Visualizzazione post con etichetta Freccia Verde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Freccia Verde. Mostra tutti i post

Arrow, you have failed this series!

Okay, lo ammetto. Non potevo fare a meno di utilizzare questa frase come titolo perché ci sta troppo bene; forse dire che Arrow sia un fallimento totale come serie è esagerato. Di fatti,  è ormai diventata una serie di successo, e stranamente anche in Italia, dove è praticamente scoppiata una Arrow-mania non indifferente, seguito anche da chi non segue particolarmente il mondo dei supereroi. Da parte mia, che non voglio esagerare dicendo che il personaggio lo conosco abbastanza bene, o meglio, quanto basta per poter mettere a confronto serie e fumetto, devo proprio dirlo: dopo alti e bassi e uno sviluppo che mi stava prendendo... Arrow ha finito con il deludermi del tutto. Eppure, c'erano tanti elementi che potevano renderla un signor serial, ma tutto è andato in fumo per qualche cosa di troppo, o sviluppata troppo male oppure da cose che non sono proprio riuscito a mandare giù. In America, la prima serie si è conclusa, e lo farà anche in Italia questo prossimo lunedì. Per chi stesse seguendo Arrow su Italia 1, vi invito a leggere con cautela in quanto potrete incappare in qualche possibile spoiler. E un messaggio a chi ama la serie e ne è praticamente innamorato: se bene io vada alla ricerca di fatti, tutto ciò che sto per dire (e non è per niente positivo) si tratta semplicemente di OPINIONI. Se ciò è chiaro, passiamo anche all'analisi di questa prima serie di Arrow.

*inserire theme song di Arrow*

Siccome sono uno a cui non piace sparare soltanto critiche e vedere il negativo in tutto, voglio partire proprio con le cose belle di questa serie: la theme song, il costume, l'adrenalina che alcuni episodi ha saputo trasmettere, e quei cliffhanger presente per un buon 75% delle puntate. E poi mi fermo qua. No, sul serio, tanto di cappello agli ideatori della serie che veramente hanno svolto un bel lavoro; io non seguo molto le serie TV, e posso anche definirmi un hater del genere. Non ho mai visto né vorrò mai vedere The Walking Dead, solo perché non mi piace il formato televisivo. Con Arrow ci ho provato perché, al di là dell'impatto mediatico, il protagonista è Freccia Verde, e devo dire che, senza poter disporre di criteri di paragone, non avevo mai visto una serie TV così adrenalinica che sa tenere incollati allo schermo settimane intere per poter vedere lo svolgersi della trama. Una trama che si è sempre di più infittita, fatta sempre più interessante, intervallata poi dagli avvenimenti dell'isola che ho trovato molto godibili. E i vari (tantissimi) riferimenti al fumetto? Godibili, sono riusciti a far contenti anche i fan del fumetto. Il dispositivo per terremoti che porta il nome (o meglio, il cognome) del supereroe Geo-Force e di sua sorella Terra, i continui riferimenti a città esistenti nell'Universo DC come Blüdhaven e Central City (chi ha colto la citazione della madre di Laurel su Flash? Beh, dovevate vedervelo in lingua originale, per farlo). Insomma, ce l'hanno proprio messa tutta...

Però, il troppo storpia, e le citazioni da azzeccate e curiose, sono diventate insistenti fino a diventare fuori luogo. L'A.R.G.U.S. esiste in Arrow? E perché dovrebbe, visto che con il realismo di Arrow i meta-umani nemmeno esistono? Ricordiamo che ARGUS sta per "Advanced Research Group Uniting Superhumans", ma mi rendo conto che io sto cercando il pelo nell'uovo e che per l'occasione magari ARGUS stia per qualcos'altro. Così come mi rendo conto che sono troppo pignolo se per me la citazione alla Ferris sia stata stupida, in quanto le aeronuatiche Ferris si occupino di aerei militari e non di linea. Non mi sto nascondendo dietro il sarcasmo, veramente credo che queste siano delle critiche a citazioni fuori luogo e buttate lì proprio giusto per fare una citazione; eppure ce ne sono state alcune che per me hanno avuto senso, come per esempio Iron Heights. Star City non ha un carcere, ed è giusto che invece di Stryker's Island, Arkham o Blackgate abbiano deciso di utilizzare il carcere di Central City. Però, torno a ripetere: il troppo storpia, e a mio parere le citazioni sono state così tante che alcune le ho trovate molto forzate.

Ma non è questo che mi ha fatto realmente storcere il naso di Arrow. Queste sono semplicemente fissazioni da fanboy, me ne rendo conto. Cosa mi ha dato fastidio veramente tanto? Katie Cassidy. Laurel, per chi non ha dimestichezza con i nomi degli attori. Davvero, ho sopportato Smallville per tanti anni odiando a morte Kristine Kreuk/Lana Lang, ripetendo a me stesso "tanto questa se ne deve andare per forza, Clark sta con Lois non con Lana". Eh, l'attesa fu dura e finalmente la tolsero dalle balle verso la sesta o settima stagione, non ricordo. Ma Laurel? Questa mi sa che ce la sorbiamo tutte le serie, in quanto in teoria (ma solo in teoria) dovrebbe essere Black Canary. No, dico... quel pezzo di legno con la faccia da oca stranita dovrebbe essere Black Canary? Avesse almeno il fisico per star bene in body e calze a rete, ma nemmeno quello! Ma al di là dell'aspetto fisico, che può essere soggettivo, la caratterizzazione del personaggio è pessima, e per me è veramente l'elemento più fastidioso dell'intera serie. Odi Oliver, poi lo ami, però ti ricordi che s'è fatto tua sorella e che è morta mentre stava con lui, quindi lo odi di nuovo. Poi lo ami di nuovo perché vedi che è cambiato, poi ti metti con il suo miglior amico, poi vi lasciate, e poi senza motivi te lo trombi a casa tua. Io sto ancora cercando di capire una cosa, in quel penultimo episodio: perché Oliver è andato da Laurel dopo che era andato a dire al suo miglior amico Tommy di riprovare a iniziare da capo con lei? Sei un pezzo di merda. E poi.. Laurel ha una finestra o un home theatre che dalla strada un qualunque cristo che passa riesce a vedere cosa succede dentro casa tua? Povero Tommy, invidiava a morte il suo miglior amico, per delle giustissime motivazioni, ma siccome si ritrova in un mondo dove le persone gestiscono i loro rapporti sociali in modo totalmente confusionario, se l'è dovuta prendere in quel posto.

Passiamo avanti. Cerchiamo di levarci in mente l'immagine di Katie Cassidy in calze a rete (brr) e passiamo un po' agli altri personaggi, e devo dire che non proprio tutti sono stati fastidiosi. E per farlo, andrò in ordine.

Oliver Queen: Che posso dire? Stephen Amell è perfetto nel ruolo. L'ho trovato piuttosto impacciato nelle prime puntate, ma col tempo ha dato il meglio di sé, e devo dire che mi piace la scelta dell'attore. Paragone serie e fumetto, invece... no, non è Oliver. Per niente. Oliver Queen (e mi riferisco a quello pre-Nuovi 52) è un cazzone, uno che scherza sempre, con un alto senso morale, sì, ma spavaldo. Questo qui mi pare più Batman con arco e frecce, ma il tutto è una rivisitazione, e da che Arrow non è un supereroe ma un vero e proprio vigilante che i cattivi li ammazza, ci sta. La rivisitazione in chiave più "oscura" per me è accettabile e sensata, nessun elemento di fastidio.
Diggle: creato apposta per la serie, Diggle è la guardia del corpo di Oliver, prima, e successivamente diventa suo aiutante. Un Alfred, solo più giovane e che prende parte all'azione. Il suo nome è in 'onore' ad Andy Diggle, lo scrittore di Freccia Verde: Anno Uno, opera a cui gli autori si sono voluti ispirare per la serie. Neanche lui ho trovato un elemento fastidioso, anzi è più la voce della ragione di Oliver, è lo spettatore che dall'altro lato dello schermo dice "Oliver, sei un pirla, tua madre fa parte dei cattivi, ce l'hai sotto il naso! E smettila di sbavare sul culo di Laurel!"
Merlyn: padre e figlio, Malcom e Tommy, prendono il cognome dal villain di Freccia Verde, Merlyn the Magician. Anche lui usa arco e frecce. Io avrei pensato che alla fine Tommy, logorato dalla gelosia, indossasse i panni dell'arciere oscuro giurando vendetta all'ex amico che gli ha fregato la ragazza. Dio ti ringrazio che non è stato così, e salvo sorprese, questo rimarrà morto. Il ruolo del cattivo di turno è spettato al padre tuttavia; un uomo di mezz'età cazzutissimo capace di tenere testa a due omoni come Oliver e Diggle. Vabbè...
Felicity Smoak: personaggio tirato fuori dai fumetti di Firestorm (era la matrigna di Ronnie Raymond). Ragazza non tanto sveglia, ma vero genio dei computer, simpatica (lo ammetto, qualche suo intervento mi ha divertito) e con un make up troppo esagerato. Anche come alleata ha figurato bene, scelta azzeccata e personaggio simpatico, solo che andrebbe truccata di meno (e cambiato colore al rossetto, almeno quello)
Quentin Lance: il più figo di tutto il telefilm! Il mio personaggio preferito, perché un po' la voce della ragione in tutta la serie. L'ho pensato più come l'unica persona normale che ragiona come cristo comanda in un mondo governato da pazzi e ritardati.
Roy Harper: non ho nulla da dire contro il suo personaggio. Azzeccato e a primo impatto fedele alla sua controparte del fumetto. Attendiamo solo che prenda il suo posto come spalla dell'arciere, probabilmente direttamente come Red Arrow o Arsenal (visto che il nomignolo 'Speedy' è stato affibiato a Thea), poi potremo riparlarne.
Huntress/Helena Bertinelli: mi fa piacere che a scriverne l'episodio sia stato Geoff Johns, e quant'era bellino il completino da spogliarellista che richiamava la sua uniforme originale del fumetto? Tutto questo, ma NO. Non mi è proprio piaciuto il suo personaggio, sebbene sia stato molto fedele alla Bertinelli originale, però gli episodi con lei protagonista mi hanno causato il sonno. E infinite risate lo pseudo-italiano dell'attrice (lo sapete se l'avete visto in lingua originale).


