Secret Files: I Nemici di Freccia Verde

Ogni buon supereroe che si rispetti ha un determinato numero di villains che cercano ogni volta di mettergli i bastoni tra le ruote, oppure semplicemente le loro strade s'incrociano di continuo. Batman ha i pazzi di Arkham, Superman ha il Giocattolaio e il Parassita, Wonder Woman ha Cheetah, Lanterna Verde ha Mano Nera, Flash ha Capitan Cold... insomma ci siamo capiti. Al fianco dei soliti nemici, poi, spicca sempre la nemesi, il nemico numero 1, il Joker o il Lex Luthor della situazione. Non si può essere un vero supereroe se non si ha da combattere uno svariato numero di cattivi che muoiono dalla voglia di vedere il loro nemico morto. Ma se ogni eroe è contraddistinto proprio dai suoi nemici, ce n'è uno che non può certo vantarsi di avere tanta gente che vuole ucciderlo: sto parlando di Freccia Verde, il quale non si può certo dire goda di una galleria di villain molto nota. Abituato ad affrontare criminali di strada, e occasionalmente cellule terroristiche, nei suoi 72 anni di vita editoriale rispetto ad altri eroi ha visto affrontare meno nemici carismastici, poco propensi a rimanere tra le pagine delle sue storie. E qui entro in scena io, che vi porterò a fare la conoscenza di Merlyn, Shado e del Conte Vertigo.


Deathstroke, Deadshot, Cheshire, Killer Frost, Ra's Al Ghul sono solo alcuni dei nomi di villain legati ad altri supereroi ma che almeno una volta hanno affrontato l'Arciere di Smeraldo, da una parte per espandere l'Universo DC, dall'altra perché è sempre stato difficoltoso affiancare a Freccia Verde nemici di un certo livello. Spesso ha dovuto affrontare nemici bizzarri come Rainbow Archer, Duke of Oil, Dark Arrow (che altro non è che il villain Everyman con le sembianze di Freccia Verde) e Onomatopoeia, quest'ultimo creato dal regista Kevin Smith durante la sua gestione di Freccia Verde nel 2002. Nemici di un certo spessore, però, hanno avuto vita breve e durante la gestione della testata Freccia Verde/Black Canary, come Cupid e Constantine Drakon, ma di quelli che possono definirsi storici e di più successo sono due: Merlyn e Shado. Discorso un po' differente è il Conte Vertigo, concepito principalmente come villain per la Justice League finito con il diventare più presente nelle storie dell'Arciere di Smeraldo.

Werner Vertigo l'avrete sicuramente conosciuto nella serie Arrow, dove viene presentato come uno spacciatore un po' (troppo) eccentrico che ha inventato una droga tutta sua: il Vertigo. Nei fumetti, invece, il Conte Vertigo è l'ultimo discendente di una famiglia regnante in una piccola nazione dell'Europa dell'est: Vlatva, strappatagli via dai Sovietici durante la Guerra. Dotato di un dispositivo elettronico piantato sulla sua tempia che lo rende capace di mandare degli ultrasuoni che alterano l'equilibrio dei suoi nemici, assume l'identità del Conte Vertigo e pianifica di riprendersi la sua nazione. Ovviamente, ci pensa la Justice League a fermarlo, mentre successivamente si fanno più insistenti le sue apparizioni nelle pagine di Freccia Verde per poi diventare un membro della Suicide Squad. Durante quel periodo, la sua aura di pericolosità viene messa in risalto più volte, arrivando al punto di rischiare la morte per mano di Deadshot, da anni capitano della task force. Scaduto il suo tempo all'interno della Squadra Suicida, Vertigo ritorna a Vlatva con l'intenzione di riprenderne il controllo, scatenando così una guerra con il suo Governo, ma si trova di fronte Lo Spettro, che inorridito dallo scempio compiuto dal Conte, distrugge l'intera nazione lasciando solo Vertigo e il Presidente di Vlatva in vita. Successivamente ritorna in America, dove incontra nuovamente il suo vecchio nemico Freccia Verde che lo convince a intraprendere una strada differente da quella del villain, lasciando i suoi desideri di vendetta alle spalle. Tuttavia, il Conte Vertigo si unisce ugualmente alla Injustice Society di Lex Luthor prima, per poi entrare a far parte in pianta stabile nell'organizzazione Checkmate.

Arthur King, meglio conosciuto come Merlyn, è la vera e propria nemesi di Oliver Queen. Imbattibile arciere, ha sconfitto più di una volta Freccia Verde al suo stesso gioco. Non solo, a dimostrare la sua pericolosità ne è testimone il fatto che fa parte della Lega degli Assassini, dove è in stretti rapporti con la figlia di Ra's Al Ghul, Talia. Conosciuto con il nome "Merlyn the Magician", Oliver Queen ne aveva da sempre sentito parlare, ma non lo ha mai incontrato fin quando un giorno, lo stesso Merlyn si mette in contatto con Oliver sfidandolo ad un duello dove lo batte con molta facilità, ma la vera rivalità tra i due nasce quando Merlyn viene incaricato di uccidere Batman, venendo poi fermato da Freccia Verde. I due, però, non hanno modo di incrociare le strade molto spesso, se non sporadicamente in quanto Merlyn si trova molto occupato con la Lega degli Assassini. Tuttavia, quando Black Canary salva Sin, una bambina destinata a diventare la nuova Lady Shiva, da Talia Al Ghul, Merlyn e Oliver hanno nuovamente occasione di scontrarsi. I loro scontri sono sempre molto bilanciati, ma è abbastanza ovvio di come Merlyn padroneggi arco e frecce molto meglio rispetto al milionario di Star City.

Shado è forse uno dei personaggi più particolari mai apparsi nelle pagine di Freccia Verde. Ha fatto il debutto sulla fortunatissima serie The Longbow Hunters, dove ci viene sin da subito rivelate le sue origini. Suo padre, un membro della Yakuza, fu mandato in America con una grande quantità d'oro per permettere di espandere l'impero criminale negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quando questa finì fu catturato dai soldati americani che lo torturarono in modo tale da farsi dire dove avesse nascosto l'oro, ma non parlò. Anni dopo, gli stessi soldati decisero di ritornare dal vecchio minacciando sua moglie e sua figlia, Shado, il quale non volendo vedere la sua famiglia in pericolo, gli rivelò il posto. La piccola Shado assistette alla morte di entrambi i genitori: la madre morì a causa delle corde troppo strette con cui i soldati l'avevano legata, mentre il padre praticò il seppuku per aver tradito la Yakuza. Shado, logorata dal dolore, iniziò a praticare l'arte del Kyūdō, ovvero il tiro con l'arco. In età matura, Shado torna in America per compiere la sua vendetta contro coloro che causarono la morte dei suoi genitori. Una volta a Star City, per arrivare ad uno dei suoi obiettivi, si lascia dietro una scia di sangue che attira l'attenzione di Oliver Queen, il quale, dopo uno scontro iniziale, decide di aiutarla sperando di riuscire a impedirle di mietere ulteriori vittime innocenti. Black Canary viene poi rapita e torturata da uno spacciatore, che altri non è che uno dei bersagli di Shado; Oliver, pieno di rabbia, lo uccide, lasciando la vendetta di Shado insoddisfatta. Decide quindi di andar via da Star City per tornarsene in Giappone, dove viene presa di mira da un boss della Yakuza, che l'accusava di aver tradito la sua famiglia e la Yakuza per non aver ucciso i responsabili della morte dei suoi genitori, in quanto l'ultimo fu ucciso da Oliver Queen. Il suo sensei, tuttavia, riconoscendo le incredibili abilità di Shado, non vuole che questa muoia, e la salva dalla sua esecuzione. A quel punto, un altro dei nemici di Freccia Verde, l'agente corrotto della CIA Gregory Osborne, informa l'Arciere della posizione di Shado e della sua situazione, che decide così di partire al salvataggio. Nel frattempo, Shado uccide il boss della Yakuza e continua a fuggire, fin quando si imbatte finalmente in Oliver Queen, colpendolo con una freccia nel petto per sbaglio, dopo averlo scambiato per un nemico. Ollie viene comunque curato da Shado stessa, ma durante il suo periodo di riposo, assuefatto dai farmaci per attenuare il dolore e quindi praticamente incosciente, lei abusa di lui stuprandolo con il solo scopo di farsi mettere incinta.

