Un nuovo anno DC

Un altro anno è passato. Manco a dirlo, la cosiddetta "profezia dei Maya" si è rivelata una bufala, e siamo ancora tutti vivi, sani e salvi... o per così dire. Anche io sono ancora qui, nonostante la lunghissima assenza che mi ha portato un po' a trascurare anche le notizie settimanali, ma c'è ancora tempo per riprendersi! Con la fine dell'anno, si è soliti guardare avanti, farsi delle promesse per l'anno a venire, e anche se nonostante io sia un tipo che preferisce guardare più al presente che al passato e al futuro, sono qui per fare il contrario: ripercorrere un po' quest'ultimo anno a ritroso... ovviamente, sempre per quanto riguarda l'Universo DC. E lo farò elencando i miei acquisti fumettistici dell'anno... ovviamente, mi focalizzerò maggiormente sui Nuovi 52, che anche se ancora incompleti, è sempre bene analizzarli, una testata alla volta. Quindi, spazio al banner, e iniziamo!


Il 2012 è stato decisamente un anno significativo per la DC Comics in Italia, dall'acquisizione dei diritti di pubblicazione della casa editrice americana da parte di RW Lion all'introduzione del Nuovo Universo DC attraverso i Nuovi 52, che nonostante tutto, in Italia sono ancora (tuttora) incompleti - e non siamo nemmeno arrivati alla fine della cosiddetta "first wave". Ma andiamo in ordine.

È passato giusto un anno dalla prima pubblicazione Lion della DC, iniziata con i numeri zero (in edizione limitata) di Batman, Superman, Lanterna Verde, Flash, Wonder Woman e Justice League, e da lì ce ne sono state altre - certo, abbiamo visto le ennesime ristampe di vecchi albi già pubblicati dagli altri editori in passato (Planeta e PlayPress), ma ci sono state date anche letture interessanti e totalmente inedite in Italia, senza contare che ci hanno dato ben due testate che hanno potuto accontentare gli appassionati più esigenti: DC Essential e DC Classics (a proposito di quest'ultima... quest'anno si apre con l'uscita delle storie classiche di Flash, imperdibile per il sottoscritto!). Da notare, comunque, che Lion non si è solo occupata delle fumetterie, ma ha anche pensato alle edicole: non solo i numeri di Batman, Superman, LV e Justice League sono disponibili in esse, ma il 2012 ha visto l'uscita delle collezioni di Superman e Batman, di cui io ho acquistato solo il primo (in quanto, come personaggio da approfondire mi mancava solo l'Uomo d'Acciaio). Per non parlare poi dell'ultima uscita avvenuta poche settimane prima della fine dell'anno: Batman Chronicles, il cui primo numero contiene le prime storie di Batman, quelle scritte da Bob Kane... forse ad un prezzo un po' altino, ma se si pensa alla qualità e al "significato storico" di quelle storie, e soprattutto se si è fan abbastanza per COMPRENDERE cosa ci hanno proposto, sono soldi ben spesi (ma io comunque ho dovuto lasciar stare, ahimè). Insomma, al di là delle tante lamentele dei soliti rompiballe da web (guarda la pagina Facebook di RW Lion... gente ingrata che contesta anche il minimo difetto tipografico), è stato un anno ricco e intenso per gli appassionati DC - riprendendo anche la vecchia numerazione della Planeta per non far mancare nulla a chi seguiva le serie regolari, tutto, alla fine è andato a finire sul grande evento dell'anno (almeno in Italia): Flashpoint.


Certo, a me rode un po' il fatto che io ho dovuto pagare per due volumi quando mi sarebbe potuto bastare aspettare 7 mesi per ritrovarmelo in un volume unico ad un prezzo inferiore, ma tant'è... almeno hanno fatto risparmiare un po' di soldini evitando di pubblicare i millemila tie-in de Il Mondo di Flashpoint, i quali ne sono diventati solo 3 (volumi, le storie in totale erano 6). Parlando dell'evento in questione, non posso nascondere il fatto che a me è piaciuto non poco - certo, gestito differentemente da una crisi (anche se sarebbe dovuto esserlo), ma contando il fatto che io ho seguito la testata di Flash con Barry Allen da Rinascita fino a Flashpoint, c'è stato effettivamente qualcosa che mi ha deluso: Eobard Thawne, l'Anti-Flash. Mi è molto piaciuto come Johns ha trasformato il personaggio e di come lo ha reso la vera nemesi di Flash (veramente odioso, più del Joker!), e confesso che io ho voluto evitare di leggere news e spoiler per non rovinarmi la sorpresa.... che alla fine tutto era stato creato da Barry stesso.
Certo, alla fine il tutto ha trovato un senso, e il mio caro vecchio Eobard ha trovato la morte - sparendo definitivamente dalla circolazione (o così pare... io vorrei rivederlo nuovamente, sarebbe una cosa molto interessante). Per quanto riguarda i tie-in, in Italia ne abbiamo visti 3: Batman & Superman, di cui la versione alternativa del Cavaliere Oscuro scritta da Azzarello è stata la migliore in assoluto, Lanterna Verde (racchiudente le storie di Abin Sur e Hal Jordan, questa volta come pilota e non come Lanterna) e Wonder Woman & Aquaman, forse tra tutte la più interessante - anche se meno intensa, ma purtroppo scrivere una storia del genere in tre numeri è troppo poco, se consideriamo anche il fatto che praticamente l'Universo di Flashpoint girava tutto attorno alla guerra tra le Amazzoni e gli abitanti di Atlantide. All'interno dell'Universo Flashpoint abbiamo potuto vedere numerosi personaggi dall'Universo Wildstorm e Vertigo, più altri inventati per l'occasione, di cui alcuni hanno fatto la comparsa anche nei Nuovi 52 (come Brainwave, apparso in Justice League Dark), e proprio questo sconvolgimento ha dato inizio alla fusione. Alla fine di Flashpoint è apparsa questa donna misteriosa, rivelatasi poi con il nome di Pandora, che ha praticamente fuso le tre linee temporali rappresentate da DC Comics, Vertigo e Wildstorm - creando appunto il Nuovo Universo DC. Nuovo Universo che si è trasformato nei Nuovi 52, testate che andrò ad analizzare uno per uno (nonostante numerosi story-arc siano ancora incompleti e altre testate non sono nemmeno ancora uscite) descrivendo i miei pareri su queste nuove versioni, alcune positive e altre negative, e alcune dove sono rimasto molto perplesso...

