcere, questo riesce a sconfiggerla. Louise però non è sfortunata come Crystal, e invece del carcere viene ingaggiata dalla Suicide Squad di Amanda Waller. Ma come detto, la gestione della prima Killer Frost risulta sempre superiore, e questa nuova - nonostante il suo aspetto sembra essere molto più affascinante - non ha molto spazio all'interno dell'Universo DC. Un piccolo ruolo fondamentale lo ha durante la saga Underworld Unleashed, dove vediamo Louise vendere la sua anima al demone Neron in cambio di un potenziamento dei poteri. Dopo di questo niente più, se non qualche apparizione sporadica nelle testate di Freccia Verde, uno scontro insieme al villain Effigy contro la Lanterna Verde Kyle Rayner, e un'ultima apparizione nella saga Superman/Batman: Nemici Pubblici.

Come visto, siamo di fronte ad un caso raro in cui la versione moderna ne risente parecchio rispetto la versione classica. Se con Crystal Frost impariamo a conoscere un personaggio pericoloso con dei poteri immensi, che riesce a sconfiggere persino l'intera Justice League, Louise Lincoln porta avanti una pesante eredità di un personaggio carismatico e affascinante con dei poteri illimitati. Uno dei villain più pericolosi dell'intero Universo DC, che ben si sa differenziare dagli altri personaggi 'di ghiaccio': come abbiamo potuto apprendere, se per alcuni di essi l'aria calda rappresenta un punto a proprio sfavore, Killer Frost ne trae vantaggio; più la temperatura è alta, più è capace di assorbirla con la conseguenza che diventa più forte. Inoltre, i suoi poteri possono definirsi criocinetici, in quanto riesce a manipolare l'aria in modo da creare del ghiaccio dal nulla, e di solito lo sfrutta per creare oggetti contundenti, in primis dei pugnali che sembra prediligere. Non mancano ovviamente anche dei vortici di gelo, o dei veri e propri muri che sfrutta come scudo, il tutto accompagnato da delle movenze sinuose con le mani... ma non perché sia necessario, in quanto Killer Frost ama molto la teatralità. Come se non bastasse, anche il semplice tocco è fatale: una sua tattica utilizzata spesso è quello di immobilizzare i piedi dell'avversario per poi avvicinarsi e baciarlo, assorbendo tutto il suo calore fino a farlo morire.

Affascinante, ammaliante, pericolosa, letale. Killer Frost è assolutamente l'incarnazione del villain femminile perfetto, che purtroppo a volte in casa DC si sono dimenticati per dare spazio a personaggi nuovi, molte volte di quelli che si sarebbero anche potuti risparmiare. Ma se da un canto nei fumetti sembra che col tempo sia andata a finire trascurata, la sua fama non è di certo scemata, e ne è a dimostrazione proprio il suo inserimento all'interno del roster di Injustice: Gods Among Us, dove avremo modo di provare i suoi immensi e illimitati poteri (che sembrano proprio aver tenuto conto!). Ma Injustice non è un caso isolato: Killer Frost è apparsa in quasi tutte le versioni animate DC, da Justice League Unlimited a Young Justice, per non contare anche in altri videogame come DC Universe Online e Justice League Heroes. Sembra proprio che l'eredità di Killer Frost voglia continuare ad esistere, e come opporsi?

Per finire, un breve sguardo sulle sue origini e una galleria immagini a lei dedicata, in attesa di poter dare un assaggio dei suoi poteri in Injustice.

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DC Girls: Black Canary

È arrivato il momento di parlare di uno dei personaggi più 'tosti' dell'intero Universo DC; forse la più letale di tutte le donne, la più pericolosa e tra le più amate in assoluto: Black Canary, pseudonimo di ben tre personaggi nel corso di quasi '70 anni di pubblicazione. Dico tre perché il personaggio di Dinah si è evoluta nel corso degli anni, rimanendo comunque inalterata se non per il cambio di origini; abbiamo quindi Dinah Drake Lance, la Black Canary della Golden Age, Dinah Laurel Lance che grosso modo conosciamo tutti trattandosi della Black Canary dell'era moderna, e infine la più recente Dinah Drake, frutto del recentissimo reboot dei Nuovi 52 che ha di fatto, ancora una volta, riscritto il personaggio.  Ma se nel corso degli anni si è sentito necessità di dare maggiore spessore al suo personaggio, il nome Dinah non è stata la sola caratteristica mantenuta nel corso degli anni che ha reso questo personaggio unico. Andiamo quindi a scoprire chi è Black Canary.


Body, giubbotto di pelle e calze a rete: a primo impatto è proprio il look sexy da motociclista che salta all'occhio, ma che non ci si faccia prendere troppo dagli ormoni, Black Canary calcia, e lo fa dannatamente bene. Se al momento il personaggio di Dinah è sotto i riflettori grazie alla serie Arrow dove è tra i protagonisti, iniziamo col dire che è meglio smontare quel personaggio; come giusto che sia, la serie continua a far richiami sul personaggio di Laurel proprio a Black Canary, che nei fumetti è stata addirittura sposata con l'Arciere di Smeraldo, ma non rispecchia affatto chi è davvero Black Canary. In Arrow, Laurel è un'avvocatessa che crede nella giustizia e (apparentemente) sembra che sappia il fatto suo, sfoggiando anche delle mosse di arti marziali, ma è una semplice donna comune, viziata e che fa del vittimismo il suo sport preferito (quante volte devo rimarcare il fatto che io odio il personaggio di Laurel in Arrow?); nei fumetti, Dinah è tutt'altro... ma di quale Dinah stiamo parlando? Ecco, se è mia missione far consocere chi è davvero Black Canary, è giusto che si vada a scavare nelle sue origini, partendo dalla prima Dinah Drake, nata nel 1947 dai geni di Robert Kanigher e Carmine Infantino, quest'ultimo scomparso proprio questo 5 aprile all'età di 87 anni.

