DC Girls: Raven

Leggendo fumetti, soprattutto di genere supereroistico, ci si aspetta sempre di trovare un personaggio di maggior spessore, che non sia semplicemente "uno dei buoni", ma che abbia una caratterizzazione più complessa. Spesso e volentieri nascono gli anti-eroi, protagonisti assoluti ed eroi della storia con metodi più o meno discutibili, spesso violenti, e che in fin dei conti alla lunga possono sembrare ripetitivi. Poi, di tanto in tanto escono fuori personaggi come Raven, che rispecchiano un po' la vera natura umana: buona nell'animo ma allo stesso tempo celante un lato oscuro. Nata metà donna e metà demone, dopo che sua madre fu violentata dal potente demone Trigon, Raven è uno dei personaggi più imprevedibili e pericolosi dell'Universo DC; buona sì, ma capace di portare distruzione in quanto unico canale per permettere il ritorno di suo padre.


Raven nasce sul numero 26 di DC Comics Presents in una storia con protagonisti i Giovani Titani, scritta da Marv Wolfman e George Pérez (i due che poi daranno vita alla fortunata run dedicata al giovane super gruppo, New Teen Titans), presentandosi sin dall'inizio con un look alquanto misterioso, cercando di riproporre una versione femminile dello Straniero Fantasma. I suoi poteri, derivanti dalla sua natura demoniaca, consistono nella telecinesi, nel volo e nell'abilità di teletrasportarsi oltre che riuscire a creare delle proiezioni astrali di sé stessa; da non tralasciare, però, i suoi poteri principali che si ricollegano alla sua empatia: incapace di provare emozioni tutte sue, ha l'abilità di poter assorbire quelle degli altri, causandogli anche l'impossibilità di riuscire a provare dei sentimenti per altre persone, comprese i suoi amici, con la conseguenza maggiore di lasciare senza emozioni la persona da cui le ha assorbite. Questa sua capacità si estende anche in una guarigione veloce, semplicemente assorbendone il dolore. Non proprio un personaggio facile da gestire insomma. Infine, per riuscire a controllare le 'passioni oscure' e non cadere in uno dei peccati di Trigon, Raven porta con sé un amuleto chiamato Chakra. Cadere in uno dei peccati di Trigon (riconducibili a qualsiasi tipo di emozione umana) comporta la corruzione della sua anima, rivelandone il lato demoniaco e permettendo l'ascesa del padre.

Resa famosa anche grazie alla serie animata Teen Titans (conosciuta col nome Corvina nella versione italiana), dove il suo personaggio assume dei lineamenti più leggeri in linea con i toni di essa, Raven si presenta come uno dei personaggi più riusciti della DC Comics, la cui storia rimane inalterata da dopo le Crisi sulle Terre Infinite, risultando quindi uno dei pochi ad avere una continuity più lineare. Andiamo, quindi, senza perdere altro tempo a scoprire le origini e la storia di Raven!

Rachel Roth
Una giovane ragazza orfana di nome Angela Roth, aveva una forte fede in Dio, ma la sua situazione di certo non alimentava questa sua fede. Costretta a spostarsi di continuo di famiglia in famiglia, presa in adozione sempre e solamente da famiglie che poco si curavano di lei, una forte apatia si prese possesso di lei, abbandonando la sua fede in Dio per convertirsi al Satanismo, unendosi ad una setta che videro in lei una potenziale "sposa" da offrire a Satana. Durante un rituale, si manifestò davanti a lei una figura angelica, che riuscì a sedurla; solo dopo la figura si rivelò essere il demone Trigon, che di fatto la lasciò incinta. Sconvolta da questi avvenimenti, non riuscendo a trovare alcun tipo di supporto esterno, Angela tentò il suicidio prendendo una quantità enorme di sonniferi, ma fu avvicinata da degli esseri extra-dimensionali che, dopo averla salvata, le offrirono la possibilità per una vita migliore, vale a dire seguirli nel loro mondo: Azarath, una civiltà pacifica che decise di separarsi dalla Terra per andare in un'altra dimensione per mantenere il loro equilibrio. Offrendole, ovviamente, anche di proteggere la sua futura bambina dall'influenza demoniaca di Trigon, Angela accettò e si unì alla loro comunità, adottando il nome di Arella, che nella lingua di Azarath vuol dire "L'Angelo Messaggero". Infine, diede alla luce Rachel, che per decisione del leader spirituale di Azarath, Azar, venne cresciuta separata dalla madre per evitare che la ragazza potesse legarsi a lei. Secondo Azar, Rachel aveva bisogno di controllare le sue emozioni per evitare di cedere alla sua natura demoniaca. Quando questo morì Rachel si riunì a sua madre, ma i veri problemi iniziarono in quanto la sua natura demoniaca cominciò a manifestarsi in modo insistente, e ciò spinse la ragazza a lasciare Azarath per cercare aiuto sulla Terra.

Una volta trovata la Justice League, chiede di unirsi a loro, ma questi la rifiutano in quanto Zatanna percepisce in lei una potente forza oscura; Rachel, quindi, riunisce dei giovani eroi riformando il vecchio gruppo dei Giovani Titani (apparendo in sogno a Dick Grayson), composto da Robin, Cyborg, Starfire, Donna Troy (Wonder Girl), Kid Flash e Beast Boy. Insieme ai Titani, quindi, riesce a sconfiggere Trigon spedendolo in una prigione inter-dimensionale, ma l'influenza demoniaca di Raven non sparisce, e durante alcune missioni con i Titani, questa arriva a prendere il sopravvento. Trigon, in questo modo, riesce a liberarsi dalla sua prigione e torna sulla Terra dove prende possesso del corpo di Raven, e intraprende un'ultima battaglia con i Titani, che allo stremo delle forze sono costretti ad ucciderla, permettendo agli spiriti di Azarath di poter usare il suo spirito per aprire un canale con Trigon ed eliminarlo definitivamente. Raven, tuttavia, risorge dalle sue stesse ceneri, ma questa volta con un mantello bianco, finalmente libera dall'influenza negativa del padre.

Qui ha inizio, si può dire, la 'seconda vita' di Raven, con la nuova abilità di poter riuscire non solo a percepire, ma a controllare le emozioni altrui. Nuovo potere che si manifesta quando, credendo di essere innamorata di Nightwing, questo sembra corrispondere, rovinando anche un po' i rapporti con Starfire, da sempre innamorata di Dick Grayson. Tempo dopo, Raven viene rapita dalla Wildbeest Society, un'organizzazione nemica dei Titani da lungo tempo; il loro leader, che si rivelerà poi essere il membro dei Titani Jericho (il figlio di Deathstroke), è posseduto dagli spiriti di Azarath corrotti dall'influenza di Trigon, e il suo scopo è di intrappolare quelle anime nei corpi dei Giovani Titani, in modo tale da poter permettere il ritorno del demone. Jericho viene fermato da Deathstroke, il quale lo uccide, e gli spiriti di Azarath si impossessano del corpo di Raven, che ancora una volta torna ad essere al servizio di suo padre. Il suo nuovo piano, stavolta, è di farlo rinascere impiantando il seme di Trigon in nuovi corpi, ma in qualche modo  fallisce quando, invece del seme, rilascia in Starfire l'anima buona di Raven, che di fatto permette ai Titani di vincere ed impedire nuovamente l'ascesa di Trigon. Con il corpo distrutto, Raven diventa solo spirito e abbandona i suoi compagni, decidendo di vagare per il mondo unendosi alle Sentinelle della Magia.

Molto tempo dopo, la Chiesa del Sangue di Fratello Sangue, reclama l'anima di Raven imprigionandola nel corpo di un'adolescente, come nuovo piano per far risorgere Trigon, ma viene salvata dalla nuova formazione dei Giovani Titani. Ritornata alla vita, nel corpo di una sedicenne (Raven dovrebbe avere 23 anni), decide di riunirsi ai Titani, iniziando allo stesso tempo una vita 'civile' con il nome di Rachel Roth, in onore di sua madre, iniziando una relazione con Garfield Logan, alias Beast Boy.

Le nuove avventure dei Titani, tuttavia, hanno poco a che vedere con Trigon, e il ruolo di Raven diventa decisamente meno importante, se non per saghe come Titans Tomorrow, dove i Titani finiscono in un futuro alternativo dove Raven, lasciatasi andare al suo lato demoniaco, governa il mondo mantenendo la pace con metodi brutali e violenti. Successivamente, quando Lo Spettro dichiara guerra a tutti gli esseri magici dell'Universo DC, Raven combatte al fianco delle Sentinelle della Magia e aiuta ad evacuare Blüdhaven dopo l'attacco di Chemo.