Una volta ripreso, Oliver e Shado vengono braccati nuovamente dalla Yakuza, che sono venuti a sapere della loro posizione grazie ad un localizzatore posizionato nella faretra di Freccia Verde. Oliver è stato usato da Gregory Osborne per rintracciare Shado e scoprire dove fosse nascosto il famoso tesoro in possesso del padre, totalmente all'oscuro della CIA. I due fermano Osborne e la Yakuza, con il primo che viene consegnato alla giustizia da Freccia Verde. Ancora una volta Shado e Oliver si separano, e si incontrano solo qualche anno dopo con Shado che le presenta il loro bambino: Robert. Oliver decide comunque di non prendersene la responsabilità; tutto questo verrà a galla durante l'evento La Notte Più Profonda, e causerà il definitivo divorzio tra la storica coppia Oliver e Dinah/Black Canary.


Come abbiamo potuto constatare, Shado ha un ruolo molto particolare, rispetto ai classici villain, tanto da arrivare a chiedersi se i due siano nemici o alleati. Ciò si sposa molto bene con il personaggio di Oliver Queen, il quale a differenza di un altro supereroe che utilizza la sua identità pubblica per far credere di essere un playboy milionario, lui veste davvero questi panni, con o senza il costume. È proprio ciò che rende unico e particolare Freccia Verde: non ha una doppia identità, ed è quindi più semplice e significativo affiancarlo a figure femminili affascinanti e pericolose allo stesso tempo. Shado, se pur possiede un ruolo maggiore rispetto a tante altre villain, non è comunque né la prima né l'ultima ad aver ricoperto questo ruolo: da China White a Cupid (che potete vedere nelle immagini di sopra), sono tante le femme fatales ad aver ammaliato Freccia Verde... anche se, forse, non è che ci voglia molto.

La lista dei villain prosegue, se vogliamo tenere anche conto dei nuovi nemici apparsi finora sulle pagine di Freccia Verde nei Nuovi 52, ma per il momento ci fermiamo a queste che sono quelle più importanti. Come detto nell'introduzione, Freccia Verde non gode di molta popolarità per i suoi nemici, bensì nel personaggio stesso: buffone, spaccone, ironico, immaturo ma dannatamente eroico. La serie TV dedicatagli, Arrow, sta praticamente riscrivendo da capo il personaggio, rendendolo più cupo e facendogli affrontare i nemici più disparati, la maggior parte dei quali non è nemmeno dei suoi (Killer Moth/Garfield Logan ne è l'esempio), ma ha comunque tenuto conto delle sue nemesi principali, quelle di cui ho parlato in quest'articolo. Shado è stata l'ultima, ma esprimere un parere adesso sarebbe troppo maturo... tra tre settimane Arrow arriverà al suo season finale, e solo allora sarà il mio momento per dire la mia su questa serie che tanto sta appassionando anche chi non conosce il personaggio di Freccia Verde nei fumetti.

E in attesa che arrivi il fine di stagione di Arrow, una piccola parentesi su un'altra femme fatales affrontata da Oliver Queen... una che le è stata veramente fatale: Hyrax, vero nome di Veronica Dale, leader della cellula terroristica denominata Eden Corps ha spinto l'Arciere di Smeraldo ad un sacrificio immenso. Per salvare Metropolis dalla distruzione, Freccia Verde decide di disinnescare la bomba facendosi esplodere con essa...

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DC Girls: Killer Frost

Continua la rubrica dedicata alle donne più toste dell'Universo DC, che oggi sarà incentrata su uno dei personaggi che forse proprio in Italia non gode di enorme popolarità, ma che comunque si può definire un altro personaggio dotato di gran carisma. Nata come villain del supereroe Firestorm, è il turno di parlare di Killer Frost - non a caso scelta proprio perché è l'ultima annunciata nel roster di Injustice: Gods Among Us. Se molti si sono chiesti chi sia, è arrivato il momento di scoprirlo insieme.


Diventato ormai un tormentone, è quasi ovvio ormai specificare che lo pseudonimo Killer Frost non è utilizzato soltanto da un personaggio, bensì due: Crystal FrostLouise Lincoln. Questa volta, però, ci troviamo di fronte ad un'eccezione: i due personaggi hanno un legame, e non sono distaccati né rappresentano due epoche differenti. Insomma, nessuna rivisitazione, se non dal punto di vista puramente 'estetico': se la prima Killer Frost, Crystal Frost, si presenta come una vera e propria "lady di ghiaccio" con dei lineamenti più raffinati, Louise Lincoln è molto più prorompente, sexy, senza perdere quel tocco di raffinatezza, ma decisamente molto più spaventosa che affascinante. Un'altra caratteristica che non hanno in comune, si tratta del carattere: la prima si presenta come una donna ormai sull'orlo della pazzia, mentre la seconda è una vera e propria furia, desiderosa di vendetta e di portare il caos. Decisamente due personaggi diversi, che rappresenta un raro caso dove c'è stato un vero e proprio passaggio del testimone, anche se forse la versione moderna, se pur affascinante dal punto di vista estetico, pecca di una caratterizzazione minore rispetto all'originale. Andiamo, dunque, a conoscere le due.

Crystal Frost
Crystal Frost è ancora una studente alla Hudson University, quando fa la conoscenza del suo professore Martin Stein, il creatore della matrice Firestorm, di cui si innamora. Crystal si dimostra abbastanza insistente nelle avance verso il professore, che però la respinge, provocando nella ragazza un dolore indescrivibile che arriverà poi a trasformarsi in un odio verso tutti gli uomini. I due, successivamente, si incrociano nuovamente, questa volta parecchi anni dopo, quando Frost diventa una vera e propria scienziata presso il centro scientifico Mohole situato nell'Artico. Finita per sbaglio intrappolata in una camera termica blindata, la sua pelle si modifica, così come la sua struttura fisica. Con la pelle ormai pallida, e la capacità di creare del ghiaccio semplicemente assorbendo l'aria calda dall'atmosfera, diventa Killer Frost.

L'incidente, oltre a conferirgli i poteri, arriva a danneggiare anche la sua mente, rendendola instabile. Il suo primo 'atto' da villain è quello di cercare vendetta nei confronti di Martin Stein uccidendolo, ma in quell'occasione, il professore riuscirà a salvarsi grazie alla sua fusione con Ronnie Raymond - Firestorm. In seguito, Killer Frost viene ingaggiata dalla Società Segreta per fermare la Justice League, ma viene sconfitta insieme al resto del gruppo, anche se riesce a scappare facilmente, mettendo in atto un piano tutto suo che confermerà l'enorme livello dei suoi poteri nonché la sua instabilità mentale. Frost, da sola, riesce a ghiacciare l'intera città di New York arrivando anche a sconfiggere senza problemi l'intera Justice League e Firestorm, salvo poi per venire fermata da Red Tornado che per farlo sfrutta una termo-bomba che assorbe il calore del suo corpo, rendendola incosciente. Anche se fuori gioco, l'incarcerazione di Killer Frost risulta problematica, fin quando riescono a trovare una soluzione: isolarla in una camera speciale costruita apposta per lei, a temperatura bassissima, in modo da evitare di poter assorbire aria calda. Anche se ciò risulta efficiente, questo non fa che deteriorare la sua struttura fisica: di fatti, in queste condizioni, Killer Frost sta morendo.

Solo un malfunzionamento nella cella la salva, e ciò le permette di riuscire a scappare e intraprendere un rapido scontro con Firestorm, che finisce a suo sfavore ma nonostante ciò, riesce a scappare. Indebolita, fa visita ad una sua vecchia amica, Louise Lincoln, che la sottopone a dei test scoprendo che ha soltanto poche ore di vita. Questa notizia non fa che deteriorare la stabilità mentale di Crystal Frost, che presa da un atto di pura follia, inizia a congelare Washington. Firestorm arriva sul posto per fermarla, ma si rende conto del dolore che prova la sua nemica, e tenta di salvarla offrendosi di far assorbire il calore atomico della matrice Firestorm. Tutto sembra funzionare, Crystal Frost assorbe l'energia da Firestorm, ma ciò non la salva, non fa altro che sovraccaricarla. Qualche istante dopo, Crystal Frost è morta.