Batman, Superman e Lanterna Verde
Più per obbligo che per altro, credo sia meglio iniziare con i tre personaggi di punta della DC (tanto ormai, Lanterna Verde ha di fatto sostituito Wonder Woman come livello di popolarità). Di Batman ho già avuto modo di parlare, dicendo come appunto la saga dei Gufi non mi stesse affatto entusiasmando, ma confesso che più sto andando avanti con le uscite più in me si sta accendendo la voglia di dare alla storia una chance. Per me tutto è avvenuto in maniera molto veloce e senza senso (soprattutto la parte in cui Batman viene intrappolato nel labirinto), ma credo di essermi perso qualcosa, qualche particolare o altro - considerato che si tratta di una lettura mensile, è facile che sia così - ed è per questo che La Notte dei Gufi avrà un mio parere personale solo a conclusione di tutto. Discorso differente avviene per Detective Comics, per me iniziato col botto ma che poco a poco è diventato poco interessante. La storia d'introduzione con Dollmaker ha stuzzicato il mio interesse, ma l'introduzione a ciò che sarà lo story-arc dominante sulla testata (Emperor Penguin, Imperatore Pinguino) è stata fiacca... Nightwing invece... cosa dire? Noioso? No, affatto... forse a tratti, ma carino. A me Nightwing non è mai dispiaciuto, certo la personalità di Dick Grayson è un qualcosa che normalmente mi darebbe fastidio, ma al di là di ciò (stiamo sempre parlando di fumetti) ho trovato le storie troppo fiacche, se il tutto fosse stato costruito un po' meglio... diciamo che non si sarebbe dovuto aspettare il numero 9 per alzare l'interesse ad una testata che in fin dei conti è godibile.. ma appunto, si è dovuto aspettare proprio quel numero per iniziare ad apprezzare Nightwing e far luce su praticamente tutto ciò che è avvenuto precedentemente! Spostandoci poi dagli spillati di Batman, ci sono altre due testate da nominare: Batman & Robin e The Dark Knight. Del secondo ho comprato solo il numero 1, un po' perché l'entusiasmo era pari a zero e dall'altra parte per questioni più economiche che altro, mentre il secondo è molto ma molto carino. Damian mi piace molto come personaggio, e vederlo alle prese per la prima volta al fianco del padre è davvero curioso, e di fatti le storie che ne sono uscite fuori appaiono nuove e soddisfano le mie aspettative (almeno finora), al contrario di The Dark Knight, che ha dalla sua una nota positiva, al di fuori dei disegni di Gary Frank: i nemici classici. Sì, ma il tutto è apparso come un'accozzaglia insensata, e anche se non gli ho dato una chance con il secondo numero, come già detto, la reputo come la testata più debole in assoluto dedicata a Batman. Per quanto riguarda Superman invece... il primo numero mi ha entusiasmato. Bello, significativo; mi è piaciuto molto la primissima storia, dove la distruzione del Daily Planet ha davvero simboleggiato diverse cose, in primis l'avvento del progresso, il continuo avanzare dei tempi e dell'incremento delle nostre risorse che ci spinge a dover andare a passo con i tempi lasciandoci alle spalle il passato: e il tutto è stato descritto in una semplice storia auto-conclusiva, che ha anche dato il modo di riflettere sull'argomento sposandosi anche con il pensiero verso il reboot, dandoci speranza che questo potrà portare solo cose positive, nonostante non sempre le cose andranno bene (ed è ciò che fa Superman!). Action Comics invece è stato un po' come un ritorno alle origini, del primo Superman, e ovviamente con lo zampino di Grant Morrison non si può non fare riferimento al vero e proprio primo Superman. Forse un po' troppo confusionario, un po' troppo eccentrico e difficile da seguire per il lettore medio (quello che cerca solo storie e non autori), ma davvero ben costruito, simpatico e affascinante. Bello anche il reboot di Supergirl, mi piace tantissimo il nuovo costume, e anche se ad un certo punto con la storia ci si porta a pensare "ma perché Supergirl affronta SOLO nemici donne?" non delude affatto, non sicuramente tra le migliori in circolazioni, ma messa all'interno di Superman è comunque un qualcosa in più che aggiunge quel po' di godibile che sa dare. Infine, la testata di Lanterna Verde è quella più fortunata subito dopo Justice League. Bello ritrovare Sinestro come Lanterna Verde, bello rispolverare il suo rapporto con Hal Jordan (ormai non dotato più di un anello), belle le avventure di John Stewart e Guy Gardner e bello anche New Guardians, di cui vediamo come protagonisti Kyle Rayner (la mia Lanterna Verde terrestre preferita), Santo Viandante, Bleez, Arkillo, Munk, Fatality e l'Agente Arancio Larfleeze. Ma ormai tutto ciò che si legge di Lanterna Verde è solo un: prepariamo qualcosa per un grande evento, che in questo caso è Rise of the Third Army, ma non amo fare polemiche, nonostante si noti come sia tutto un riempitivo per anticipare qualcosa di grosso, il tutto è ben fatto - divertente (soprattutto New Guardians) e soprattutto soldi ben spesi. Una parentesi anche per Lanterne Rosse, presentato sotto forma di compendio - non eccezionale, devo dir la verità. Mi aspettavo qualcosa in più, ma tutto sommato è anche quello carino, soprattutto interessante l'introduzione della nuova Lanterna Rossa terrestre: Rankorr. Ne vedremo delle belle, e il secondo numero sarà sicuramente mio!

Justice League, Flash e Wonder Woman
Passiamo ora alla testata principale vera e propria della DC: Justice League. Sì, perché a quanto pare le storie principali si svolgono lì, e i futuri crossover (Trinity Wars) anticipano come tutto si concentrerà proprio sulle pagine di JL. Ma cosa ci sarebbe da dire su Justice League? Bello? Forse anche bellissimo, dipende da che ottica lo si guardi. Certo, io non capisco come ci sia gente che lo critichi fortemente definendolo addirittura stupido e di poco interesse, e magari  io posso riconoscere che non è stupendo, ma se mi chiedessero se sia da comprare, gli risponderei positivamente. Justice League è divertente, lì la spacconeria regna sovrano, poco importa se i caratteri dei vari eroi sono un po' troppo accentuati, il bello sta proprio lì! Lo scopo principale di Justice League è mostrare appunto le diverse personalità degli eroi, i loro punti di vista opposti - e nonostante ciò riescono comunque ad essere il super gruppo più forte della Terra. Mica cazzi, eh. Forse il tutto è un po' incentrato sulle personalità di Batman e Lanterna Verde, i quali battibecchi sono comunque quelle che tengono alto il lato comico della testata, insieme all'umorismo di Flash, anche se il "Flash divertente" era più Wally West che Barry Allen, ma tant'è... insomma, per concludere dobbiamo parlare dei disegni di Jim Lee? E che ne parliamo a fare, stupendi magnifici, anche se mi hanno un po' deluso sulla caratterizzazione del viso di Wonder Woman, ma questo non fa abbassare la qualità generale. Per quanto riguarda le storie contenute in JL, vale a dire Justice League International e The Savage Hawkman, c'è ben poco da esprimere: JLI potevano risparmiarselo, troppo veloce e confusionario, non farò paragoni con la JLI di Giffen in quanto non amo farne, ma comunque veramente debole... eppure il secondo numero poteva convincermi, ma invece no, purtroppo. Hawkman invece... beh, la prima parte con Morphicius non mi è piaciuta, ma le storie a seguire dove abbiamo ritrovato il Fantasma Gentiluomo mi hanno deliziato: il breve duo con Static è stato inaspettato e carino, Carter Hall contro un esercito di zombie è stato forse già fatto, ma mi ha divertito... darei un buon voto ad Hawkman, anche se so già che a breve arriveranno anche in Italia le storie scritte da Rob Liefeld - che hanno fatto abbandonare la testata anche i fan più accaniti di Hawkman -, quindi posso dire che finora ha avuto solo una parentesi positiva... ma darò una chance anche a Rob Liefeld, vedere per credere. Per quanto riguarda Flash... dannazione, ci ero rimasto veramente male quando ho visto che Patty Spivot è diventata il suo interesse amoroso e che Iris West non fosse più sua moglie. Ci sono rimasto veramente male, quando tutto è stato azzerato... tutto quel bel lavoro su Flash di Geoff Johns che lo hanno riportato a dei livelli eccellenti, svanito... e Flash è il mio supereroe preferito, non potevo crederci. Non mi piacevano le prime storie, con l'esercito dei cloni (guarda caso, amico d'adolescenza di Barry, che poi è Flash!), l'impulso elettromagnetico eccetera.. eppure, arrivato al numero 4 ho voluto rileggere tutto. Sì, perché la mia capacità di giudizio era annebbiata dalla delusione di aver perso ciò che mi era piaciuto di lui, e rileggendomi tutto ho notato: Flash ha evitato di far schiantare un aereo contro Central City facendolo vibrare! Flash ora è agli inizi, non conosce ancora bene i suoi poteri e nonostante questo, li spinge ogni volta al massimo, sempre per fare la cosa giusta. Flash non è morto, quel Flash c'è ancora, forse non vedremo più Wally (ripeto, forse), forse i suoi Nemici saranno caratterizzati in maniera differente, ma sono tutti lì. Sempre gli stessi, nulla è cambiato. A parte Captain Cold... lui sembra Sub Zero di Mortal Kombat... ma okay, a me sta bene così. Un'altra bella storia che ho trovato tra le pagine di Flash è Capitan Atom. Davvero, non mi aspettavo che mi piacesse, e invece mi ha entusiasmato, e ha reso il tutto molto curioso, è come se ci fosse un Dr. Manhattan nell'Universo DC, un vero e proprio dio, ma inesperto... anche se il numero 9 non mi ha entusiasmato, l'ho apprezzato veramente molto. Mi godrò questi ultimi numeri, visto che Capitan Atom è stato cancellato con il numero 12 (e successivo numero zero). Per quanto riguarda Aquaman... davvero, smetto di fare il saputello, ma non ho mai letto Aquaman... perché non ho mai capito cosa leggere di lui. Ha una storia editoriale molto confusa (o almeno, ai miei occhi così appare), e anche se conosco quelle poche cose di lui che potrebbero permettermi di rileggermi le vecchie storie (cosa che molto probabilmente farò), il buttarmi direttamente sul reboot scritto da Johns è più che ottimo. Carino, divertente, e interessante negli sviluppi che lasciano presagire dei risvolti interessanti in futuro. Passando alla testata dedicata a Wonder Woman/Freccia Verde, voglio solo spendere poche parole per Firestorm e l'Arciere: il primo è carino, non eccezionale ma carino... mi manca solo avere un solo Firestorm, perché l'idea di averne due non mi piace. Freccia Verde non mi ha mai convinto, e ora con Ann Nocenti a scriverlo.. beh, io ho saltato le pagine perché non voglio leggere niente di ciò che scrive lei... Wonder Woman invece.... dire che compro lo spillato solo per lei rende il tutto una spesa vana, soldi buttati, ma al diavolo! Wonder Woman è la serie più bella di tutte! Voglio dire, amo Wonder Woman e ciò che rappresenta, mi manca sì quel tono classico del passato rivisto sulla gestione di Perez e nell'ultimo story-arc prima del reboot (Odyssey), ma questo? Brian Azzarello sta rendendo il tutto né veloce ma nemmeno lento: è tutto al punto giusto, ha portato sulle pagine a fumetti non il mito attorno a Wonder Woman, ma la mitologia greca! E non sono più degli dei in abiti succinti e colorati, no, ma più vicini alla mitologia (se pur rivisti in chiave moderna), e la storia su cui gira il tutto è a dir poco entusiasmante ed emozionante. Diana non è stata stravolta, è stato solo riadattato il suo mondo di provenienza come giusto che sia - perché Wonder Woman, prima di essere un'eroina, è una guerriera - ed è ciò che Brian Azzarello sta raccontando, le gesta di una guerriera attraverso il mito degli antichi greci, e i disegni di Cliff Chiang rendono perfettamente lo spirito della testata, con i lineamenti dei personaggi che richiamano un po' i vecchi dipinti dell'Antica Grecia. Wonder Woman, voto 10. Tra le mie testate preferite, senza dubbio.