Dopo Crisi Infinita, Raven lascia i Giovani Titani e intraprende un cammino solitario, che la porta a scoprire dell'esistenza di altri figli di Trigon. Con la minaccia del ritorno del demone, Raven decide di riunire i suoi vecchi compagni dei Titani originali per contrastarlo; dopo aver prima sconfitto Deathstroke - Raven, Nightwing, Cyborg, Starfire, Beast Boy, Donna Troy, Flash (Wally West) e Red Arrow formano i nuovi Titani. Tre dei figli di Trigon attaccano quindi il nuovo gruppo, che tenta di metterli l'uno contro l'altro manipolando le loro emozioni, con lo scopo di utilizzare Raven e Beast Boy come chiavi per aprire un portale per il regno di Trigon. Alla fine, Raven riesce a chiuderlo, mentre i figli di Trigon si danno alla fuga. Dopo questa avventura, Raven confessa che la natura demoniaca sta prendendo il sopravvento, costringendo i Titani a radunare degli artefatti per sconfiggerla, nel caso Trigon potesse ritornare attraverso sua figlia.
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Raven e Trigon
Teen Titans, New 52
In definitiva, possiamo comunque dire che il personaggio di Raven nasce come personaggio controverso, incapace di provare delle emozioni sue, e che agisce solamente per i suoi scopi come dimostrato nella run di Pérez e Wolfman. Run che possiamo proprio dire che ha avuto la miglior gestione del personaggio, in quanto nato con un preciso scopo. A discapito di ciò, il personaggio ha mantenuto comunque un buon livello di popolarità, metti anche grazie alla sua presenza nella serie TV Teen Titans, ma principalmente proprio per la sua natura imprevedibile e demoniaca. Una curiosità sul personaggio è da ricercare tra le pagine di Crisi sulle Terre Infinite, dove di lei non c'è alcuna traccia, e gli stessi Monitor e Anti-Monitor la cercano per sfruttare le sue capacità di proiezioni astrale, e ciò ha sempre fatto dedurre che durante quel periodo lei sia potuta sopravvivere all'intera Crisi (rimanendo quindi cosciente degli avvenimenti accaduti) rifugiata in un'altra dimensione. Infine, durante l'evento Flashpoint, che ha riscritto l'Universo DC, ritroviamo Raven come membro dei Segreti Sette, ma viene poi uccisa dall'Incantatrice insieme a Mindwarp e Zatanna. Nei Nuovi 52, invece, inizialmente sarebbe dovuta apparire nel numero 8 di Giovani Titani, ma fu cambiata all'ultimo momento in quanto ulteriori piani vennero fuori riguardo al personaggio; fu sostituita dal personaggio di Omen, per l'occasione, mentre appare per la prima volta nel Nuovo Universo DC sul primo numero di Phanton Stranger (in uscita questo mese in Italia sullo spillato Dark Universe) per poi presentarsi insieme a suo padre Trigon tra le pagine di Teen Titans con un nuovo look... alquanto discutibile.
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Coming Soon: The Flashpoint Paradox

Un anno decisamente pieno di novità, per la DC Comics. Se da un lato si avvicinano i preparativi per il grande evento fumettistico chiamato Trinity War, prossimo crossover che coinvolgerà tutte le testate del DC Universe, non mancano le grandi novità anche riguardo altri media. Basti pensare alla fortunata serie TV Arrow, di cui è stata confermata la seconda stagione (con i produttori che stanno parlando di averne praticamente già scritte ben cinque), oppure ai videogames con l'uscita di Injustice: Gods Among Us e il già annunciato terzo titolo dedicato a Batman in uscita questo prossimo ottobre, Batman: Arkham Origins, senza contare il colossal cinematografico ormai di prossima uscita Man of Steel, e non sono da meno i DC Universe Original Animated Movies, quest'anno con appuntamento addirittura triplo. A gennaio abbiamo visto l'uscita della seconda parte di The Dark Knight Returns, ispirata all'omonima opera di Frank Miller, mentre proprio in questi giorni è uscito l'ultimo film animato di Superman, Superman: Unbound, trasposizione della run scritta da Geoff Johns - Superman: Brainiac, e dulcis in fundo, annunciato ufficialmente solo da qualche settimana (anche se alcune voci già giravano), l'evento che ha sconvolto l'Universo DC e che lo ha praticamente riscritto: Flashpoint, che diventa un film animato col nome di Justice League: The Flashpoint Paradox!


Le voci su questo film sono iniziate a circolare già un anno fa quando, in un'intervista, Kevin Conroy dichiarò in maniera non molto criptica di stare lavorando ad un nuovo progetto animato, rivelandone il nome: Flashpoint. Da lì, le voci non sono state né confermate né smentite, fin quando qualche mese fa, con la rivelazione dei contenuti presenti nel blu-ray di Superman: Unbound, è stato ufficializzata la cosa, rivelandone alcuni screenshot, il nome definitivo del film e, all'interno del suddetto blu-ray, uno sneak peek su sequenze animate e personaggi (che potete trovare a questo link). Il grande evento che ha sconvolto l'Universo DC causandone il reboot totale diventa, quindi, un film animato... e la domanda che affligge più o meno buona parte dei fan americani è: The Flashpoint Paradox causerà un reboot anche all'universo animato DC? Ovviamente, andando a logica la risposta è no, in quanto la continuity animata DC è cessata di esistere dalla chiusura della serie Justice League Unlimited, visto e considerato che quella nuova, Young Justice, si svolge su un'universo parallelo (Terra-16). Forse potrebbe portare il restyling dei supereroi anche nell'universo animato, questo potrebbe essere. E perché no, aggiungerei! Certo, i cari vecchi mutandoni di Superman mancano un po' a tutti, però mantenere lo stesso stile sia nei fumetti che nei film animati sarebbe anche una buona idea, anche se ciò vorrebbe dire un abbandono totale 'al classico'.

Tuttavia, la nota positiva di questa trasposizione sta nel dare maggior spazio ad altri eroi al di fuori di Batman e Superman. Anche se porta il nome 'Justice League', chiunque abbia letto Flashpoint sa che il vero protagonista della storia è Flash; è abbastanza chiaro che, per quanto Flash comunque abbia una discreta notorietà, non vende come Superman e Batman, e presentarlo come un film della Justice League è la via più facile per incrementare le vendite, e quindi avvicinare anche chi non segue la DC in modo abituale, facendo conoscere maggiormente altri eroi come Aquaman, Cyborg e, ovviamente, Flash. Flash che, si può proprio dire che nelle serie animate è sempre stato quello messo da parte, messo più come personaggio 'comedy' anche se valorizzato maggiormente in alcune occasioni, ma visto sempre come lo spaccone del gruppo, tra i più 'scarsi'. Già con Justice League: Doom si era visto un abbandono alle trame leggere che tanto ricordavano le vecchie serie animate, valorizzando maggiormente ogni singolo eroe e dando alla storia un tono più cupo ed epico, e non possiamo che ben sperare anche per The Flashpoint Paradox, storia che comunque ha i suoi punti forti a favore, a partire dal concetto stesso che il tutto è ambientato in una linea temporale decisamente non proprio rosa e fiori, in un mondo molto meno utopico di quello dell'Universo DC; sappiamo che la trama resterà grosso modo invariata: avremo Amazzoni e Atlantidei darsi battaglia sconvolgendo le sorti del mondo, Batman sarà Thomas Wayne e non Bruce, Cyborg avrà il ruolo primario che gli spetta, e ci sarà anche Eobard Thawne, Reverse Flash (o Anti-Flash, come più ci piace).

Passando ai lati più 'tecnici', sappiamo che la regia è affidata a Jay Oliva, già presente a quella di The Dark Knight Returns, mentre per quanto riguarda il voice cast avremo Dana Delaney, Ron Perlman e Nathan Fillion riprendere i loro ruoli rispettivamente di Lois Lane, Deathstroke e Hal Jordan, mentre avremo Justin Chambers per Flash, Kevin McKidd per Thomas Wayne, Michael B. Jordan per Cyborg, C. Thomas Howell per Eobard Thawne, Cary Elwes per Aquaman, Vanessa Marshall per Wonder Woman, mentre per Superman avremo Sam Daly, figlio di Tim, doppiatore originale dell'Uomo d'Acciaio in Superman: The Animated Series. Oh, e anche Kevin Conroy tornerà a doppiare Bruce Wayne.



Justice League: The Flashpoint Paradox uscirà questo 30 di luglio in DVD, Blu-Ray e supporto digitale (scaricabile da iTunes, insomma). Il Blu-Ray pack avrà ben 3 ore di contenuti speciali quali: commento audio del film, degli episodi speciali DC Nation, uno sneak peek sul prossimo film d'animazione (Justice League: War), un documentario riguardo il personaggio di Flash e i suoi poteri dagli occhi di scrittori e scienziati, e un documentario presentato da Geoff Johns sui villains di Flash.

* AGGIORNAMENTO *
Il 23 maggio, viene finalmente mostrato il primo trailer.

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Young Justice: Legacy

Ancora una volta torniamo a parlare di videogiochi. E questa volta non di picchiaduro o del prossimo capitolo della saga di Arkham, bensì qualcosa che si può considerare più 'leggero'. Si tratta di Young Justice: Legacy, un action RPG sviluppato da Little Orbit che vedrà protagonisti i giovani eroi dell'omonima serie TV e che vedrà la sua uscita il prossimo 10 settembre su PC, PlayStation 3, X-Box 360, Nintendo Wii-U e 3DS. Il gioco ci darà la possibilità di formare il nostro team di eroi scegliendone tre dal roster di 12 personaggi selezionabili attraverso una serie di missioni la cui trama si incentrerà sugli avvenimenti successivi alla fine della prima stagione; trama che è stata scritta stessa dagli autori della più fortunata serie animata DC degli ultimi anni.