Golden Age: Dinah Drake / Lance
Dinah Drake debutta nell'agosto del 1947 nel numero 86 di Flash Comics, che ospitava le storie di Flash, Hawkman e Johnny Thunder, ed è proprio al fianco di quest'ultimo che fa la sua prima apparizione, dove nell'occasione si scontra con l'eroe e i Thunderbolts, agendo apparentemente come villain. In realtà, nonostante il suo atteggiamento sembra proprio essere quella di 'un cattivo', ma solo alla fine della storia si scopre essere una vigilante che cercava di entrare sotto copertura nelle fila di una gang per poi arrivare a sgominarla. Il personaggio di Black Canary, che all'epoca era semplicemente descritta come un'abile combattente senza alcun tipo di potere, ebbe così tanto successo che nel numero 92 di Flash Comics ebbe una storia interamente dedicata a lei (sostituendo così Johnny Thunder sulla testata), con tanto di origini atte a rivelare di più riguardo quel personaggio affascinante. Dinah Drake era una semplice fioraia che la notte, indossando una maschera e una parrucca bionda per coprire i suoi capelli color corvino, combatteva il crimine nelle strade di Gotham City, e di tanto in tanto flirtava con il detective Larry Lance, con la quale arrivò anche a sposarsi ed avere una figlia: Dinah Laurel Lance, ma di questo ne parleremo dopo.

Una delle caratteristiche particolari del personaggio di Black Canary è il cosiddetto 'Canary Cry', vale a dire il suo famoso urlo sonico, capace di lanciare via i nemici.. e far esplodere qualche testa, se le cose possano mettersi male. Questa caratteristica, sebbene sia un 'marchio di fabbrica' di Black Canary, non è comunque il suo punto più forte - come già detto, la sua specialità è prendere a calci! Ma l'idea di inserire questo potere a Dinah, non è arrivata solo in tempi moderni, in quanto anche la prima Black Canary possedeva questo potere.

Come già detto, il personaggio di Black Canary ebbe un grande successo tra i lettori, e fu inevitabile un suo inserimento nel super-gruppo di eroi per eccellenza, la Justice Society, dove tra le numerose avventure figura una lotta contro il villain Aquarius che coinvolse tutti i supergruppi di Terra-1 e Terra-2, vale a dire la JSA e la Justice League (di fatto, Black Canary essendo un'eroina della Golden Age, risiedeva su Terra-2). Durante quell'avventura, Dinah vede morire tra le sue braccia il marito Larry Lance, che si sacrifica per salvarle una vita, e così, addolorata per la perdita, decide di rimanere su Terra-1, dove scopre che grazie all'esposizione della magia di Aquarius è ora dotata del suo Canary Cry. Infine, quando Wonder Woman fu privata dei suoi poteri, fu Dinah a prenderne il posto nella Justice League, rivelandosi un leader all'altezza, guidando il gruppo in svariate missioni e intraprendendo una relazione amorosa con Freccia Verde.

Quanto appena appreso su Black Canary si ferma qui, almeno con la versione della Golden Age. Ancora una volta (e non mi stancherò mai di ripeterlo) è bene ricordare come Crisi sulle Terre Infinite abbia praticamente rivisitato ogni origini dei vari personaggi, azzerando la continuity, sostituendo Dinah Drake con Dinah Lance, la Black Canary moderna, ma Crisi Infinita ha comunque ripescato il personaggio, salvando le vecchie storie della Golden Age e rendendole canoniche. Dinah Laurel Lance non è altro che la figlia di Dinah Drake, la prima Black Canary, e Larry Lance morto comunque per mano di Aquarius. In questa versione, Dinah intraprende la carriera da vigilante dopo essere stata espulsa dalla polizia per non avere i giusti requisiti, e ha fatto parte della Justice Society fino a che il Governo non ne ordinò lo scioglimento negli anni '50. Tuttavia, la madre (rimasta vedova e malata di cancro) rimane di ispirazione alla figlia che decide di intraprendere le sue orme, entrando a far parte della Justice League dove ne diventa membro di spicco, nonché leader eccezionale. Siamo, quindi, all'era moderna.


Modern Age: Dinah Laurel Lance
Dinah Drake è assolutamente contraria all'idea che la figlia, Dinah Laurel Lance, voglia intraprendere la stessa strada della madre. Combattere il crimine è troppo rischioso, e mette i propri cari in pericolo. Ma questo non è abbastanza da poter fermare la giovane Dinah, che decide di sottoporsi ad un intenso addestramento sotto la supervisione di Ted Grand, alias Wildcat, membro della JSA e amico della Black Canary originale, fino ad onorare la madre indossando il suo stesso costume. Curiosa nota sul Canary Cry: mentre la madre si è trovata con il potere per conseguenza della magia di Aquarius, Dinah lo ottiene dopo essere stata maledetta dal villain Wizard quando era ancora in fasce, ma ciò successivamente viene rinarrato, spiegando come la sua capacità si sia sviluppata grazie al metagene, caratteristica non attribuita però ad alcun membro della sua famiglia.