Louise Lincoln
Louise, nonostante l'amicizia con la precedente Killer Frost, non piange la sua morte, bensì inizia a studiarne i poteri per poi arrivare a migliorarli. Si sottopone quindi allo stesso esperimento che creò la prima Killer Frost, e intraprese anch'essa la carriera di villain. Ma se Crystal divenne pazza a seguito di tale esperimento, Louise non ha morale di suo, ed è molto più pericolosa nonché più forte, e non si fa scrupolo ad utilizzare a pieno i suoi poteri. La sua vittima designata è ovviamente Firestorm, il quale lo attacca accusandolo della morte del suo mentore, ma nonostante gli dia parecchio filo da torcere, questo riesce a sconfiggerla. Louise però non è sfortunata come Crystal, e invece del carcere viene ingaggiata dalla Suicide Squad di Amanda Waller. Ma come detto, la gestione della prima Killer Frost risulta sempre superiore, e questa nuova - nonostante il suo aspetto sembra essere molto più affascinante - non ha molto spazio all'interno dell'Universo DC. Un piccolo ruolo fondamentale lo ha durante la saga Underworld Unleashed, dove vediamo Louise vendere la sua anima al demone Neron in cambio di un potenziamento dei poteri. Dopo di questo niente più, se non qualche apparizione sporadica nelle testate di Freccia Verde, uno scontro insieme al villain Effigy contro la Lanterna Verde Kyle Rayner, e un'ultima apparizione nella saga Superman/Batman: Nemici Pubblici.

Come visto, siamo di fronte ad un caso raro in cui la versione moderna ne risente parecchio rispetto la versione classica. Se con Crystal Frost impariamo a conoscere un personaggio pericoloso con dei poteri immensi, che riesce a sconfiggere persino l'intera Justice League, Louise Lincoln porta avanti una pesante eredità di un personaggio carismatico e affascinante con dei poteri illimitati. Uno dei villain più pericolosi dell'intero Universo DC, che ben si sa differenziare dagli altri personaggi 'di ghiaccio': come abbiamo potuto apprendere, se per alcuni di essi l'aria calda rappresenta un punto a proprio sfavore, Killer Frost ne trae vantaggio; più la temperatura è alta, più è capace di assorbirla con la conseguenza che diventa più forte. Inoltre, i suoi poteri possono definirsi criocinetici, in quanto riesce a manipolare l'aria in modo da creare del ghiaccio dal nulla, e di solito lo sfrutta per creare oggetti contundenti, in primis dei pugnali che sembra prediligere. Non mancano ovviamente anche dei vortici di gelo, o dei veri e propri muri che sfrutta come scudo, il tutto accompagnato da delle movenze sinuose con le mani... ma non perché sia necessario, in quanto Killer Frost ama molto la teatralità. Come se non bastasse, anche il semplice tocco è fatale: una sua tattica utilizzata spesso è quello di immobilizzare i piedi dell'avversario per poi avvicinarsi e baciarlo, assorbendo tutto il suo calore fino a farlo morire.

Affascinante, ammaliante, pericolosa, letale. Killer Frost è assolutamente l'incarnazione del villain femminile perfetto, che purtroppo a volte in casa DC si sono dimenticati per dare spazio a personaggi nuovi, molte volte di quelli che si sarebbero anche potuti risparmiare. Ma se da un canto nei fumetti sembra che col tempo sia andata a finire trascurata, la sua fama non è di certo scemata, e ne è a dimostrazione proprio il suo inserimento all'interno del roster di Injustice: Gods Among Us, dove avremo modo di provare i suoi immensi e illimitati poteri (che sembrano proprio aver tenuto conto!). Ma Injustice non è un caso isolato: Killer Frost è apparsa in quasi tutte le versioni animate DC, da Justice League Unlimited a Young Justice, per non contare anche in altri videogame come DC Universe Online e Justice League Heroes. Sembra proprio che l'eredità di Killer Frost voglia continuare ad esistere, e come opporsi?

Per finire, un breve sguardo sulle sue origini e una galleria immagini a lei dedicata, in attesa di poter dare un assaggio dei suoi poteri in Injustice.

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Batman: Arkham Origins

È fresca di giornata la notizia del nuovo videogioco dedicato al Cavaliere Oscuro e seguito dei fortunatissimi Arkham Asylum e Arkham City, che a quanto pare sarà un prequel dei due titoli presentato col nome Arkham Origins. Dopo quasi due anni, quindi, torna un videogame che ha segnato la fortuna e la consacrazione di Batman a eroe di punta di questi ultimi anni, con già una data ben precisa (25 ottobre 2013) e questa volta però, non è Rocksteady a sviluppare l'idea. Ma andiamo con calma, e vediamo quanto appreso finora.


Innanzitutto, iniziamo col dire che a quanto pare la mancanza del team di sviluppo dei giochi precedenti (Rocksteady) non è un male assoluto: pare, infatti, che il nuovo team di programmatori (WB Montreal) abbia pieno accesso ai contenuti sviluppati sui due titoli precedenti, e quindi sarà facile aspettarsi un gameplay simile - gameplay che, ovviamente, non essendoci stato mostrato nulla, non sono in grado di poterne parlare. Ciò che ci è stato già rivelato, però, è che Arkham Origins si svolgerà in un territorio molto più ampio rispetto ai suoi predecessori, andando quindi ad esplorare l'intera Gotham (che si divideranno in aree come Vecchia e Nuova Gotham, le quali area hanno assicurato che richiameranno molto Arkham City per dare una sorta di continuity con il gioco precedente), e per spostarcisi sarà possibile l'uso del Batwing, che altro non è che un sistema di trasporto non giocabile (peccato) che ci andrà a portare in determinati punti della mappa, un po' come i luoghi d'accampamento in Tomb Raider, per intenderci. Assicurati anche i classici punti esperienza che andranno a potenziare abilità e gadget, e in più anche altri nuovi di quest'ultimi che saranno degli elementi aggiuntivi ai precedenti videogame. Altro elemento fondamentale, però, è ricordare che trattandosi di un prequel, questo si svolgerà parecchi anni prima che Batman divenisse l'eroe che è ora, precisamente gli eventi si svolgeranno durante il secondo anno di attività di Bruce Wayne come il Cavaliere Oscuro, dove incontreremo un Jim Gordon ringiovanito nel ruolo di Capitano e non ancora in quello di Commissario.


Poco ci è stato rivelato anche riguardo la trama; tutto ciò che sappiamo è che Maschera Nera ha messo una costosissima taglia sulla testa di Batman, che lo porterà ad affrontare svariati nemici, tra cui Deathstroke... ma non ci è dato sapere altro. Inoltre, è stato detto che sarà possibile dare la caccia anche ai criminali più semplici e soccorrere poliziotti in difficoltà, e proprio questi ultimi si divideranno in categorie tra quelli che gli saranno riconoscenti e quelli scettici che potrebbero anche provare ad attaccarlo. Ci è stato anche assicurato che l'esperienza di gioco sarà molto coinvolgente, l'azione avrà dei lunghi momenti di pausa in cui dovremmo fermarci per analizzare scene del crimine, raccogliere indizi eccetera. Insomma, tanta roba che al momento sembra anche promettere bene, se non si pensa al fatto che il gioco uscirà nell'ottobre di quest'anno, solo due anni dopo l'uscita di Arkham City. Decisamente un po' prestino, se si pensa che nonostante Arkham City fosse stato annunciato lo stesso anno di Arkham Asylum, ce ne sono voluti altri tre per svilupparlo.

Come se non bastasse, oltre ad Arkham Origins, che sarà disponibile su console PS3, X-Box 360 e WiiU, è stato annunciato anche Arkham Origins - Blackgate per le console portatili (Nintendo 3Ds e PlayStation Vita) che non sarà un adattamento ma avrà una storia a sé che andrà a collegarsi ulteriormente a tutti i tre titoli della saga Arkham, dando un senso di completezza e di unicità tra le varie versioni.


Insomma, anno fruttuoso per la DC Comics in campo videoludico. Non solo il già di successo Injustice: Gods Among Us è alle porte, ma ora anche un grande titolo di una saga fortunatissima torna a presenziare tra gli scaffali (senza contare anche Young Justice: Legacy), e se le voci ad inizio gennaio, mese in cui sono iniziate a girare voci più insistenti sul prequel della serie Arkham, che dicevano dove sarebbe stato narrato anche il primo incontro tra Joker e Batman... non ci resta che ben sperare in una trama ben fatta, nonostante la mancanza di Paul Dini a scriverne la trama. Siamo fiduciosi!
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DC Girls: Black Canary

È arrivato il momento di parlare di uno dei personaggi più 'tosti' dell'intero Universo DC; forse la più letale di tutte le donne, la più pericolosa e tra le più amate in assoluto: Black Canary, pseudonimo di ben tre personaggi nel corso di quasi '70 anni di pubblicazione. Dico tre perché il personaggio di Dinah si è evoluta nel corso degli anni, rimanendo comunque inalterata se non per il cambio di origini; abbiamo quindi Dinah Drake Lance, la Black Canary della Golden Age, Dinah Laurel Lance che grosso modo conosciamo tutti trattandosi della Black Canary dell'era moderna, e infine la più recente Dinah Drake, frutto del recentissimo reboot dei Nuovi 52 che ha di fatto, ancora una volta, riscritto il personaggio.  Ma se nel corso degli anni si è sentito necessità di dare maggiore spessore al suo personaggio, il nome Dinah non è stata la sola caratteristica mantenuta nel corso degli anni che ha reso questo personaggio unico. Andiamo quindi a scoprire chi è Black Canary.