Previsto inizialmente per il mese di febbraio, Young Justice: Legacy ha avuto un improvviso slittamento dovuto a problemi riguardanti il multiplayer, che possiamo proprio definire la caratteristica principale del gioco. Strutturato come quasi tutti gli action RPG, YJ:L ci dà la possibilità di scegliere, tra 12 personaggi selezionabili, il nostro team lungo ben 15 missioni in cui avremo la possibilità di affrontare 12 villains (anch'essi originari della serie animata) fianco a fianco agli eroi della Justice League, come Batman, Superman, Lanterna Verde, Aquaman e così via. Ovviamente, non mancherà la possibilità di potenziare i nostri personaggi, attraverso una schermata apposta dove ad assisterci ci saranno nientemeno che Red Tornado e Black Canary. Sicuramente per gli appassionati della serie questo titolo sembra appetitoso, soprattutto grazie al roster, che andremo ad analizzare più tardi, ma per quanto riguarda grafica e gameplay, il discorso è ben diverso. Se da un lato i fondali sono qualcosa di eccezionale, ciò non si può dire lo stesso dei personaggi, caratterizzati sì sullo stesso stile della serie ma un po' troppo "finti" rispetto ai fondali, e decisamente troppo "allungati". Il gameplay, invece, a prima vista sembra un po' troppo legnoso; sappiamo che questo si baserà su una serie di attacchi combo standard e gli immancabili attacchi speciali che avranno bisogno di una carica per essere utilizzati, ma il distacco dall'utilizzo di questi attacchi sembra fin troppo statico. Certo, ci stiamo comunque basando sul gameplay visto in una versione Beta del gioco e da qualche immagine rilasciata nel trailer, e potrebbe benissimo andare ad essere migliorato nei restanti mesi prima del rilascio, ma personalmente non sono molto fiducioso nel trovare un gameplay complesso e di alti livelli. Ciò che si può sperare è ritrovare almeno un po' di fluidità.



Per quanto riguarda il roster, questo non deluderà affatto gli appassionati della serie. I membri del Team originale ci sono tutti: Nightwing, Aqualad, Superboy, Miss Martian, Artemis, Kid Flash, e insieme a loro anche Zatanna, Batgirl, Robin, Beast Boy, Rocket e Tempest. Non sono abbastanza? Proprio questo 4 maggio, il team ha già iniziato a parlare di personaggi aggiuntivi tramite DLC, e i primi nomi ad essere stati annunciati sono quelli di Blue Beetle, Wonder Girl, Lagoon Boy e Bumblebee, e quasi sicuramente ad affiancare questi ce ne saranno molti altri, a detta degli sviluppatori - e sicuramente sarà così, in quanto all'appello mancano "i due Roy Harper" (Arsenal e Red Arrow), Static e Impulse. Il Team andrà a fronteggiare altri 12 villains, i membri dell'associazione conosciuta come The Light, formati da Klarion, Lex Luthor, Sportsmaster, Cheshire, Icicle Jr., Killer Frost, Black Manta, Psimon, Blockbuster, L'Enigmista, Bane e un ultimo di cui non ci hanno voluto svelare l'identità (molto probabilmente sarà Vandal Savage). La storia, come già accennato, è stata sviluppata stesso dagli autori della serie, e si andrà a posizionare tra la prima e la seconda stagione; il plot, reso noto sul sito ufficiale, vedrà il Team sulle tracce di un gruppo di villains che ha rapito la Dr.ssa Helena Sandsmark, nota archeologa in possesso di un potente artefatto che nelle mani sbagliate minaccia di mettere in serio pericolo le sorti della Terra. A chi è appassionato della serie, già è ben chiaro che questo capitolo ci racconterà di come Wonder Girl entrerà a far parte del Team, in quanto la Dott.ssa Sandsmark è proprio la madre di Cassie. Insomma, narrativamente parlando, gli avvenimenti di YJ:L aiuteranno a far luce su molti aspetti tralasciati sia nella seconda stagione che nella serie a fumetti (che, a proposito, è già in uscita in Italia in un unico volume racchiudente i primi 7 numeri della pubblicazione originale); ma se quasi sicuramente la trama non ci deluderà, bisognerà attendere il gioco stesso per poter giudicare il resto. Per il momento, gustiamoci il trailer.


In definitiva, cosa dire di Young Justice: Legacy? Un titolo immancabile per chi, come me, non spende molti soldi in videogame e che è appassionato della serie. Se i vari Action RPG vi hanno annoiato, sappiate che questo non sembra differenziarsi molto dagli altri, anche se il team di sviluppo ci assicura un'esperienza di gioco unica. Non molto differente da Justice League: Heroes o Marvel: Ultimate Alliance in fin dei conti, se non per il fatto che i protagonisti sono i giovani eroi di Terra-16. Scaffale, per chi desidera giochi impegnativi, e da prendere per i DC-maniacs più malati, come il sottoscritto.
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Un anno di Nuovi 52

Ci siamo! Il primo anno dei Nuovi 52 è finito anche in Italia, che vedrà nel mese di maggio l'arrivo dello Zero Month "nostrano", anche se con qualche piccola variazione nella pubblicazione, a partire da Justice League che a quanto pare avrà nel suo numero 14 le back-up story dedicate a Shazam pubblicate dal numero 7 nella pubblicazione americana originale. Senza andare a fare polemiche inutili sulle scelte editoriali di Lion (che comunque non saranno così confusionarie come sembra, almeno io sono fiducioso!), andrò a dire la mia su questi Nuovi 52. concentrandomi sugli spillati e sulle serie che più sto apprezzando, e infine risponderò alla fatidica domanda: quanto di buono ha portato questo reboot?


Partiamo subito con la testata numero 1 del Nuovo Universo DC: Justice League, curata dal geniale Geoff Johns sui disegni di Jim Lee (con qualche 'comparsata' anche di Ivan Reis e Joe Prado). Cosa poter dire sulla serie che sta praticamente portando la carretta in casa DC, i cui story-arc in futuro andranno a divenire colonna portante della continuity? Veramente ben curata, soprattutto la gestione delle varie personalità dei membri del gruppo, i quali hanno avuto modo più volte di confrontarsi, sia combattendo che semplicemente mettendo in risalto ognuno le differenze degli altri. Il primo ciclo è stato pressoché introduttivo, e ci ha mostrato le origini del super-gruppo, che nonostante venga monitorato dall'A.R.G.U.S. (di cui è a capo Steve Trevor il quale risponde ad Amanda Waller) continua ad agire in modo autonomo, senza rispondere alle necessità dei vari Governi della Terra. Abbiamo avuto poi una piccola parentesi con protagonista Freccia Verde che ha gettato le basi per quello che sarà l'inizio del prossimo evento che coinvolgerà l'intero Universo DC (Trinity War), per poi finire con l'introduzione di un nuovo villain, David Graves, che ha praticamente spezzato la fiducia che il mondo ha verso la Justice League, arrivando a far dividere il supergruppo, il quale ha visto l'abbandono di Hal Jordan nel numero 12. Oltre a questo, nel numero 12 abbiamo anche visto un fatidico bacio, quello tra Wonder Woman e Superman, che di fatto dà il via ad una relazione che sembrerà scaturire diversi avvenimenti che causeranno la cosiddetta "Trinity War", e quasi sicuramente sarà proprio quel bacio a far 'arrabbiare' Trevor abbandonando la Justice League definitivamente. Insomma, per quanto riguarda Justice League, è stato un anno intenso, interessante, che anche se si è presentato con delle splash page in un modo un po' troppo insistente, andando a levare un po' di 'storia' e dialoghi, è risultata abbastanza godibile; l'anno che seguirà vedrà le proprie storie incrociarsi con lo story-arc di Aquaman (anch'esso curato da Geoff Johns), Throne of Atlantis, per poi arrivare al tanto atteso countdown al grande evento.. tanta roba, insomma, che sicuramente mi spingerà a comprare ancora la testata.

E dopo averlo accennato, andiamo a parlare della vera rivelazione di questi Nuovi 52: Aquaman. Ma attenzione a quando dico vera rivelazione: senza dubbio lo è stata per molti, ed è un termine che trovo appropriato proprio seguendo una corrente di pensiero che però non condivido. Se per molti Aquaman è una delle migliori, per me non è così. Sia chiaro, non mi fa schifo, continuerò a seguirlo e sono contento che finalmente Aquaman stia avendo la considerazione che tanto merita, però fino a questo punto, non mi sta entusiasmando più di tanto. La prima parte, quello incentrato sulle mostruosità della cosiddetta Fossa, mi è piaciuta, così come mi è piaciuto proprio il modo in cui la gente considera Aquaman all'interno della storia, e la sua reazione a tutto ciò. Però, non è proprio su questo che tutto si deve concentrare. Aquaman, a mio avviso, è sempre stato uno dei supereroi più 'cazzuti' di tutto l'Universo DC, e la sua regalità non è un fattore che ha messo in risalto soltanto Geoff Johns, basti pensare alla saga di Kurt Busiek (Sword of Atlantis) o la mini-serie di Peter David degli anni '90 "Le Cronache di Atlantide". Ma innegabilmente ci troviamo di fronte ad un personaggio trattato veramente male, che gode di una scarsissima reputazione, ed avere Geoff Johns a scriverne le storie è un fattore che può portare più che bene al Re di Atlantide, visto e considerato il suo lavoro fatto con Lanterna Verde, diventato grazie a lui uno dei supereroi più amati della DC. Comunque sia, non critico affatto la sua run, anche se Geoff Johns sembra voler spingere i personaggi ben al di là dei loro ruoli da supereroe nella visione più classica che esista, aggiungendo loro più spessore, rendendoli più 'cupi' e brutali, non come i vari Batman e Superman - ma ciò nonostante, la sua impresa di rendere Aquaman la rockstar della Justice League è più che riuscito. Ciò che non mi è piaciuto molto è l'inserimento del suo super-gruppo antecedente alla JL, "Gli Altri", mentre ho molto apprezzato le origini della rivalità con Black Manta; Geoff Johns ci abitua a leggere le storie con calma, rendendole epiche solo in un secondo momento, ed è per questo che comunque sia, nonostante io non nutra lo stesso hype di moltissimi lettori, continuerò a leggerlo. In fin dei conti, è pur sempre una testata godibile... e devo dire che amo moltissimo Mera e di come l'abbiano caratterizzata, e il suo ruolo accanto ad Arthur/Orin sembra che sarà sempre più di primo piano.