Giovani Titani, e le altre uscite...
Passiamo infine alle conclusioni. Non mi soffermerò molto sulle uscite in compendi, in quanto ho già avuto modo (e ne avrò in futuro) di parlarne a parte. Diciamo che come è possibile notare tra i vecchi post, le uscite che mi hanno entusiasmato particolarmente sono la prima parte di DC Universe Presenta (con protagonista Deadman), Justice League Dark, Animal Man e Swamp Thing, mentre tra le uscite denominate da Lion Batwman World e Batman Universe, sono particolarmente innamorato delle due "pipistrelle", vale a dire Batgirl e Batwoman (in particolare quest'ultima) - mentre per quanto riguarda Batwing ho deciso di scartarla (non tanto per la qualità della storia, che comunque non è male, ma per non riuscire ad apprezzare il personaggio... e la Batman Inc. in generale!), mentre sono ancora un po' perplesso su Cappuccio Rosso e i Fuorilegge... tutto troppo veloce, sarebbe potuto essere qualcosa di meglio, ma non mi ha convinto del tutto, e idem per Birds of Prey, nonostante questa formazione nuova sia intrigante non mi convince. Altro discorso per Catwoman: serie iniziata bene, non benissimo ma bene... ma comunque abbandonerò la Gatta al numero 3 giusto per finire la run in corso, ma ho intenzione di non seguire Catwoman fin quando non andrà via Ann Nocenti - ed è un consiglio che do anche a voi che state leggendo! Per quanto riguarda il resto, un'altra lettura che proprio non mi è piaciuta è stata Stormwatch, ma davvero... io odio parlare negativamente, quindi eviterò di commentare... tornando agli spillati, invece, c'è rimasto l'ultimo: Giovani Titani, contenente anche Legione Perduta, pagine che ho sempre saltato con indifferenza (non sono fan della Legione dei Supereroi, spero mi perdoniate). Le storie principali, portanti della testata vera e propria, vale a dire Teen Titans e Superboy valgono la qualità della testata; serie ricche d'azione, anche se spesso si perdono in banalità, ma che si intrecciano tra loro in maniera perfetta (e ci mancherebbe, visto che a scrivere entrambe è Scott Lobdell).

Insomma, è stato un anno intenso (e doloroso per il portafogli), e le uscite Lion, oltre alle regolari, sono state veramente numerose. Da Gotham by gaslight a Batman: Attraverso lo Specchio, dalle pubblicazioni dei numeri classici di Batman, Superman e Lanterna Verde alle collane DC Essential e DC Universe che ci hanno proposto letture interessanti come Eredità, Hawkman di Geoff Johns, Justice League International di Keith Giffen e tante altre, c'è stata veramente tanta carne al fuoco, come si suona dire... e quest'anno non sarà da meno, se pensiamo che già annunciate sono Batman: Odyssey (lettura demenziale di Neal Adams) e la linea Classic dedicata a Flash... e quasi dimenticavo le uscite Vertigo! Sarà un 2013 intenso, intanto io mi preparo per i miei primi acquisti dell'anno: Blue Beetle per i Nuovi 52, e Flash Classic...
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Secret Files: Deathstroke

Se pensavate che non ci sia nessuno che possa eguagliare Batman, allora vi sbagliavate. E se avete sempre pensato che Deathstroke, all'interno della DC Comics sia un personaggio secondario, o in qualche modo poco rilevante... avete sbagliato ancora di più. Slade Wilson, famoso mercenario, dotato di incredibili poteri rigenerativi e super-umani grazie ad un esperimento progettato per resistere al siero della verità, è molto più che un villain. A dirla tutta, nonostante sia famoso per essersi scontrato con i Titani, Batman, Freccia Verde e quasi tutti gli eroi, non si può nemmeno considerare parte dei "cattivi". In un momento in cui il personaggio sta facendo parlare di sé grazie all'introduzione nel roster di Injustice: Gods Among Us, andiamo a conoscere al meglio il suo personaggio in tutte le sue sfaccettature.


Iniziamo col dire che, nonostante l'estrema somiglianza con Deadpool, non ha in alcun modo a che fare con esso. Magari il contrario, se pensiamo che "the merc with a mouth" è nato soltanto dopo, proprio come parodia di questo. Deathstroke nasce nel 1980 dalla mente di Marv Wolfman e George Pérez sulle pagine di New Teen Titans, testata dedicata ai Giovani Titani - con i quali Deathstroke ha una lunga faida, e che tra l'altro hanno avuto come membri ben due dei suoi numerosi figli: Jericho e Rose Wilson (la quarta Ravager). Slade è noto come un mercenario senza scrupoli odiato dai suoi stessi figli, e mosso solo dal denaro, guidato però da un forte senso dell'onore - definirlo un anti-eroe forse è troppo, ma non sono mancate le occasioni in cui ha collaborato con gli eroi, Titani compresi. Diciamo che Deathstroke non può definirsi un villain vero e proprio: è un mercenario, e come tale non gli importa chi si trovi davanti. E non si tratta di un mercenario qualunque. Come abilità tattiche e di combattimento è secondo soltanto a Batman, e non a caso è riuscito più di una volta a metterlo in difficoltà.


Come accennato, Slade Wilson è stato sottoposto a degli esperimenti per renderlo invulnerabile al siero della verità, che però gli ha conferito anche ulteriori poteri quali l'incremento del suo intelletto, un aumento della velocità, forza, stamina e prontezza di riflessi, percezione dei sensi potenziata e un fattore rigenerativo che lo ha reso invulnerabile a qualsiasi sostanza velenosa e malattia. Per non dimenticarci del deceleramento cellulare, il quale lo fa invecchiare lentamente facendolo apparire più giovane di quanto sia - e a giudicare dall'aspetto di Slade, sembrerebbe essere molto vecchio! Descritto sempre essere forte come dieci uomini, Deathstroke è un esperto spadaccino, riuscendo ad utilizzare tutti i tipi differenti di spade, e inoltre è addestrato in numerose tecniche di combattimento quali boxe, jujitsu e ninjitsu - e attualmente, sembra avere un'unica debolezza: Deathstroke non ha un occhio (questo spiega anche la maschera), il quale lo rende facilmente aggirabile... sempre per i nemici più esperti! Oltre alle sue capacità di combattimento e la sua spada, Wilson non si preoccupa di utilizzare le armi, e proprio per questo è altamente addestrato all'utilizzo di numerose armi di tipo militare. Grazie a queste caratteristiche, Deathstroke entra a far parte nei cuori dei fan, e ciò li spinge a creare anche una serie interamente dedicata a lui, Deathstroke The Terminator, di ben 60 numeri tra il 1991 e il 1996 più la recente serie presente nei Nuovi 52, che in Italia uscirà nel mese di febbraio. Se queste informazioni sembrano essere abbastanza, diamo un'occhiata alla sua storia per intero, per poi concludere con ulteriori curiosità sul personaggio a fondo pagina. Come al solito, la fonte è il DC Database.