Body, giubbotto di pelle e calze a rete: a primo impatto è proprio il look sexy da motociclista che salta all'occhio, ma che non ci si faccia prendere troppo dagli ormoni, Black Canary calcia, e lo fa dannatamente bene. Se al momento il personaggio di Dinah è sotto i riflettori grazie alla serie Arrow dove è tra i protagonisti, iniziamo col dire che è meglio smontare quel personaggio; come giusto che sia, la serie continua a far richiami sul personaggio di Laurel proprio a Black Canary, che nei fumetti è stata addirittura sposata con l'Arciere di Smeraldo, ma non rispecchia affatto chi è davvero Black Canary. In Arrow, Laurel è un'avvocatessa che crede nella giustizia e (apparentemente) sembra che sappia il fatto suo, sfoggiando anche delle mosse di arti marziali, ma è una semplice donna comune, viziata e che fa del vittimismo il suo sport preferito (quante volte devo rimarcare il fatto che io odio il personaggio di Laurel in Arrow?); nei fumetti, Dinah è tutt'altro... ma di quale Dinah stiamo parlando? Ecco, se è mia missione far consocere chi è davvero Black Canary, è giusto che si vada a scavare nelle sue origini, partendo dalla prima Dinah Drake, nata nel 1947 dai geni di Robert Kanigher e Carmine Infantino, quest'ultimo scomparso proprio questo 5 aprile all'età di 87 anni.

Golden Age: Dinah Drake / Lance
Dinah Drake debutta nell'agosto del 1947 nel numero 86 di Flash Comics, che ospitava le storie di Flash, Hawkman e Johnny Thunder, ed è proprio al fianco di quest'ultimo che fa la sua prima apparizione, dove nell'occasione si scontra con l'eroe e i Thunderbolts, agendo apparentemente come villain. In realtà, nonostante il suo atteggiamento sembra proprio essere quella di 'un cattivo', ma solo alla fine della storia si scopre essere una vigilante che cercava di entrare sotto copertura nelle fila di una gang per poi arrivare a sgominarla. Il personaggio di Black Canary, che all'epoca era semplicemente descritta come un'abile combattente senza alcun tipo di potere, ebbe così tanto successo che nel numero 92 di Flash Comics ebbe una storia interamente dedicata a lei (sostituendo così Johnny Thunder sulla testata), con tanto di origini atte a rivelare di più riguardo quel personaggio affascinante. Dinah Drake era una semplice fioraia che la notte, indossando una maschera e una parrucca bionda per coprire i suoi capelli color corvino, combatteva il crimine nelle strade di Gotham City, e di tanto in tanto flirtava con il detective Larry Lance, con la quale arrivò anche a sposarsi ed avere una figlia: Dinah Laurel Lance, ma di questo ne parleremo dopo.

Una delle caratteristiche particolari del personaggio di Black Canary è il cosiddetto 'Canary Cry', vale a dire il suo famoso urlo sonico, capace di lanciare via i nemici.. e far esplodere qualche testa, se le cose possano mettersi male. Questa caratteristica, sebbene sia un 'marchio di fabbrica' di Black Canary, non è comunque il suo punto più forte - come già detto, la sua specialità è prendere a calci! Ma l'idea di inserire questo potere a Dinah, non è arrivata solo in tempi moderni, in quanto anche la prima Black Canary possedeva questo potere.

Come già detto, il personaggio di Black Canary ebbe un grande successo tra i lettori, e fu inevitabile un suo inserimento nel super-gruppo di eroi per eccellenza, la Justice Society, dove tra le numerose avventure figura una lotta contro il villain Aquarius che coinvolse tutti i supergruppi di Terra-1 e Terra-2, vale a dire la JSA e la Justice League (di fatto, Black Canary essendo un'eroina della Golden Age, risiedeva su Terra-2). Durante quell'avventura, Dinah vede morire tra le sue braccia il marito Larry Lance, che si sacrifica per salvarle una vita, e così, addolorata per la perdita, decide di rimanere su Terra-1, dove scopre che grazie all'esposizione della magia di Aquarius è ora dotata del suo Canary Cry. Infine, quando Wonder Woman fu privata dei suoi poteri, fu Dinah a prenderne il posto nella Justice League, rivelandosi un leader all'altezza, guidando il gruppo in svariate missioni e intraprendendo una relazione amorosa con Freccia Verde.

Quanto appena appreso su Black Canary si ferma qui, almeno con la versione della Golden Age. Ancora una volta (e non mi stancherò mai di ripeterlo) è bene ricordare come Crisi sulle Terre Infinite abbia praticamente rivisitato ogni origini dei vari personaggi, azzerando la continuity, sostituendo Dinah Drake con Dinah Lance, la Black Canary moderna, ma Crisi Infinita ha comunque ripescato il personaggio, salvando le vecchie storie della Golden Age e rendendole canoniche. Dinah Laurel Lance non è altro che la figlia di Dinah Drake, la prima Black Canary, e Larry Lance morto comunque per mano di Aquarius. In questa versione, Dinah intraprende la carriera da vigilante dopo essere stata espulsa dalla polizia per non avere i giusti requisiti, e ha fatto parte della Justice Society fino a che il Governo non ne ordinò lo scioglimento negli anni '50. Tuttavia, la madre (rimasta vedova e malata di cancro) rimane di ispirazione alla figlia che decide di intraprendere le sue orme, entrando a far parte della Justice League dove ne diventa membro di spicco, nonché leader eccezionale. Siamo, quindi, all'era moderna.


Modern Age: Dinah Laurel Lance
Dinah Drake è assolutamente contraria all'idea che la figlia, Dinah Laurel Lance, voglia intraprendere la stessa strada della madre. Combattere il crimine è troppo rischioso, e mette i propri cari in pericolo. Ma questo non è abbastanza da poter fermare la giovane Dinah, che decide di sottoporsi ad un intenso addestramento sotto la supervisione di Ted Grand, alias Wildcat, membro della JSA e amico della Black Canary originale, fino ad onorare la madre indossando il suo stesso costume. Curiosa nota sul Canary Cry: mentre la madre si è trovata con il potere per conseguenza della magia di Aquarius, Dinah lo ottiene dopo essere stata maledetta dal villain Wizard quando era ancora in fasce, ma ciò successivamente viene rinarrato, spiegando come la sua capacità si sia sviluppata grazie al metagene, caratteristica non attribuita però ad alcun membro della sua famiglia.

Tuttavia, la carriera di Dinah inizia acquisendo solo consensi: di fatti, è uno dei membri fondatori della Justice League of America, il ché la rende uno dei punti di riferimento per le giovani leve della Lega che successivamente andranno ad unirsi. Durante la sua militanza nella JLA fa la conoscenza di Oliver Queen, alias Freccia Verde, e da subito tra i due si stabilisce una relazione complicata: i due di fatti si sentono attratti l'uno dall'altra, ma l'irriverenza di Ollie inizialmente non sembra essere gradita da Dinah, anche se ogni tanto i due si lasciano andare in scene di romanticismo. Quando Oliver decide di lasciare la JLA per dedicarsi a vigilare la sua città, Star City, lei decide di seguirlo, diventando un punto di riferimento per le storie di Freccia Verde, dove ha un ruolo fondamentale in The Longbow Hunters, storia in cui Oliver chiede a Dinah di sposarlo e di avere un figlio assieme. Durante la mini-serie, Dinah viene rapita da uno spacciatore a cui stava dando la caccia e viene torturata, perdendo così la capacità di poter avere dei figli, e il trauma subito le fa perdere anche il suo Canary Cry. Oliver uccide il suo torturatore, e presta soccorso a Dinah, che in stato di shock, comincia a vivere un momento di crisi dovuto al fatto che il suo corpo non risponde più al suo controllo, incapace di poter lottare, ed è proprio in questo periodo che lei e Ollie si avvicinano maggiormente, di fatti è proprio grazie a lui che riesce a superare questa crisi. I due, però, non vivono proprio una relazione perfetta, in quanto Oliver in più occasioni non esita a tradire Dinah anche con la sua assistente, e il rapporto ha dei veri e propri tira e molla. Il culmine, infine, arriva quando Connor Hawke (divenuto il nuovo Freccia Verde) annuncia a Dinah che Oliver è morto cercando di salvare Metropolis dall'organizzazione eco-terrorista Eden Corps.