Tuttavia, la carriera di Dinah inizia acquisendo solo consensi: di fatti, è uno dei membri fondatori della Justice League of America, il ché la rende uno dei punti di riferimento per le giovani leve della Lega che successivamente andranno ad unirsi. Durante la sua militanza nella JLA fa la conoscenza di Oliver Queen, alias Freccia Verde, e da subito tra i due si stabilisce una relazione complicata: i due di fatti si sentono attratti l'uno dall'altra, ma l'irriverenza di Ollie inizialmente non sembra essere gradita da Dinah, anche se ogni tanto i due si lasciano andare in scene di romanticismo. Quando Oliver decide di lasciare la JLA per dedicarsi a vigilare la sua città, Star City, lei decide di seguirlo, diventando un punto di riferimento per le storie di Freccia Verde, dove ha un ruolo fondamentale in The Longbow Hunters, storia in cui Oliver chiede a Dinah di sposarlo e di avere un figlio assieme. Durante la mini-serie, Dinah viene rapita da uno spacciatore a cui stava dando la caccia e viene torturata, perdendo così la capacità di poter avere dei figli, e il trauma subito le fa perdere anche il suo Canary Cry. Oliver uccide il suo torturatore, e presta soccorso a Dinah, che in stato di shock, comincia a vivere un momento di crisi dovuto al fatto che il suo corpo non risponde più al suo controllo, incapace di poter lottare, ed è proprio in questo periodo che lei e Ollie si avvicinano maggiormente, di fatti è proprio grazie a lui che riesce a superare questa crisi. I due, però, non vivono proprio una relazione perfetta, in quanto Oliver in più occasioni non esita a tradire Dinah anche con la sua assistente, e il rapporto ha dei veri e propri tira e molla. Il culmine, infine, arriva quando Connor Hawke (divenuto il nuovo Freccia Verde) annuncia a Dinah che Oliver è morto cercando di salvare Metropolis dall'organizzazione eco-terrorista Eden Corps.


Facendo qualche passo indietro, è bene ricordare come Barbara Gordon, prima di vestire i panni di Batgirl, fosse ispirata proprio da Black Canary, tanto da chiederle tramite lettera di addestrarla, fino anche a trovarsi casualmente fianco a fianco a combattere Firefly e Killer Moth. Dopo che il Joker le sparò rendendola paraplegica, assunse l'identità di Oracolo e iniziò a contribuire alla lotta contro il crimine con Batman e i suoi alleati a distanza, fino ad arrivare a formare un team tutto suo, dove a capitanare scelse proprio il suo idolo (diventata poi migliore amica col tempo): nacquero così le Birds of Prey. Per compensare la mancanza del suo Canary Cry, Barbara le da delle 'Canary Bomb', ovvero delle granate che replicano il suo vecchio potere. Ma proprio durante una missione al loro fianco, che le vedeva contrapposte a Ra's Al Ghul, si immerge nella Fossa di Lazzaro curando il suo corpo (e la possibilità di avere bambini) e riacquisendo il suo Canary Cry: Black Canary è tornata! Grazie a Barbara, quindi, Dinah riesce a trovare una nuova forza per andare avanti, tanto da riunirsi alla Justice League, senza abbandonare però il gruppo guidato da Oracolo. Una breve parentesi lontano dalle Birds of Prey avviene una volta che Oliver Queen torna in vita; i due si riuniscono, ma solo per poco, a causa della presenza di Mia Dearden, la seconda Speedy, la quale ha un passato da ex prostituta.

Le storie di Black Canary, comunque, finiranno con l'intrecciarsi nuovamente con quelle di Freccia Verde (tanto da avere una testata in comunque, chiamata proprio Freccia Verde/Black Canary), questa volta di mezzo ci sarà Sin, una bambina che Dinah tenta di salvare dalla Lega degli Assassini che la vuole addestrare per divenire la nuova Lady Shiva. La presenza continua di Oliver nella vita di Dinah, comunque, non diventa un peso, in quanto i due iniziano a riavvicinarsi, fino ad arrivare a sposarsi... in quello che la DC ha presentato in un volume speciale per l'evento, dove a cercare di rovinare la cerimonia sono tutti i villain del DC Universe, fermati ovviamente da tutti gli eroi. I due, comunque, non riescono nemmeno ad avere un viaggio di nozze, in quanto vengono coinvolti in un susseguirsi di eventi che vede anche Connor Hawke in punto di morte. Ma così come la relazione tra i due non è mai stata rose e fiori, neanche il matrimonio è dei più fortunati: dopo gli eventi de La Notte Più Profonda, Dinah viene a scoprire che Ollie è innamorato di Shado, sua storica nemica, che precedentemente lo aveva costretto ad un rapporto sessuale contro la sua volontà, e tutto questo lo viene a sapere da Oliver stesso, trasformato in Lanterna Nera. Questo evento porta i due alla rottura e al conseguente divorzio, che spinge Dinah a ritornare definitivamente a Gotham City riformando le Birds of Prey.