Slade Joseph Wilson
All'età di 16 anni, Slade Wilson - mentendo sulla sua età - entra a far parte dell'esercito americano, venendo subito assegnato in una missione pericolosa in Korea e una volta tornato a Washington gli viene assegnato il grado di Maggiore. Nel 1960, invece, viene assegnato in Vietnam durante la guerra dove conosce Adeline Kane, addestratrice di giovani leve la quale, vedendo in azione il soldato Wilson se ne innamora per le sue incredibili abilità, chiedendogli di addestrarlo personalmente nella guerriglia - dove in meno di un anno ottiene risultati impressionanti, arrivando a raggiungere il grado di Tenente Colonnello. Slade e Adeline si sposano, ma con la fine della guerra in Vietnam lui viene trasferito lontano dalla moglie, che nel frattempo partorisce il loro primogenito, Grant. Qualche tempo dopo, Slade decide di offrirsi come volontario ad un esperimento che lo dovrebbero rendere immune al siero della verità, ma questo va a buon fine e Wilson finisce in coma. Ma una volta svegliato, scopre che è capace di utilizzare il 90% del suo intelletto (le persone, in media, si dice ne utilizzino solo il 10%), e che forza e velocità sono aumentate a livello super-umano. Slade prova a rientrare nell'esercito, ma lo respingono (a causa della sua instabilità), e cade in depressione, nonostante col tempo fosse riuscito a tener sotto controllo il suo nuovo corpo e  la sua nuova mente. Nel frattempo, Adeline dà alla luce il loro secondogenito, Joseph, mentre Slade decide di darsi alla caccia. In men che non si dica, Wilson diventa un famoso cacciatore di Safari, ma ciò non lo fa sentire realizzato, e ciò lo spinge (all'oscuro della moglie) a intraprendere una carriera come mercenario solitario conosciuto come Deathstroke il Terminator. È solo qualche tempo dopo che Slade rivela tutto alla moglie, quando gli entrano in casa dei mercenari che rapiscono il loro figlio. Raccontata la verità, i due coniugi si mettono alla ricerca del responsabile, un gruppo di mercenari conosciuti come Gli Sciacalli, i quali vogliono ricattare Slade per venire in possesso delle informazioni riguardo un suo cliente in cambio della vita di suo figlio Joseph. Slade è convinto che possa salvare suo figlio prima che venga dato l'ordine di ucciderlo, ma si sbaglia di poco, causando un taglio alla gola del figlio che lo renderà muto per sempre. Arrabbiata, la moglie incolpa Slade essere la causa di tutto, e va per sparargli, ma l'unico risultato che ottiene da questa azione è la perdita dell'occhio destro del marito (i poteri rigenerativi non erano ancora presenti). Da quel giorno, Slade decide di utilizzare la maschera, senza però nascondere il fatto che sia cieco ad un occhio, nascondendo la parte destra della maschera - per mostrare agli altri la sua debolezza, contando sui suoi sensi potenziati.


La faida con i Giovani Titani, ha inizio quando il suo primogenito Grant, diventato anch'egli un mercenario a conto dell'H.I.V.E. con l'identità di Ravager, fu incaricato di sconfiggere i Titani senza successo. Grant, che a discapito di quanto successo, era cresciuto idolatrando il padre, si fa aiutare proprio da questo accettando di prendere l'incarico al posto suo, e per questo inizia ad attaccare continuamente i Titani, riuscendoli a mettere sì in difficoltà, ma senza raggiungere l'obiettivo finale, salvo poi introdurre Tara Markov (Terra, con la quale ha una relazione "intima" nonostante lei abbia 16 anni) all'interno del team come spia e riuscire a catturarli. Viene, però, fermato dal figlio Joseph - che assumendo l'identità di Jericho entra a far parte dei Titani, attaccando il padre, che - fatto da non tralasciare - non prova nemmeno a fermarlo. Deathstroke viene quindi incriminato e messo sotto processo, ma questo viene interrotto da Beast Boy (Garfield Logan) che ha intenzione di ucciderlo ritenendolo colpevole del tradimento di Tara (ignaro che i due abbiano lavorato assieme tutto il tempo), ma durante lo scontro si rende conto che non è capace di uccidere Slade. Dopo questo, Deathstroke riesce a fuggire, ma il destino lo mette contro i Titani numerose volte - una di queste lo vede coinvolto in uno scontro del team contro uno dei suoi membri, Jericho, stavolta impossessato dallo spirito di Azarath, un'anima corrotta che si spostava di corpo in corpo in attesa di un ospite che potesse soddisfarlo. Messi ko i Titani, Deathstroke si vede costretto a combattere contro il suo stesso figlio, arrivando a sconfiggerlo, e Azarath decide di impossessarsi del corpo di Slade, ma durante il processo di trasferimento, lo spirito di Jericho prende il controllo per pochi istanti e gli intima di ucciderlo perché è l'unico modo per fermarlo. Slade inzialmente sembra tentennare, ma alla fine compie l'azione liberando il corpo del figlio dallo spirito corrotto, costandogli però la vita. Nonostante questo breve team-up, Deathstroke sembra non volerne sapere di restare tra i Titani, e continua la sua carriera da mercenario (che continuerà, in un modo o nell'altro, a trovars contrapposto al team). In questo periodo, tra l'altro, Slade conosce l'eroina Vigilante, nonché ex poliziotta di Gotham, Patricia Trayce, con la quale instaura una relazione non costante - insomma, diventando amanti.

Morte di Adeline Kane
Nel frattempo, la relazione con la moglie Adeline prende una brutta piega. Deathstroke comincia a manifestare i suoi poteri rigenerativi, riuscendosi a curare vecchie ferite (a discapito dell'occhio, che non può farlo ricrescere in quanto lo ha perso prima di acquisire questi poteri), e decide di aiutare la moglie, gravemente ferita, con una trasfusione di sangue. Il processo sembra donare anche a lei gli stessi poteri rigenerativi, e la donna, spaventata di essere diventata immortale, impazzisce. Slade accusa il colpo e decide di ritirarsi, contando il fatto che nello stesso periodo è accusato ingiustamente dell'omicidio di un senatore e di numerose persone care a Deathstroke. Ma successivamente, viene contattato dai Titani che gli chiedono il suo aiuto: la moglie Adeline, venuta a conoscenza dell'omicidio del figlio Jericho, riporta in vita l'H.I.V.E. con lo scopo di uccidere ogni superumano. Durante la battaglia, però, interviene Vandal Savage (presente sulla scena perché precedentemente stava affrontando i Titani) che le taglia la gola. Il fattore di rigenerazione interviene, ma nel frangente che le ferite si ricuciano, Adeline sembra riacquisire la sanità mentale, e chiede a Slade di ucciderla "così da poter riavere suo figlio", ma Slade rifiuta. Interviene però, Starfire che disintegra Adeline con un colpo netto - proteggendo con uno scudo i suoi compagni e Deathstroke. Slade, nonostante il dolore, è riconoscente verso il gesto di Starfire e rinuncia agli screzi con i Titani.


Rose Wilson, Ravager IV
Nel frattempo, Deathstroke è protagonista di azioni controverse come uccidere il suo miglior amico, nonché mentore, Wintergreen, e riprendere ad attaccare continuamente i Titani senza alcuna motivazione, fino ad arrivare a sparare a Impulse alla gamba. In realtà, si scopre che dietro a tutto questo c'è Jericho, il quale si scopre essere ancora vivo impossessandosi del corpo del padre. Di fatti, pochi istanti prima che Slade uccidesse Jericho, sfruttando i poteri di Azarath momentaneamente, si impossessò del suo corpo manipolandolo. Una volta liberatosi dal controllo del figlio, il quale lascia il suo corpo definitivamente, Slade entra in contatto con la figlia Rose (avuta con una delle sue amanti, Lillian Worth) e la manipola al solo scopo di ritrovare Jericho per poi ucciderlo. Assunta l'identità della quarta Ravager, il padre arriva a darle un siero per renderla più obbediente e fedele, ma il processo non va proprio come sperato e fa diventare Ravager pazza, che arriva a tagliarsi via l'occhio per dimostrare al padre che lei è uguale a lui. Rassegnatosi, Deathstroke contatta Dick Grayson (Nightwing) e gli chiede di addestrarla. Nel frattempo, vediamo Deathstroke ingaggiato come guardia del corpo del Doctor Light durante Crisi d'Identità, dove affronta la Justice League al completo (riuscendo ad andarsene indisturbato), e successivamente durante Crisi Infinita dove fa parte della Società Segreta guidata da Alexander Luthor Jr., ma senza un ruolo principale. Lo vediamo, di fatti, uccidere Phantom Lady commentando quanto appena fatto con "sono solo affari".

Sempre durante Crisi Infinita, Slade si imbatte nuovamente in Dick Grayson e scopre che ha insegnato alla figlia Rose i valori dell'eroismo, cosa che il padre non approva - Nightwing allora propone un accordo: lui resterà lontano da Rose se Slade terrà lontani i metaumani da Blüdhaven, accordo che verrà mantenuto solo per 36 ore, dopodiché Alexander Luthor Jr. gli ordina di guidare un gruppo di villain con lo scopo di distruggere la città utilizzando Chemo come bomba nucleare. Nightwing, furioso per la perdita della sua città, attacca Slade ed i due iniziano una dura lotta, che arriva al culmine quando Deathstroke sta per lanciare una granata su Nightwing con l'intervento di Rose a fermare il padre, il quale gli dice che lo odia per poi scappare insieme a Nightwing. Subito dopo la battaglia di Blüdhaven, Wilson viene avvicinato da Batman, Robin e Nightwing che gli chiedono spiegazioni riguardo le sue azioni, e lui risponde che non c'è alcun motivo: lo hanno pagato per farlo. Batman gli intima di prendersi le responsabilità delle sue azioni, e poi lo mette ko.