I cattivi
Arrow ci ha dato una lunghissima lista di personaggi, e i cattivi presentati sono stati a mio avviso bruciati. Partiamo per gradi e iniziamo con quelli presenti sull'isola: Fyers, Deathstroke e Shado. Il primo è un personaggio apparso durante The Longbow Hunters, ed è un agente della CIA corrotto che tenta di mettere i bastoni tra le ruote a Freccia Verde in più di un'occasione; il secondo, beh... è Deathstroke, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro; poi c'è Shado, che non si è capito che ruolo voglia giocare all'interno della serie. Dovrebbe essere una assassina letale che, sebbene collabori con l'arciere di smeraldo, non è che vadano proprio d'accordo, mentre qui è solo una cinese con un bel culo che fa kung fu. Bella la mossa, invece, di inserire Wintergreen, il mentore di Slade Wilson, il quale ha fatto una fine orribile, con una freccia nell'occhio dove Slade dovrebbe essere cieco. E parlando di ciechi ad un occhio, nella serie è apparso anche Deadshot. E forse gli autori si sono confusi tra Deathstroke e Deadshot, visto che è proprio quest'ultimo ad aver perso un occhio.

E poi, come possiamo non parlare del grande attore di Arrow? La grandissima rivelazione di tutta la serie! Lui, Seth Gabel, nei panni del Conte! E spero si capisca che sto cercando di essere sarcastico, perché è stato l'esatto opposto. L'attore vuole fare l'eccentrico, si è detto ispirato a Heath Ledger per la sua performance, e seriamente.. non ce l'ha fatta. Una recitazione esagerata, riuscita in un modo veramente orribile. Il timbro vocale, la recitazione, e quelle cavolo di mimiche facciali inguardabili.... forse avrei apprezzato di più la rivisitazione del Conte Vertigo, se avessero scelto un attore più qualificato e meno coglione.

Infine, stendiamo un velo pietosto su Seth Gabel, e segnaliamo anche altri personaggi che sono apparsi nella serie. Abbiamo visto la Royal Flush Gang (La Gang della Scala Reale) in una veste decisamente diversa da quella dei fumetti, ma non sto qui a dire che avrei voluto vedere cinque tizi su delle carte da gioco volanti, e per me è stata una bella idea (anche se l'episodio noioso); poi c'è stata China White, personaggio apparso su FV: Anno Uno e interpretata da Kelly Hu, su cui non ho poi molto da dire, e infine abbiamo visto anche il villain di Batman, Firefly alias Garfield Lynns, in quello che è stato l'episodio più brutto di tutta la stagione di Arrow.


In definitiva
Forse con i commenti sono stato troppo spietato, e molto probabilmente ho anche dimenticato di aggiungere altro, ma io devo proprio dirlo: non mi è piaciuta per niente questa serie. Ok, tutto è una rivisitazione in chiave realistica, ma si è arrivati ad esagerare. Un briciolo di senso morale nell'eroe di turno ci dovrebbe anche stare, e invece no; questo ammazza tutti e la polizia fa anche bene a cercarlo per arrestarlo. Non dimentichiamoci del concetto di supereroe, che in Arrow è stato spazzato via per far largo a questo realismo cupo fin troppo forzato. Per non parlare dei rapporti sociali e delle interazioni tra i personaggi; okay che è destinato ad un pubblico adolescente, ma non si può vedere che delle persone di 25 anni facciano continuamente leva sul vittimismo gratuito e completamente insensato, e che rapporti d'amicizia si rovinino così in modo stupido per il tanto aspirato amore della propria vita.  Se il buonismo del rapporto eroe-cattivo in Arrow non ce n'è manco l'ombra, nei rapporti tra i personaggi si spreca fin troppo. Chi non avrebbe mandato a quel paese McKenna che voleva sapere per forza cos'è accaduto sull'isola quando questo è un argomento che non si vuole tirare fuori? O quale essere umano non avrebbe mandato a quel paese Laurel quando, ogni volta che si presenta un problema personale, lei se ne esce fuori "io ho passato l'inferno, mia sorella è morta, e bla bla bla"? L'aspetto della soap opera stona parecchio perché gestita male. L'adrenalina, tutta via c'è... ma viene spezzata. I cliffhanger sono messi lì a caso per tenere incollati allo schermo e nell'episodio successivo non succede niente, col risultato che l'attesa si spegne con il nulla. E il finale di stagione? Ne vogliamo parlare? D'accordo, l'elemento sorpresa ci ha giocato tutti regalandoci un finale fuori dal comune e inaspettato.. però di merda.

Arrow sicuramente merita il successo che ha avuto e sta avendo, se alla gente piace è giusto non deluderla. La mia opinione è che ci si trova davanti ad una serie che, per quanto adrenalinica, spegne subito l'entusiasmo. Se non altro, un lato positivo c'è stato: dal successo, hanno finalmente deciso di dare uno scrittore decente al fumetto di Freccia Verde; dopo le pessime gestioni precedenti, Jeff Lemire ha iniziato a scriverne le storie che hanno già riscontrato parecchie critiche positive. Per me, va bene così, ma la seconda stagione non la guarderò.
READMORE
 

Un anno di Nuovi 52

Ci siamo! Il primo anno dei Nuovi 52 è finito anche in Italia, che vedrà nel mese di maggio l'arrivo dello Zero Month "nostrano", anche se con qualche piccola variazione nella pubblicazione, a partire da Justice League che a quanto pare avrà nel suo numero 14 le back-up story dedicate a Shazam pubblicate dal numero 7 nella pubblicazione americana originale. Senza andare a fare polemiche inutili sulle scelte editoriali di Lion (che comunque non saranno così confusionarie come sembra, almeno io sono fiducioso!), andrò a dire la mia su questi Nuovi 52. concentrandomi sugli spillati e sulle serie che più sto apprezzando, e infine risponderò alla fatidica domanda: quanto di buono ha portato questo reboot?


Partiamo subito con la testata numero 1 del Nuovo Universo DC: Justice League, curata dal geniale Geoff Johns sui disegni di Jim Lee (con qualche 'comparsata' anche di Ivan Reis e Joe Prado). Cosa poter dire sulla serie che sta praticamente portando la carretta in casa DC, i cui story-arc in futuro andranno a divenire colonna portante della continuity? Veramente ben curata, soprattutto la gestione delle varie personalità dei membri del gruppo, i quali hanno avuto modo più volte di confrontarsi, sia combattendo che semplicemente mettendo in risalto ognuno le differenze degli altri. Il primo ciclo è stato pressoché introduttivo, e ci ha mostrato le origini del super-gruppo, che nonostante venga monitorato dall'A.R.G.U.S. (di cui è a capo Steve Trevor il quale risponde ad Amanda Waller) continua ad agire in modo autonomo, senza rispondere alle necessità dei vari Governi della Terra. Abbiamo avuto poi una piccola parentesi con protagonista Freccia Verde che ha gettato le basi per quello che sarà l'inizio del prossimo evento che coinvolgerà l'intero Universo DC (Trinity War), per poi finire con l'introduzione di un nuovo villain, David Graves, che ha praticamente spezzato la fiducia che il mondo ha verso la Justice League, arrivando a far dividere il supergruppo, il quale ha visto l'abbandono di Hal Jordan nel numero 12. Oltre a questo, nel numero 12 abbiamo anche visto un fatidico bacio, quello tra Wonder Woman e Superman, che di fatto dà il via ad una relazione che sembrerà scaturire diversi avvenimenti che causeranno la cosiddetta "Trinity War", e quasi sicuramente sarà proprio quel bacio a far 'arrabbiare' Trevor abbandonando la Justice League definitivamente. Insomma, per quanto riguarda Justice League, è stato un anno intenso, interessante, che anche se si è presentato con delle splash page in un modo un po' troppo insistente, andando a levare un po' di 'storia' e dialoghi, è risultata abbastanza godibile; l'anno che seguirà vedrà le proprie storie incrociarsi con lo story-arc di Aquaman (anch'esso curato da Geoff Johns), Throne of Atlantis, per poi arrivare al tanto atteso countdown al grande evento.. tanta roba, insomma, che sicuramente mi spingerà a comprare ancora la testata.