Facendo qualche passo indietro, è bene ricordare come Barbara Gordon, prima di vestire i panni di Batgirl, fosse ispirata proprio da Black Canary, tanto da chiederle tramite lettera di addestrarla, fino anche a trovarsi casualmente fianco a fianco a combattere Firefly e Killer Moth. Dopo che il Joker le sparò rendendola paraplegica, assunse l'identità di Oracolo e iniziò a contribuire alla lotta contro il crimine con Batman e i suoi alleati a distanza, fino ad arrivare a formare un team tutto suo, dove a capitanare scelse proprio il suo idolo (diventata poi migliore amica col tempo): nacquero così le Birds of Prey. Per compensare la mancanza del suo Canary Cry, Barbara le da delle 'Canary Bomb', ovvero delle granate che replicano il suo vecchio potere. Ma proprio durante una missione al loro fianco, che le vedeva contrapposte a Ra's Al Ghul, si immerge nella Fossa di Lazzaro curando il suo corpo (e la possibilità di avere bambini) e riacquisendo il suo Canary Cry: Black Canary è tornata! Grazie a Barbara, quindi, Dinah riesce a trovare una nuova forza per andare avanti, tanto da riunirsi alla Justice League, senza abbandonare però il gruppo guidato da Oracolo. Una breve parentesi lontano dalle Birds of Prey avviene una volta che Oliver Queen torna in vita; i due si riuniscono, ma solo per poco, a causa della presenza di Mia Dearden, la seconda Speedy, la quale ha un passato da ex prostituta.

Le storie di Black Canary, comunque, finiranno con l'intrecciarsi nuovamente con quelle di Freccia Verde (tanto da avere una testata in comunque, chiamata proprio Freccia Verde/Black Canary), questa volta di mezzo ci sarà Sin, una bambina che Dinah tenta di salvare dalla Lega degli Assassini che la vuole addestrare per divenire la nuova Lady Shiva. La presenza continua di Oliver nella vita di Dinah, comunque, non diventa un peso, in quanto i due iniziano a riavvicinarsi, fino ad arrivare a sposarsi... in quello che la DC ha presentato in un volume speciale per l'evento, dove a cercare di rovinare la cerimonia sono tutti i villain del DC Universe, fermati ovviamente da tutti gli eroi. I due, comunque, non riescono nemmeno ad avere un viaggio di nozze, in quanto vengono coinvolti in un susseguirsi di eventi che vede anche Connor Hawke in punto di morte. Ma così come la relazione tra i due non è mai stata rose e fiori, neanche il matrimonio è dei più fortunati: dopo gli eventi de La Notte Più Profonda, Dinah viene a scoprire che Ollie è innamorato di Shado, sua storica nemica, che precedentemente lo aveva costretto ad un rapporto sessuale contro la sua volontà, e tutto questo lo viene a sapere da Oliver stesso, trasformato in Lanterna Nera. Questo evento porta i due alla rottura e al conseguente divorzio, che spinge Dinah a ritornare definitivamente a Gotham City riformando le Birds of Prey.


Nuovi 52: Dinah Lance
Arriviamo, dunque, ai Nuovi 52. Dinah Drake è una vigilante che viene selezionata da un'agenzia governativa per entrare a far parte di una forza di polizia che tiene sotto controllo i super-umani, nota come Team 7, di cui fanno parte anche Slade Wilson (Deathstroke), Grifter e Kurt Lance, suo futuro marito. Purtroppo, Team 7 è una testata non ancora uscita in Italia, ma di prossima pubblicazione nei mesi a venire, e quindi impossibile da poter delineare (al momento) degli avvenimenti che siano lineari con quanto accaduto tra le pagine di Birds of Prey. Birds of Prey che continuano ad esistere anche in questa nuova continuity, ma questa volta con un background decisamente differente. Il team, infatti, viene assemblato da Dinah stessa e non più da Oracolo, la quale però continua ad esserne un membro sotto le spoglie di Batgirl al fianco di Katana, Starling e Poison Ivy. Ciò che si può subito notare nel personaggio, è il cambiamento di uniforme: abbandonata la classica divisa da motociclista con calze a rete, ora indossa un'armatura decisamente più resistente, richiamando comunque i colori neri e dorati. Ma al di là dell'aspetto fisico, questa Dinah ha un passato più cupo rispetto al precedente. Sappiamo, infatti, che - per motivi ancora sconosciuti - lei abbia ucciso il suo stesso marito e che sia in cerca di redenzione. Black Canary, tuttora, continua a 'vivere' nell'Universo DC tra le pagine di Birds of Prey e Team 7, è affiliata in qualche modo alla Bat-family ma non alla Justice League, anche se sembra essere una candidata ideale.


Abbiamo dunque visto chi è Black Canary, o meglio, chi è stata a cavallo di tre generazioni. Ovviamente, per questioni di spazio, non si è potuto parlare al meglio delle sue imprese tra cui figura, tra le altre cose, mettere in ridicolo Batman in combattimento. Black Canary, che sia Dinah Drake o Lance o Laurel Lance, non è la classica eroina. Non è una Wonder Woman, è una vigilante, una donna con cui sarebbe meglio non scherzare se ci si tiene ancora alla propria virilità. Non è neanche una stupida avvocatessa che piagnucola tutto il tempo cercando attenzioni credendo che tutto il male del mondo abbia colpito lei... sì, odio troppo il suo personaggio in Arrow, e credo proprio che quella serie sarebbe potuta essere superiore, se non fosse stato per lei!

Andiamo a concludere, quindi, con qualche piccola curiosità sul personaggio, e un appunto sulle sue abilità di combattimento... giusto per tenercelo bene a mente.

Curiosità
 La tomba di Dinah Drake si trova al cimitero di Gotham, insieme a Thomas e Martha Wayne.
 A differenza della madre, Dinah Laurel Lance non indossa una parrucca, i capelli biondi sono naturali, e non ha un'identità segreta.
 Per allenarsi a tener sotto controllo il suo Canary Cry, Dinah usa una fisarmonica.
 Il Canary Cry, tra l'altro, essendo la caratteristica distintiva di Dinah, non è la sua principale capacità, in quanto incapace di utilizzarlo troppe volte. Così come una persona qualunque si farebbe male la gola urlando troppo forte, lo stesso accade con il Canary Cry.
 Il suo compleanno è il 10 aprile.
 Black Canary conosce i seguenti stili di lotta: Boxing, Capoeira, Muay Thai, Judo, Jujitsu, Aikido, Dragon Style Kung Fu, Krav Maga, Savate, Wing Chun e Tae Kwon Do
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DC Girls: Giganta

Wonder Woman, si sa, non è di certo famosa per i suoi nemici. Se da un lato abbiamo un'eroina carismatica, la sua galleria di villain non può di certo vantare una fama altrettanto rosea; sono in pochi, di fatti, ad esser riusciti a ritagliarsi uno spazio speciale nelle sue storie fino ad arrivare allo status di 'nemici più ostici', tra i vari Egg-Fu, Angle Man e Cyborgirl, quelli più degni di nota sono Cheetah, Giganta, Ares, il Dottor Psycho e Circe. Fra tutti, ovviamente, i nomi che spiccano di più sono quelli di Ares e Circe, le vere nemesi della Principessa di Themyscira, ma oggi nello specifico andremo a parlare di Doris Zuel, nome in codice: Giganta.


Nonostante Giganta in sostanza non abbia un background ben definito e accattivante (o almeno, non ai livelli dei nemici dei vari Batman, Superman, etc.), il suo 'fascino' è riuscito a raccogliere una buona dose di fan al suo seguito, tanto da non finire nel dimenticatoio come buona parte dei villain di Wonder Woman. Forse non ci si trova davanti ad una Cheetah, capace di eguagliare Diana in battaglia, di una Circe i cui ideali vanno in contrasto con i suoi arrivando a degli scontri che sono sempre alla pari, o magari ad un Ares che riesce ad avere sempre un vantaggio psicologico; ma dalla sua, Giganta ha un fisico possente, letteralmente enorme, da riuscire a mettere in seria difficoltà l'Amazzone, non a caso la troviamo sempre affiancata ad altri villain, in quanto si presenta come una vera e propria forza della natura a proprio vantaggio. Ma se da un lato la sua capacità di aumentare le sue dimensioni sembrano divenire un punto di forza, c'è un piccolo problema: la sua intelligenza diminuisce in proporzione alla dimensione cui assume. In pratica, più cresce, più le sue attività celebrali diminuiscono... ma questo viene totalmente annullato nella saga Un Anno Dopo che prosegue gli eventi di Crisi Infinita, dove a 'potenziarla e migliorarla' ci pensa Circe. Questo appunto ci riporta ad una cosa da tenere bene in mente: anche Giganta ha delle origini rinarrate più volte, così come il suo aspetto. Creata nel 1944 dallo stesso creatore di Wonder Woman, William Moulton Marston, Doris Zuel è passata da semplice culturista a scienziata in grado di modificare le dimensioni del suo corpo, ma desiderosa di impossessarsi comunque del corpo di Wonder Woman.