Proseguiamo, infine, all'ultima testata gestita da Geoff Johns: Lanterna Verde. Lanterna Verde che, parallelamente a Batman, non sembra aver subito alcun tipo di reboot, anzi - riprende esattamente da dove si era lasciato. D'altronde, chi sarebbe stato tanto stupido da far ripartire da zero la testata più fortunata e coerente di tutta la DC Comics? Eppure, nonostante tutto, mi lascia praticamente senza niente da dire. Certo, rivedere Sinestro abbandonare la paura per riabbracciare la luce verde è interessante, così come lo strano team-up con Hal Jordan, ma fermarsi su una sola testata è abbastanza riduttivo per capire cosa stia accadendo nell'Universo di Lanterna Verde. Impossibile, infatti, non andarci a collegare con Green Lantern Corps, Nuovi Guardiani e Lanterne Rosse. In pratica, i Guardiani dell'Universo hanno messo in atto un piano che vede la distruzione di tutti i Corpi, manipolando tutti, Sinestro e Atrocitus compresi, per dare il via alla nascita del Terzo Esercito. Nel frattempo, si è scoperti del segreto della Tribù Indaco, fondato da Abin Sur stesso per porre fine ai folli piani dei Guardiani, mentre Atrocitus, dopo aver reso Bleez e altre Lanterne Rosse senzienti, si trova a fronteggiare un abominio creato da Atrocitus stesso che indossa la pelle di Krona; il Sinestro Corps è stato smantellato da Sinestro stesso, e l'unica Lanterna Gialla esistente è Arkillo (il quale indossa un anello scollegato dalla batteria centrale, un po' come quello che Sinestro indossava prima della fondazione del Sinestro Corps) che, unitosi a Kyle Rayner, Santo Viandante, Fatality, Munk e Bleez si ritrova ad affrontare Larfleeze, il quale è stato manipolato dalla sua "Guardiana-giocattolo" Sayd per unire i 7 colori ed affrontare l'imminente guerra contro i Guardiani. Insomma, un gran mal di testa. Mentre Hal Jordan e Sinestro si trovano a fronteggiare il ritorno di Mano Nera, su Oa Guy Gardner e John Stewart hanno smantellato le Lanterne Alpha, mentre Atrocitus e le sue Lanterne Rosse (insieme alla nuova LR terrestre Rankorr) si prepara a fronteggiare Abysmorph (anch'esso manipolato dai Guardiani per smantellare il Corpo delle Lanterne Rosse). Il tutto, insomma, è una preparazione al prossimo evento che vedrà l'ascesa del Terzo Esercito, il quale si concluderà proprio con gli ultimi numeri scritti da Geoff Johns. Il mio parere? Visto nell'insieme, le storie di Lanterna Verde non deludono affatto, anche se tutto scorre molto lentamente; la serie che mi ha colpito maggiormente è stato Il Corpo delle Lanterne Verdi, nonostante non sia nemmeno fan di Guy e John, mentre Nuovi Guardiani a tratti l'ho trovato noioso ma comunque interessante. Divertenti invece, le storie con protagonisti Hal e Sinestro, la quale ci è stato lasciato un bel punto interrogativo: cosa vuol dire che "Hal Jordan sarà la più grande tra le Lanterne Nere"? L'appuntamento con le testate dedicate ai Corpi colorati dell'Universo, almeno per me, è confermato anche per l'anno a venire!

Altri appuntamenti per me confermati sono Batgirl (Gail Simone sta facendo un lavoro eccellente), Cappuccio Rosso e i Fuorilegge (grandissima rivelazione, per quanto mi riguarda), Batwoman (che sto preferendo di gran lunga a Batman, nonostante i disegni siano un pugno nell'occhio) la quale avrà prossimamente un team-up veramente interessante con Wonder Woman. Totale delusione, invece, verso Giovani Titani, serie che dopo essere partita veramente bene, si è totalmente persa per strada: confusionaria e insensata, tanto da non sentirmi nemmeno invogliato a comprarlo per il crossover di Death of the Family e nemmeno per il ritorno di Raven e Trigon. Sul serio, il nuovo look di Raven (link) è a dir poco orribile!

Passiamo, quindi a Batman. E non è che io abbia molto da dire. Di Detective Comics mi è piaciuto soltanto la prima parte con Dollmaker, il resto che ne è seguito è veramente di pessimo gusto, e nonostante lo story-arc Imperatore Pinguino sembrerà dominare le testate del "Batverso" per un po', non c'è alcun tipo di hype, zero assoluto. L'unico motivo per cui continuerò a comprare la testata è per La Morte della Famiglia, crossover batmaniano che coinvolgerà tutte le testate dedicate agli alleati del Cavaliere Oscuro, e che influenzerà parecchio ciò ne seguirà dopo e avrà maggior impatto sulla testata di Batgirl. Mentre.. La Notte dei Gufi? Scusate, ho apprezzato tantissimo che abbiano pescato un personaggio che apparì parecchi anni addietro (Thomas Wayne Jr.) ed averlo addirittura collegato con tutta 'sta storia dei Gufi al Thomas Wayne Jr. di Terra-3 (Owlman), ma... non sono proprio riuscito a farmelo scendere. Pesante, a tratti anche geniale nei disegni e nel concetto stesso della storia (più di tutti il labirinto) ma troppo pomposo. Batman ha bisogno di uno scossone. Va bene allontanarsi dai classici villains e l'aria classica, però ormai è un personaggio che ha dato tutto, e fare storie incentrate sui suoi problemi esistenziali e sul suo passato è davvero roba trita e ritrita. Non che voglia sputtanare il lavoro di Scott Snyder, ha fatto quel che poteva per dare almeno una storia che fosse stata lineare e non sconclusionata, riconosco il duro lavoro, ma io proprio non riesco a farmela apprezzare questa run. Speranzoso invece, anche se contraddittorio con quanto detto poche righe su,con il prossimo evento, La Morte della Famiglia. Non mi andrò a leggere le serie che ho abbandonato (Catwoman e Giovani Titani), però la seguirò con attenzione. Confermato anche Batman, insomma (sorbendomi anche quelle cagate di storie di Nightwing, perdonatemi la rudezza), e posso dire chiaramente che Batman sarà confermato anche per l'anno prossimo, in quanto sembra che mentre in tutto l'Universo DC sarà coinvolta nella Trinity War, avremo la possibilità di vedere le origini 'rebootate' di Batman con il nuovo ciclo intitolato "Anno Zero".

So perfettamente che questo articolo sta diventando un po' troppo lungo e pesante da leggere, però ci siamo quasi. Ci avviciniamo al piatto forte (per quanto mi riguarda) di questi Nuovi 52. Ma prima di proseguire, meglio spendere due paroline anche per Justice League Dark, anche se ne ho avuto già modo di parlare in un post precedente. Anche la JL 'magica' avrà un ruolo fondamentale nella Trinity War, se non tra le protagoniste, in quanto Geoff Johns e Jeff Lemire stanno lavorando assieme al grande evento. Jeff Lemire che non vedo l'ora che approdi su Freccia Verde, in quanto finora mi ha fatto cagare peggio di Nightwing (e ho pure lasciato perdere la run di Ann Nocenti). Testate che se ne potrebbero fare a meno invece, sono The Savage Hawkman (anche se ho apprezzo la parentesi narrativa che lo ha visto opposto al Fantasma Gentiluomo), e Justice League: International, giunta già alla conclusione col numero zero. Peccato, invece, per Capitan Atom, la quale testata verrà chiusa insieme a JL:I; era tra le mie serie preferite, fin quando non è uscita fuori la storia di Chrono Mota che ha mandato praticamente all'aria tutto il bel lavoro fatto finora. Firestorm invece.. dio, non se ne poteva più! Carina, okay, Firestorm è un bel supereroe, ma la storia dei Firestorm mondiali non reggeva, e fortunatamente sembra che "Gli Uomini Nucleari" torneranno ad essere uno solo, come il concept originale. E no, non mi sto dimenticando dell'azzurrone. Superman è sicuramente tra le mie serie preferite, nonostante gli alti e bassi; dopo un inizio col botto, l'interesse è sceso man mano, e le storie son diventate veramente fiacche.... che ci si possa rialzare con il crossover H'El on Earth? Lo spero. D'altronde, Superboy sarà allegato alla testate per tutta la durata del crossover, quindi i miei soldi per Giovani Titani sono salvi! Anche Supergirl, tuttavia, l'ho trovato interessante, ma non vedo dove possa arrivare, come la storia principale in Superman. Discorso diverso con Action Comics, invece. Grant Morrison, tu fai venire un gran mal di testa, però va riconosciuto: come le strutturi te le storie, nessun altro. Ci vuole una profonda conoscenza del personaggio per comprendere cosa stia combinando tra le sue pagine, ma forse nemmeno tanto. Più che altro è la memoria che deve venir messa in funzione; tutto ciò che è accaduto finora ha perfettamente senso con ciò che avverrà, anche se forse con la storia dei folletti della Quinta Dimensione andrà ad esagerare un pochino, si prospettano storie interessanti e divertenti. D'altronde, se non esagerasse, non sarebbe Grant Morrison. Carino anche come ha gestito il personaggio di Clark Kent e la sua dualità, spiegando come sia Superman che Clark giochino un ruolo importante nel mondo.