E dopo averlo accennato, andiamo a parlare della vera rivelazione di questi Nuovi 52: Aquaman. Ma attenzione a quando dico vera rivelazione: senza dubbio lo è stata per molti, ed è un termine che trovo appropriato proprio seguendo una corrente di pensiero che però non condivido. Se per molti Aquaman è una delle migliori, per me non è così. Sia chiaro, non mi fa schifo, continuerò a seguirlo e sono contento che finalmente Aquaman stia avendo la considerazione che tanto merita, però fino a questo punto, non mi sta entusiasmando più di tanto. La prima parte, quello incentrato sulle mostruosità della cosiddetta Fossa, mi è piaciuta, così come mi è piaciuto proprio il modo in cui la gente considera Aquaman all'interno della storia, e la sua reazione a tutto ciò. Però, non è proprio su questo che tutto si deve concentrare. Aquaman, a mio avviso, è sempre stato uno dei supereroi più 'cazzuti' di tutto l'Universo DC, e la sua regalità non è un fattore che ha messo in risalto soltanto Geoff Johns, basti pensare alla saga di Kurt Busiek (Sword of Atlantis) o la mini-serie di Peter David degli anni '90 "Le Cronache di Atlantide". Ma innegabilmente ci troviamo di fronte ad un personaggio trattato veramente male, che gode di una scarsissima reputazione, ed avere Geoff Johns a scriverne le storie è un fattore che può portare più che bene al Re di Atlantide, visto e considerato il suo lavoro fatto con Lanterna Verde, diventato grazie a lui uno dei supereroi più amati della DC. Comunque sia, non critico affatto la sua run, anche se Geoff Johns sembra voler spingere i personaggi ben al di là dei loro ruoli da supereroe nella visione più classica che esista, aggiungendo loro più spessore, rendendoli più 'cupi' e brutali, non come i vari Batman e Superman - ma ciò nonostante, la sua impresa di rendere Aquaman la rockstar della Justice League è più che riuscito. Ciò che non mi è piaciuto molto è l'inserimento del suo super-gruppo antecedente alla JL, "Gli Altri", mentre ho molto apprezzato le origini della rivalità con Black Manta; Geoff Johns ci abitua a leggere le storie con calma, rendendole epiche solo in un secondo momento, ed è per questo che comunque sia, nonostante io non nutra lo stesso hype di moltissimi lettori, continuerò a leggerlo. In fin dei conti, è pur sempre una testata godibile... e devo dire che amo moltissimo Mera e di come l'abbiano caratterizzata, e il suo ruolo accanto ad Arthur/Orin sembra che sarà sempre più di primo piano.

Proseguiamo, infine, all'ultima testata gestita da Geoff Johns: Lanterna Verde. Lanterna Verde che, parallelamente a Batman, non sembra aver subito alcun tipo di reboot, anzi - riprende esattamente da dove si era lasciato. D'altronde, chi sarebbe stato tanto stupido da far ripartire da zero la testata più fortunata e coerente di tutta la DC Comics? Eppure, nonostante tutto, mi lascia praticamente senza niente da dire. Certo, rivedere Sinestro abbandonare la paura per riabbracciare la luce verde è interessante, così come lo strano team-up con Hal Jordan, ma fermarsi su una sola testata è abbastanza riduttivo per capire cosa stia accadendo nell'Universo di Lanterna Verde. Impossibile, infatti, non andarci a collegare con Green Lantern Corps, Nuovi Guardiani e Lanterne Rosse. In pratica, i Guardiani dell'Universo hanno messo in atto un piano che vede la distruzione di tutti i Corpi, manipolando tutti, Sinestro e Atrocitus compresi, per dare il via alla nascita del Terzo Esercito. Nel frattempo, si è scoperti del segreto della Tribù Indaco, fondato da Abin Sur stesso per porre fine ai folli piani dei Guardiani, mentre Atrocitus, dopo aver reso Bleez e altre Lanterne Rosse senzienti, si trova a fronteggiare un abominio creato da Atrocitus stesso che indossa la pelle di Krona; il Sinestro Corps è stato smantellato da Sinestro stesso, e l'unica Lanterna Gialla esistente è Arkillo (il quale indossa un anello scollegato dalla batteria centrale, un po' come quello che Sinestro indossava prima della fondazione del Sinestro Corps) che, unitosi a Kyle Rayner, Santo Viandante, Fatality, Munk e Bleez si ritrova ad affrontare Larfleeze, il quale è stato manipolato dalla sua "Guardiana-giocattolo" Sayd per unire i 7 colori ed affrontare l'imminente guerra contro i Guardiani. Insomma, un gran mal di testa. Mentre Hal Jordan e Sinestro si trovano a fronteggiare il ritorno di Mano Nera, su Oa Guy Gardner e John Stewart hanno smantellato le Lanterne Alpha, mentre Atrocitus e le sue Lanterne Rosse (insieme alla nuova LR terrestre Rankorr) si prepara a fronteggiare Abysmorph (anch'esso manipolato dai Guardiani per smantellare il Corpo delle Lanterne Rosse). Il tutto, insomma, è una preparazione al prossimo evento che vedrà l'ascesa del Terzo Esercito, il quale si concluderà proprio con gli ultimi numeri scritti da Geoff Johns. Il mio parere? Visto nell'insieme, le storie di Lanterna Verde non deludono affatto, anche se tutto scorre molto lentamente; la serie che mi ha colpito maggiormente è stato Il Corpo delle Lanterne Verdi, nonostante non sia nemmeno fan di Guy e John, mentre Nuovi Guardiani a tratti l'ho trovato noioso ma comunque interessante. Divertenti invece, le storie con protagonisti Hal e Sinestro, la quale ci è stato lasciato un bel punto interrogativo: cosa vuol dire che "Hal Jordan sarà la più grande tra le Lanterne Nere"? L'appuntamento con le testate dedicate ai Corpi colorati dell'Universo, almeno per me, è confermato anche per l'anno a venire!

Altri appuntamenti per me confermati sono Batgirl (Gail Simone sta facendo un lavoro eccellente), Cappuccio Rosso e i Fuorilegge (grandissima rivelazione, per quanto mi riguarda), Batwoman (che sto preferendo di gran lunga a Batman, nonostante i disegni siano un pugno nell'occhio) la quale avrà prossimamente un team-up veramente interessante con Wonder Woman. Totale delusione, invece, verso Giovani Titani, serie che dopo essere partita veramente bene, si è totalmente persa per strada: confusionaria e insensata, tanto da non sentirmi nemmeno invogliato a comprarlo per il crossover di Death of the Family e nemmeno per il ritorno di Raven e Trigon. Sul serio, il nuovo look di Raven (link) è a dir poco orribile!

Passiamo, quindi a Batman. E non è che io abbia molto da dire. Di Detective Comics mi è piaciuto soltanto la prima parte con Dollmaker, il resto che ne è seguito è veramente di pessimo gusto, e nonostante lo story-arc Imperatore Pinguino sembrerà dominare le testate del "Batverso" per un po', non c'è alcun tipo di hype, zero assoluto. L'unico motivo per cui continuerò a comprare la testata è per La Morte della Famiglia, crossover batmaniano che coinvolgerà tutte le testate dedicate agli alleati del Cavaliere Oscuro, e che influenzerà parecchio ciò ne seguirà dopo e avrà maggior impatto sulla testata di Batgirl. Mentre.. La Notte dei Gufi? Scusate, ho apprezzato tantissimo che abbiano pescato un personaggio che apparì parecchi anni addietro (Thomas Wayne Jr.) ed averlo addirittura collegato con tutta 'sta storia dei Gufi al Thomas Wayne Jr. di Terra-3 (Owlman), ma... non sono proprio riuscito a farmelo scendere. Pesante, a tratti anche geniale nei disegni e nel concetto stesso della storia (più di tutti il labirinto) ma troppo pomposo. Batman ha bisogno di uno scossone. Va bene allontanarsi dai classici villains e l'aria classica, però ormai è un personaggio che ha dato tutto, e fare storie incentrate sui suoi problemi esistenziali e sul suo passato è davvero roba trita e ritrita. Non che voglia sputtanare il lavoro di Scott Snyder, ha fatto quel che poteva per dare almeno una storia che fosse stata lineare e non sconclusionata, riconosco il duro lavoro, ma io proprio non riesco a farmela apprezzare questa run. Speranzoso invece, anche se contraddittorio con quanto detto poche righe su,con il prossimo evento, La Morte della Famiglia. Non mi andrò a leggere le serie che ho abbandonato (Catwoman e Giovani Titani), però la seguirò con attenzione. Confermato anche Batman, insomma (sorbendomi anche quelle cagate di storie di Nightwing, perdonatemi la rudezza), e posso dire chiaramente che Batman sarà confermato anche per l'anno prossimo, in quanto sembra che mentre in tutto l'Universo DC sarà coinvolta nella Trinity War, avremo la possibilità di vedere le origini 'rebootate' di Batman con il nuovo ciclo intitolato "Anno Zero".

So perfettamente che questo articolo sta diventando un po' troppo lungo e pesante da leggere, però ci siamo quasi. Ci avviciniamo al piatto forte (per quanto mi riguarda) di questi Nuovi 52. Ma prima di proseguire, meglio spendere due paroline anche per Justice League Dark, anche se ne ho avuto già modo di parlare in un post precedente. Anche la JL 'magica' avrà un ruolo fondamentale nella Trinity War, se non tra le protagoniste, in quanto Geoff Johns e Jeff Lemire stanno lavorando assieme al grande evento. Jeff Lemire che non vedo l'ora che approdi su Freccia Verde, in quanto finora mi ha fatto cagare peggio di Nightwing (e ho pure lasciato perdere la run di Ann Nocenti). Testate che se ne potrebbero fare a meno invece, sono The Savage Hawkman (anche se ho apprezzo la parentesi narrativa che lo ha visto opposto al Fantasma Gentiluomo), e Justice League: International, giunta già alla conclusione col numero zero. Peccato, invece, per Capitan Atom, la quale testata verrà chiusa insieme a JL:I; era tra le mie serie preferite, fin quando non è uscita fuori la storia di Chrono Mota che ha mandato praticamente all'aria tutto il bel lavoro fatto finora. Firestorm invece.. dio, non se ne poteva più! Carina, okay, Firestorm è un bel supereroe, ma la storia dei Firestorm mondiali non reggeva, e fortunatamente sembra che "Gli Uomini Nucleari" torneranno ad essere uno solo, come il concept originale. E no, non mi sto dimenticando dell'azzurrone. Superman è sicuramente tra le mie serie preferite, nonostante gli alti e bassi; dopo un inizio col botto, l'interesse è sceso man mano, e le storie son diventate veramente fiacche.... che ci si possa rialzare con il crossover H'El on Earth? Lo spero. D'altronde, Superboy sarà allegato alla testate per tutta la durata del crossover, quindi i miei soldi per Giovani Titani sono salvi! Anche Supergirl, tuttavia, l'ho trovato interessante, ma non vedo dove possa arrivare, come la storia principale in Superman. Discorso diverso con Action Comics, invece. Grant Morrison, tu fai venire un gran mal di testa, però va riconosciuto: come le strutturi te le storie, nessun altro. Ci vuole una profonda conoscenza del personaggio per comprendere cosa stia combinando tra le sue pagine, ma forse nemmeno tanto. Più che altro è la memoria che deve venir messa in funzione; tutto ciò che è accaduto finora ha perfettamente senso con ciò che avverrà, anche se forse con la storia dei folletti della Quinta Dimensione andrà ad esagerare un pochino, si prospettano storie interessanti e divertenti. D'altronde, se non esagerasse, non sarebbe Grant Morrison. Carino anche come ha gestito il personaggio di Clark Kent e la sua dualità, spiegando come sia Superman che Clark giochino un ruolo importante nel mondo.