Golden Age: la prima di Giganta
La prima apparizione di Giganta risale al numero 9 di Wonder Woman nell'estate 1944, e non ancora con l'identità di Doris Zuel, ma quelle di una gorilla di nome, appunto, Giganta, resa umana grazie ad un esperimento di tale Dottor Zool. Nella storia in questione, in visita ad uno zoo, Dotsie, la nipote di Steve Trevor, si avvicina alla gabbia di un gorilla e questa la prende a sé con la forza. Le guardie tentano di portarla in salvo, ma nel farlo, questa scappa nella foresta, e così interviene Wonder Woman che nell'inseguirla fino all'Holiday College, dove sconfigge il primate, fa la conoscenza del Professor Zool il quale studia proprio la teoria dell'evoluzione. Le autorità decidono che il primate debba venir abbattuto, ma Zool li convince a risparmiarla e di sottoporla ad una sua apparecchiatura evolutiva tecnologica, che sotto lo sbigottimento di tutti, sembra funzionare, e trasforma la scimmia in una donna (vestita, tra l'altro, con la divisa del college), che però scappa via terrorizzata. Ancora una volta, quindi, Wonder Woman si mette sulle sue tracce, ma durante il viaggio il dispositivo del Professor Zool si guasta e de-evolve tutto ciò che le sta attorno, trasformando l'intero Distretto della Colombia in una foresta preistorica - con tanto di mammuth e vulcani attivi! E vi prego di non scappare via, perché la storia si fa sempre più interessante. Anche Zool, Trevor, Dotsie e Wonder Woman si trasformano in scimmie, e insieme vanno alla ricerca di una caverna dove ripararsi, ma si imbattono in Giganta, che una volta sconfitta, abbandona la caverna per poi ritornare ad attaccare Wonder Woman con un esercito di altri primati, con lo scopo di darla in sacrificio ad un Tirannosauro - ma anche stavolta Diana ha la meglio, e nel frattempo, Zool tenta di riparare il dispositivo. Ma anche stavolta nulla va per il verso giusto, e il mondo circostante da luogo preistorico si trasforma in una perfetta città del futuro, e Giganta - ormai dotata di un'intelligenza superiore, decide di regnare quel mondo con la forza - c'è bisogno di dire chi ha la meglio tra lei e Wonder Woman? Non contenti, un altro tentativo di riparazione del dispositivo evolutivo di Zool fallisce, e questa volta vengono portati indietro all'epoca delle Amazzoni prima che Themyscira venisse nascosta dal regno degli uomini - e come se non fosse abbastanza, Giganta tenta di rapire Steve Trevor per prenderlo come marito, ma Wonder Woman riesce a fermarla per l'ennesima volta. Zool ripara definitivamente l'apparecchiatura, e riporta il mondo circostante al normale 1944 - a eccezione di Giganta, che rimane una gorilla dotata di super-forza evoluta fino a possedere un'intelligenza incrementata. Successivamente, Giganta diventa a tutti gli effetti una villain ricorrente nelle storie di Wonder Woman, alleandosi anche con altri nemici formando la Villain Inc., ma di queste storie, per ora, ne faremo anche a meno.



Post-Crisi e Modern Age
Dopo questo terrificante racconto (ma comunque divertente, se si sa apprezzare la Golden Age), passiamo alla prima versione 'rinnovata' di Giganta. Con l'azzeramento della continuity avvenuta durante Crisi sulle Terre Infinite, le sue origini vennero riscritte. Non più una semplice gorilla, questa volta Giganta ha un'identità umana: la dottoressa Doris Zeul, la quale, affetta da una grave malattia del sangue, ha intenzione di trasferire la sua essenza vitale (nonché la sua coscienza) nel corpo di Wonder Woman. Il piano va quasi in porto, ma Zeul viene fermata da Wonder Girl (Donna Troy) che sostituisce il corpo di Diana con quello di un gorilla (sì, ancora!) di nome Giganta. Zeul, costretta nel corpo del gorilla, non si dà per vinta, e mentre Diana e Donna sono convinte di averla messa fuori gioco, questa si trasferisce nel corpo di una culturista circense di nome Olga, la quale si trovava in uno stato di coma. Una volta acquisito il corpo, Zeul scopre che Olga ha la possibilità di ingigantire il suo corpo notevolmente, a discapito, però delle sue facoltà mentali. Tuttavia, la natura del potere di Olga sono misteriose, anche se queste sembrano essere collegate in qualche modo alla magia, ma questo non verrà mai spiegato. Da qui, Giganta la si vede impegnata sporadicamente contro Diana, arrivando a formare anche la versione moderna della Villain Inc. e a prender posto nella Secret Society.
Dopo Crisi Infinita, tra le pagine della serie Un Anno Dopo, Giganta appare con un nuovo costume, e alleatasi con Cheetah e il Dr. Psycho, rapiscono Donna Troy, che nel frattempo ha iniziato a presentarsi come Wonder Woman dopo che Diana sparì dopo l'omicidio di Maxwell Lord. I suoi poteri ormai non sono più limitati, grazie alla magia di Circe, infatti, può assumere qualsiasi dimensione mantenendo intatta la sua intelligenza.

Comunque sia, è proprio con Circe che Giganta si allea contro Wonder Woman, e nel corso della loro faida, Diana e Zeul si affrontano numerose volte, ma come detto in precedenza, le sue apparizioni non sono mai come villain primario ma sempre come 'rinforzo', senza mai avere un ruolo importante. Tuttavia, dopo una breve apparizione nella saga Salvation Run, inizia ad apparire regolarmente sulla testata The All New Atom, che racconta le avventure del nuovo Atom, Ryan Choi. Qui vediamo Zeul impegnata come insegnate alla Ivy University, dove viene impossessata dal Dio del Cancro M'nagalah (originariamente un villain di Swamp Thing) che la spinge a sedurre proprio Ryan Choi, solo per fare in modo, poi, di inghiottirlo. Atom, però riesce a liberarsi facendosi vomitare riuscendo anche a sconfiggere M'nagalah, e in seguito lui e Giganta iniziano a frequentarsi regolarmente, non senza però un avviso da parte di Wonder Woman a Ryan di tenerla d'occhio per bene. Durante Crisi Finale, invece, Giganta fa parte prima della Società Segreta di Libra, poi diventa parte delle Furie di Apokolips durante il dominio di Darkseid sulla Terra con il nome di Gigantrix assieme a Batwoman, Catwoman e Wonder Woman. Le ultime apparizioni nell'Universo DC, prima del rilancio, sono avvenute prima tra le pagine di Secret Six, dove la si vede ingaggiata, anche se per poco, da Bane come sostituta di Jeannette - dove, tra l'altro, collabora con il villain Dwarfstar, il mandante dell'assassinio di Ryan "Atom" Choi (avvenuto poi per mano di Deathstroke); e per concludere la si vede in una versione ancora rivisitata durante Wonder Woman: Odissea, dove stavolta viene rappresentata come un'Amazzone caduta, resuscitata dalle Morrigan e sotto il loro controllo assieme a Cheetah e Artemis, anch'esse rivisitate in chiave più moderna e senza il loro aspetto 'classico', come nell'immagine sotto a sinistra (Giganta è sulla destra). Se invece siete curiosi di sapere come sia andata a finire con Dwarfstar, non vi basta che dare un'occhiata qui.



Comunque sia, nonostante le sue brevi apparizioni e di scarsa importanza, è un villain che rimane comunque affascinante e intrigante - e come figura femminile, imponente e distruttiva, non è proprio una da prendere alla leggera! Più volte il fascino stesso di questo personaggio è stato ripescato fuori in diverse occasioni, che siano serie TV (Super-Amici, Batman: The Brave and the Bold), o videogames (DC Universe Online, Injustice: Gods Among Us); tutto questo a dimostrare, ancora una volta, come l'Universo DC abbia una vasta serie di personaggi carismatici, anche se questi hanno delle origini un po' bizzarre e un background abbastanza scarso.