E adesso, parliamo di Wonder Woman. E diamine se Azzarello non sta facendo un ottimo lavoro! Rilanciare il personaggio di Wonder Woman non era un'impresa facile, e se Strazynski c'era riuscito perfettamente andando a scavare tra le origini di Wonder Woman nella sua run Odissea, Brian Azzarello ha optato una strada differente: il mito da cui nasce Wonder Woman. E vale a dire gli déi dell'Olimpo. Il tutto rivisto sotto un'ottica più moderna, a partire dalla caratterizzazione dei vari déi. Qui abbiamo avuto modo di vedere Diana in ruolo un po' più diverso da quello di 'eroina', e anche se sembra distaccarsi un po' tanto dal restante Universo DC e dalla sua versione classica, ciò non influisce negativamente. Wonder Woman, a parer mio, è la miglior testata dei Nuovi 52. E ora che il primo ciclo si è concluso, con il trono di Zeus che è stato preso da Apollo, le avventure di Diana non sono terminate: Ermes ha preso il figlio di Zola e glielo ha portato via, tradendo la fiducia dei suoi compagni, e nell'immediato futuro, Diana avrà modo di conoscere Orion e i Nuovi Déi di Nuova Genesi. Il ché vuol dire anche arrivare a spaziare nel restante Universo DC, andando a pescare personaggi non ancora utilizzati, e che in linea con la run di Azzarello si sposano perfettamente.

Per quanto riguarda il nuovo spillato che verrà affiancato alle uscite mensili, Dark Universe, lo consiglio vivamente. Non solo perché le storie di Animal Man e Swamp Thing saranno allegate, riducendo così l'attesa di pubblicazione e riuscire a seguire al meglio lo svolgersi del crossover Rotworld, ma anche per Phantom Stranger, testata che veramente merita in quanto esplora il mondo magico dell'Universo DC, da Trigon allo Spettro, alla Justice League Dark, e così via. Ma proseguendo con i miei pareri sulle testate dei Nuovi 52, arriviamo alla mia preferita: The Flash.
Forse non molti condivideranno la mia passione per il Velocista Scarlatto, tanto meno per la sua serie in corso, ma dopo un inizio a dir poco noioso e stupido con la storia dell'Oclocrazia, siamo giunti all'introduzione uno ad uno dei Nemici. Nemici che appaiono potenziati, i quali accedono ai loro poteri non più grazie alla loro attrezzatura ma che ne sono praticamente dotati, ed un motivo sembra esserci, anche se non se ne sta parlando più di tanto, anzi quasi come se stesse venendo ignorato, così come la scomparsa di Iris West nella Forza della Velocità, ma se ogni numero va letto con estrema attenzione, il tutto scorre in maniera molto lineare, e solo il tempo ci darà le risposte che cerchiamo. Nel frattempo, attendiamo l'evento principale, Gorilla Warfare, che avrà come antagonista principale proprio Gorilla Grodd, che abbiamo già avuto modo di conoscere nei numeri precedenti. Il Nuovo Universo DC sembra un po' aver riscritto le regole, e Gorilla City ne è l'esempio: di fatti, la società di gorilla senzienti, deriva la loro evoluzione incrementata proprio grazie alla Forza della Velocità e al suo 'motore di scarico', Flash. Il velocista, quindi, sembra proprio che dovrà avere a che fare con la responsabilità vera e propria che porta ad essere un supereroe, a partire dal tradimento del dottor Elias, che dopo aver assistito Flash lo ha tradito mettendolo in cattiva luce, dopo che questi aveva scasualmente causato un blackout totale a Central City, alla gestione dei suoi poteri veri e propri, che sono il motore di una forza misteriosa che si muove attraverso il tempo. Devo dire che se le storie di Flash avessero preso la stessa piega del primo ciclo, avrei abbandonato la testata, ma fortunatamente grazie anche all'introduzione dei Nemici e alla trama che sembra svilupparsi in maniera egregia, l'interesse per essa è aumentato.

Poche righe su, ho accennato di come l'Universo DC abbia cambiato un po' tutte le carte in tavola, e le origini di Gorilla City sono soltanto una parte della piega che la continuity ha preso. Basti pensare, infatti, di come le strade dei vari supereroi si incrocino in maniera interessante, come Oliver Queen che dopo aver passato i suoi cinque anni in un'isola completamente da solo viene salvato da Aquaman, per dirne uno. Ma questo ci porta alla conclusione di questo articolo, nonché alla tanto fatidica domanda:
Quanto di buono c'è in questo reboot?
La riposta andrebbe cercata senza dover andare a scavare troppo a fondo. Ci sono personaggi che ne hanno ricavato qualcosa e altri che potevano anche farne a meno; addirittura personaggi che hanno visto la loro continuity praticamente inalterata, come Batman e Lanterna Verde, ma da un altro lato invece, c'è Superman, che tanto di buono aveva in oltre 75 anni di storie, buttate all'aria inspiegabilmente. Niente più matrimonio con Lois Lane, niente più vita sociale. Solo Superman, e una vita misteriosa di Clark Kent, che però viene narrata meglio in Action Comics (grazie, signor Morrison). Sappiamo che in questa nuova continuity i supereroi sono presenti soltanto da 5 anni, e qui ci potrebbe stare, così come ci potrebbe stare che La Notte Più Profonda risulti avvenuta ugualmente, anche se magari in un modo a noi sconosciuto, ma il passato di Batman? Damian c'è ancora, com'è possibile che abbia un figlio di 8 anni avuto con Talia, che risulta si siano conosciuti durante il suo periodo da Batman? E la morte di Superman per mano di Doomsday, è o non è avvenuta? Se Hal Jordan è divenuto Parallax, ma le Crisi così come l'Ora Zero non sono mai avvenute, cosa è successo realmente? Se i Giovani Titani non sono mai esistiti, come mai Starfire conosce Nightwing? E Batman come ha preso l'idea della Batman Inc., se non è mai morto in Crisi Finale, visto che non è mai avvenuto? Sono tante piccole domande che scorrono nella testa di ogni maniaco che ricerca una continuity lineare, ma forse è meglio lasciar perdere. Se da un lato, chi ne ha perso maggiormente è Superman, ci sono personaggi che possono venir rilanciati alla grande avendo l'opportunità di ripartire da zero, come Barbara Gordon/Batgirl o Aquaman, ma c'è anche chi ci va a perdere, vale a dire personaggi che, in un modo o nell'altro, un po' tutto avevamo iniziato ad amare, come Stephanie Brown (Spoiler prima, poi Robin ed infine Batgirl) e Wally West. Le cose si equilibrano perfettamente, così come il restyling dei costumi: c'è chi ne ha guadagnato (l'intera Justice League) e chi no (Raven!). Insomma, da qualsiasi punto di vista la si guardi, questa nuova continuity va a perdere tantissime storie di altissimo livello per dare spazio a storie di dubbio gusto, ma forse è il prezzo da pagare. Niente più storie epiche dei Giovani Titani, come The Judas Contract, niente più Crisi, niente più Our Worlds At War, eccetera. Ma se la vediamo dal punto di vista 'commerciale', sicuramente la DC Comics ci ha guadagnato, visto l'incremento delle vendite ricevuto, a discapito di tutta la negatività accumulata da fan più assidui e di lunga data. Fin quando avranno ancora idea sui supereroi di punta che funzioneranno e porteranno più gente a leggere fumetti, questo reboot funziona, che ci piaccia o no.

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Lobo's Among Us

Il primo personaggio aggiuntivo per Injustice è stato annunciato, e non c'era alcun dubbio su chi sarebbe potuto essere. È lui, the Main Man, l'ultimo Czarniano, the Ultimate Bastich: LOBO! E come poteva questo blog non dedicargli un post? Non potevo lasciar perdere, punto. Sarò sincero, ho letto moltissimi commenti nel web di gente che desidera giocare con Lobo, che sperava nel suo inserimento sin dall'inizio, ma nello stesso tempo, assieme ad altra gente che s'è accodata ai classici incitamenti d'odio verso i contenuti aggiuntivi a pagamento, ho letto molti commenti negativi.. in gran parte di gente che nemmeno conosce il personaggio. Ed è per questi fidiputt che andrò ad elencare i motivi per cui Lobo è un tocco di classe che porterà Injustice a livelli di divertimento superiori... e forse ci sto mettendo anche un po' troppo hype, ma katz se non posso farne a meno. Quindi reggetevi forte, indossate pure i paraocchi se volete, e andiamo a vedere perché Lobo sarà il personaggio più fottutamente cazzuto di tutto Injustice!
Per chi non l'avesse capito - è un meme.
L'immagine scelta come copertina del post (per gentile concessione della mia 'partner') è più che esplicativa, racchiude l'intera essenza del personaggio stesso: cazzuto, strafottente... e beh, figo. C'è chi magari avrebbe voluto una caratterizzazione più demenziale e più violenta, e su questo sarei ipocrita nel non volermi accodare, ma se andiamo ad analizzare una o più cose ci possiamo da subito rendere conto di come non sia stato fatto per niente male, ma prima di andare ad elencare i vari motivi, prendiamoci 3 minuti di pausa e godiamoci il trailer. E sì, la skin di Batman è quella di Thomas Wayne direttamente da Flashpoint, ma restiamo concentrati su Lobo!