Da lì, Deathstroke appare un anno dopo a Star City dove viene incaricato di uccidere degli importanti uomini d'affari, e lì ha uno scontro con l'eroe locale, Freccia Verde - e subito dopo si accanisce nuovamente contro i Titani per riavvicinare i suoi figli Rose, e un risorto Jericho, con la giustificazione che vorrebbe avere la famiglia unita. I Titani riescono comunque a fermarlo, e i figli continuano a restargli distante, ma lui continua con la sua carriera di mercenario, arrivando a scontrarsi anche con gli Outsiders e venire ingaggiato per fermare (anche stavolta senza successo) il matrimonio tra Black Canary e Freccia Verde. Slade è uno dei pochi villain che non viene trasferito sul "Pianeta Inferno" durante Salvation Run, ma prende parte alla nuova Società Segreta guidata da Libra durante Crisi Finale, ma non ha alcun ruolo nell'evento.
Slade uccide Atom
Una particolare svolta del personaggio avviene, però, durante La Notte Più Profonda, dove Slade affianca la figlia Rose Wilson per fronteggiare gli "zombie" di Adeline e Grant, posseduti dagli anelli neri. Salvati entrambi da Jericho, Deathstroke confida ai figli che l'unico motivo per cui ha attaccato ripetutamente i Titani è perché voleva indurli ad odiarli, per risparmiarli della vita fatta di dolore e sofferenza nel mondo di Slade. Rose non lo vuole ascoltare, ma decide di risparmiargli la vita andandosene, mentre Jericho decide di rimanere con il padre, i quali insieme formano un nuovo gruppo di Titani, formati da Jericho, Tattooed Man, Cheshire, Osiris e Cinder. Insieme, come prima missione, intraprendono uno scontro con Ryan Choi, il quarto Atom, che si conclude con il suo omicidio per mano di Deathstroke, per poi essere ingaggiati per uccidere Lex Luthor.

In realtà, Luthor e Wilson lavorano in combutta per risalire ad un traditore all'intero dello staff della LexCorp, in cambio di una preziosa tecnologia. In seguito, Slade recluta per il suo team di Titani il figlio adottivo di Oliver Queen, Roy Harper alias Arsenal. Questa nuova versione dei Titani affronta numerose missioni controverse, fino ad essere fermati dalla Justice League per l'omicidio di Ryan Choi, ma riescono a fuggire, e in seguito vengono rivelati i veri piani di Deathstroke: insieme al Dottor Sivana e al Dottor Impossible, lo scopo di queste missioni sono venire in possesso di determinati materiali per costruire un macchinario che permetti a Jericho di vivere, ormai molto vicino alla morte. Il macchinario funziona, ma una volta che Jericho scopre il modo in cui ha messo a punto il macchinario, si rivolta contro il padre, e insieme ai Titani, anche loro delusi dalle azioni di Wilson, lo attaccano tutti insieme. Slade riesce, per sua fortuna, a scappare, riprendendo la sua carriera solitaria da mercenario, salvo poi venire re-introdotto nel Nuovo Universo DC (reboot) con nuove origini - il quale avrà una testata interamente dedicata a lui (Deathstroke, appunto), in uscita in Italia nei primi mesi del 2013.


Curiosità
• Deathstroke si è rivelato come l'unico "freelance" della Lega degli Assassini, in quanto, durante la saga Il Ritorno di Bruce Wayne, egli viene incaricato di ritrovare il figlio di Batman e Talia, Damian, mentre precedentemente aveva già rapito Cassandra Cain (la terza Batgirl) per conto loro.
• Conosce le identità segrete di quasi tutti i supereroi.
• A tutti gli effetti, può definirsi la nemesi di Nightwing, in quanto lo ha affrontato sia come Robin che come Batman.
• Il suo arsenale vede anche delle bombe accecanti in grado di rallentare tutta la Justice League, Superman compreso.
• È riuscito a tener testa Wonder Woman in un duello di spade.
• Negli altri media, il personaggio di Wilson appare in numerose serie TV come Lois & Clark: The Aventures of Superman, Smallville e Arrow e nelle serie animate di Teen Titans e Young Justice. Non mancano le sue apparizioni in videogame come DC Universe Online, e i videogame Midway/Netherrealm Mortal Kombat vs DC Universe, Arkham City: Lockdown e Injustice: Gods Among Us.

• Durante il crossover The Uncanny X-Men and the Teen Titans, si scontra con Wolverine in una battaglia che non sembra mai finire - ma nonostante questo, stranamente viene sconfitto da Colosso.
• Nel 1991, Rob Liefeld e Fabian Niceza lavoravano assieme alla testata New Mutants per la Marvel, e per il numero 98, Liefeld, presentò una bozza per un nuovo personaggio. Niceza riconobbe subito la caratterizzazione simile a quella di Deathstroke e decisero insieme di introdurlo proprio come sua parodia, con il nome di Deadpool.
• Sempre riguardante il personaggio di Deadpool, c'è da dire che in tutta risposta, la DC ha proposto ben due riferimenti al personaggio della Marvel. Il primo, è Wade LaFarge, fratello minore di Slade e primo Ravager (creato da Marv Wolfman, descrivendolo come uno psicotico invidioso del fratello), mentre il secondo è molto più evidente. Apparso sull'Annual numero 1 della collana Superman/Batman, in quella che è una rivisitazione parodistica del primo incontro tra i due supereroi, appare la controparte di Deathstroke dell'Universo di Anti-Materia, il quale è vestito identico a Deadpool e si comporta esattamente come lui, risultando snervante e odioso a tutti i protagonisti. Tutta via, il personaggio non riesce mai a rivelare il suo vero nome (se non solo "Dea..." prima di venire colpito da Batman).

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Death of the Family: così Batman ha bisogno di Joker?

So che per certi versi questo si potrebbe anche considerare uno spoiler, ma non lo è affatto. Voglio piuttosto parlare, dare un'anticipazione, di quel che sarà il ciclo narrativo successivo a La Notte dei Gufi che coinvolgerà tutte le testate della Bat-family a partire dal numero 13 - in Italia previsto su per giù per il mese di luglio.


Già il titolo, La morte della famiglia, lascia presagire qualcosa di insolito, di "grande", e non può non richiamare un altro titolo di grande importanza nella storia editoriale di Batman: Una morte in famiglia, evento dove veniva narrato il più grande fallimento di Batman - la morte di Jason Todd. Non credo che la cosa sia casuale, in quanto il nemico di turno anche questa volta è lo stesso Joker che ha ucciso proprio il secondo Robin, in questa nuova e migliorata versione. Dico nuova versione perché, come si è già scoperto nel numero 1 di Detective Comics, Joker si è fatto tagliare via la faccia dal nuovo villain Dollmaker, che comunque è già stato fermato da Batman, senza sapere però quale sia il vero scopo di Joker, e del perché di questo gesto estremo. Ed è proprio da qui che nasce il tutto: la faccia di Joker, la quale è stata protagonista non solo nella testata di Batman, ma soprattutto in Suicide Squad (nella quale squadra c'è anche Harley Quinn). Quindi, resoconto della situazione: Dollmaker taglia la faccia a Joker, Joker sparisce così come la sua faccia dalla centrale di polizia di Gotham - Joker ritorna prendendo di mira non solo il pipistrello, ma tutta la Bat-family.



Ora, ho già parlato di come a mio avviso le storie di Batman siano piuttosto fiacche, fin troppo esaltato e reso poco umano salvo ricordarsene in un secondo momento in maniera del tutto casuale e priva di significato, e Death of the Family sembra davvero che possa risollevare la qualità delle storie di Batman. Lo scopo di Joker, secondo Scott Snyder, è quello di riportare Batman alle origini, ridargli il "suo" Batman - quello oscuro, cupo, che non aveva bisogno di circondarsi di ragazzini o di altri Batman sparsi per il mondo, e per ottenere ciò prende di mira gli alleati del Cavaliere Oscuro (compresa Catwoman, per qualche motivo ignoto), mettendoli di fronte all'evidenza che tutti loro dipendono da Batman, cercando di opporre gli uni contro gli altri, seminando terrore e spezzando i loro legami. Come, però, è ancora da vedere. Io al momento aspetterò la pubblicazione italiana, sperando che verranno riproposte le copertine variant originali, le quali vedevano una mezza copertina figurante la faccia di Joker sovrapporsi sulla cover principale.