E adesso, parliamo di Wonder Woman. E diamine se Azzarello non sta facendo un ottimo lavoro! Rilanciare il personaggio di Wonder Woman non era un'impresa facile, e se Strazynski c'era riuscito perfettamente andando a scavare tra le origini di Wonder Woman nella sua run Odissea, Brian Azzarello ha optato una strada differente: il mito da cui nasce Wonder Woman. E vale a dire gli déi dell'Olimpo. Il tutto rivisto sotto un'ottica più moderna, a partire dalla caratterizzazione dei vari déi. Qui abbiamo avuto modo di vedere Diana in ruolo un po' più diverso da quello di 'eroina', e anche se sembra distaccarsi un po' tanto dal restante Universo DC e dalla sua versione classica, ciò non influisce negativamente. Wonder Woman, a parer mio, è la miglior testata dei Nuovi 52. E ora che il primo ciclo si è concluso, con il trono di Zeus che è stato preso da Apollo, le avventure di Diana non sono terminate: Ermes ha preso il figlio di Zola e glielo ha portato via, tradendo la fiducia dei suoi compagni, e nell'immediato futuro, Diana avrà modo di conoscere Orion e i Nuovi Déi di Nuova Genesi. Il ché vuol dire anche arrivare a spaziare nel restante Universo DC, andando a pescare personaggi non ancora utilizzati, e che in linea con la run di Azzarello si sposano perfettamente.

Per quanto riguarda il nuovo spillato che verrà affiancato alle uscite mensili, Dark Universe, lo consiglio vivamente. Non solo perché le storie di Animal Man e Swamp Thing saranno allegate, riducendo così l'attesa di pubblicazione e riuscire a seguire al meglio lo svolgersi del crossover Rotworld, ma anche per Phantom Stranger, testata che veramente merita in quanto esplora il mondo magico dell'Universo DC, da Trigon allo Spettro, alla Justice League Dark, e così via. Ma proseguendo con i miei pareri sulle testate dei Nuovi 52, arriviamo alla mia preferita: The Flash.
Forse non molti condivideranno la mia passione per il Velocista Scarlatto, tanto meno per la sua serie in corso, ma dopo un inizio a dir poco noioso e stupido con la storia dell'Oclocrazia, siamo giunti all'introduzione uno ad uno dei Nemici. Nemici che appaiono potenziati, i quali accedono ai loro poteri non più grazie alla loro attrezzatura ma che ne sono praticamente dotati, ed un motivo sembra esserci, anche se non se ne sta parlando più di tanto, anzi quasi come se stesse venendo ignorato, così come la scomparsa di Iris West nella Forza della Velocità, ma se ogni numero va letto con estrema attenzione, il tutto scorre in maniera molto lineare, e solo il tempo ci darà le risposte che cerchiamo. Nel frattempo, attendiamo l'evento principale, Gorilla Warfare, che avrà come antagonista principale proprio Gorilla Grodd, che abbiamo già avuto modo di conoscere nei numeri precedenti. Il Nuovo Universo DC sembra un po' aver riscritto le regole, e Gorilla City ne è l'esempio: di fatti, la società di gorilla senzienti, deriva la loro evoluzione incrementata proprio grazie alla Forza della Velocità e al suo 'motore di scarico', Flash. Il velocista, quindi, sembra proprio che dovrà avere a che fare con la responsabilità vera e propria che porta ad essere un supereroe, a partire dal tradimento del dottor Elias, che dopo aver assistito Flash lo ha tradito mettendolo in cattiva luce, dopo che questi aveva scasualmente causato un blackout totale a Central City, alla gestione dei suoi poteri veri e propri, che sono il motore di una forza misteriosa che si muove attraverso il tempo. Devo dire che se le storie di Flash avessero preso la stessa piega del primo ciclo, avrei abbandonato la testata, ma fortunatamente grazie anche all'introduzione dei Nemici e alla trama che sembra svilupparsi in maniera egregia, l'interesse per essa è aumentato.

Poche righe su, ho accennato di come l'Universo DC abbia cambiato un po' tutte le carte in tavola, e le origini di Gorilla City sono soltanto una parte della piega che la continuity ha preso. Basti pensare, infatti, di come le strade dei vari supereroi si incrocino in maniera interessante, come Oliver Queen che dopo aver passato i suoi cinque anni in un'isola completamente da solo viene salvato da Aquaman, per dirne uno. Ma questo ci porta alla conclusione di questo articolo, nonché alla tanto fatidica domanda:
Quanto di buono c'è in questo reboot?
La riposta andrebbe cercata senza dover andare a scavare troppo a fondo. Ci sono personaggi che ne hanno ricavato qualcosa e altri che potevano anche farne a meno; addirittura personaggi che hanno visto la loro continuity praticamente inalterata, come Batman e Lanterna Verde, ma da un altro lato invece, c'è Superman, che tanto di buono aveva in oltre 75 anni di storie, buttate all'aria inspiegabilmente. Niente più matrimonio con Lois Lane, niente più vita sociale. Solo Superman, e una vita misteriosa di Clark Kent, che però viene narrata meglio in Action Comics (grazie, signor Morrison). Sappiamo che in questa nuova continuity i supereroi sono presenti soltanto da 5 anni, e qui ci potrebbe stare, così come ci potrebbe stare che La Notte Più Profonda risulti avvenuta ugualmente, anche se magari in un modo a noi sconosciuto, ma il passato di Batman? Damian c'è ancora, com'è possibile che abbia un figlio di 8 anni avuto con Talia, che risulta si siano conosciuti durante il suo periodo da Batman? E la morte di Superman per mano di Doomsday, è o non è avvenuta? Se Hal Jordan è divenuto Parallax, ma le Crisi così come l'Ora Zero non sono mai avvenute, cosa è successo realmente? Se i Giovani Titani non sono mai esistiti, come mai Starfire conosce Nightwing? E Batman come ha preso l'idea della Batman Inc., se non è mai morto in Crisi Finale, visto che non è mai avvenuto? Sono tante piccole domande che scorrono nella testa di ogni maniaco che ricerca una continuity lineare, ma forse è meglio lasciar perdere. Se da un lato, chi ne ha perso maggiormente è Superman, ci sono personaggi che possono venir rilanciati alla grande avendo l'opportunità di ripartire da zero, come Barbara Gordon/Batgirl o Aquaman, ma c'è anche chi ci va a perdere, vale a dire personaggi che, in un modo o nell'altro, un po' tutto avevamo iniziato ad amare, come Stephanie Brown (Spoiler prima, poi Robin ed infine Batgirl) e Wally West. Le cose si equilibrano perfettamente, così come il restyling dei costumi: c'è chi ne ha guadagnato (l'intera Justice League) e chi no (Raven!). Insomma, da qualsiasi punto di vista la si guardi, questa nuova continuity va a perdere tantissime storie di altissimo livello per dare spazio a storie di dubbio gusto, ma forse è il prezzo da pagare. Niente più storie epiche dei Giovani Titani, come The Judas Contract, niente più Crisi, niente più Our Worlds At War, eccetera. Ma se la vediamo dal punto di vista 'commerciale', sicuramente la DC Comics ci ha guadagnato, visto l'incremento delle vendite ricevuto, a discapito di tutta la negatività accumulata da fan più assidui e di lunga data. Fin quando avranno ancora idea sui supereroi di punta che funzioneranno e porteranno più gente a leggere fumetti, questo reboot funziona, che ci piaccia o no.

READMORE
 

Secret Files: I Nemici di Freccia Verde

Ogni buon supereroe che si rispetti ha un determinato numero di villains che cercano ogni volta di mettergli i bastoni tra le ruote, oppure semplicemente le loro strade s'incrociano di continuo. Batman ha i pazzi di Arkham, Superman ha il Giocattolaio e il Parassita, Wonder Woman ha Cheetah, Lanterna Verde ha Mano Nera, Flash ha Capitan Cold... insomma ci siamo capiti. Al fianco dei soliti nemici, poi, spicca sempre la nemesi, il nemico numero 1, il Joker o il Lex Luthor della situazione. Non si può essere un vero supereroe se non si ha da combattere uno svariato numero di cattivi che muoiono dalla voglia di vedere il loro nemico morto. Ma se ogni eroe è contraddistinto proprio dai suoi nemici, ce n'è uno che non può certo vantarsi di avere tanta gente che vuole ucciderlo: sto parlando di Freccia Verde, il quale non si può certo dire goda di una galleria di villain molto nota. Abituato ad affrontare criminali di strada, e occasionalmente cellule terroristiche, nei suoi 72 anni di vita editoriale rispetto ad altri eroi ha visto affrontare meno nemici carismastici, poco propensi a rimanere tra le pagine delle sue storie. E qui entro in scena io, che vi porterò a fare la conoscenza di Merlyn, Shado e del Conte Vertigo.