Nuovi 52: Dinah Lance
Arriviamo, dunque, ai Nuovi 52. Dinah Drake è una vigilante che viene selezionata da un'agenzia governativa per entrare a far parte di una forza di polizia che tiene sotto controllo i super-umani, nota come Team 7, di cui fanno parte anche Slade Wilson (Deathstroke), Grifter e Kurt Lance, suo futuro marito. Purtroppo, Team 7 è una testata non ancora uscita in Italia, ma di prossima pubblicazione nei mesi a venire, e quindi impossibile da poter delineare (al momento) degli avvenimenti che siano lineari con quanto accaduto tra le pagine di Birds of Prey. Birds of Prey che continuano ad esistere anche in questa nuova continuity, ma questa volta con un background decisamente differente. Il team, infatti, viene assemblato da Dinah stessa e non più da Oracolo, la quale però continua ad esserne un membro sotto le spoglie di Batgirl al fianco di Katana, Starling e Poison Ivy. Ciò che si può subito notare nel personaggio, è il cambiamento di uniforme: abbandonata la classica divisa da motociclista con calze a rete, ora indossa un'armatura decisamente più resistente, richiamando comunque i colori neri e dorati. Ma al di là dell'aspetto fisico, questa Dinah ha un passato più cupo rispetto al precedente. Sappiamo, infatti, che - per motivi ancora sconosciuti - lei abbia ucciso il suo stesso marito e che sia in cerca di redenzione. Black Canary, tuttora, continua a 'vivere' nell'Universo DC tra le pagine di Birds of Prey e Team 7, è affiliata in qualche modo alla Bat-family ma non alla Justice League, anche se sembra essere una candidata ideale.


Abbiamo dunque visto chi è Black Canary, o meglio, chi è stata a cavallo di tre generazioni. Ovviamente, per questioni di spazio, non si è potuto parlare al meglio delle sue imprese tra cui figura, tra le altre cose, mettere in ridicolo Batman in combattimento. Black Canary, che sia Dinah Drake o Lance o Laurel Lance, non è la classica eroina. Non è una Wonder Woman, è una vigilante, una donna con cui sarebbe meglio non scherzare se ci si tiene ancora alla propria virilità. Non è neanche una stupida avvocatessa che piagnucola tutto il tempo cercando attenzioni credendo che tutto il male del mondo abbia colpito lei... sì, odio troppo il suo personaggio in Arrow, e credo proprio che quella serie sarebbe potuta essere superiore, se non fosse stato per lei!

Andiamo a concludere, quindi, con qualche piccola curiosità sul personaggio, e un appunto sulle sue abilità di combattimento... giusto per tenercelo bene a mente.

Curiosità
 La tomba di Dinah Drake si trova al cimitero di Gotham, insieme a Thomas e Martha Wayne.
 A differenza della madre, Dinah Laurel Lance non indossa una parrucca, i capelli biondi sono naturali, e non ha un'identità segreta.
 Per allenarsi a tener sotto controllo il suo Canary Cry, Dinah usa una fisarmonica.
 Il Canary Cry, tra l'altro, essendo la caratteristica distintiva di Dinah, non è la sua principale capacità, in quanto incapace di utilizzarlo troppe volte. Così come una persona qualunque si farebbe male la gola urlando troppo forte, lo stesso accade con il Canary Cry.
 Il suo compleanno è il 10 aprile.
 Black Canary conosce i seguenti stili di lotta: Boxing, Capoeira, Muay Thai, Judo, Jujitsu, Aikido, Dragon Style Kung Fu, Krav Maga, Savate, Wing Chun e Tae Kwon Do
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DC Girls: Giganta

Wonder Woman, si sa, non è di certo famosa per i suoi nemici. Se da un lato abbiamo un'eroina carismatica, la sua galleria di villain non può di certo vantare una fama altrettanto rosea; sono in pochi, di fatti, ad esser riusciti a ritagliarsi uno spazio speciale nelle sue storie fino ad arrivare allo status di 'nemici più ostici', tra i vari Egg-Fu, Angle Man e Cyborgirl, quelli più degni di nota sono Cheetah, Giganta, Ares, il Dottor Psycho e Circe. Fra tutti, ovviamente, i nomi che spiccano di più sono quelli di Ares e Circe, le vere nemesi della Principessa di Themyscira, ma oggi nello specifico andremo a parlare di Doris Zuel, nome in codice: Giganta.


Nonostante Giganta in sostanza non abbia un background ben definito e accattivante (o almeno, non ai livelli dei nemici dei vari Batman, Superman, etc.), il suo 'fascino' è riuscito a raccogliere una buona dose di fan al suo seguito, tanto da non finire nel dimenticatoio come buona parte dei villain di Wonder Woman. Forse non ci si trova davanti ad una Cheetah, capace di eguagliare Diana in battaglia, di una Circe i cui ideali vanno in contrasto con i suoi arrivando a degli scontri che sono sempre alla pari, o magari ad un Ares che riesce ad avere sempre un vantaggio psicologico; ma dalla sua, Giganta ha un fisico possente, letteralmente enorme, da riuscire a mettere in seria difficoltà l'Amazzone, non a caso la troviamo sempre affiancata ad altri villain, in quanto si presenta come una vera e propria forza della natura a proprio vantaggio. Ma se da un lato la sua capacità di aumentare le sue dimensioni sembrano divenire un punto di forza, c'è un piccolo problema: la sua intelligenza diminuisce in proporzione alla dimensione cui assume. In pratica, più cresce, più le sue attività celebrali diminuiscono... ma questo viene totalmente annullato nella saga Un Anno Dopo che prosegue gli eventi di Crisi Infinita, dove a 'potenziarla e migliorarla' ci pensa Circe. Questo appunto ci riporta ad una cosa da tenere bene in mente: anche Giganta ha delle origini rinarrate più volte, così come il suo aspetto. Creata nel 1944 dallo stesso creatore di Wonder Woman, William Moulton Marston, Doris Zuel è passata da semplice culturista a scienziata in grado di modificare le dimensioni del suo corpo, ma desiderosa di impossessarsi comunque del corpo di Wonder Woman.