La mia riflessione su ciò che si prospetta essere una storia finalmente ben fatta su Batman, è descritto nel titolo: così Batman ha bisogno di Joker per tirar fuori qualcosa di decente? La gestione di Grant Morrison ha reso Joker un villain ad alti livelli, relegandogli uno status di "super normalità" e conoscenza superiore che lo rendono consapevole, non solo delle sue "vecchie versioni" a partire dalla Golden Age, ma anche dell'identità di Batman. Sì, Joker sa che Batman è Bruce Wayne, e in Death of the Family è un presupposto da non tralasciare, rendendo il senso della storia ancora più forte e intrigante. Ma così come Joker sia stato già esaltato da Grant Morrison, non dimentichiamoci della figura stessa del clown esaltata anche grazie alla versione cinematografica di Nolan interpretata da Heath Ledger, che anche lui ha contribuito a costruire ancora di più "una leggenda" (o meglio, perdonate l'abuso della parola, esaltata ancora di più la sua figura di nemesi di Batman). Staremo a vedere se Death of the Family sarà solo un altro fuoco di paglia, atto solo a sopraelevare un personaggio, che già di per sé funzionava da tempo, salvo poi concludere il tutto con la classica spacconata "alla Batman", oppure si rivelerà anche migliore delle aspettative.

Finalmente una buona storia su Batman? Io, questa volta, sono fiducioso.

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DC Girls: Vixen

Se la volta scorsa, con la rubrica DC Girls, ho parlato di due personaggi quasi di nicchia, stavolta è giunto il momento di parlare di Vixen, personaggio che è stato quasi vicino a diventare la prima supereroina afro-americana ad avere una serie dedicata. Dico quasi perché la sua serie, The Vixen, fu cancellata senza nemmeno pubblicarne il primo numero, a causa della "DC Implosion" del 1978, periodo in cui la DC Comics fu costretta a cancellare una dozzina di serie dovuta da un periodo buio della compagnia in cui i costi di stampa erano elevati e la pubblicazione delle numerose testate dell'epoca erano incontenibili. A discapito di questo, però, Vixen può vantare di una mini-serie in 6 numeri denominata Return of the Lion pubblicata tra il 2008 e il 2009.


Nata nel 1981 sulle pagine di Action Comics (precisamente nel numero 521) per mano di Gerry Conway e Curt Swan, Mari McCabe ha il potere di imitare le caratteristiche di specifici animali tramite il Tantu Totem, un amuleto che le permette di incanalare il suo potere per controllarlo al meglio, donandole le abilità di qualsiasi animale lei pensa. I suoi poteri effettivi (che alcune volte si sono rivelate essere di natura meta-umana) sono collegate quindi alle abilità animali che lei imita, ma ovviamente potenziate, come velocità, volo e super-forza, oltre a poter trasformare le sue mani in artigli che sono in grado di ferire anche Superman. In precedenza, Vixen aveva anche la capacità di assorbire i poteri dagli altri metaumani, per esempio una volta assorbì la super-velocità di Jay Garrick riuscendosi a collegare allo Spirito della Velocità, ma ad oggi questo potere non le appartiene più.

Con gli anni, Vixen è stata capace di imitare le abilità di animali come la forza dei rinoceronti, la velocità dei ghepardi, la capacità di rigenerarsi dei serpenti, il volo di numerosi falchi e aquile e... il controllo mentale di Gorilla Grodd! Insomma... un'altra personalità da non sottovalutare. E non si può dire che il personaggio sia stato in qualche modo bistrattato, basti pensare che nel corso degli anni, oltre che della JLA, Mari ha fatto parte anche di altri team come le Birds of Prey, la Suicide Squad e Checkmate, e ancora a dimostrazione che c'è sempre stata volontà nel far conoscere il personaggio, nella serie animata Justice League Unlimited  Vixen ha avuto un ruolo di spicco (diventando, nel corso delle puntate, la fidanzata della Lanterna Verde John Stewart, personaggio principale della League). Andiamo, quindi, a leggerne origini e storia - ancora una volta "offerto" dal DC Database.

Mari Jiwe McCabe
Un'antica leggenda africana, narra di un guerriero, Tantu, che chiese ad Anansi il Ragno un amuleto che potesse donare al possessore tutti i poteri del regno animale - a costo che questi avessero intenzione di proteggere gli innocenti. Mari Jiwe viveva in un piccolo villaggio africano, ed era figlia del prete di questo (il quale decise di diventare Reverendo dopo l'assassinio della moglie) che fu poi ucciso dal suo stesso fratello, Maksai, per impossessarsi del Tantu Totem, il quale era custodito proprio da suo padre. Rimasta ormai orfana, decise di partire per l'America sotto il nome di Mari McCabe, diventando una modella raggiungendo anche un enorme successo che le permise di viaggiare per il mondo. Tornata in Africa, si imbatté nello zio e decise di salvare il suo villaggio sconfiggendolo per poi riprendersi l'amuleto, decidendo poi di abbandonare la carriera di modella e assumere l'identità di Vixen.
Durante il periodo da supereroina, entrò a far parte della Justice League of America (a quel tempo comandata da Aquaman), dove si imbatté ancora una volta nello zio Maksai, che le rubò l'amuleto, ma non riuscendo a controllarne il potere, questo lo trasformò in una bestia feroce. Maksai fu poi ucciso dalla stessa Vixen durante uno scontro. Più tardi, Martian Manhunter decise di sciogliere la formazione attuale della Justice League, e Vixen tornò ad intraprendere la sua carriera di modella, salvo poi (dopo essere stata osservata nel fermare degli spacciatori) essere contattata dal Governo entrando a far parte della Suicide Squad, in squadra con Capitan Boomerang e Black Orchid. Ma con la Suicide Squad non fu un vero e proprio reclutamento definitivo, in quanto a più riprese abbandonò il gruppo per ritornare a fare la modella, fino a concludere il 'sodalizio' con un'ultima missione stavolta per conto di Checkmate, affiliata alla Suicide Squad. A seguire, Vixen collaborò a più riprese con le Birds of Prey di Oracolo, e successivamente entrò a far parte della Justice League Task Force dopo aver aiutato Flash a sconfiggere Gorilla Grodd. Inoltre, Vixen assistette alla morte di Firestorm per mano del Ladro di Ombre.

Anansi's Game
Dopo gli avvenimenti di Crisi Infinita (One Year Later), Mari fu attaccata in un bar da Electrocutioner e Plastique, con le conseguenze del furto del suo amuleto e la perdita della memoria. Nonostante questo, l'unica cosa che ricordava era il furto del totem e si mise alla ricerca di questo, e con l'aiuto di Arsenal, ritrovò il suo amuleto nel corpo di un androide Amazo, scoprendo che il responsabile dell'attacco fu il creatore di quest'ultimo, il Professor Ivo. Riacquistata la memoria, Vixen fu invitata da Superman stesso ad entrare a far parte della Justice League, dopo la buona impressione data con lo scontro con Amazo. Durante il suo periodo nella Justice League, Mari notò un cambiamento nei suoi poteri non riuscendoli più a controllare, e fu per questo che Black Canary decise di congedarla dal team e provare ad aggiustare l'amuleto con l'aiuto di Zatanna. Durante un rituale magico per scoprire cosa avesse il totem, Zatanna ebbe una visione di Vixen ed Animal Man con le sembianze di pupazzi, e così Mari decise di andare a far visita a Buddy Baker, i quali entrambi intrapresero uno scontro con la divinità Anansi che li trasportò in una dimensione parallela in cui la Justice League non esisteva. Alla fine, tutto questo si presenta come un semplice 'gioco' di Anansi per manipolare Vixen e farle capire cosa potrebbe accadere se perdesse il controllo dei suoi poteri. Alla fine di tutto, Vixen ritorna alla sua dimensione originale con i suoi poteri tornati alla normalità.

In quello che è stato pubblicato nei numeri di Return of the Lion, Vixen ritorna al suo villaggio natio dove scopre che Kwesi, l'assassino di sua madre, ha preso il controllo del villaggio. Mari riesce facilmente a sconfiggere i soldati del nemico, fino ad arrivare di fronte a Kwesi, il quale manifesta dei poteri simili ai suoi, e avvelena l'eroina con un colpo al veleno. Fortunatamente, durante lo scontro, il comunicatore della JL era attivo, e i suoi compagni la raggiungono in Africa ad aiutarla, e insieme scoprono che Kwesi è stato potenziato dall'Intergang, famoso gruppo super-criminale di Metropolis, e che dell'operazione in Africa è a capo nient'altro che Whisper A'Daire. Questa avvelena Superman e Black Canary spingendoli a combattere contro Vixen, ma fortunatamente riesce a cavarsela e a sventare i piani dell'Intergang.
Successivamente agli avvenimenti di Crisi Finale (dove la vediamo partecipare ad un attacco in gruppo contro Darkseid), con lo scioglimento della Justice League le apparizioni di Vixen non sono molto costanti, e la possiamo vedere in azione insieme a Doctor Light (Kimiyo Hoshi) e Hardware contro Starbreaker e il Ladro di Ombre, più altre sporadiche apparizioni insieme alla Justice League contro nemici come Despero o Prometheus, salvo poi lasciare definitivamente la League e sparire, apparendo un'ultima volta sulle pagine di Justice League: Generation Lost. Attualmente, il ruolo di Vixen nei Nuovi 52 è nella nuova formazione della Justice League International fino alla cancellazione della testata nel numero 12.