Deathstroke, Deadshot, Cheshire, Killer Frost, Ra's Al Ghul sono solo alcuni dei nomi di villain legati ad altri supereroi ma che almeno una volta hanno affrontato l'Arciere di Smeraldo, da una parte per espandere l'Universo DC, dall'altra perché è sempre stato difficoltoso affiancare a Freccia Verde nemici di un certo livello. Spesso ha dovuto affrontare nemici bizzarri come Rainbow Archer, Duke of Oil, Dark Arrow (che altro non è che il villain Everyman con le sembianze di Freccia Verde) e Onomatopoeia, quest'ultimo creato dal regista Kevin Smith durante la sua gestione di Freccia Verde nel 2002. Nemici di un certo spessore, però, hanno avuto vita breve e durante la gestione della testata Freccia Verde/Black Canary, come Cupid e Constantine Drakon, ma di quelli che possono definirsi storici e di più successo sono due: Merlyn e Shado. Discorso un po' differente è il Conte Vertigo, concepito principalmente come villain per la Justice League finito con il diventare più presente nelle storie dell'Arciere di Smeraldo.

Werner Vertigo l'avrete sicuramente conosciuto nella serie Arrow, dove viene presentato come uno spacciatore un po' (troppo) eccentrico che ha inventato una droga tutta sua: il Vertigo. Nei fumetti, invece, il Conte Vertigo è l'ultimo discendente di una famiglia regnante in una piccola nazione dell'Europa dell'est: Vlatva, strappatagli via dai Sovietici durante la Guerra. Dotato di un dispositivo elettronico piantato sulla sua tempia che lo rende capace di mandare degli ultrasuoni che alterano l'equilibrio dei suoi nemici, assume l'identità del Conte Vertigo e pianifica di riprendersi la sua nazione. Ovviamente, ci pensa la Justice League a fermarlo, mentre successivamente si fanno più insistenti le sue apparizioni nelle pagine di Freccia Verde per poi diventare un membro della Suicide Squad. Durante quel periodo, la sua aura di pericolosità viene messa in risalto più volte, arrivando al punto di rischiare la morte per mano di Deadshot, da anni capitano della task force. Scaduto il suo tempo all'interno della Squadra Suicida, Vertigo ritorna a Vlatva con l'intenzione di riprenderne il controllo, scatenando così una guerra con il suo Governo, ma si trova di fronte Lo Spettro, che inorridito dallo scempio compiuto dal Conte, distrugge l'intera nazione lasciando solo Vertigo e il Presidente di Vlatva in vita. Successivamente ritorna in America, dove incontra nuovamente il suo vecchio nemico Freccia Verde che lo convince a intraprendere una strada differente da quella del villain, lasciando i suoi desideri di vendetta alle spalle. Tuttavia, il Conte Vertigo si unisce ugualmente alla Injustice Society di Lex Luthor prima, per poi entrare a far parte in pianta stabile nell'organizzazione Checkmate.

Arthur King, meglio conosciuto come Merlyn, è la vera e propria nemesi di Oliver Queen. Imbattibile arciere, ha sconfitto più di una volta Freccia Verde al suo stesso gioco. Non solo, a dimostrare la sua pericolosità ne è testimone il fatto che fa parte della Lega degli Assassini, dove è in stretti rapporti con la figlia di Ra's Al Ghul, Talia. Conosciuto con il nome "Merlyn the Magician", Oliver Queen ne aveva da sempre sentito parlare, ma non lo ha mai incontrato fin quando un giorno, lo stesso Merlyn si mette in contatto con Oliver sfidandolo ad un duello dove lo batte con molta facilità, ma la vera rivalità tra i due nasce quando Merlyn viene incaricato di uccidere Batman, venendo poi fermato da Freccia Verde. I due, però, non hanno modo di incrociare le strade molto spesso, se non sporadicamente in quanto Merlyn si trova molto occupato con la Lega degli Assassini. Tuttavia, quando Black Canary salva Sin, una bambina destinata a diventare la nuova Lady Shiva, da Talia Al Ghul, Merlyn e Oliver hanno nuovamente occasione di scontrarsi. I loro scontri sono sempre molto bilanciati, ma è abbastanza ovvio di come Merlyn padroneggi arco e frecce molto meglio rispetto al milionario di Star City.

Shado è forse uno dei personaggi più particolari mai apparsi nelle pagine di Freccia Verde. Ha fatto il debutto sulla fortunatissima serie The Longbow Hunters, dove ci viene sin da subito rivelate le sue origini. Suo padre, un membro della Yakuza, fu mandato in America con una grande quantità d'oro per permettere di espandere l'impero criminale negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quando questa finì fu catturato dai soldati americani che lo torturarono in modo tale da farsi dire dove avesse nascosto l'oro, ma non parlò. Anni dopo, gli stessi soldati decisero di ritornare dal vecchio minacciando sua moglie e sua figlia, Shado, il quale non volendo vedere la sua famiglia in pericolo, gli rivelò il posto. La piccola Shado assistette alla morte di entrambi i genitori: la madre morì a causa delle corde troppo strette con cui i soldati l'avevano legata, mentre il padre praticò il seppuku per aver tradito la Yakuza. Shado, logorata dal dolore, iniziò a praticare l'arte del Kyūdō, ovvero il tiro con l'arco. In età matura, Shado torna in America per compiere la sua vendetta contro coloro che causarono la morte dei suoi genitori. Una volta a Star City, per arrivare ad uno dei suoi obiettivi, si lascia dietro una scia di sangue che attira l'attenzione di Oliver Queen, il quale, dopo uno scontro iniziale, decide di aiutarla sperando di riuscire a impedirle di mietere ulteriori vittime innocenti. Black Canary viene poi rapita e torturata da uno spacciatore, che altri non è che uno dei bersagli di Shado; Oliver, pieno di rabbia, lo uccide, lasciando la vendetta di Shado insoddisfatta. Decide quindi di andar via da Star City per tornarsene in Giappone, dove viene presa di mira da un boss della Yakuza, che l'accusava di aver tradito la sua famiglia e la Yakuza per non aver ucciso i responsabili della morte dei suoi genitori, in quanto l'ultimo fu ucciso da Oliver Queen. Il suo sensei, tuttavia, riconoscendo le incredibili abilità di Shado, non vuole che questa muoia, e la salva dalla sua esecuzione. A quel punto, un altro dei nemici di Freccia Verde, l'agente corrotto della CIA Gregory Osborne, informa l'Arciere della posizione di Shado e della sua situazione, che decide così di partire al salvataggio. Nel frattempo, Shado uccide il boss della Yakuza e continua a fuggire, fin quando si imbatte finalmente in Oliver Queen, colpendolo con una freccia nel petto per sbaglio, dopo averlo scambiato per un nemico. Ollie viene comunque curato da Shado stessa, ma durante il suo periodo di riposo, assuefatto dai farmaci per attenuare il dolore e quindi praticamente incosciente, lei abusa di lui stuprandolo con il solo scopo di farsi mettere incinta.

Una volta ripreso, Oliver e Shado vengono braccati nuovamente dalla Yakuza, che sono venuti a sapere della loro posizione grazie ad un localizzatore posizionato nella faretra di Freccia Verde. Oliver è stato usato da Gregory Osborne per rintracciare Shado e scoprire dove fosse nascosto il famoso tesoro in possesso del padre, totalmente all'oscuro della CIA. I due fermano Osborne e la Yakuza, con il primo che viene consegnato alla giustizia da Freccia Verde. Ancora una volta Shado e Oliver si separano, e si incontrano solo qualche anno dopo con Shado che le presenta il loro bambino: Robert. Oliver decide comunque di non prendersene la responsabilità; tutto questo verrà a galla durante l'evento La Notte Più Profonda, e causerà il definitivo divorzio tra la storica coppia Oliver e Dinah/Black Canary.


Come abbiamo potuto constatare, Shado ha un ruolo molto particolare, rispetto ai classici villain, tanto da arrivare a chiedersi se i due siano nemici o alleati. Ciò si sposa molto bene con il personaggio di Oliver Queen, il quale a differenza di un altro supereroe che utilizza la sua identità pubblica per far credere di essere un playboy milionario, lui veste davvero questi panni, con o senza il costume. È proprio ciò che rende unico e particolare Freccia Verde: non ha una doppia identità, ed è quindi più semplice e significativo affiancarlo a figure femminili affascinanti e pericolose allo stesso tempo. Shado, se pur possiede un ruolo maggiore rispetto a tante altre villain, non è comunque né la prima né l'ultima ad aver ricoperto questo ruolo: da China White a Cupid (che potete vedere nelle immagini di sopra), sono tante le femme fatales ad aver ammaliato Freccia Verde... anche se, forse, non è che ci voglia molto.