Innanzitutto, i movimenti. Lo avrete sicuramente notato il suo modo di fare spaccone quando indietreggia, facendo cenno con le mani all'avversario di avvicinarsi, o anche il semplice fatto di combattere tutto il tempo con il sigaro. Sfacciato, arrogante, sicuro di sé, tratti caratteristici del personaggio che in un gioco come Injustice, dove non si ha abbastanza tempo per caratterizzare al 100% un personaggio, è già più che sufficiente. Non hanno di certo preso delle mosse casuali e ricopiato un Doomsday o un Bane, al contrario: Lobo, se pur un personaggio aggiuntivo totalmente estraneo agli avvenimenti narrati del gioco sembra proprio essere riuscito a portare la sua personalità all'interno di un gioco dove, diciamocelo, la spacconeria padroneggia, e superare i livelli del parco mosse dei personaggi già presenti nel gioco originariamente, è abbastanza difficile. Certo, non ci porta il vero e proprio Lobo dei fumetti, ma stiamo parlando di un picchiaduro non di un gioco d'avventura.. se proprio si ha voglia di qualcosa di demenziale, bisogna accontentarsi del gioco di Deadpool in uscita il prossimo giugno. Per quanto riguarda il resto, c'è tutto: l'aspetto, gli anfibi, le armi, la catena al braccio, l'uncino, la moto e anche il giubbotto con su scritto "Bite me fanboy". Vogliamo aggiungere altro? Vi ricordate del cortometraggio di Scott Leberecht dove ad interpretare Lobo c'era un perfetto (perfetto? I-DEN-TI-CO) Andrew Bryniarski? Bene, l'intro di Lobo è una citazione proprio a questo.


Passando alla super move... forse ci si aspettava qualcosa in più. Ho fantasticato su una super dove vedeva Lobo infilzare l'avversario con l'uncino alla gamba e poi portarselo a spasso nello spazio con la sua moto facendogli colpire miliardi di asteroidi, e vedendola ci sono un po' rimasto male quando ho visto che ciò non è accaduto. Ma la moto c'è, ed è già abbastanza! Troppo semplice? Può darsi, ma il dito medio è quel tocco di classe in più che rende questa super move troppo cazzuta.

Infine, c'è il gameplay. Di certo non ci si poteva aspettare un personaggio agile come Catwoman o Nightwing, e fortunatamente non sembra essere ai livelli di lentezza di Bane. La difficoltà di utilizzo sembra abbastanza elevata, ma per esprimere questo giudizio si dovrà aspettare il 7 maggio, per il resto si può solo dire che se sarà davvero difficile, bisognerà farci un po' di pratica! Il suo character trait sembra far caricare un proiettile esplosivo al suo fucile che causa un danno incentivo all'avversario, fucile che a quanto pare sarà utilizzabile utilizzando il tasto di attacco forte. Molti hanno già criticato l'utilizzo di Lobo delle armi, decretandolo fastidioso visto le difficoltà che portano ad affrontare personaggi con attacchi a distanza, come già accade con Harley Quinn e Deathstroke in primis. In risposta a ciò: che katz v'aspettavate da Lobo?

Ricapitolando: mosse e super move divertenti, caratterizzazione del personaggio ottime per quanto riguarda gli standard del gioco, e c'è anche la moto di Lobo. Cos'altro aggiungere? "Non lo chiamano The Main Man per niente", e non ci resta che aspettare il 7 maggio!

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Secret Files: Black Adam

Millenni prima che Billy Batson venne scelto dal Mago Shazam per vestire i panni di Capitan Marvel, circa nel 1200 a.C. per la precisione, fu scelto un altro campione a difesa della Terra: Teth-Adam. Col nome di Mighty Adam, condivideva gli stessi poteri di Capitan Marvel, prendendo però i poteri da divinità egizie, ma a dispetto delle buone intenzioni del Mago, Teth-Adam venne corrotto dal potere e divenne così uno dei villain più pericolosi dell'intero Universo DC: Black Adam.


Black Adam nasce nel 1945 sulle pagine di Marvel Family, testata interamente dedicata a Capitan Marvel e  la "Famiglia Marvel" composta da Mary Marvel, Captain Marvel Jr. e Uncle Marvel, e come questi edita dalla defunta Fawcett Comics, che in futuro andrà a far parte della DC Comics, dopo una lunga causa legale tra queste dovute al copyright della National Comics (l'allora nome della DC) su Superman, sulla quale l'eroe della Fawcett ne ricopiava l'aspetto.

Black Adam sin dall'inizio nasce per essere la nemesi di Shazam, ma in tempi moderni è stato introdotto come uno dei villain più potenti dell'Universo DC, passando anche ad avere una figura di anti-eroe. La storia sul suo passato, grosso modo, coincide con le versioni sia della Fawcett Comics che della DC: Teth-Adam, figlio del Faraone Ramses, venne scelto dal Mago Shazam per essere il protettore della Terra donandogli i poteri che vanno a richiamare le abilità di antichi déi. Così come Billy Batson, Teth-Adam si trasforma semplicemente pronunciando la parola SHAZAM, andando a richiamare la resistenza di Shu, la velocità di Heru, la forza di Amon, la saggezza di Zehuti, la potenza di Aton e il coraggio di Mehen. Sebbene le origini del personaggio risultino invariate nel tempo e a seguito delle Crisi, è bene comunque distinguere il ruolo che ha avuto nelle sue due incarnazioni principali.

Fawcett Comics: Marvel Family
Come già detto, inizialmente Black Adam rappresentava il Mago Shazam, ma corrotto dal potere, decise di sottomettere l'umanità, piuttosto che servirla.
Uccise quindi il Faraone e si impossessò del trono dando inizio ad una vera e propria dittatura; il Mago, contrariato, lo affrontò e lo spedì nello spazio profondo, molto lontano dalla Terra. Nel frattempo, millenni dopo, il Mago decise di riprovare l'esperimento compiuto su Teth-Adam, ma stavolta scelse un ragazzino, in quanto ancora con il cuore puro ispirato al bene, e successivamente andò a formare la cosiddetta Marvel Family, composta dalla gemella di Billy, Mary Marvel, Zio Marvel e Captain Marvel Jr.. Nel frattempo, Black Adam riuscì a tornare sulla Terra, esattamente 5000 anni dopo, dove scoprì dell'esistenza dei vari Capitan Marvel, e deciso a vendicarsi del Mago, li affrontò in battaglia. I poteri dei quattro insieme eguagliavano quelli di Black Adam, rendendo lo scontro impari, fino a che, grazie ad un inganno di Zio Marvel, questi pronunciò il nome del Mago ritrasformandosi in essere umano, con la conseguenza, però, di venire trasformato in polvere: avendo trascorso 5000 anni come Black Adam per tornare sulla Terra, il suo corpo invecchiò all'istante e morì. Tuttavia, non fu questa l'unica apparizione di Black Adam: il Dottor Sivana, storico villain della famiglia Marvel, riuscì a riportarlo in vita. Stavolta Black Adam poteva anche pronunciare la parola magica senza dover morire, rivelandosi un temibile avversario.

DC Comics: era moderna. Black Adam, dittatore ed anti-eroe
Negli anni '70, i diritti della Fawcett Comics andarono alla DC Comics, dove si ebbe modo, tempo dopo, di riscrivere il personaggio e mettere appunto a dei piccoli accorgimenti. Innanzitutto, partendo dal presupposto che il Mago Shazam, così come gli ha dato i poteri potrebbe benissimo riprenderseli, stavolta viene spiegato di come la figlia del Mago, Blaze, organizzò un inganno a discapito del Mago stringendo un accordo con il dio Seth: pronunciando la parola "Shazam" ora richiama i poteri di déi egizi, ma non sono assolutamente collegati a quelli del Mago. Inoltre, Teth-Adam si presenta come una persona benevole, scelta proprio dal Mago per il suo senso morale e di giustizia, e di fatti, durante il suo periodo come Mighty Adam egli protegge la sua patria, il Khandaq, al meglio delle sue capacità, andandosi ad affiancare anche un altro campione egizio: Nabu (colui che imprigiona il suo potere nell'elmo del Dottor Fate). Durante il suo ruolo di protettore, che lo vede costretto ad allontanarsi da sua moglie Shiruta e i figli Gon e Hurut, questi vengono uccisi da Akh-ton (il primo Metamorpho della storia), causando le ire di Adam, che alleandosi con il Principe Khufu (colui che diverrà Hawkman, dando inizio alla famosa maledizione), riesce a trovarlo e poi ucciderlo. In seguito, deciso a sistemare le cose, si auto-proclama governante del Khandaq dove inizia una vera e propria dittatura, e il Mago Shazam, convinto che questo sia dovuto a causa dell'inganno di Blaze che ne ha corrotto i poteri, decide di fermarlo. Impossibilitato a togliergli i poteri, tutto ciò che può fare è rinchiudere la sua anima all'interno di uno scarabeo di enorme potenza magica grazie ad un potente incantesimo. Il corpo di Teth-Adam viene poi seppellito all'interno della tomba di Ramses II con il suo scarabeo, con la speranza che questi non possano venire mai più ritrovati.