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Justice League vs. Avengers

Non è forse un mistero che i due più grandi Universi supereroistici abbiano avuto modo di collidere. Molti avranno letto i vecchi crossover Marvel e DC dove sono avvenuti dei team-up come Batman e Spider-Man, Lanterna Verde e Silver Surfer, Superman e Hulk, oppure una vera e propria fusione tra i due dando vita all'Universo Amalgam. Tutto ciò è avvenuto negli anni '90, in cui le due major avevano firmato un contratto per dei crossover, ma solo tra il 2003 e il 2004 questo scadette con l'ultima storia pubblicata, di proporzioni epiche e forse la più bella mai pubblicata finora: JLA/Avengers, con protagonisti i due super-gruppi più importanti DC e Marvel, scritto da Kurt Busiek con i disegni di George Pérez.


JLA/Avengers (o Avengers/JLA) si presenta, come già detto, come una storia epica, delle stesse dimensioni di una Crisi, non si tratta solo di un semplice crossover, ma di un mega-evento che fa collidere i due supergruppi, con i loro interi Universi.Il nemico di turno è Krona, dall'Universo DC, uno dei Guardiani dell'Universo venuto poi rinnegato per i suoi ambiziosi desideri di conoscenza. Di fatti, la sua bramosia di sapere come la vita abbia avuto inizio, lo ha trasformato in semplice energia, costretto a vagare per tutto l'Universo a distruggere pianeti in cerca delle sue risposte... ed è proprio durante questo suo 'vagare' che si ritrova nell'Universo Marvel dove fa conoscenza del Gran Maestro. Quest'ultimo, dice a Krona di conoscere chi è sopravvissuto al Big Bang e che è a conoscenza del grande mistero dell'esistenza che tanto lo affligge, ma gli offre di aiutarlo a patto di giocare ad una scommessa che consiste nel far scontrare i più potenti eroi del suo mondo per recuperare dei potentissimi artefatti di entrambi gli Universi, la "squadra" che ne riesce a recuperare di più, vince, con il risultato che se a vincere sia Krona (che sceglie di rappresentare l'Universo Marvel), il Gran Maestro gli rivelerà chi è custode del segreto tanto ambito, in caso contrario, deve rinunciare alla sua ricerca.

I presupposti di questa storia, per quanto molto semplici, racchiudono in verità qualcosa di molto più ampio. Gli oggetti mandati a recuperare, infatti, altri non sono che la maschera dello Psico-Pirata, il Globo di Ra, la lanterna di Lanterna Verde, la Lancia del Destino, la Giara, la Ruota e la Campana di Felix Faust, e il Libro dell'Eternità per l'Universo DC, e il Guanto dell'Infinito di Thanos, l'Occhio del Male, lo Scrigno dei Passati Inverni, lo Scettro di Watoomb, il Nullificatore Assoluto e il Cubo Cosmico per l'Universo Marvel. Per far collidere gli Universi, ogni membro del rispettivo Universo viene scambiato di posto (Thanagar, per esempio, viene invasa dagli Skrull), mentre i due super-gruppi protagonisti di questa storia fronteggiano ognuno un nemico dell'altro (Starro contro gli Avengers e Terminus contro la JLA). Insomma, con questi 'scambi' tra gli Universi, sembra nascere il caos, e ad aiutare i due gruppi sono lo stesso Gran Maestro e il Nuovo Dio Metron, mettendoli in guardia che i loro Universi rischiano la distruzione se non recuperati tutti gli artefatti. Inizia, quindi, una corsa contro il tempo che vedrà contrapposti i vari membri dei gruppi, ma non solo. Ovviamente, non mancano anche dei richiami alle similarità dei due gruppi, quali Wonder Woman che vuole affrontare Ercole artefice dello stupro su sua madre Hyppolita (trattandosi di un Ercole differente), oppure quando Hawkeye definisce la JLA "lo Squadrone Supremo dei poveri" (lo Squadrone Supremo, infatti, nacque alla Marvel come una sorta di 'omaggio' proprio alla JLA), o, ancora, a richiami più evidenti quando entrambi i Capitan Marvel rispondono in sincrono quando vengono chiamati. Insomma, oltre all'epicità, c'è anche un bella comparazione in tutti gli aspetti di entrambi gli Universi supereroistici.

Comparazione, che, non si limita a citazioni o a vignette atte a ispirare qualche sorriso. È proprio in queste pagine dove la differenza sostanziale tra Marvel e DC si nota, soprattutto, a notarlo ci aiutano i vari membri del gruppo. Superman accusa gli eroi Marvel di non fare niente per migliorare il loro mondo, che nonostante la loro presenza è ancora devastato da guerre e razzismo (riferendosi agli X-Men), mentre Capitan America accusa la JLA di mettersi troppo in mostra... mentre altri eroi quasi invidiano l'attenzione che i membri dell'Universo DC danno ai loro campioni, tanto da dedicare loro dei musei (quello di Flash). Insomma, l'Universo utopico della DC è ben messo in risalto quando lo si compara a quello Marvel, tant'è che viene ribadito più volte in questa storia, e in maniera non molto velata, come entrambi non possano coesistere. Cosa che, successivamente, accade con risultati disastrosi: di fatti, con il risultato della scommessa tra Krona e il Gran Maestro, i due Universi si fondono, ma non senza delle conseguenze. La realtà comincia a frantumarsi, e gli eroi cambiano continuamente aspetto, ed è una delle cose che rendono JLA/Avengers più spettacolare, il cambio stilistico di ogni personaggio ritornando a ritroso alle loro origini. Ed è proprio qui, tra l'altro, che occasionalmente si può assistere ad un interessante ritorno (almeno per l'epoca) di Hal Jordan e Barry Allen, entrambi spariti da parecchi anni uno con la Crisi sulle Terre Infinite, l'altro con l'Ora Zero. Ritorno che, a discapito della sensazionalità nel 2004, ha soltanto anticipato ciò che sarebbe avvenuto qualche anno dopo con i ritorni ufficiali dei due nella continuity DC.

JLA/Avengers si divide in quattro parti: le prime due parti si concentrano su uno scontro tra le due fazioni di eroi, mentre la seconda vede finalmente i due supergruppi coesistere tra loro per combattere un male comune e salvare le realtà di entrambi. In un primo momento, c'è una sorta di fusione alla vecchia continuity DC, con i membri di ciascun team far parte di Terra-1 e Terra-2 (con tanto di vecchie copertine storiche rivisitate), ma come già detto, gli Universi non sono compatibili, e si stanno distruggendo, e tocca quindi ai due team di salvare la situazione. Se da un lato possiamo ritrovare degli scontri veramente epici (Superman contro Thor), delle alleanze inaspettate (Batman e Capitan America) o rivalità davvero esilaranti (Freccia Verde e Hawkeye), possiamo anche dare uno sguardo a tutti gli eroi Marvel e DC inseriti in diversi contesti che sono più che azzeccati, come il già citato Thanagar attaccata dagli Skrull, o Uatu apparire alla base lunare della JLA, o addirittura Lobo assalire la guardia imperiale degli Shi'ar. E ancora, non vengono neanche tralasciati personaggi come lo Straniero Fantasma, Galactus o gli avatar dei due universi, Kismet e Eternity che si può dire svolgano dei ruoli veramente importanti e fondamentali allo sviluppo della trama... insomma, JLA/Avengers non fa mancare nulla, e si rivela come una storia che definire epica è quasi riduttivo. E, tanto per far rivelare una piccola curiosità, lì dove anche vecchi crossover come Lanterna Verde/Silver Surfer e Superman vs Aliens hanno avuto delle piccole citazioni rendendo quelle storie quasi in continuity, anche l'Uovo Cosmico che appare alla fine di questa storia, successivamente riapparirà nelle pagine di Trinity, dove a rubarlo è Despero che con l'aiuto di Morgaine Le Fay vorrebbe far sorgere una "Trinità Oscura", liberando però Krona che è ancora alla ricerca del mistero della creazione.


Cos'altro aggiungere? Che è epico l'ho detto, che è interessante sotto ogni punto di vista idem... beh, vale allora la pena di aggiungere che in Italia JLA/Avengers è stato pubblicato da Panini in quattro volumi sulla serie Le Battaglie del Secolo (che aveva già ospitato i vecchi crossover Marvel e DC) e successivamente anche da Planeta in un unico volume, nel caso non vi vogliate far sfuggire un fumetto che rappresenta il crossover perfetto dei due universi supereroistici più importanti di sempre.
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Lobo/The Mask: follia pura

Crossover: una parola magica, ma ormai oggi quasi scontata in quanto molti personaggi dei fumetti si incrociano in testate non appartenenti alla loro, facendo nascere degli eventi speciali o le cosiddette "Crisi". Però allarghiamo gli orizzonti, non limitiamoci al crossover 'interno'. Non pensiamo a storie incrociate di Batman e Superman, Freccia Verde e Lanterna Verde, pensiamo a due case editrici differenti che fanno incontrare i loro personaggi di punta. Immaginiamo la DC Comics e la Dark Horse, che già ci aveva regalato "millemila" crossover con Predator e Alien (contro Superman, Batman e la Justice League), e mettiamo nelle stesse pagine due dei personaggi più irriverenti, più violenti di entrambe le compagnie: Lobo e The Mask. Cosa ne può uscire fuori? Lobo/The Mask, ovviamente. Crossover datato 1997 di cui oggi andiamo a parlare!