Golden Age: la prima di Giganta
La prima apparizione di Giganta risale al numero 9 di Wonder Woman nell'estate 1944, e non ancora con l'identità di Doris Zuel, ma quelle di una gorilla di nome, appunto, Giganta, resa umana grazie ad un esperimento di tale Dottor Zool. Nella storia in questione, in visita ad uno zoo, Dotsie, la nipote di Steve Trevor, si avvicina alla gabbia di un gorilla e questa la prende a sé con la forza. Le guardie tentano di portarla in salvo, ma nel farlo, questa scappa nella foresta, e così interviene Wonder Woman che nell'inseguirla fino all'Holiday College, dove sconfigge il primate, fa la conoscenza del Professor Zool il quale studia proprio la teoria dell'evoluzione. Le autorità decidono che il primate debba venir abbattuto, ma Zool li convince a risparmiarla e di sottoporla ad una sua apparecchiatura evolutiva tecnologica, che sotto lo sbigottimento di tutti, sembra funzionare, e trasforma la scimmia in una donna (vestita, tra l'altro, con la divisa del college), che però scappa via terrorizzata. Ancora una volta, quindi, Wonder Woman si mette sulle sue tracce, ma durante il viaggio il dispositivo del Professor Zool si guasta e de-evolve tutto ciò che le sta attorno, trasformando l'intero Distretto della Colombia in una foresta preistorica - con tanto di mammuth e vulcani attivi! E vi prego di non scappare via, perché la storia si fa sempre più interessante. Anche Zool, Trevor, Dotsie e Wonder Woman si trasformano in scimmie, e insieme vanno alla ricerca di una caverna dove ripararsi, ma si imbattono in Giganta, che una volta sconfitta, abbandona la caverna per poi ritornare ad attaccare Wonder Woman con un esercito di altri primati, con lo scopo di darla in sacrificio ad un Tirannosauro - ma anche stavolta Diana ha la meglio, e nel frattempo, Zool tenta di riparare il dispositivo. Ma anche stavolta nulla va per il verso giusto, e il mondo circostante da luogo preistorico si trasforma in una perfetta città del futuro, e Giganta - ormai dotata di un'intelligenza superiore, decide di regnare quel mondo con la forza - c'è bisogno di dire chi ha la meglio tra lei e Wonder Woman? Non contenti, un altro tentativo di riparazione del dispositivo evolutivo di Zool fallisce, e questa volta vengono portati indietro all'epoca delle Amazzoni prima che Themyscira venisse nascosta dal regno degli uomini - e come se non fosse abbastanza, Giganta tenta di rapire Steve Trevor per prenderlo come marito, ma Wonder Woman riesce a fermarla per l'ennesima volta. Zool ripara definitivamente l'apparecchiatura, e riporta il mondo circostante al normale 1944 - a eccezione di Giganta, che rimane una gorilla dotata di super-forza evoluta fino a possedere un'intelligenza incrementata. Successivamente, Giganta diventa a tutti gli effetti una villain ricorrente nelle storie di Wonder Woman, alleandosi anche con altri nemici formando la Villain Inc., ma di queste storie, per ora, ne faremo anche a meno.



Post-Crisi e Modern Age
Dopo questo terrificante racconto (ma comunque divertente, se si sa apprezzare la Golden Age), passiamo alla prima versione 'rinnovata' di Giganta. Con l'azzeramento della continuity avvenuta durante Crisi sulle Terre Infinite, le sue origini vennero riscritte. Non più una semplice gorilla, questa volta Giganta ha un'identità umana: la dottoressa Doris Zeul, la quale, affetta da una grave malattia del sangue, ha intenzione di trasferire la sua essenza vitale (nonché la sua coscienza) nel corpo di Wonder Woman. Il piano va quasi in porto, ma Zeul viene fermata da Wonder Girl (Donna Troy) che sostituisce il corpo di Diana con quello di un gorilla (sì, ancora!) di nome Giganta. Zeul, costretta nel corpo del gorilla, non si dà per vinta, e mentre Diana e Donna sono convinte di averla messa fuori gioco, questa si trasferisce nel corpo di una culturista circense di nome Olga, la quale si trovava in uno stato di coma. Una volta acquisito il corpo, Zeul scopre che Olga ha la possibilità di ingigantire il suo corpo notevolmente, a discapito, però delle sue facoltà mentali. Tuttavia, la natura del potere di Olga sono misteriose, anche se queste sembrano essere collegate in qualche modo alla magia, ma questo non verrà mai spiegato. Da qui, Giganta la si vede impegnata sporadicamente contro Diana, arrivando a formare anche la versione moderna della Villain Inc. e a prender posto nella Secret Society.
Dopo Crisi Infinita, tra le pagine della serie Un Anno Dopo, Giganta appare con un nuovo costume, e alleatasi con Cheetah e il Dr. Psycho, rapiscono Donna Troy, che nel frattempo ha iniziato a presentarsi come Wonder Woman dopo che Diana sparì dopo l'omicidio di Maxwell Lord. I suoi poteri ormai non sono più limitati, grazie alla magia di Circe, infatti, può assumere qualsiasi dimensione mantenendo intatta la sua intelligenza.