La lista dei villain prosegue, se vogliamo tenere anche conto dei nuovi nemici apparsi finora sulle pagine di Freccia Verde nei Nuovi 52, ma per il momento ci fermiamo a queste che sono quelle più importanti. Come detto nell'introduzione, Freccia Verde non gode di molta popolarità per i suoi nemici, bensì nel personaggio stesso: buffone, spaccone, ironico, immaturo ma dannatamente eroico. La serie TV dedicatagli, Arrow, sta praticamente riscrivendo da capo il personaggio, rendendolo più cupo e facendogli affrontare i nemici più disparati, la maggior parte dei quali non è nemmeno dei suoi (Killer Moth/Garfield Logan ne è l'esempio), ma ha comunque tenuto conto delle sue nemesi principali, quelle di cui ho parlato in quest'articolo. Shado è stata l'ultima, ma esprimere un parere adesso sarebbe troppo maturo... tra tre settimane Arrow arriverà al suo season finale, e solo allora sarà il mio momento per dire la mia su questa serie che tanto sta appassionando anche chi non conosce il personaggio di Freccia Verde nei fumetti.

E in attesa che arrivi il fine di stagione di Arrow, una piccola parentesi su un'altra femme fatales affrontata da Oliver Queen... una che le è stata veramente fatale: Hyrax, vero nome di Veronica Dale, leader della cellula terroristica denominata Eden Corps ha spinto l'Arciere di Smeraldo ad un sacrificio immenso. Per salvare Metropolis dalla distruzione, Freccia Verde decide di disinnescare la bomba facendosi esplodere con essa...

READMORE
 

DC Entertainment: serie animate, film, televisione e.. Arrow!

A discapito di quanto pensassi, sono riuscito a scrivere il mio primo post vero e proprio, rinunciando alla mia solita visione serale di film e rubando qualche oretta di lavoro. Ed ho scritto un bel po', me ne rendo conto. Beh, buona lettura.


Sebbene solo nel 2008, con l'espansione della DC Comics che ha dato vita alla DC Entertainment, si è deciso di rafforzare un campo ormai dominato dalla Marvel (vale a dire quello cinematografico), Batman e soci già in passato avevano esordito, e con successo, sul piccolo e sul grande schermo. Basti pensare alla famosissima serie di Batman con Adam West degli anni '60, che volente o dolente, ha contribuito alla fama del Caped Crusade, per non tralasciare i successivi film di Tim Burton e Joel Schumacher, o ai famosissimi film dedicati all'Uomo d'Acciaio interpretato da Christopher Reeve. Ma ce ne sono altri... nessuno si sarà dimenticato della fortunata serie dedicata a Wonder Woman, interpretata da Lynda Carter, per non menzionare serie conosciute ma che hanno avuto poca durata come quella su Flash (con John Wesley Shipp nei panni dell'eroe Barry Allen), e per andare ancora più indietro, abbiamo avuto anche Shazam!, serie TV di ben 3 stagioni dedicate a Capitan Marvel dal 1974 al 1977, o la serie antecedente a Smallville, The Aventures of Superboy, del 1961, anche se quest'ultima non è mai decollata e si è fermata ad un singolo episodio pilota.

Se vogliamo, possiamo continuare per un bel po' con le serie dedicate a Superman.. da Superboy (serie andata in onda tra il 1988 e il 1991) a Lois & Clark: The New Adventures of Superman, e via dicendo. Insomma, per arrivare al dunque, la DC ha sempre provato - talvolta con successo - a far uscire i suoi eroi fuori dalla carta stampata. Già ci provarono negli anni '40, trasmettendo The Adventures of Superman, uno show radiofonico in cui venivano narrate le avventure del kryptoniano. Oggi, invece, le cose sono ben diverse... eroi come Batman e Superman si può dire che non abbiano mai smesso di affascinare il pubblico, ma sono stati visti essere surclassati da un colosso quale la Marvel, negli ultimi anni, in campo cinematografico. Ovviamente, non mi riferisco all'ultima saga di Batman diretta da Christopher Nolan che ha portato un bel po' di incassi alla DC (anche se, numeri alla mano, The Avengers ha stracciato di ben 2 milioni di incassi in più The Dark Knight Rises), ma a titoli più recenti, vale a dire Superman Returns, Jonah Hex e Lanterna Verde.

La DC, oggi, produce serie TV, film, cartoni e videogiochi, e sarà proprio di questo che voglio parlare. Descrivere ogni "prodotto" della DC, anche antecedente al 2008. Nello specifico, spenderò qualche parola sui vari film prodotti fino ad oggi (tralasciando, però, la saga di Batman di Christopher Nolan - cui ne parlerò in seguito), i DC Universe Original Animated Movies, la nuova serie Arrow, e delle serie animate, una su tutte, Young Justice.


Dal Batman di Adam West, a The Dark Knight Rises
Come dicevo, è praticamente sin dagli esordi che si prova a far uscire i supereroi fuori dalla pubblicazione cartacea. Ho già menzionato le innumerevoli serie TV trasmesse in passato, e degli show radiofonici, ma per il momento, andiamo nello specifico e parliamo della serie dedicata a Batman del 1960. Anche se in realtà c'è poco da dire... il telefilm iniziò con il botto, se si pensa che sin dal primo episodio erano presenti scene come questa:


Forse sono andato a scegliere la più comune, ma non avendo visto tutte le serie, sono a conoscenza di ben pochissime scene. Potrei riempirci un blog con le clip di Adam West, a partire da scene completamente senza senso a dialoghi ai limiti dell'assurdo, ma al momento non è opportuno... fatto sta comunque che questa serie è diventata un cult, da riconoscerne la popolarità e non da denigrare. Sì, perché al di là magari del montaggio insulso, di scene montate male (dove la colpa risiede ai mezzi dell'epoca, non erano ancora avanzati come al giorno oggi, ma che lo dico a fare..), rappresenta tutto ciò che un fumetto è, e deve (o dovrebbe) essere. Leggero, stimolante, divertente, con un pizzico di non-sense e demenzialità leggera. Insomma, il Batman di Adam West potrebbe non piacere, ma ha scritto un bel pezzo di storia e ha consacrato la popolarità dei supereroi al di fuori della carta stampata. Diciamo che se i supereroi non esisterebbero nemmeno senza Superman, oggi si darebbe ben poca importanza ai film sui supereroi se non ci fosse stato Adam West.


La serie ebbe uno spin-off, un lungometraggio, nel 1966, e ciò gli dovrebbe dare di diritto l'etichetta di primo lungometraggio, ma se consideriamo il fatto che si trattasse di un film per la TV, allora il primo vero e proprio film, il primo cinecomic supereroistico in assoluto prodotto e distribuito su ampia scala e campione d'incassi, allora è un'altra cosa, e ovviamente parliamo di Superman.



Diretto da Richard Donner e distribuito nel 1978, il film venne diviso in due parti e nei panni dell'Uomo d'Acciaio c'era l'attore Christopher Reeve. I primi due furono un successo, purtroppo lo stesso non si può dire dei sequel... Superman III e Superman IV furono dei fallimenti totali. La serie di Superman riprese nel 2006, con Superman Returns che vedeva il perfetto sequel a Superman II, stavolta con Brandon Routh nei panni del "Big Blue". Per l'occasione, venne anche rilasciata un'edizione speciale di quest'ultimo, la quale si trattava non di una extended edition, ma di un plot totalmente differente da ciò che venne distribuito nel 1980. Tralasciando ciò, anche Superman Returns si rivelò un fiasco, anche se, a detta del sottoscritto, non era poi così male.

Certo, se parliamo di fedeltà rispetto al fumetto, c'è ben poco lì in mezzo. Basti pensare al personaggio di Richard White, "quasi marito" di Lois Lane e inventato apposta per il film, o al fatto che Superman e Lois abbiano avuto un figlio. Al più, il film dovrebbe rappresentare un sequel ai film precedenti, e appartenere ad un universo totalmente distaccato da quello del fumetto, e può essere godibile. Non una "cagata pazzesca" come lo descrivono in molti; certo, non un colossal, non un filmone, ma godibile. I richiami ai film precedenti fanno sorridere, così come lo scambio di battute tra Lex Luthor (Kevin Spacey) e Kitty Kowalski (Parker Posey), seguendo i canoni imposti nei primi due film, il film è azzeccato. Così come i ritmi (dite ciò che volete, ma i film di Superman sono lenti). Ovviamente, sono del tutto sicuro che Man of Steel, in uscita l'anno prossimo, sarà 100 volte migliore a Superman Returns, però da qui a dire che è stata una cagata, io non mi trovo d'accordo. È che i tempi sono cambiati, e se non c'è spettacolarità, super-effetti speciali, o quant'altro ci si aspetta nei film di oggi, allora ovvio che le aspettative calano.

Fatto sta, comunque, che Superman Returns fu un fiasco totale. Dato di fatto.


La fine degli anni '80, vede il debutto di Batman al cinema. Altro filmone. Come già accennato, non spenderò molte parole riguardo la storia cinematografica di Batman, avrò modo di parlarne in seguito approfonditamente. Per il momento, per giusta informazione, il film fu diretto da Tim Burton con un cast da paura: a interpretare Batman non fu altri che Michael Keaton (lanciatissimo all'epoca), Kim Basinger nel ruolo di Vicki Vale e nei panni del Joker non altri che Jack Nicholson. Il film ebbe altri tre sequel, tutti con un cast interessante.. peccato che da Batman Returns in poi la saga andò a calare. Quest'ultimo, con ancora Tim Burton alla regia vedeva Michelle Pfeiffer e Danny DeVito nei panni di Catwoman e Pinguino; successivamente, la regia passò a Joel Schumacher con Batman Forever e Batman e Robin. Fortunatamente, nel 2005 ci fu un reboot della saga, che sfociò poi in quella che è stata la trilogia di Nolan, acclamatissima dai più, un po' meno da me... ma come detto, sto solo accennando, ne parlerò in seguito.