Anni dopo, il discendente di Teth-Adam, Theo, trova la tomba di Ramses II insieme a C.C. e Marilyn Batson, i genitori di Billy e Mary, i quali vengono in possesso dello scarabeo in cui è rinchiusa l'anima di Black Adam. Theo, ossessionato dall'artefatto, uccide i due, e se ne impossessa, lasciando poi l'Egitto per andarsene in America, dove prosegue i suoi studi riguardo l'artefatto, ma senza ottenere risultati. È solo qualche anno dopo che, con la prima apparizione di Capitan Marvel, Theo Adam arriva al segreto: riconoscendo il simbolo sul petto dell'eroe identico a quello ritrovato nella tomba di Ramses II, e riconoscendo i lineamenti somiglianti a quelli di C.C. Batson, decide di seguire Billy arrivando a scoprire la sua identità, e la parola magica per trasformarsi in Black Adam. Theo, grazie allo scarabeo, pronunciando la parola magica, si trasforma e affronta Capitan Marvel, ma perde dopo che questi lo fa arrabbiare rivelandogli di essere l'assassino dei suoi genitori; spinto dalla collera, Billy lo sconfigge strappandogli lo scarabeo (fonte dei suoi poteri), ma tuttavia quando un palazzo gli sta per cadere addosso, lo salva. In seguito, lo porta al cospetto del Mago che gli porta via la voce impedendogli di accedere nuovamente ai suoi poteri. Tuttavia questa soluzione è temporanea: Blaze fa il suo ritorno e gli restituisce i poteri e la memoria di Teth-Adam. Black Adam però decide di andar via dalla Terra passando gran parte del suo tempo nello spazio.

Successivamente, Black Adam fa il suo ritorno e si unisce alla Justice Society of America, sotto l'occhio vigile di Capitan Marvel, che nonostante Adam dica di essere una persona diversa da Theo Adam, decide di non fidarsi. Durante la sua militanza nella JSA, si dimostra dedito agli ideali di giustizia, anche se i suoi metodi non sono in linea con quelli degli altri membri che di fatto continuano a non vederlo di buon occhio. L'alleanza si conclude quando Adam si unisce alla Injustice Society, anche se questi si giustifica dicendo che è solo per proteggere il Khandaq, la sua terra. A dimostrazione delle sue azioni, quando lo Spettro decide di attaccare tutti gli esseri magici durante Day of Vengeance causa la morte di Atom Smasher, Adam lo rianima con il suo fulmine.


A seguito di Crisi Infinita, il personaggio di Black Adam prende una piega più profonda, consolidando maggiormente il suo ruolo di anti-eroe nel settimanale 52, forse la testata che ha più di tutte aiutato ad accrescere maggiormente la fama e il carisma di Black Adam. Qui viene raccontato di come l'Intergang offre  a Black Adam una donna, Adrianna Tomaz, da offrire come un sacrificio a suo piacimento in cambio che questi disponga il Khandaq come base per le loro attività malavitose. Black Adam rifiuta uccidendo i membri dell'Intergang e decide di aiutare la povera donna rapita, offrendole i poteri della déa Isis, prendendola poi in moglie. In seguito, libera anche il fratello di lei, donandogli parte dei suoi poteri facendolo diventare l'eroe conosciuto come Osiris. Black Adam ritrova quindi una famiglia, con Isis che esercita un potere influente su di lui, e grazie ad essa riesce a governare il Khandaq facendola fiorire fino a diventare una grande nazione. Tuttavia, il periodo di pace arriva a durare poco: nel frattempo, Osiris fa amicizia con un coccodrillo parlante di nome Sobek, che entra a far parte della famiglia di Black Adam, ma questi altri non è che uno dei quattro Cavalieri dell'Apocalisse, Fame, che di fatto uccide Isis divorandola. Adam lo uccide spaccandogli la mascella.
La morte di Isis causa una rapida discesa al Khandaq, che priva dei poteri della sua déa, perde i suoi racconti, e ciò consuma Black Adam dal dolore che parte alla ricerca dei responsabili. Si reca quindi in Byalia, dove si trova uno dei Cavalieri, Morte, e lo sconfigge, ma non contento, distrugge l'intera nazione, uccidendo ogni uomo, donna o bambino che si trova davanti, e sterilizzando le sue terre. Continua quindi la sua ricerca agli altri Cavalieri, lasciandosi dietro una scia di morte e distruzione che dà vita all'evento conosciuto come World War III, dove Adam affronta ogni singolo supereroe e gruppo dell'Universo DC riuscendo a vincerli e risultare inarrestabile. Solo una dura lotta contro Capitan Marvel, aiutato da un incantesimo di Zatanna riesce a fermarlo: quando gli déi egizi si rifiutano di togliere i poteri a Black Adam, Capitan Marvel decide di radunare tutti gli esseri magici per fermarlo, e quando questo urla la parola "SHAZAM" contro di lui trasformandolo nella sua forma umana, l'incantesimo di Zatanna fa il suo effetto, arrivando a cambiargli la parola magica per accedere ai suoi poteri. Costretto alla sua forma umana, Teth-Adam parte alla ricerca attraverso il mondo mistico per scoprire la nuova parola magica, ma senza successo.  Impossibilitato a far ritornare i suoi poteri, prova a far resuscitare la sua amata Isis ma senza successo. Nemmeno la Fossa di Lazzaro è di aiuto, e poco a poco Teth-Adam arriva ad arrendersi. Giunto a Fawcett City, arriva a riottenere i suoi poteri e tornare come Black Adam in un modo alquanto bizzarro: del tutto casualmente, scopre che la nuova parola magica è "Chocolate Ice Cream Egg".

In seguito, Black Adam appare tra le pagine di Countdown dove ha un breve confronto con Mary Marvel, mostrandosi ancora affranto per la scomparsa di Isis. A seguito del reboot dei Nuovi 52, Black Adam riappare facendo un po' un ritorno alle origini, questa volta con un nuovo look. Essendo non ancora pubblicate le storie di Shazam sui Nuovi 52 (le quali sono allegate come back-up stories su Justice League), le sue origini e il suo nuovo ruolo sono ancora ignote, l'unica cosa che appare quasi certa è che ricoprirà un ruolo fondamentale all'interno del prossimo crossover che coinvolgerà l'intero Universo DC: Trinity War.

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Injustice: Recensione

Ci risiamo. Torniamo un'altra volta a parlare di Injustice: Gods Among Us, ma dopo averne parlato tutto sommato in modo generico in un post precedente (dove potete trovare anche il fumetto che ne fa da prequel in lingua italiana), è giunta l'ora di recensirlo, dando un'occhiata più specifica al roster, al gameplay, alle supermove e ultimo ma non per importanza, allo story mode. Chiaramente, non mi cimenterò come recensore di videogame, ma in primis da fan del DC Universe.


L'attesa per questo videogame è stata lunghissima, quasi un anno, e sono felicissimo di dire che questa è stata ben ripagata. Un roster decisamente vario, 24 personaggi, ognuno diverso dall'altro e che offrono esperienze uniche di gioco, a partire dalla character trait per finire alle super moves. Un gameplay acclamato ma anche contestato per la sua semplicità, semplice per chi non mastica bene i picchiaduro. Molto simile a Mortal Kombat, le combo sono accessibili tramite una determinata sequenza di tasti, la cui difficoltà varia da personaggio a personaggio, che arrivano ad allungarsi attraverso l'utilizzo delle mosse speciali, le quali a loro volta possono essere potenziate utilizzando la barra in basso. Inutile dire che, per fare ciò, bisogna saper padroneggiare bene le mosse.

Padroneggiare un personaggio non è molto difficile. Io ci sono riuscito con Catwoman, personaggio veloce che conta moltissimo sui combattimenti ravvicinati, e con Flash che sebbene possegga meno colpi speciali, è molto facile da usare, sfruttando la sua velocità che permette di eseguire più colpi da rimbalzo. Personaggi come Batman o Sinestro invece si rivelano molto semplici da usare, soprattutto il Cavaliere Oscuro, ma già rappresentano un livello un po' più avanzato di destrezza, al contrario di personaggi più fluidi come la gatta e Deathstroke. Lanterna Verde ed Hawkgirl, purtroppo, almeno per me sono dei personaggi già più difficili da utilizzare, ma comunque il tutto rimane soggettivo, in quanto è il giocatore che deve prediligere la tecnica di gioco, e su questo aspetto, Injustice è molto aperto a qualsiasi tipo di giocatore, compreso il più "n00b". Infine, ci sono le super moves, che grosso modo abbiamo potuto vedere grazie ai 'millemila' filmati di trailer e Battle Arena varie, ma che una volta giocato risultano molto più divertenti. Per eseguire una Super Move, bisogna riempire la barra posta sotto allo schermo, barra che, come già detto, serve anche per potenziare un attacco o una combo, facendo in modo che questa non venga utilizzata solo per eseguire le sopra citate super. Di fatti, una volta presa la mano col gioco, non per forza ogni scontro può avere bisogno di una super move, salvo se questa non la si voglia tenere da parte volutamente, e ciò nonostante la spettacolarità dell'incontro, che sia con o senza super, o senza transizione di livello, rimane intatta, fornendo una vera e propria esperienza di gioco divertente. Nonostante sia un nabbo totale in videogame soprattutto coi picchiaduro, sono da lunghissimo tempo fan della saga di Mortal Kombat, e per quanto mi riguarda, mettendo a confronto i due titoli, non solo c'è proprio un vero distacco totale (sebbene molte animazioni e mosse risultino uguali ai personaggi di MK) ma la caratteristica di "competitività" di MK va a sostituirsi con una più incentrata sul divertimento, in un certo senso. Poco importa se Batman non potrebbe mai lanciare Superman in aria o che Freccia Verde non possa sopravvivere allo spazio aperto dopo un pugno potentissimo: l'obiettivo di Injustice è quello di darci un'esperienza di gioco divertente, e ci riesce alla grande. Ancora più divertenti sono le interazioni tra i personaggi durante le 'wager', i quali vede i vari personaggi cimentarsi in dei botta e risposta talvolta casuali, ma personalizzate per una buona parte di combinazione tra personaggi; se per esempio assisteremo ad uno scontro tra Flash e Killer Frost, durante la wager quest'ultima dirà "Conosco le tue debolezze" mentre Flash risponderà "La torta al cioccolato?", e così via per un indeterminato numero di combinazioni e frasi possibili.