Comunque sia, è proprio con Circe che Giganta si allea contro Wonder Woman, e nel corso della loro faida, Diana e Zeul si affrontano numerose volte, ma come detto in precedenza, le sue apparizioni non sono mai come villain primario ma sempre come 'rinforzo', senza mai avere un ruolo importante. Tuttavia, dopo una breve apparizione nella saga Salvation Run, inizia ad apparire regolarmente sulla testata The All New Atom, che racconta le avventure del nuovo Atom, Ryan Choi. Qui vediamo Zeul impegnata come insegnate alla Ivy University, dove viene impossessata dal Dio del Cancro M'nagalah (originariamente un villain di Swamp Thing) che la spinge a sedurre proprio Ryan Choi, solo per fare in modo, poi, di inghiottirlo. Atom, però riesce a liberarsi facendosi vomitare riuscendo anche a sconfiggere M'nagalah, e in seguito lui e Giganta iniziano a frequentarsi regolarmente, non senza però un avviso da parte di Wonder Woman a Ryan di tenerla d'occhio per bene. Durante Crisi Finale, invece, Giganta fa parte prima della Società Segreta di Libra, poi diventa parte delle Furie di Apokolips durante il dominio di Darkseid sulla Terra con il nome di Gigantrix assieme a Batwoman, Catwoman e Wonder Woman. Le ultime apparizioni nell'Universo DC, prima del rilancio, sono avvenute prima tra le pagine di Secret Six, dove la si vede ingaggiata, anche se per poco, da Bane come sostituta di Jeannette - dove, tra l'altro, collabora con il villain Dwarfstar, il mandante dell'assassinio di Ryan "Atom" Choi (avvenuto poi per mano di Deathstroke); e per concludere la si vede in una versione ancora rivisitata durante Wonder Woman: Odissea, dove stavolta viene rappresentata come un'Amazzone caduta, resuscitata dalle Morrigan e sotto il loro controllo assieme a Cheetah e Artemis, anch'esse rivisitate in chiave più moderna e senza il loro aspetto 'classico', come nell'immagine sotto a sinistra (Giganta è sulla destra). Se invece siete curiosi di sapere come sia andata a finire con Dwarfstar, non vi basta che dare un'occhiata qui.



Comunque sia, nonostante le sue brevi apparizioni e di scarsa importanza, è un villain che rimane comunque affascinante e intrigante - e come figura femminile, imponente e distruttiva, non è proprio una da prendere alla leggera! Più volte il fascino stesso di questo personaggio è stato ripescato fuori in diverse occasioni, che siano serie TV (Super-Amici, Batman: The Brave and the Bold), o videogames (DC Universe Online, Injustice: Gods Among Us); tutto questo a dimostrare, ancora una volta, come l'Universo DC abbia una vasta serie di personaggi carismatici, anche se questi hanno delle origini un po' bizzarre e un background abbastanza scarso.


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DC Girls: Artemis Crock

Con l'editoriale DC Girls finora mi sono limitato a introdurre personaggi secondari, o comunque quelli che hanno avuto meno spazio rispetto ad altri. Oggi, invece, parlerò di un personaggio di cui sicuramente molti conosceranno nella sua versione di Terra-16, vale a dire l'Universo dove si svolge la serie Young Justice: Artemis Crock, il braccio destro-barra-"nipote" di Freccia Verde e uno dei personaggi più amati della serie. Ma ciò che ha reso popolare il personaggio di Artemis in Young Justice è tutto frutto dell'inventiva dei suoi creatori, in quanto la sua 'versione originale' non è affatto un'eroina bensì....


... Tigress, un villain opposto alla Justice Society creata tra le pagine di Infinity Inc. nel gennaio 1987 e, sì anche qui figlia di Sportsmaster e di Paula Brooks, la prima Tigress conosciuta maggiormente col nome di Huntress. Idem in Young Justice, grosso modo, parentela con la villain Cheshire a parte. Solo che la serie ci presenta un 'what if..." particolare, mostrandoci cosa sarebbe successo se Artemis avesse deciso di intraprendere una carriera ben diversa da quella "di famiglia". Ovviamente, caratteristica che accomuna il personaggio dei fumetti a quello della serie animata è la peculiarità nell'utilizzo di arco e frecce.

Il costume di Artemis prende spunto da altre
due spalle di Freccia Verde: Mia Dearden e
Suzanne King, rispettivamente Speedy e Arrowette.
Ora, è inutile star qui a dibattere su quale dei due personaggi sia 'migliore' o sulla fedeltà dei personaggi nelle serie animate: è ben noto che le serie animate riescono lì dove un live action il 75% delle volte fallisce, ovvero nell'introduzione di nuovi personaggi o di rivisitazioni. Un classico esempio va ovviamente fatto con Harley Quinn, la quale tutti noi sappiamo dell'enorme successo del personaggio nato in Batman: The Animated Series spopolato poi tra le pagine dei fumetti fino a diventare l'icona femminile di successo che è oggi (anche se l'argomento è parecchio dibattuto... ma di questo ne parleremo in seguito); ma Harley non è stato l'unico caso, basti pensare ad altri due personaggi, i primi due che mi vengono in mente ora: Lock-Up, uno dei tanti villain di Batman ed ex-guardia di Arkham, e Mercy la fidata guardia del corpo di Lex Luthor. E Artemis poteva essere da meno? Ovviamente no, in quanto l'abbiamo potuta trovare in un piccolo cameo sull'Annual di Teen Titans (presente sul numero 9 di Giovani Titani in Italia, uscito proprio questo mese), ma a discapito degli altri "colleghi" usciti fuori dalle serie animate, beh... non ha proprio avuto una gran fortuna come in Young Justice, dove con il suo temperamento da "badass" e il suo passato burrascoso e misterioso lo ha reso un personaggio intrigante e di successo - di fatti, come si è potuto scoprire alla fine della prima serie, Artemis altri non è che la sorella di Cheshire e figlia di Sportsmaster, entrambi nemici del Team.