Curiosità
• Nella sua storia editoriale, si è più volte supposto che la divinità Anansi non fosse altro che un alieno della stessa razza che ha dato a Buddy Baker i poteri di Animal Man.
• Oltre ad aver imitato i poteri di Gorilla Grodd, Vixen, per sfuggire ad un attacco mentale di Brainiac, ha utilizzato come potere "la testardaggine di un mulo".
• Usufruendo della durezza di un mollusco, Mari è riuscita a sopravvivere ai colpi di Superman.
• Nella realtà alternativa di Flashpoint, Vixen ha avuto una relazione amorosa con Oliver Queen e fa parte delle Furie di Wonder Woman.
• La cancellazione della serie The Vixen le ha impedito di essere la prima supereroina di colore ad avere una serie regolare, il cui primato "maschile" era già stato raggiunto da Black Lightning.
• I suoi poteri sono collegati al Rosso, la forza che collega tutti gli esseri viventi, la stessa a cui attinge Animal Man.

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Vita e morte, Parte III - Rise

Terza ed ultima parte di questa piccola rubrica, che dopo aver parlato di vita, e di morte, è ora dedicata alla resurrezione.


Sebbene abbia usufruito della grafica delle Lanterne Nere, non parlerò de La Notte Più Profonda, ma di veri e propri ritorni alla vita, dei veri e propri "morti e risorti" dell'Universo DC, i quali sono stati nel corso degli anni sempre più di impatto, se non frequenti. A volte si è trattato di semplice morte apparente (come Batman e Flash), altre volte di resurrezioni tutt'oggi ancora poco chiare (Superman) o semplicemente 'rinascite regalo' (Freccia Verde e Ice). Per non parlare delle 'resurrezioni fittizie', vale a dire quei personaggi che sono stati dati per morti ma che in realtà non lo sono mai stati, come Sinestro o Lex Luthor. Il primo fu dato per morto per mano di Hal Jordan posseduto da Parallax, ma tornò anni dopo (Green Lantern: Rebirth) rivelando che quello fu solo uno stratagemma per ingannare Jordan e far sì che Parallax prendesse il sopravvento; il secondo invece, inscenò la sua morte per poter trasferire la sua mente (a dire il vero, tutto il cervello!) nel corpo di un altro clone, in quanto il suo "corpo originale" stava morendo a causa di un cancro dovuto all'esposizione prolungata alla kryptonite. Ovviamente, questi sono solo dei casi, ma andiamo a vedere, dunque, uno alla volta, chi nell'Universo DC è riuscito a scampare alla morte.

The Death of Superman

Superman: come tutti sapranno, anche Superman morì. Per mano di Doomsday, in quello che ancora tutt'ora è stato l'evento che ha scosso di più l'Universo DC. Dopo un duro scontro con la creatura per le strade di Metropolis, entrambi sferrarono l'ultimo colpo finale che costò ad entrambi la vita. Successivamente, dopo le varie apparizioni di numerosi personaggi che volevano prendere il posto di Superman (Steel, Superboy, l'Eradicatore e il Superman Cyborg), il vero Kal-El fece il suo ritorno per fermare Mongul (manipolato da Hank Hashaw, il Superman Cyborg), che minacciava di trasformare la Terra nel nuovo Mondo-Guerra. Le motivazioni della sua rinascita sono tutt'oggi ancora inspiegabili, l'unica spiegazione logica data all'accaduto è dovuto dall'effetto che i raggi del sole giallo hanno sul corpo del kryptoniano, che a quanto sembra lo rendono immune anche alla morte stessa. Comunque sia, anche Doomsday sembrò scampare alla morte, venendo riprogrammato e clonato svariate volte da Darkseid.


Parallax

Hal Jordan: anche la più coraggiosa tra le Lanterne Verdi vacillò. Durante l'appena citata invasione di Mongul e del Superman Cyborg, i due distrussero Coast City, città natale di Hal, trasformandola in "Motor City", il motore principale di Mondo Guerra. Accecato dalla rabbia, diventò vulnerabile ad un attacco di Parallax che lo spinse ad attaccare (e uccidere) Kilowog, Sinestro e numerose Lanterne Verdi. Agli occhi dei compagni, sembrava che fosse impazzito, ma la realtà era che Parallax, entità gialla della paura, si impossessò del suo corpo, e lo spinse ad attaccare i suoi amici supereroi - minacciando addirittura di eliminare l'esistenza dell'Universo direttamente al suo principio - l'Ora Zero. Fortunatamente, fu fermato, e successivamente, in un attimo di lucidità, diede la sua energia per rivitalizzare il sole morente (per via dell'attacco del Divoratore di Soli) sacrificando la sua stessa vita. Successivamente, Hal divenne il corpo ospite dello Spettro, spirito divino della vendetta, salvo poi tornare in vita durante un ulteriore attacco di Parallax questa volta allo Spettro stesso, che per dividersi dall'entità della paura, restituì la vita ad Hal Jordan che ritornò ad essere Lanterna Verde.


Kilowog: avvenimento curioso, di cui sembra che tutti si siano dimenticati. Kilowog fu ucciso da Hal Jordan, come già detto, riducendolo ad essere solo uno scheletro. Le sue ossa furono ritrovate da un gruppo di alieni che, tramite la magia nera, lo riportarono in vita come Dark Lantern. Il corpo dell'alieno fu poi ricomposto da Tom Kalmaku con l'ultimo residuo di energia dell'anello di Hal.

 
Sopra: Kilowog 'Dark Lantern' e la morte di Freccia Verde


Resurrezione
Oliver Queen: Freccia Verde fu ucciso in un'esplosione durante una missione per conto dell'NSA, con il quale a quel tempo aveva deciso di lavorare. Incaricato di fermare un'organizzazione terroristica chiamata Eden Corps, gli fu chiesto di infiltrarsi nell'organizzazione costringendolo ad affrontare i suoi amici ed alleati più fidati, incluso Connor Hawke, per poi entrare in confidenza con il loro leader, Hyrax, con la quale ha anche una relazione. Hyrax aveva in programma di distruggere Metropolis con il Mutajek 9-9, una bomba potentissima, e durante il trasporto di questa a bordo di un'aereo, molti agenti federali e terroristi morirono, e Oliver rimase incastrato con il braccio all'interno della camera dove veniva custodita, e se l'avrebbe lasciata sarebbe esplosa. A discapito dei tentativi di aiuto di Superman, Ollie decise di volersi sacrificare, facendosi esplodere insieme all'aereo. La sua resurrezione, invece, avviene durante l'evento Final Night, già citato sopra, in cui Hal Jordan alla fine dona la sua vita per rianimare il sole. Di fatti, non fu solo quello il suo gesto eroico, in quanto decise di utilizzare i suoi poteri potenziati per ridar la vita al suo vecchio amico, anche se questo avvenne in maniera molto controversa. Di fatti, una volta tornato in vita, mantenne il suo  corpo, ma non la memoria - in verità, quello riportato in vita fu solo un guscio vuoto, un corpo senza anima, la quale era rimasta imprigionata in una sorta di dimensione-paradiso. Successivamente, la sua anima gli venne restituita per sconfiggere Stanley Dover, un pluri-omicida. Da lì in poi, Freccia Verde tornò ad essere... beh, Freccia Verde!


Circe uccide Diana


Wonder Woman: Diana di Themyscira ha sì visto la morte, ma per uno scopo: salire all'Olimpo. Durante l'evento War of the Gods, Diana si fece intenzionalmente uccidere da Circe durante uno scontro, ma la sua anima fu raccolta dallo Spettro, Deadman e lo Straniero Fantasma che le permisero, una volta finita la guerra contro gli dei (e contro Circe), di ritornare al suo corpo. Un'altra nota curiosa, in piena epoca pre-Crisi, Wonder Woman si sacrificò per salvare Steve Trevor da Egg-Fu, il quale la uccise. Ma ciò non è mai stato preso in considerazione, e questo di fatto diventa non accreditata in termini di continuity.





Val e Bart
Bart Allen: a differenza degli altri due Flash (Barry Allen e Wally West), Bart è stato l'unico a morire davvero, a discapito dei suoi predecessori che rimasero intrappolati nello Spirito della Velocità, spacciandosi per morti. Il periodo era quello in cui Kid Flash, diventato adulto, veste i panni di Flash dopo il ritiro di Wally. Inertia chiese ai Nemici ad aiutarlo a costruire un macchinario che sarebbe servito ad assorbire la velocità di Flash, cosa che effettivamente sembrò funzionare, ma l'unica maniera per salvarsi sarebbe stato far esplodere il macchinario. Così Bart decise di lasciarsi morire, mentre la sua amica degli S.T.A.R. Labs, Valerie Perez, disattivò il macchinario. Il suo ritorno avviene durante Crisi Finale: La Legione dei 3 Mondi,  dove delle versioni alternative di XS, Garth e Ayla Ranzz richiamarono, tramite la Piattaforma Cosmica, Bart dallo Spirito della Velocità, il quale tornò in vita ma di nuovo adolescente.