Piccola news: voi che siete usciti dal cinema dopo aver visto TDKR, e avete pensato che il prossimo film di Batman sarà Batman & Robin, scordatevelo. Quello che avete visto non solo non è Robin (giuro, non avete idea a cosa ho sentito dentro e all'uscita dal cinema), ma entro il 2016 avverrà un reboot della saga (di nuovo)!

Altre trasposizioni viste al cinema targati DC (senza far menzione di Constantine, V per Vendetta e Watchmen) sono note dolenti. Il primo è Jonah Hex (ho sentito un "Chi?!", cercatevelo su Wikipedia!), e il secondo è Lanterna Verde...


Ma, FRENATE. Io ho adorato Lanterna Verde, mi è piaciuto! Veramente tanto, così tanto che l'avrò visto 30 volte, senza esagerare. Forse anche di più! Ho letto le peggiori recensioni riguardo questo film, ma fortunatamente sono riuscito a constatare che non sono l'unico essere vivente ad aver amato quel film! Purtroppo il film aveva delle grosse aspettative, tant'è che era uno dei film più attesi, e ci si aspettava che avesse battuto gli incassi di Iron Man 2. Macché... un fiasco totale, e sarò sincero: non riesco a capire il perché! Posso capire chi guarda i film occasionalmente, o chi si guarda i film dei supereroi senza conoscere minimamente la loro storia.. magari c'è chi odia la fantascienza, o che ne so, tutti i motivi di questo mondo. Ma sinceramente... faranno un sequel dei Puffi (I PUFFI!) e quello di Lanterna Verde è ancora incerto?!

Voglio provare ad essere obiettivo. Okay, forse la trama presentava delle falle, o era troppo scontato. Il solito eroe che si ritrova coi poteri a caso, deve imparare ad essere responsabile, poi molla, ma ritorna per salvare la Terra da un'entità fatta di paura (Parallax, che altri non era che un misto tra quest'ultimo e Krona). Sconfigge il cattivo, si fa la ragazza e vissero tutti felici e contenti. Che poi, non "se la fa" a Carol, in quanto torna nello spazio per pattugliare il suo settore spaziale, ma son dettagli. Insomma, la trama può apparire scontata, ma se la mettiamo così allora il 98% dei film di Hollywood ha una trama scontata. Da fan posso esserci rimasto male per non aver visto poco più di un accenno del contrastante rapporto tra Sinestro e Hal Jordan, o posso aver storto il naso vedendo Hector Hammond ridimensionato totalmente, ma si tratta di un adattamento cinematografico, che è differente dai fumetti. Ho il diritto di incazzarmi se in "Green Lantern Corps" leggo cose differenti da "Green Lantern", ma quando si parla di film, è tutt'altra cosa. Bisogna tener conto che bisogna saper adattare in due ore un intero universo narrativo con alle spalle oltre 40 anni di pubblicazione, e in Lanterna Verde, per me ci son riusciti.

Forse a parte il fatto che un anello del potere, dovrebbe creare costrutti di energia verde, non riprodurre fuoco o proiettili veri... ma è l'unica cosa che boccio del film...


E parlando di trasposizioni inesatte e stravolgimenti, conosco poco Jonah Hex come personaggio, ma quel che basta per sapere che lui non parla con i morti, e che quel film non rientra nemmeno nella mediocrità. Nemmeno il cast, composto da Josh Brolin, Megan Fox e John Malkovich, salva il film.


Serie TV cancellate e... Arrow!
Dal canto suo, la DC, nonostante i risultati scarsi in campo cinematografico (dove si può dire che oggi, sia Batman il pilastro portante), ha sempre puntato verso il format televisivo, e non ha sempre toppato. Sicuramente, a primo impatto, chiunque pensi ad una serie TV targata DC avrà in mente Smallville, serie conclusasi alla decima stagione (attualmente, sta venendo pubblicata l'undicesima stagione a fumetti), ma ne esistono a volontà. Nella premessa ho già elencato le serie dedicate a Superman in passato, così come Wonder Woman e Flash; in tempi recenti hanno provato anche a proporre (senza successo) numerose serie. I produttori stessi di Smallville provarono a lanciare una serie dedicata ad Aquaman, ma girarono solo un episodio pilota (successivamente, l'attore che vestì i panni di Aquaman vestì quelli di Freccia Verde in Smallville), dopodiché fu il turno di una serie dedicata alle Birds of Prey. A differenza di Aquaman, ebbe un'intera serie di 13 episodi, ma fu poi cancellata per via degli scarsi ascolti ottenuti. L'unica cosa interessante di Birds of Prey fu il cast, che vedeva Ashley Scott nei panni di Helena Kyle/Huntress (figlia di Batman e Catwoman, ereditiera dei "poteri da gatta" di Selina Kyle - chiaro riferimento al film di Burton, come se avessero voluto creare una sorta di continuity) e Dina Meyer in quelli di Barbara Gordon/Oracle - ruolo che le si addiceva per l'incredibile somiglianza con la sua controparte fumettistica. Nel cast figurava anche Mia Sara nei panni della dottoressa Harleen Quinzel, e nientedimeno che Mark Hamill prestò la sua voce per una sola frase di Joker nel primo episodio! Sotto, come si può vedere, c'è una foto del cast (la ragazza bionda con il frontone, Rachel Skarsten, interpretava tale Dinah Redmon - chiaro riferimento a Dinah Lance alias Black Canary? Mah...) e la locandina della serie, che ricorda vagamente un poster della saga di Underworld... semplice sensazione, eh...


Ritornando alla serie Smallville, che dire... di certo non posso spendere tante belle parole. Ho iniziato a guardare la serie dal suo debutto, quando ancora non capivo una mazza di Superman, e che dire.. a parte quelle puntate ad cazzum (che nelle serie TV sono d'obbligo) con i nemici potenziati dalle radiazioni da kryptonite, era appassionante. Ma la serie è mai decollata? Beh, consideriamo che ha visto l'introduzione di diversi personaggi presenti nell'Universo DC (da Freccia Verde ad Aquaman, Black Canary, Bart Allen/Impulse, Cyborg, ecc), e ciò di per sé è una buona cosa. Non era del tutto fedele, ma non ci importa. La serie aveva solo una cosa che non andava, e giuro che stavo per smettere di guardarla SOLO per un elemento. Di preciso, una persona. Lana. Lang. Chi non ha odiato il suo personaggio in Smallville? La solita faccia da cane bastonato, con una personalità da cubo di Rubrik solo senza senso.. ecco, da quando fecero fuori Kristine Kreuk e il suo stupido personaggio, fui felice. E la serie decollò. Smallville mi è piaciuto, eliminerei soltanto quelle millemila puntate dov'era protagonista Lana Lang.

Ma Smallville è tutt'altro che finito. L'undicesima stagione esiste... ma solo a fumetti, dove hanno introdotto... beh, guardate un po'.


Sorvoliamo, e continuiamo con le serie cancellate, dove non è che avrò molto da dire per poi parlare dell'ultima serie targata DC.

Non tutti sono a conoscenza che anche Swamp Thing ha avuto una serie TV. Questa si collegava direttamente ai due film usciti nel 1982 e nel 1989, tant'è che ad interpretare Alec Holland fu sempre Dick Durock. La serie durò 3 stagioni, dal 1990 al 1993, e in Italia fu trasmessa con il nome I Misteri della Laguna.

Sempre negli anni '90, debuttò la serie TV Flash, con John Wesley Shipp nei panni di Barry Allen. La serie ebbe una sola stagione, e anche questa non del tutto fedele ai fumetti, anche se in qualche episodio apparivano (in maniera rivisitata) Mirror Master e Captain Cold, due nemici storici di Flash, e in ben due episodi nientemeno che Trickster interpretato da Mark Hamill (Luke Skywalker e voce storica di Joker nelle serie animate).

Tornando ancora più indietro, fino agli anni '70 c'è una serie degna di nota e di molto successo: Wonder Woman. Una serie, che nemmeno a farlo apposta sto seguendo solo ora, fermo al sesto episodio della prima serie. Anche in questo caso, al di là degli effetti stupidi e delle trame semplicistiche, si tratta comunque di una serie godibile. Certo, la serie ha praticamente trasformato Themyscira da un'isola di amazzoni guerriere e senza paura, a un'isola popolate da donne dal bel viso e niente cervello (Diana non è da meno), ma si tratta comunque di una serie godibile, fino a questo momento. Lynda Carter, tra l'altro, veste davvero bene i panni di Wonder Woman, così come li ha vestiti bene Adrianne Palicki nel 2011. Per chi non lo sapesse, fu proposto un episodio pilota di una nuova serie rivisitata dedicata alla principessa delle Amazzoni, scartato senza "se" e "ma", reperibile non proprio facilmente online. Che dire... se lo si guarda si capisce perfettamente perché hanno bocciato l'idea, ma è un peccato per Adrianne Palicki, perché a discapito di molte altre modelle, e del fatto che le foto non le rendono giustizia, i panni di Wonder Woman le stanno su bene. E non parlo di quei pantaloni blu delle foto promozionali, ma del vestito classico!


La qualità dello screenshot non le rende giustizia, ma può dare un'idea.