La 'versione cartacea' del personaggio, invece, è tutt'altra storia - nonostante condividano la stessa parentela (di nuovo, sorella a parte), è poco fortunata a livello di popolarità ma comunque con qualche ruolo di rilievo, se pur parecchio inferiore rispetto all'Artemis di Young Justice. Assumendo l'identità di Tigress, Artemis si è potuta scontrare con la Justice Society, Infinity Inc. e i Global Guardians svariate volte, arrivando a far parte di varie incarnazioni della Injustice Society e dando alla luce un figlio con Cameron Mahkent, aka Icicle Jr.. Descritta sempre e comunque come un avversario ostico, riuscendo a tener testa anche a Black Canary, oltre ai classici scontri tra eroe-villain non si può dire molto altro.



Ci troviamo di fronte ad un nuovo fenomeno nato dalle serie TV? La risposta la possiamo trovare subito, in quanto Artemis è già entrata a far parte dei Nuovi 52, ma con una fine indecorosa, anche se nonostante ciò ha messo in risalto ancora una volta come dei personaggi creati al di fuori della continuity fumettistica possano mettersi in risalto ed entrare a far parte nei cuori dei fan, anche se si va a stravolgere completamente un personaggio - e in questo caso, stravolto è il giusto termine considerato il cambiamento drastico avvenuto nella serie. Ma sappiamo benissimo che Young Justice rimane molto fedele alle pubblicazioni DC, e infatti Artemis arriva comunque ad "onorare" le sue origini nella seconda stagione, quando entra a far parte (sotto copertura) della banda di Black Manta con l'identità, appunto, di Tigress.


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DC Girls: Vixen

Se la volta scorsa, con la rubrica DC Girls, ho parlato di due personaggi quasi di nicchia, stavolta è giunto il momento di parlare di Vixen, personaggio che è stato quasi vicino a diventare la prima supereroina afro-americana ad avere una serie dedicata. Dico quasi perché la sua serie, The Vixen, fu cancellata senza nemmeno pubblicarne il primo numero, a causa della "DC Implosion" del 1978, periodo in cui la DC Comics fu costretta a cancellare una dozzina di serie dovuta da un periodo buio della compagnia in cui i costi di stampa erano elevati e la pubblicazione delle numerose testate dell'epoca erano incontenibili. A discapito di questo, però, Vixen può vantare di una mini-serie in 6 numeri denominata Return of the Lion pubblicata tra il 2008 e il 2009.


Nata nel 1981 sulle pagine di Action Comics (precisamente nel numero 521) per mano di Gerry Conway e Curt Swan, Mari McCabe ha il potere di imitare le caratteristiche di specifici animali tramite il Tantu Totem, un amuleto che le permette di incanalare il suo potere per controllarlo al meglio, donandole le abilità di qualsiasi animale lei pensa. I suoi poteri effettivi (che alcune volte si sono rivelate essere di natura meta-umana) sono collegate quindi alle abilità animali che lei imita, ma ovviamente potenziate, come velocità, volo e super-forza, oltre a poter trasformare le sue mani in artigli che sono in grado di ferire anche Superman. In precedenza, Vixen aveva anche la capacità di assorbire i poteri dagli altri metaumani, per esempio una volta assorbì la super-velocità di Jay Garrick riuscendosi a collegare allo Spirito della Velocità, ma ad oggi questo potere non le appartiene più.

Con gli anni, Vixen è stata capace di imitare le abilità di animali come la forza dei rinoceronti, la velocità dei ghepardi, la capacità di rigenerarsi dei serpenti, il volo di numerosi falchi e aquile e... il controllo mentale di Gorilla Grodd! Insomma... un'altra personalità da non sottovalutare. E non si può dire che il personaggio sia stato in qualche modo bistrattato, basti pensare che nel corso degli anni, oltre che della JLA, Mari ha fatto parte anche di altri team come le Birds of Prey, la Suicide Squad e Checkmate, e ancora a dimostrazione che c'è sempre stata volontà nel far conoscere il personaggio, nella serie animata Justice League Unlimited  Vixen ha avuto un ruolo di spicco (diventando, nel corso delle puntate, la fidanzata della Lanterna Verde John Stewart, personaggio principale della League). Andiamo, quindi, a leggerne origini e storia - ancora una volta "offerto" dal DC Database.