The Mask, per chi non lo sapesse, prima di essere un film di enorme successo (e che io amo moltissimo), è innanzitutto un fumetto. Un fumetto di quelli ultraviolenti, con un pizzico di humour cartoonesco, e con queste caratteristiche, come può non andare a braccetto con il personaggio di Lobo? E in effetti, ciò che si presenta è qualcosa di esilarante, tremendamente violento e stupido fino a sfociare nel non-sense vero e proprio... ma fidatevi quando vi dico che tutto questo è detto in maniera positiva! Lobo/The Mask rappresenta al meglio il genere di fumetto che il sottoscritto predilige, e che i fan di Lobo più accaniti sicuramente riusciranno ad apprezzare. La storia che viene presentata in questo numero è molto semplice, ma lasciate che siano "loro" a raccontarla in sintesi...


Insomma, nient'altro da aggiungere, in quella che è una storia veramente esilarante, dove due personaggi enormemente carismatici si incontrano in una storia iper-violenta e follemente stupida alla ricerca dell' "Ultimate Bastich" che (oltre a minacciare la reputazione di Lobo) sembra aver distrutto un intero sistema solare, e tocca a The Main Man trovare il colpevole per intascare la taglia. Nel primo numero, c'è un vero e proprio scontro tra i due personaggi, e inutile dire che il grado di violenza è veramente alto ed esilarante, mentre il secondo vede il team-up tra i due... se riusciranno ad andare d'accordo, sarà tutto da vedere. Non manca, ovviamente la chicca che forse porta ad un livello maggiore il secondo numero: Lobo che indossa la maschera. Maschera che, come è risaputo, assume il controllo della persona che la indossa estremizzandone ogni lato represso, oltre a conferirgli una sorta di poteri che gli permettono di infrangere le leggi della fisica e della realtà, un po' come un cartoon. Quindi, lascio a voi immaginare cosa possa uscire fuori quando è Lobo ad indossarla.


A scriverne la storia, infine, abbiamo Alan Grant (lo scrittore storico di Lobo, con Keith Giffen) insieme allo storico team della testata di The Mask, Doug Mahnke e John Arcudi.. insomma, gente che conosce bene i personaggi, indice che la qualità del fumetto è abbastanza elevata. Fumetto che, però (ahimè, aggiungerei), in Italia non è mai uscito, e ormai quasi introvabile anche in lingua originale in quanto quest'albo è uscito in versione limitata... ma che non è impossibile da scovare in rete sotto forma di formato digitale, e che regalo con il solo scopo di non farvi perdere una storia mozzafiato (sempre se masticate bene l'inglese).

Infine, per chi è interessato ad un'edizione italiana di The Mask segnalo The Mask Omnibus - Verde e rognoso edito da Comma 22 in un volume da 368 pagine al prezzo di 24 €, e anche un altro vecchio crossover edito da PlayPress che vede The Mask in un'improbabile crossover con un altro personaggio che ben si sposa con lui: Joker/The Mask, che anche se non ultra-violento come il crossover con Lobo, c'è una buona dose di umorismo e stupidità esilarante (e Batman, ovviamente c'è anche lui). Con questo vi saluto, non prima però con una piccola anticipazione di altri due crossover di cui andrò a parlare prossimamente...


...see ya', bastich!

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Blue Beetle: Metamorfosi

Parliamo ora di una delle rivelazioni dei Nuovi 52. Blue Beetle, uscito ormai da un mese in fumetteria e che mi sento in dovere di recensire, ormai come mio solito. Parlo di rivelazione perché non credo che molti si aspettassero chissà cosa da questa testata (che tra l'altro, proprio da poco ne è stata annunciata la chiusura con il numero 20), e invece ha saputo offrire di più rispetto a tante altre serie di eroi un po' più conosciuti e di successo, come le Birds of Prey, Freccia Verde, Legione dei Supereroi, e via dicendo. Il primo volume di Blue Beetle pubblicato da Lion (che si ferma al numero 7) vede la presentazione del primo story arc, Metamorfosi, e rappresenta anche un ottimo inizio per iniziare a leggere il personaggio, in quanto proprio tra queste pagine si può sentire aria di un vero e proprio reboot in quanto ne (ri)narra anche le origini.


Come quasi tutti sapranno, Blue Beetle è un personaggio nato alla Fox Comics nel 1939, con l'identità di Dan Garrett, passato poi alla Charlton Comics passando, successivamente, l'identità a Ted Kord fin quando non venne acquisito dalla DC Comics dopo la Crisi sulle Terre Infinite che, solo venti anni dopo - precisamente nel 2006 durante Crisi Infinita - fa debuttare la versione moderna dell'eroe, dandogli un volto nuovo - Jaimie Reyes - e non solo! Di fatti, con l'introduzione del nuovo Blue Beetle, viene rivelato che lo scarabeo altri non è che tecnologia aliena (infettata dalla magia in tempi antichi, per questo difettoso), precisamente della civiltà aliena nota come "The Reach", che utilizza i "Beetle" come suo esercito personale. Lo scarabeo, di fatti, si impianta nella schiena del malcapitato e ne assume il controllo contro la volontà stessa del corpo ospite, e la particolarità del personaggio di Jaimie Reyes sta proprio nel suo 'conversare' con la tecnologia aliena, che più volte intende assumere il controllo totale del povero Jaimie.

Blue Beetle, personaggio ormai divenuto amatissimo negli States grazie alle varie serie animate che lo hanno visto come protagonista (Batman: The Brave and the Bold prima, e Young Justice poi), cerca di ritagliarsi uno spazio tutto suo in una testata interamente dedicata a lui (prima del reboot, era spesso affiancato da Booster Gold), in un'ambientazione divertente e frenetica, in quello che si presenta un albo godibile come un bel fumetto dovrebbe essere. Da un lato abbiamo Jaimie Reyes, con i suoi problemi da adolescente, la ragazza per cui ha una cotta e il suo migliore amico, dall'altra abbiamo personaggi più classici che vengono ripescati in questo reboot che in un certo senso ha fatto sparire nel limbo molti dei villain più conosciuti per darne spazio a nuovi e moderni - come la Fratellanza del Male, guidata da The Brain e Monsieur Mallah (che vengono solamente nominati) formata da Phobia, Plasmus e Warp, e La Dama (anche se più che villain classico, è una dei nemici originali del Blue Beetle moderno). Insomma, se da una parte c'è un'ottima storia per iniziare a leggere di un personaggio simpatico che ha saputo entrare nei cuori di numerosi fan, nonostante sia stato introdotto da poco (e si sa, le novità non vengono sempre accolte a braccia aperte!), da un altro c'è un piccolo contentino per chi, come me, è desideroso di vedere in azione dei vecchi personaggi affascinanti e purtroppo lasciati alle spalle con il nuovo reboot. Reboot che, ripeto nuovamente, proprio Blue Beetle ne risente parecchio... e non in maniera negativa.


In conclusione, se forse la DC ha un po' esagerato con il voler per forza rifilarci il nuovo Blue Beetle (unico eroe ispanico nel suo Universo, e il pubblico americano è vario, è giusto dare alle altre comunità altri eroi con cui confrontarsi), almeno questa volta ci ha preso bene: problematico, simpatico ed eroico sono le sue qualità. Riposi in pace il caro vecchio Ted Kord, che tanto ci aveva toccato il cuore con la sua triste storia durante Countdown a Crisi Infinita, che di fatto in questo nuovo Universo sembra non essere mai esistito (così come Dan Garrett), ma il Blue Beetle moderno è una delle novità introdotte più riuscite negli ultimi anni, quindi ci sta bene così. Consiglio quindi vivamente di comprarvi il primo volume, e di dare uno sguardo anche alla seconda stagione di Young Justice (che, a proposito, mese prossimo ne uscirà la serie a fumetti anche in Italia!), dove Blue Beetle si può dire che ne diventa assoluto protagonista, come giusto che sia.
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