Goddess of Ice

Tora Olafsdotter: Ice, come già raccontato su questo blog precedentemente, venne uccisa da Overmaster, un'entità aliena immortale, durante uno scontro insieme la Justice League International. Il suo ritorno avvenne sulle pagine di Birds of Prey, dove fu ritrovata all'interno di un'armatura da Rocket Red, salvo poi scoprire che il suo ritorno alla vita era organizzato da un tale di nome Kerimov, che sfruttando i poteri di Ice (soggiogata alla sua volontà) aveva intenzione di governare la Russia sfruttando l'immagine di "dea dei ghiacci" di Ice. Kerimov fu poi sconfitto dalle Birds of Prey e dai Secret Six, e Ice fu libera di tornare alla sua vita.





Superboy vs
Superboy-Prime


Superboy: Conner Kent, clone frutto di un "mix" di DNA tra Superman e Lex Luthor, muore durante Crisi Infinita, durante lo scontro con Superman-Prime. Il suo ritorno è analogo con quello di Kid Flash, in quanto anche lui viene riportato in vita per sconfiggere Superboy-Prime in La Legione dei 3 Mondi. In questo caso, Brainiac 5 usò la tecnologia kryptoniana che aveva riportato in forze Superman dopo lo scontro con Doomsday, utilizzando un capello (sì, esatto: un capello!) di Lex Luthor per rigenerare il suo DNA e riportarlo in vita.









Red Hood
Jason Todd: il secondo Robin, il più grande fallimento di Batman. Quasi tutti sanno di Jason Todd, e di come il Joker lo abbia ucciso massacrandolo con un piede di porco prima, e facendolo esplodere in un fabbricato (con la sua vera madre) poi, in quella storia conosciuta come A Death in the Family. Il ritorno di Jason Todd come Cappuccio Rosso è tra le più discusse: durante Crisi Infinita venne spiegato come Superboy-Prime, osservando la morte di Robin, prese a pugni la barriera che divideva la dimensione in cui erano rifugiati e la realtà, sfaldando la realtà stessa e ridando la vita ad un Jason Todd (destinato a rimanere in vita in una realtà alternativa) ridotto come un vero e proprio zombie. Talia Al Ghul, mossa dal suo amore verso Batman, per cercare di rimediare a tutti i torti inflittogli negli anni, getta Jason nella Fossa di Lazzaro, ma con risultati catastrofici... da qui la storia la conoscono tutti!




Donna Troy: Donna Troy è quella che tecnicamente è morta più volte durante la storia della DC Comics. Così tante volte che è anche difficile capire quando è effettivamente morta. Anche se tutto ciò è brevemente spiegato durante Crisi Infinita. A causa delle fratture temporali dovute ai famosi "pugni di Superboy", Donna mantiene tutte le versioni alternative di sé stessa del Multiverso. In poche parole: Donna Troy muore svariate volte, ogni volta in una versione diversa di sé stessa, salvo poi ritornare in vita, grazie ai Titani del Mito, con la sua "versione definitiva" racchiudente in sé tutta l'essenza delle varie Donna Troy del Multiverso.




Animal Man in 52

Buddy Baker: Animal Man vede la sua morte durante la serie 52, dove insieme a Starfire e Adam Strange si ritrovano a vagare nello spazio cercando di tornare sulla Terra, dopo che questi erano dispersi dopo aver combattuto contro Alexander Luthor Jr. Durante uno scontro contro Lady Styx, venne colpito da una necrotossina che di lì a poco lo dovrebbe trasformare in zombie, ma si fa promettere da Starfire di ucciderlo nel caso dovesse accadere, e così fa. Buddy torna in vita sempre su 52, grazie agli stessi alieni che inizialmente gli fornirono i suoi poteri, e sfruttando i poteri di un Divoratore di Soli, torna in un lampo a casa sua, sulla Terra.





Oltre a questi, si possono citare anche coloro che sono stati riportati in vita grazie alla Luce Bianca, alla fine dell'evento Nel Giorno Più Splendente, dove 12 tra eroi e villains tornano in vita per donare  la loro essenza all'Entità, indebolita da Nekron durante gli avvenimenti de La Notte Più Profonda. Tra questi ci sono Martian Manhunter (ucciso da Libra e dalla Fiamma Umana durante Crisi Finale), Hawkman, Hawkgirl, Deadman, Ronnie Raymond (Firestorm), Hawk (Hank Hall), Digger Harkness (Cap. Boomerang), Osiris, Jade, Eobard Thawne (come già detto, ucciso per mano di Barry Allen dopo che questi stava per uccidere la moglie Iris) e Aquaman, morto per mano di nel numero 50 di Sword of Atlantis, in quella che è avvenuta in maniera molto controversa. Durante l'evento World War III, privo dei suoi poteri, usò le ossa della sua vecchia mano (persa per salvare il figlio da Black Manta) per contattare gli dei del male e ridargli i poteri allo scopo di salvare la città di Sub Diego e riportarla in superficie, ma con l'effetto collaterale di trasformarsi nel Dweller of the Depths perdendo la memoria, e successivamente la vita per mano di Arthur Joseph Curry, il secondo Aquaman.


Mal di testa a parte, abbiamo visto come molti di questi eroi abbiano avuto morti abbastanza inaspettate, e coloro che sono rimasti morti, hanno comunque riservato "un posto nel cuore" dei fan. Come Ted Kord (Blue Beetle prima di Jamie Rayes e successivo a Dan Garrett) e Ralph e Sue Dibny, i quali - proprio questi tre - sembrano davvero aver lasciato un grande vuoto, nonostante si trattassero di personaggi secondari.

È stato un tragitto lungo, queste tre parti mi hanno dato modo di esplorare a fondo personaggi e storie che, se devo essere sincero, anche io ignoravo. È stato quindi anche divertente, in qualche modo. Ora con il reboot, quasi tutte queste morti e resurrezioni non sono mai avvenute, ma indubbiamente rimarranno per sempre nella storia della DC - forse in termini di continuity è già tutto sparito, ma nella mente dei fan, di chi ha amato questi personaggi, tutto ciò verrà sempre ricordato in questo modo. Con le perdite, con i nuovi arrivi, con i rimpiazzi e con le resurrezioni.

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Secret Files: The Furriest of the Red Lanterns

Un po' in contemporanea con l'uscita italiana di Lanterne Rosse, sono qui per parlare di un personaggio, appunto, membro del Corpo possessore della luce rossa della rabbia. Sto parlando di Dex-Starr, Lanterna Rossa terrestre prescelta del settore 2814.


Dex-Starr fa la sua prima apparizione sul numero speciale di Crisi Finale: La Rabbia delle Lanterne Rosse, dove lo si vede attaccare un gruppo del Sinestro Corps. Disegnato da Shane Davis per puro scherzo, ispirandosi al suo gatto, Geoff Johns insistette sul dedicargli più di una pagina, convinto del fatto che avrebbe potuto riscuotere un buon successo - in fondo, non è roba di tutti i giorni vedere un gatto indossare un anello del potere e vagare nello spazio! E anche questa volta, Geoff Johns ne azzecca una. Il gatto in questione assume un'identità tutta sua, dove viene chiamato Dexter (come il gatto di Davis), ribattezzato poi Dex-Starr, venendo descritta come la più cattiva e violenta delle Lanterne Rosse!



Non c'entra nulla il fatto che io, da amante dei gatti, apprezzi non poco il personaggio di Dex-Starr, che è comunque un'idea forse non originale, ma piuttosto simpatica, se poi consideriamo il contesto stesso dove viene inserito. Non a caso, ha riscosso maggiore successo particolarmente grazie al web, dove il micio è entrato a far parte tra i "LOL-cats", diventando oggetto di discussione tra i fan, contribuendo alla realizzazione di svariate fan art. Tra l'altro si sa, i gatti sono adorabili. Anche se vomitano napalm. Le presenze di Dex-Starr, al momento, si riducono ad essere sporadiche, salvo dei piccoli ruoli primari nel suo Secret Origins e nel numero 56 di Green Lantern, dove lo vediamo alle prese con il cane di Lobo (dove ha anche la meglio), e diventare poi il guerriero preferito di Atrocitus. E su Lanterne Rosse, invece, possiamo vederlo svariate volte proprio come il gatto di quest'ultimo.


Poco prima del reboot, si era parlato di voler dedicare una storia dove lo si sarebbe dovuto vedere contrapposto a Krypto, il cane di Superman, ma per il momento il progetto è stato accantonato. L'idea non sembra male, per un personaggio che tutto sommato non da fastidio alla serie e risulta carino e simpatico, qualsiasi cosa andrebbe bene, pur di vederlo sulle pagine dei fumetti!

E per chi se lo fosse perso, le origini di Dex-Starr!


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