Mari Jiwe McCabe
Un'antica leggenda africana, narra di un guerriero, Tantu, che chiese ad Anansi il Ragno un amuleto che potesse donare al possessore tutti i poteri del regno animale - a costo che questi avessero intenzione di proteggere gli innocenti. Mari Jiwe viveva in un piccolo villaggio africano, ed era figlia del prete di questo (il quale decise di diventare Reverendo dopo l'assassinio della moglie) che fu poi ucciso dal suo stesso fratello, Maksai, per impossessarsi del Tantu Totem, il quale era custodito proprio da suo padre. Rimasta ormai orfana, decise di partire per l'America sotto il nome di Mari McCabe, diventando una modella raggiungendo anche un enorme successo che le permise di viaggiare per il mondo. Tornata in Africa, si imbatté nello zio e decise di salvare il suo villaggio sconfiggendolo per poi riprendersi l'amuleto, decidendo poi di abbandonare la carriera di modella e assumere l'identità di Vixen.
Durante il periodo da supereroina, entrò a far parte della Justice League of America (a quel tempo comandata da Aquaman), dove si imbatté ancora una volta nello zio Maksai, che le rubò l'amuleto, ma non riuscendo a controllarne il potere, questo lo trasformò in una bestia feroce. Maksai fu poi ucciso dalla stessa Vixen durante uno scontro. Più tardi, Martian Manhunter decise di sciogliere la formazione attuale della Justice League, e Vixen tornò ad intraprendere la sua carriera di modella, salvo poi (dopo essere stata osservata nel fermare degli spacciatori) essere contattata dal Governo entrando a far parte della Suicide Squad, in squadra con Capitan Boomerang e Black Orchid. Ma con la Suicide Squad non fu un vero e proprio reclutamento definitivo, in quanto a più riprese abbandonò il gruppo per ritornare a fare la modella, fino a concludere il 'sodalizio' con un'ultima missione stavolta per conto di Checkmate, affiliata alla Suicide Squad. A seguire, Vixen collaborò a più riprese con le Birds of Prey di Oracolo, e successivamente entrò a far parte della Justice League Task Force dopo aver aiutato Flash a sconfiggere Gorilla Grodd. Inoltre, Vixen assistette alla morte di Firestorm per mano del Ladro di Ombre.

Anansi's Game
Dopo gli avvenimenti di Crisi Infinita (One Year Later), Mari fu attaccata in un bar da Electrocutioner e Plastique, con le conseguenze del furto del suo amuleto e la perdita della memoria. Nonostante questo, l'unica cosa che ricordava era il furto del totem e si mise alla ricerca di questo, e con l'aiuto di Arsenal, ritrovò il suo amuleto nel corpo di un androide Amazo, scoprendo che il responsabile dell'attacco fu il creatore di quest'ultimo, il Professor Ivo. Riacquistata la memoria, Vixen fu invitata da Superman stesso ad entrare a far parte della Justice League, dopo la buona impressione data con lo scontro con Amazo. Durante il suo periodo nella Justice League, Mari notò un cambiamento nei suoi poteri non riuscendoli più a controllare, e fu per questo che Black Canary decise di congedarla dal team e provare ad aggiustare l'amuleto con l'aiuto di Zatanna. Durante un rituale magico per scoprire cosa avesse il totem, Zatanna ebbe una visione di Vixen ed Animal Man con le sembianze di pupazzi, e così Mari decise di andare a far visita a Buddy Baker, i quali entrambi intrapresero uno scontro con la divinità Anansi che li trasportò in una dimensione parallela in cui la Justice League non esisteva. Alla fine, tutto questo si presenta come un semplice 'gioco' di Anansi per manipolare Vixen e farle capire cosa potrebbe accadere se perdesse il controllo dei suoi poteri. Alla fine di tutto, Vixen ritorna alla sua dimensione originale con i suoi poteri tornati alla normalità.

In quello che è stato pubblicato nei numeri di Return of the Lion, Vixen ritorna al suo villaggio natio dove scopre che Kwesi, l'assassino di sua madre, ha preso il controllo del villaggio. Mari riesce facilmente a sconfiggere i soldati del nemico, fino ad arrivare di fronte a Kwesi, il quale manifesta dei poteri simili ai suoi, e avvelena l'eroina con un colpo al veleno. Fortunatamente, durante lo scontro, il comunicatore della JL era attivo, e i suoi compagni la raggiungono in Africa ad aiutarla, e insieme scoprono che Kwesi è stato potenziato dall'Intergang, famoso gruppo super-criminale di Metropolis, e che dell'operazione in Africa è a capo nient'altro che Whisper A'Daire. Questa avvelena Superman e Black Canary spingendoli a combattere contro Vixen, ma fortunatamente riesce a cavarsela e a sventare i piani dell'Intergang.
Successivamente agli avvenimenti di Crisi Finale (dove la vediamo partecipare ad un attacco in gruppo contro Darkseid), con lo scioglimento della Justice League le apparizioni di Vixen non sono molto costanti, e la possiamo vedere in azione insieme a Doctor Light (Kimiyo Hoshi) e Hardware contro Starbreaker e il Ladro di Ombre, più altre sporadiche apparizioni insieme alla Justice League contro nemici come Despero o Prometheus, salvo poi lasciare definitivamente la League e sparire, apparendo un'ultima volta sulle pagine di Justice League: Generation Lost. Attualmente, il ruolo di Vixen nei Nuovi 52 è nella nuova formazione della Justice League International fino alla cancellazione della testata nel numero 12.


Curiosità
• Nella sua storia editoriale, si è più volte supposto che la divinità Anansi non fosse altro che un alieno della stessa razza che ha dato a Buddy Baker i poteri di Animal Man.
• Oltre ad aver imitato i poteri di Gorilla Grodd, Vixen, per sfuggire ad un attacco mentale di Brainiac, ha utilizzato come potere "la testardaggine di un mulo".
• Usufruendo della durezza di un mollusco, Mari è riuscita a sopravvivere ai colpi di Superman.
• Nella realtà alternativa di Flashpoint, Vixen ha avuto una relazione amorosa con Oliver Queen e fa parte delle Furie di Wonder Woman.
• La cancellazione della serie The Vixen le ha impedito di essere la prima supereroina di colore ad avere una serie regolare, il cui primato "maschile" era già stato raggiunto da Black Lightning.
• I suoi poteri sono collegati al Rosso, la forza che collega tutti gli esseri viventi, la stessa a cui attinge Animal Man.

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