Infine, ci sono le missioni dello S.T.A.R. Labs, modalità principale del gioco a tutti gli effetti vista la longevità che porta al gioco.. e che fa letteralmente scendere i santi dal Paradiso, visti gli obiettivi richiesti che vanno ai limiti dell'assurdo! Missioni che, sebbene alcune risultino difficili, altre sono divertenti, come la missione di Catwoman che ci vede nei panni del suo gatto Isis introdursi nel museo di Metropolis di nascosto, per citarne una.

Detto tutto ciò, le note negative sono: troppi 'bat-personaggi' (i quali arrivano a quota 5, se vogliamo considerare Nightwing come membro dei Giovani Titani), a difficoltà maggiori risulta impossibile contrattaccare avversari che letteralmente non ci lasciano respirare, e la mancanza del tasto blocca. Forse a NetherRealm pensavano che premere semplicemente verso la direzione opposta del personaggio fosse davvero più facile, ma io proprio non ci riesco!

E dopo uno sguardo in generale al gioco, passiamo al piatto forte: la storia. Per chi non l'avesse ancora finita, attenzione agli spoiler!

Ritorno al Multiverso
Come premesso nel fumetto di Injustice, il gioco si svolge in un Universo dove Joker ha drogato Superman con il gas di Spaventapasseri, facendogli uccidere Lois Lane (scambiata per Doomsday) e il loro bambino che aveva in grembo e insieme a loro tutta Metropolis, grazie ad una bomba il cui detonatore era stato chirurgicamente inserito nel cuore di Lois Lane, sempre per mano del clown. Questi eventi scaturiscono una serie di avvenimenti che portano Superman a uccidere Joker, per poi arrivare a governare il mondo intero con lo scopo di portare la pace, spaventando i suoi compagni che si vedono costretti a seguirlo, mentre ad alcuni (come Hawkgirl ed alcuni criminali) viene fatto un 'programma di rieducazione forzata'. Il Batman di questo Universo è l'unico ad affrontarlo, insieme ad un Lex Luthor che non è mai stato un criminale, bensì amico dell'Uomo d'Acciaio sin dall'inizio, che fa il doppio gioco all'insaputa di Superman. I due trasportano alcuni eroi da un altro Universo con lo scopo di farsi aiutare per porre fine al Regime di Superman, ma i suoi piani non andranno come previsto, da che le sue forze scopriranno la presenza degli altri eroi e riusciranno a fermarlo. Solo l'arrivo del Superman 'buono' dall'altro Universo riuscirà a porre fine al suo regno di terrore.

Prima di correre ai giudizi affrettati, sebbene sembri che il concetto degli universi paralleli sia trito e ritrito, questa scelta non risulta affatto insensata, in quanto è risaputo che il Multiverso è un elemento fondamentale all'interno del DC Universe, tra l'altro protagonista di numerose Crisi, senza contare che il concept della storia stessa si rifà ad un episodio della serie animata Justice League denominata A Better World. In quell'episodio, in un altro universo, Superman uccide Lex Luthor e insieme ai suoi "Justice Lords" decide di governare il mondo; successivamente scoprono dell'esistenza della Terra dove risiedono i componenti originali della serie e decidono di andarla a conquistare. Ovviamente, con i dovuti accorgimenti, è proprio su queste basi che si sviluppa la trama di Injustice.

Ora, andiamo ad analizzare bene la storia. In un primo momento, tutto ci può risultare scorrere troppo velocemente tanto da far sembrare che ci sia una pecca nella narrazione, un elemento psicologico mancante a tutto questo. Ma non è così. Il tutto non si riduce a "Superman è diventato cattivo, tutti lo seguono, e Batman vuole salvare il mondo", ma a ben altro: innanzitutto, le vere ragioni di Superman che lo spingono a reagire in questo modo. Lois e il suo bambino sono morti e Metropolis è andata distrutta per causa sua, dopo essere stato drogato da un pazzo che aveva già causato innumerevoli morti in passato, e che ciò nonostante è ancora a piede libero.
Per la prima volta si è sentito fuori controllo e impotente, e il suo disprezzo per il male ha offuscato la sua visione di giustizia. Passando ai suoi alleati, si sa: nell'Universo DC, Superman è un punto di riferimento per tutti gli eroi, è lui che li rimette in riga, è lui a ricordare a tutti che bisogna combattere contro le ingiustizie e rialzarsi da soli e combattere fino allo stremo delle proprie forze, per poi vincere. I suoi superpoteri non sono la super-vista, il volo e via dicendo, ma la sua abilità di dare speranza all'umanità. Una volta spezzato Superman, è normale per gli altri seguirlo e cedere alla paura, e ne è a dimostrazione Hal Jordan, che decide di abbandonare il colore verde della volontà per quello giallo della paura (sensato anche l'inserimento di Sinestro all'interno del Regime di Superman), oppure Shazam e Flash, entrambi dalla parte di Superman perché fiduciosi nelle sue azioni, ma in seguito spaventati dopo che questi ha ucciso Oliver Queen senza battere ciglio. E Wonder Woman? Semplicemente condivide la sua visione e il disprezzo verso il male del mondo degli uomini, e in questo Universo è innamorata di Superman. Nulla è mancato nella caratterizzazione della storia, le alleanze hanno senso e la caratterizzazione dei personaggi è fedelissima ai fumetti; basti pensare alla personalità di Flash messa in mostra maggiormente nel capitolo a lui dedicato, dove tra l'altro non viene neanche dimenticata l'amicizia tra lui e Hal, oppure il discorso di Wonder Woman alle Amazzoni. Inoltre, non viene tralasciato nessun elemento caratteristico del DC Universe: se in un primo momento quando i supereroi rimasti nel loro Universo cercavano un modo per andare nell'Universo del Regime ho ricordato a me stesso della Piattaforma Cosmica di Flash, ecco che qualche scena dopo non solo la nominano, ma viene anche mostrata! E cos'altro aggiungere? Nemmeno i colpi di scena mancano, a partire dalla rivelazione dell'identità di Nightwing (anch'essa sensata) e dalla scena shock tra Superman e Shazam, all'apertura del capitolo di Flash.

Cosa manca allo story mode? Niente, assolutamente niente. Ovviamente, trovandoci in un picchiaduro, è normale che i personaggi arrivino a lottare anche in maniera a volte sensata (cosa risentita maggiormente, a mio avviso, solo nel capitolo di Freccia Verde), e i minigiochi inseriti in alcuni livelli, risultano anche godibili. Le animazioni sono stupende, e devo dire che mi sono ritrovato molto in contrasto con parecchi recensori che l'hanno criticata; non ricordo che in Mortal Kombat esse erano così ben curate, mostrando fondali nemmeno presenti tra le arene di gioco fatte veramente bene, e intere sequenze di combattimento a dir poco eccellenti - nel capitolo di Aquaman e in quello di Wonder Woman, per esempio, le sequenze sono magnifiche! Inoltre, la trama è scorrevole, un vero e proprio film, che non si ferma solo al cammino dell'eroe protagonista del capitolo, ma narra gli interi avvenimenti della storia. Il tutto si riduce comunque a solamente tre ore di gioco, con un numero di capitoli inferiore a quelli di Mortal Kombat, ma come già detto non è questo che influenza la longevità del gioco stesso, e sommando la qualità delle animazioni, la narrazione e la fedeltà dei personaggi alle loro controparti cartacee (e animate), ci troviamo di fronte ad un capolavoro vero e proprio. Una storia ben fatta, che scontenterà solamente chi ha fin troppe pretese.


Non sono assolutamente un intenditore di videogames, quindi mi asterrò da commenti più tecnici riguardanti gameplay e grafica. L'unico voto che darò è dettato semplicemente da un fan del DC Universe che finalmente ha avuto modo di giocare con i suoi personaggi preferiti all'interno di una trama veramente ben sviluppata e curata nei minimi dettagli, senza dimenticarci del cast di doppiatori eccellente, trattandosi delle voci originali direttamente dalle serie animate... eccetto Richard Epcar, che ciò nonostante merita veramente le lodi per la sua bravura nel riuscire a caratterizzare al meglio la voce del Joker.
Voto: 10/10
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