Continuando con le serie TV, ultimo ma non ultimo, non posso non spendere due parole per l'ultima arrivata, in onda ora negli USA, e giunta qualche giorno fa al secondo episodio. Sto parlando di:


Come detto, la serie è giunta ora al secondo episodio, quindi non c'è ben molto da dire. Quel che si sa è che l'episodio pilota ha lasciato perplessi una buona fetta di fan, ma la DC tramite i suoi social network continua a rassicurare i fan, dicendo di continuare a seguire perché "con il proseguimento, amerete questa serie". Devo dire che il secondo episodio non ha del tutto deluso, in quanto la trama presenta molti "misteri" e dei retroscena non ancora svelati, del tipo cosa nasconde la famiglia Queen e cos'è successo a Oliver sull'isola in quei cinque anni. La serie, al momento, ha in programma ben 13 episodi, e a conclusione di questa si deciderà se continuarla oppure no; tra gli sceneggiatori figura anche il nome di Geoff Johns (direttore creativo alla DC Comics), il quale scriverà il plot di qualche episodio (e, secondo a quanto rilasciato in un'intervista, potrebbe introdurre Huntress/Helena Bertinelli alla serie). È ancora presto esprimere dei giudizi a riguardo, tutto ciò che possiamo dire su Arrow, però, sono cose non del tutto positive, per l'esattezza sono ben due punti che possono far storcere il naso a chi conosce il personaggio sui fumetti: la prima, la personalità di Oliver che si avvicina più a quella di Batman - più cupa e solitaria che arrogante e sarcastica, e la seconda vede il personaggio di Dinah Laurel Lance non nei panni di Black Canary, ma di un'avvocato. Non so gli altri, ma vedere Dinah non nei panni di Black Canary, mi fa male. Sì, perché adoro il personaggio di BC e mi è dispiaciuto un ridimensionamento del genere... Fatto sta, comunque, che a pari passo della saga di Christopher Nolan, Arrow vuole avere un approccio più realistico al mondo del supereroe, non a caso la serie è totalmente distaccata da Smallville, dove Justin Hartley ha interpretato il personaggio per ben cinque stagioni. Oh, quasi dimenticavo: tra i personaggi figura anche Merlyn, storica nemesi di Freccia Verde, qui amico fidato di Oliver. Che dire, la serie presenta degli spunti interessanti, non ci resta che attendere e vedere dove andranno a parare.

Piccola curiosità: con il fallimento della serie di Wonder Woman, la DC voleva a tutti i costi lanciare una serie televisiva, e prima di Arrow tra le idee figurava una serie dedicata allo Spettro... sicuramente sarebbe stata un'idea interessante, peccato non abbiano più sviluppato questa idea.

Beh, basta divagare e arriviamo all'ultima parte di questo post: i cartoni!


DC Animated Universe: da I Super-Amici a Young Justice.
Che non mi si venga a dire che non dovrei nemmeno nominare i cartoni, in quanto questi presentano un buon punto di riferimento per la DC. Non solo perché, con il tempo, questi hanno creato dei personaggi introdotti poi nelle serie a fumetti (tra tutti Harley Quinn e Mercy, la guardia del corpo di Lex Luthor), ma anche perché rappresentano un buon punto di riferimento all'introduzione di personaggi di spicco nell'Universo DC. Le storie di Batman - The Animated Series, così come anche le serie dedicate a Superman e alla Justice League, sono molto fedeli alle versioni originali, senza contare che spesso e volentieri queste hanno anche riprodotto dai fumetti storie interessanti del calibro di Per l'uomo che ha tutto di Alan Moore, in Justice League Unlimited.

Di serie animate ne esistono tantissime, un elenco troppo lungo, e confesso che non le conosco tutte. Posso nominare le primissime serie, i Super-Amici (prodotto da Hanna Barbera), o Superman/Aquaman: The One Hour Show, ma se vogliamo parlare di serie fatte bene, allora dobbiamo avvicinarci agli anni '90 e superare i 2000. Batman - TAS presenta un buono spunto per imparare a conoscere il personaggio del Cavaliere Oscuro, i suoi nemici, e le origini dei suoi alleati, così come Superman - The Animated Series, mentre Justice League introduceva il rimanente Universo DC attraverso storie che richiamavano avvenimenti "realmente accaduti" nei fumetti. La serie ebbe un successo così grande, che decisero di "ingrandire le fila" e creare Justice League Unlimited, una serie con veramente tanti personaggi, da The Question a i Cavalieri della Vittoria, ma è soltanto la seconda serie che offre una continuity interessante.

Le serie di Batman, nel frattempo, continuano con il famosissimo Batman Beyond (in italiano conosciuto come Batman of the future) prima, e la serie The Batman poi. Viene poi introdotta la serie Batman - The Brave and the Bold, serie molto leggera che richiama un po' i toni della Silver Age e introduce praticamente tantissimi personaggi come Plastic Man, Blue Beetle, Aquaman, Freccia Verde e Speedy e via dicendo. Non di certo un capolavoro, ma interessante. Altre serie degne di nota sono Teen Titans, Swamp Thing e Static Shock, forse il meno conosciuto in Italia ma un vero e proprio cult negli States (di fatti, Static Shock in america è un personaggio amatissimo).

Come accaduto con le serie TV e l'espansione di produzioni cinematografiche, negli ultimi tre anni la DC Entertainment ha incrementato la produzione di serie animate, creando i DC Universe Animated Movies, vale a dire lungometraggi animati ispirate a story arc di successo, e lanciato ben due serie, Young Justice e Green Lantern, ed è in procinto a lanciarne altre due nel 2013, vale a dire Teen Titans Go! (in continuity con le precedenti serie) e Beware the Batman, serie sviluppata in CGI, come Green Lantern. Ma nello specifico, andiamo a parlare di Young Justice.


"Today is the day", inizia con questa frase questa serie fortunatissima e a dir poco coinvolgente che narra le gesta delle cosiddette "spalle" (sidekicks) dei supereroi. Tra i protagonisti vediamo Robin (Dick Grayson), Kid Flash (Wally West), Miss Martian, Superboy e Aqualad (Kaldur'ahm, personaggio fresco fresco introdotto in Brightest Day da Geoff Johns) e Artemis. Negli USA la serie è giunta alla seconda stagione (9 episodi, con ben due lunghe pause da luglio a ottobre e da ottobre a gennaio 2013), con l'allargamento delle fila nel supergruppo giovanile. Nei panni di Robin non vi è più Dick Grayson, ma Tim Drake in quanto il primo lo vediamo direttamente nei panni di Nightwing, e in più vediamo personaggi come Beast Boy, Blue Beetle, Wonder Girl, Batgirl, Zatanna, Lagoon Boy e così via. Anche questa serie presenta innumerevoli personaggi e story arc che rimangono fedeli alle controparti fumettistiche, ma non è questo che rende interessante la serie, ma la trama. Esatto, perché Young Justice presenta una svolta concentrandosi più su trame ben fatte, abbandonando quei canoni infantili presenti anche nella serie dedicata a Lanterna Verde, e offrendo storie incentrate sullo spionaggio, sull'azione vera e propria... insomma, qualcosa veramente da non lasciarsi sfuggire. Anche i disegni non sono affatto male, e rendono giustizia ad una serie veramente ben fatta, sotto ogni punto di vista. In Italia la prima serie è andata in onda su Cartoon Network, per la seconda toccherà aspettare la messa in onda, in quanto anche negli USA sembra molto incerta la programmazione

Un ultimo accenno ai DC Universe Original Animated Movies, che presentano un'altra nota di merito, in quanto il loro enorme successo è ben più che meritevole a rapporto della loro qualità. È dal 2007 che questa iniziativa va avanti, con Superman: Doomsday, che narrava il famosissimo ed iconico story-arc "La morte di Superman", da lì sono stati prodotti altri film animati ispirati a graphic novel e story-arc di successo, come Justice League: The New Frontier, Superman/Batman: Public Enemies (che ha visto anche un sequel, ispirato allo story-arc The Supergirl of Krypton, vale a dire Superman/Batman: Apocalypse), Batman: Under the Hood, All Star Superman, Green Lantern: Emerald Knights (uscito in contemporanea con il film Lanterna Verde, contenente 6 cortometraggi ispirate a storie come Mogo doesn't Socialize), Batman: Year One, Justice League Doom (che prende spunto da Tower of Babel), Superman vs. The Elite e l'ultimo, uscito a metà settembre, The Dark Knight Returns ispirato all'omonima graphic novel di Frank Miller, suddivisa in due parti, la cui ultima parte verrà rilasciata ad inizio 2013. Altri titoli, distaccati dalle storie a fumetti ma narranti storie a sé, sono Green Lantern - First Flight, Wonder Woman e Justice League: Crisis on two Earths (ritenuta dai più una storia a cavallo tra la prima e seconda serie di Justice League).

Insomma, la DC come abbiamo potuto notare, ha mani in pasta un po' ovunque, e non ho nemmeno accennato le serie regolari disponibili solo tramite digital comics, o a fumetti ispirati ad altri progetti (videogames, serie TV, films). Sicuramente ho dimenticato di elencare altre serie TV mai decollate (come Batgirl del 1968), o di progetti mai conclusi (The Graysons), ma di roba ce n'è. Volutamente non ho voluto toccare un altro argomento, i videogames, che grazie alla serie Arkham di Batman, i supereroi ormai stanno conquistando anche il mondo delle console, però darò uno spazio ad un solo videogioco in particolare, che sta creando un hype non indifferente tra i fan (me in primis).


Injustice: Gods Among Us uscirà ad aprile 2013 per PlayStation 3, X-Box 360 e Wii-U. Ma ne parleremo prossimamente.

Nel frattempo, concludo questo post lasciandovi una chicca. Una serie mai trasmessa del 1997 dedicata alla Justice League. Quello che vedrete si tratta dell'episodio pilota; tra i protagonisti vediamo Barry Allen/Flash, Guy Gardner/Lanterna Verde (con un costume blu, why?), Beatriz Da Costa/Fire, Ray Palmer/Atom, Tora Olafsdotter/Ice e Martian Manhunter!

Sembra un'idea riciclata per un'ulteriore serie dei Power Rangers. Fortunatamente, questa serie non ha mai visto la luce. Ringraziando il cielo...

READMORE